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PULCI, ZECCHE ED ANIMALI DOMESTICI...



 

Sommario:

 

Scopo del FAQ: fornire informazioni sulle parassitosi dovute a PULCI e ZECCHE. Il FAQ è generalizzato per vari animali domestici [cani, gatti, coniglietti...]. Poche sezioni -specificatamente NON riguardanti i gatti- sono state eliminate (alcuni prodotti antiparassitari USA per cani). E' stata lasciata una sezione riguardante i coniglietti, perché può applicarsi benissimo ai gatti. E poi perché sono simpatici... :)) La maggior parte delle sezioni riferite ai Mammiferi domestici sono rimaste inalterate, con semplici avvertenze -ove richiesto- riguardanti le singole specie in oggetto.  

CHIEDETE SEMPRE CONSIGLIO AL VETERINARIO PRIMA DI ACQUISTARE PRODOTTI ANTIPARASSITARI!  

Il FAQ è suddiviso in due sezioni principali:

  • INFESTAZIONE DA PULCI...
  • INFESTAZIONE DA ZECCHE...

 


INFESTAZIONE DA PULCI...  [vai al sommario]

Caratteristiche e ciclo vitale  [indice]

    [NdT: Le pulci sono piccoli insetti terrestri privi di ali, appartenenti all'ordine degli Afanìtteri: quasi scomparse in seguito all'uso massiccio del DDT e di altri insetticidi, sono attualmente -al pari dei pidocchi- in fase di riespansione. Nella lotta contro di esse è di fondamentale importanza conoscere e tenere presenti le varie fasi del loro CICLO VITALE. Attraversano infatti metamorfosi complete, caratterizzate ciascuna da proprie peculiarità:
     

    • UOVA: sono ovoidali, lisce e bianche. Perché siano feconde, è necessario che la femmina adulta effettui un pasto di sangue sull'ospite specifico: l'ovideposizione viene ripetuta più volte, e in ognuna vengono rilasciate fino a 12 uova. Una coppia di insetti adulti può generare 20.000 pulci in 3 mesi! Le uova vengono deposte sulla pelliccia dell'animale, incollate alle piume o ai peli, o -più frequentemente- proiettate lontano: cadono così sul terreno, o più spesso sui tessuti e sui tappeti... Si schiudono dopo 2-12 giorni liberando le larve.

     

    • LARVE: sono lunghe 3-4mm, hanno l'aspetto di piccoli vermi visibili ad occhio nudo, privi di occhi e di piedi. Il loro apparato boccale è di tipo masticatorio, quindi in questo stadio di sviluppo il loro nutrimento è costituito da microscopici residui di detriti organici presenti sulle superfici di schiusa: anche una pulizia scrupolosa della casa lascia comunque loro nutrimento sufficiente. Tali superfici devono avere caratteristiche di umidità relativamente alta, circa l'80%. Le larve eventualmente rimaste sull'animale non si comportano mai da ematòfagi (=mangiatori di sangue), preferendo invece nutrirsi di peli o piume bagnate in leggero stato di decomposizione.

     

    • INCISTAMENTO: Le larve subiscono 2 cicli di muta in un periodo compreso fra i 2 e i 200 giorni: al momento della ninfòsi, la maggior parte delle larve mature si ricopre di svariati detriti legati insieme con pochi fili di seta, in una sorta di rudimentale bozzolo (o pupàrio), nel quale rimangono per un periodo di tempo variabile da 1 settimana a 1 anno, secondo le condizioni ambientali. All'interno del bozzolo -stadio di incistamento- le giovani pulci sono INVULNERABILI ad ogni tipo di insetticida ed a temperature bassissime, talvolta anche al congelamento. L'incistamento così prolungato ed efficiente spiega la ragione per la quale le pulci sono estremamente difficili da sradicare dall'ambiente domestico.

     

    • PUPE (ninfe o crisàlidi): Temperature ambientali favorevoli e/o l'opportunità di un ospite da parassitare possono indurre le ninfe imbozzolate ad emergere: le pupe appena formatesi sono bianche, poi gradualmente scuriscono fino ad assumere la colorazione propria dell'insetto adulto. Si possono trovare in gran numero sulle superfici di schiusa, appostate in attesa -hanno grande resistenza al digiuno- di balzare sull'animale.


 

    • ADULTI: hanno un tegumento superficiale fortemente sclerificato e ricoperto di peli, di colore bruno-rossastro o bruno-giallastro: visto frontalmente il loro corpo appare molto schiacciato. Sono quasi privi di occhi, con un apparato boccale atto alla perforazione della pelle e alla suzione del sangue. Essendo sprovvisti di ali, utilizzano l'attitudine al salto delle lunghe zampe come mezzo per spostarsi nell'ambiente o da un animale all'altro: proporzionalmente alle loro dimensioni, possono spiccare balzi enormi!
    • Poiché allo stadio adulto gli Afanìtteri sono sempre ematòfagi, spesso temporanei (=cambiano spesso ospite), è importante dal punto di vista epidemiologico conoscerne la specificità parassitaria. Normalmente, sono ectoparassiti (=parassiti esterni) nettamente termòfili, cioè sono attratti dal calore del corpo di molte specie di Vertebrati omeotèrmi (=a temperatura costante), uomo compreso: qualsiasi animale a sangue caldo viene massivamente attaccato ed infestato fino all'inverosimile. Può venire utilizzato come trasportatore, finché non raggiungano l'ospite specifico definitivo: i Carnivori predatori spesso "ospitano" gli Afanìtteri delle specie predate. Se il malcapitato è invece proprio l'ospite specifico, esso viene letteralmente divorato vivo, perché per quanti sforzi faccia non riuscirà più a liberarsi dei parassiti che si sono insinuati tra peli, piume o ...vestiti: le pulci si muovono con incredibile agilità, e riescono a sfuggire quasi sempre alla presa.
       

    [Da: Grande Enciclopedia Illustrata Degli Animali - Invertebrati vol. II - Mondadori ed, NdT]

    Dallo stadio larvale a quello adulto passano in media circa 3-6 mesi di tempo: per eliminare il pericolo pulci è necessario interrompere questo ciclo. All'atto pratico, questo significa dover ripetere un determinato trattamento ad intervalli regolari, per essere certi di eliminare sia le uova che le larve sfuggite agli attacchi antiparassitari precedenti.


 

Come e dove si possono prendere?  [indice]

    Si trovano in gran numero appostate sul terreno: infestano le tane dei Mammiferi, i nidi degli Uccelli, le case disabitate, le screpolature dei vecchi edifici, i granai, i tronchi d'albero, le piccionaie, i pollai, i magazzini, i sotterranei frequentati da gatti e topi e infine le abitazioni private di chiunque abbia degli animali domestici...

    Le pulci penetrano all'interno delle abitazioni in molti modi: anche gli animali che mai -o solo raramente- escono di casa, come i gatti d'appartamento, possono venirne facilmente infestati. La via d'ingresso più semplice è nel farsi dare 'un passaggio' nascoste nei vostri indumenti o calzature, o nella pelliccia di altri animali in visita.

    In caso di trasloco in una nuova abitazione, è poi da tenere presente la possibilità che precedenti animali possano aver lasciato le pulci in 'eredità': le larve possono resistere allo stato dormiente -incistite- per periodi di tempo sorprendentemente lunghi, sotto una grande varietà di condizioni.


 

Che pericoli comportano?  [indice]

    [NdT: Negli Afanìtteri -come in tutti gli Artropodi ematòfagi- si distingue fra il danno provocato come attori da quello provocato come vettori di malattie:
     

    • come ATTORI: quasi tutte le specie ectoparassite (=parassiti esterni) sono nocive, perché producono un prurito insopportabile: moltissimi animali e persone hanno non infrequentemente reazioni di sensibilizzazione allergica anche gravi alle sostanze proteiche presenti nella saliva lasciata dal loro morso.

     

      CUCCIOLI: i cuccioli appena nati [cani e gatti], o molto giovani, possono correre pericoli MORTALI conseguenti ad un'aggressiva infestazione: sono abbastanza piccoli da poter sviluppare pericolose ANEMIE nel giro di poche ore dalla nascita! E' sempre opportuno cercare di prevenire il problema mantenendo la madre libera dalle pulci (lavate giacigli, copertine e rivestimenti dei cuscini almeno a giorni alterni). Se avete un cucciolo più piccolo di 8-10 settimane affetto da una severa infestazione consultate *immediatamente* il veterinario: NON tentate nessun trattamento senza chiedere il suo parere! SINTOMI di ANEMIA: i piccoli appaiono letargici, deboli, e le loro mucose orali sono in genere pallide od esangui. Potrebbe essere questione di ORE prima che possano MORIRE. Un buon test per valutare lo stato di URGENZA è di pressare un dito sulla gengiva superiore, sollevando appena il labbro: se impiega più di un paio di secondi per ritornare rosa, portateli dal vet! ADESSO!!

     

      Anche le specie endoparassite (=parassiti interni), che penetrano SOTTO la pelle ivi incistendosi producono danni molto gravi: pustole cutanee, necrosi, setticemia e talvolta cancrena. Un esempio: la femmina della specie Dermatophillus -Tunga penetrans o "pulce penetrante"- originaria dell'America intertropicale ma ormai diffusa ovunque, è estremamente pericolosa perché penetra sotto la cute nelle zone callose, lasciando emergere solo l'estremità dell'addome pieno di uova. Una femmina fecondata e sazia di sangue può raggiungere le dimensioni di un pisello: una volta espulse le uova, abbandona spontaneamente l'ospite, lasciando come ricordo infiammazioni locali e lesioni ulcerose. Se l'insetto viene schiacciato mentre è all'interno della pelle, si ha la possibilità di sviluppo di cancrene e necrosi gravi.
       

    • come VETTORI: in quasi tutte le specie l'azione patologica è legata soprattutto al fatto che durante la suzione emettono un rigurgito e deiezioni che possono contenere microrganismi ad azione particolarmente virulenta. L'inoculazione degli agenti infettivi avviene non tanto attraverso la puntura in sé, ma attraverso il grattamento provocato dall'insopportabile prurito con conseguenti lesioni: si ha per così dire una sorta di auto-inoculazione sia pure involontaria da parte dell'animale parassitato.

      Fra le malattie infettive acute trasmissibili dalla specie più studiata, Xenopsylla cheopis o "pulce del ratto", abbiamo:
      - tifo murino [causato da Rickettsia mooseri],
      - tularemìa [causata da Pasteurella tularensis e trasmessa anche per contatto cutaneo e/o congiuntivale con animali infetti],
      - peste [causata da Pasteurella pestis].

      La specie Pulex irritans  -o "pulce dell'uomo"- è un piccolo insetto della famiglia Pulicidae, lungo 2 mm, di caratteristico colore bruno: vive sia sull'Uomo che su vari Mammiferi domestici (cane, gatto, cavallo, maiale) e talvolta anche sugli animali selvatici. Può anch'essa trasmettere la peste bubbonica e il tifo murino, e forse anche altri microrganismi patogeni.

      Due specie del genere Ctenocephalides sono parassite rispettivamente del cane -Ctenocephalides canis o "pulce del cane"- e del gatto -Ctenocephalides felis o "pulce del gatto"- ma attaccano almeno 70 specie di Carnivori, nonché l'Uomo. Anch'esse sono capaci di inoculare il bacillo delle peste.
       

    [Da: Grande Enciclopedia Illustrata Degli Animali - Invertebrati vol. II - Mondadori ed, ndt]

    Dato che le pulci fungono da vettori per innumerevoli parassiti e malattie, mantenere il vostro animale libero dalle pulci significa anche evitare la possibilità che possa contrarre una di queste.


 

Come individuarle?  [indice]

    In genere, il primo sospetto occorre quando il cane o il gatto di casa iniziano a grattarsi furiosamente e di frequente...

    Per accertare se la causa di questo sia un'infestazione di pulci sulla pelliccia, separate con la mano il pelo fino ad intravedere la cute, e controllate per la presenza:

      • di piccoli insettini marrone che si muovono velocemente: pulci! :(
      • di minuscole particelle di "polvere scura": sono le deiezioni delle pulci, i prodotti di rifiuto del sangue digerito.
      • Se appoggiate su un fazzolettino di carta bagnato, assumono colorazione ruggine o rosso scura.
      • di irritazioni cutanee: la saliva delle pulci e il susseguente grattamento e mordicchiamento dell'animale provocano arrossamenti ed irritazioni sulla cute, e persino -nei casi più gravi- alcune zone glabre con caduta del pelo.

    In alternativa, è possibile utilizzare un pettine anti-pulci apposito, con denti metallici fini.

    Nelle infestazioni da pulci è inoltre certamente possibile rinvenire la "polvere scura", le pulci adulte e persino le larve anche nei posti dove il vostro animale è solito dormire o stazionare. Del sangue disseccato nelle orecchie potrebbe invece essere indizio di parassitòsi da acari: dovreste consultare quanto prima il veterinario a questo proposito.


 

Contromisure e precauzioni  [indice]

    Dipendono in gran parte dal tipo di pulce con cui si ha a che fare: molte delle specie più studiate -soprattutto la Xenopsylla cheopis o "pulce del ratto", principale trasmettitore della peste bubbonica e del tifo murino da topo-->topo e da topo-->uomo- sono ectoparassiti temporanei, cioè trascorrono solo una parte della loro vita sulla pelliccia degli animali domestici.

    Ma le pulci che più comunemente si trovano su cani e gatti in Nord-America e in Europa appartengono alla specie Ctenocephalides, e normalmente -anche se non così ben studiate come la precedente- sembrano prediligere come ospiti specifici proprio i nostri compagni a quattro zampe, trascorrendo normalmente tutta la loro vita adulta su di essi. Il problema sono inoltre le uova che vengono deposte sulla pelliccia e da qui disseminate in giro per casa e nel giardino, cosicché è facile ritrovarsi ben presto tutta la casa infestata: cucce, giacigli, divani, tappeti, letti, cuscini...

    Le possibili contromisure possono grossomodo dividersi in:

    • interventi antiparassitari sull'ambiente [v. oltre]
    • interventi antiparassitari sull'animale [v. oltre]

     

    ARREDAMENTO: Risiedendo in aree possibilmente esposte al pericolo pulci, è da tenere presente -nella scelta dell'arredamento- che tappeti, coperte, e mobili imbottiti sono i primi posti dove si annidano le uova. E' buona norma scegliere rivestimenti sfoderabili e/o facilmente lavabili, e provvedere -in caso di infestazione in atto- a lavarli ogni settimana: degli asciugamani o dei teli stesi nei luoghi dove l'animale generalmente si sdraia a riposare possono comunque supplire efficacemente, ed aiutano ad eliminare la maggior parte delle uova.

    Per impedire che le larve si possano incistire nei tappeti, eliminateli temporaneamente insieme a qualunque rivestimento similare: ove non fosse possibile, ad es. nel caso della moquette, è utile una quotidiana pulizia con l'aspirapolvere o il battitappeto, avendo però cura di gettare via il sacchetto di carta. E' possibile rivolgersi ad una ditta di pulizie per far eseguire una pulizia professionale, ma purtroppo questo non basterà nel caso fossero presenti pulci già incistite, almeno finché non vengano utilizzati prodotti specificatamente studiati per la loro eliminazione. Comunque, un certo effetto nella rimozione fisica delle larve e dei residui microscopici di cibo che costituiscono la loro principale fonte alimentare si ottiene, che in aggiunta ad altri metodi può essere di valido aiuto.

    Nei casi più gravi o ricorrenti -sebbene questa sia una soluzione estrema e non sempre praticabile da tutti- è consigliabile rimuovere definitivamente tappeti e moquette e rimpiazzarli con piastrelle, parquet o simili.

    E' inoltre sempre possibile incorrere in un'infestazione da pulci traslocando in case o appartamenti precedentemente infestati. In tal caso è opportuno trattare per tempo il posto con antiparassitari spray, prima di effettuare l'effettivo trasloco. Per es. se la casa è stata disabitata per un tempo sufficiente all'eliminazione naturale di tutte le pulci adulte, l'unico problema possono essere le larve incistite: il solo methoprene dovrebbe essere sufficiente. In caso contrario bisogna ricorrere ad un insetticida a più ampio spettro d'azione.


 Trattamenti antiparassitari  [indice]

    Ci sono molti metodi per affrontare il problema pulci: in alcuni si fa ricorso ad insetticidi chimici di sintesi, in altri ad insetticidi naturali.
    Nessuno di questi si può considerate di per sé assolutamente vincente: spesso è opportuno combinare diversi "fronti d'attacco" per ottenere lo scopo. Entrambi gli approcci, "naturale" o "chimico", presentano vantaggi e svantaggi. E differente efficienza e durata...

    E' molto importante, prima dell'acquisto, valutare bene la propria situazione e quella dei propri animali: sono liberi d'uscire? O trascorrono la maggior parte del tempo in appartamento? Alcuni metodi molto indicati per i secondi sono ad es. del tutto inefficaci sui primi. C'è anche da considerare le differenti varietà locali, e l'incidenza dei fattori climatici: i prodotti efficaci in un'area possono non esserlo in un'altra... Meglio chiedere il parere del veterinario, del negoziante specializzato oppure di un toelettatore professionista per individuare i prodotti che meglio si dimostrano affidabili nella zona in cui vivete. Se sospettate che i consigli fornitevi non siano del tutto disinteressati, cercate di trovare un punto di convergenza fra le varie opzioni proposte. Non limitatevi al primo prodotto reperibile nel negozio sotto casa: potrebbe NON essere adatto al vostro animale! Chiedete SEMPRE il parere del veterinario: per cuccioli o animali molto giovani, per gatte in gravidanza o allattamento, o comunque per animali con precedenti di sensibilizzazione o allergie.

    In ultimo, tenete presente che potreste dover alternare diversi metodi con il passare del tempo: se utilizzato per parecchi anni di seguito, il miglior prodotto perde di efficacia, perché le nuove generazioni di pulci hanno sviluppato una resistenza genetica ad esso. Come se non bastasse, le stagioni non sono tutte uguali, e un'annata può essere più o meno fastidiosa a seconda di come è andato il precedente inverno: alcuni anni sarà così possibile utilizzare antiparassitari più blandi -o non utilizzarli per nulla- e altri invece sarà necessario mettere in atto tutte le contromisure possibili...


 

Antiparassitari "naturali"  [indice]

    Sono sostanze -antiparassitarie più su base empirica che scientifica- la cui efficacia è limitata al prevenire piuttosto che curare.
    Agiscono quindi come repellenti, e c'è da considerare che come tutte le sostanze chimiche -naturali o no- possono essere TOSSICI.
    Difficile quantificare la loro effettiva efficacia in relazione al problema pulci: alcune persone vi credono ciecamente, altre non hanno ottenuto nessun risultato. Eccone alcuni, dai più comuni ai più .....stravaganti:
     

    • Aroma di cedro [shampoo, oli, materassini etc.]: repellente.
    • Mentuccia [foglie fresche o seccate]: repellente. L'olio è altamente TOSSICO sia per gli animali che per l'uomo [è ben conosciuto fin dall'antichità come abortigeno]. C'è un eccellente articolo a tal proposito nel "AKC's Gazette" Luglio 1992. Anche, nel "Journal of the AVMA", v200 n6 - 15 Marzo 1992.
    • Aglio o lievito di birra [aggiunto in piccole dosi al cibo]: repellente. Probabilmente, attraverso l'odore prodotto nel sudore, alito e urina come risultato della loro metabolizzazione: utilizzabile sia in polvere che in tavolette, costo variabile.
    • Integratore dietetico [diversi]: repellente. Alternativa commerciale all'aglio o al lievito di birra: uno di questi è "Hop Off".
    • Limone o arancia [bucce]: bagno antipulci (risciacquate bene!). Si usano bollite a lungo in acqua, e poi fatte freddare. SOLO per cagnolini. Altamente TOSSICO per gatti e piccoli roditori: NON provare nemmeno!
    • Linatone o altro olio vegetale [aggiunto al cibo]: regolatore sebaceo? Aiuta a prevenire la pelle secca, preferita dalla pulci. Raccomandabile evitare bagni eccessivamente frequenti ed utilizzo di shampoo aggressivi.
    • Finocchio [foglie]: repellente. Per sfregare sulla pelliccia [cane] o anche piantare in giardino.
    • Calendule [da piantare]: repellente. Per il giardino, repelle anche altri tipi di insetti.
    • I gatti che dormono all'aperto possono utilizzare come giaciglio una coperta precedentemente utilizzata nei maneggi per coprire i cavalli, non lavata. Dato che i cavalli non sono soggetti all'attacco delle pulci, utilizzare una coperta *attualmente* utilizzata per i cavalli sembra possa mantenerle lontane...
    • Lavanda [60ml. di olio mischiati con 2.8 litri di salgemma]: repellente ambientale. Da mettere sotto mobili e tappetini.
    • Eucalipto [foglie]: repellente ambientale. Si può anche utilizzare una spazzola in legno di eucalipto per la toeletta.
    • NuPo offre una "trappola per pulci" che utilizza il calore per attrarre gli insetti verso una specie di carta moschicida. Una variante domestica alla buona consiste nel lasciare in giardino bacinelle di acqua addizionata a detergente sotto una fonte di luce. NON adatto se ci sono gatti in casa!. In caso di severa infestazione ambientale, alcune pulci finiscono lì e affogano...

 Disinfestazione ambientale  [indice]

     

    All'INTERNO della casa:  [indice] 
     

    • Mobili imbottiti [divani, poltrone, cuscini, letti etc]: accurato lavaggio settimanale delle superfici sfoderabili e/o asportabili [vedi anche "Arredamento"]. Può essere molto utile l'impiego quotidiano di un piccolo aspirapolvere portatile (chiudete e gettate il sacchetto dopo l'uso). Questo riduce grandemente il numero delle uova e delle larve non incistite: oltre alla loro rimozione fisica, l'effetto si estende anche all'eliminazione delle loro fonti alimentari e dei residui fecali delle pulci adulte.

     

      Moquette e tappeti: impiego quotidiano dell'aspirapolvere e/o del battitappeto. Meglio chiudere e gettare il sacchetto dopo l'uso. Se questo fosse troppo dispendioso, è possibile in alternativa mettere un antiparassitario in polvere nel sacchetto: palline antitarme (di naftalina, canfora etc) possono essere utilizzate al posto della polvere, ma tenete presente che si tratta di prodotti alquanto TOSSICI. Decisamente sconsigliato -particolarmente quando contenga diclorvos- provare a "riciclare" i pezzi del vecchio collarino antipulci...

     

      Qualora l'infestazione sia molto ricorrente o ineliminabile, è quasi certo che vi siano larve INCISTITE nell'ambiente: in questo caso è necessaria una DISINFESTAZIONE -sia professionale che "fai-da-te"- con prodotti appositi:
       

      • La disinfestazione professionale è consigliabile qualora le superfici da trattare siano molto estese [ad es. moquette]. Una delle ditte più note [in America] è "FleaBuster", che garantisce la riuscita dell'intervento per un anno, offrendo in caso contrario un secondo intervento gratuito. Molte persone hanno riferito che effettivamente l'effetto di un trattamento professionale ben eseguito dura ben più a lungo dei termini coperti dalla garanzia. L'insetticida in genere utilizzato è il "Terminator".

       

      • La disinfestazione "fai-da-te" è più economica e conveniente per il trattamento di singole superfici [ad es. tappeti]. Si possono utilizzare prodotti già confezionati in bombolette spray, ma spesso -in modo particolare per trattamenti da ripetersi frequentemente- è più vantaggioso munirsi di uno spruzzatore o nebulizzatore dimensionato secondo l'uso effettivo. I migliori sono quelli da spalla, utilizzati per spargere gli antiparassitari in giardinaggio: la cannula di erogazione deve essere regolabile e sufficientemente lunga da poter raggiungere agevolmente anche zone nascoste dal mobilio [ad es. sotto gli armadi]. Nei tipi ad aria compressa assicuratevi che la carica possa durare per il trattamento di almeno un metro quadrato. Se disponete di un ventilatore da soffitto, è utile azionarlo al minimo prima di aprire l'erogatore del vaporizzatore, per agevolare la ricaduta del prodotto su tutta la superficie [attenzione però alle pompe di calore! l'aria deve essere tassativamente FREDDA, dato che si tratta di prodotti altamente infiammabili e con pericolo di esplosione susseguente alla dilatazione termica!]
      • Due considerazioni molto importanti:
        1. NON inalate o ingerite il prodotto!! Prima di eseguire qualsiasi disinfestazione, PROTEGGETEVI con indumenti e/o maschere adatti: nei negozi di giardinaggio è possibile acquistare l'abbigliamento più adatto.
        2. Persone ed animali devono stare LONTANI dagli ambienti sia DURANTE il trattamento che DOPO, per un periodo di tempo variabile da prodotto a prodotto [di solito riportato sulla confezione]. Le piante necessitano di essere trasferite tutte all'ESTERNO.

        E' senz'altro consigliabile acquistare un prodotto efficace sia sugli adulti che sulle larve [v. oltre]: una buona fonte di informazioni potrebbe essere il vostro veterinario, oppure il vostro negoziante di fiducia specializzato in articoli per animali [meglio non utilizzare a questo scopo prodotti generici reperibili in drogheria, sebbene siano economicamente più convenienti].
         

     

    All'ESTERNO della casa:  [indice] 
     

      Nel trattare le superfici esterne [portico, giardino, garage etc] intorno alla vostra abitazione, tenete presente che le pulci generalmente NON si trovano in luoghi aperti e/o soleggiati: le larve infatti non sopravvivono alle alte temperature o in condizioni di scarsa umidità. Si possono invece trovare in tutti i luoghi ombreggiati circostanti: sotto porticati, tettoie, portelli di garage, crepe, fessure, cucce, all'ombra di alberi e cespugli e in tutti i posti nei quali usualmente l'animale infestato si stenda per riposare quando è all'aperto. Le precauzioni per l'applicazione degli antiparassitari all'esterno sono le stesse -in linea generale- dell'impiego all'interno: proteggetevi dall'inalazione od ingestione, allontanate persone ed animali, coprite con un telo di plastica le piante sensibili [attenzione all'ORTO!! NON effettuate il trattamento senza aver prima perfettamente isolato e coperto tutti gli ortaggi destinati alla consumazione!], NON effettuate il trattamento in giornate ventose, e preferibilmente nemmeno al mattino o al pomeriggio. Meglio all'imbrunire, quando non volano le api e il prodotto ha tutta la notte per depositarsi ed asciugare.
       

     

    Prodotti ANTIPARASSITARI:  [indice] 
     

    • PESTICIDI:
      • Piretrine: [NdT: la piretrina è un composto chimico presente naturalmente in concentrazione dello 0.2-0.3% nei capolini già sbocciati, ma con fiori ancora non fecondati, delle piante di piretro -genere Chrysanthemum- e specificatamente delle piante di Chrysanthemum cinerariaefolium o "piretro di Dalmazia": è spontaneo nell'Adriatico orientale -Istria e Montenegro- mentre nel resto d'Italia è scarsamente coltivato. Si semina in semenzaio e si trapianta a dimora in autunno: la raccolta dei capolini si fa a partire dal 3° anno, e dura in seguito per più di 20 anni! I capolini si possono far seccare e poi macinare - ottenendo una polvere insetticida detta razzia- ma più frequentemente per uso domestico e/o agricolo si usa l'estratto liquido ottenuto industrialmente trattando i fiori con solvente. Da notare che i famosi zampironi e coni fumigatori in commercio sono invece del tutto inefficaci, perché le piretrine si distruggono durante la combustione senza esplicare alcuna attività apprezzabile. La sua spiccata tossicità nei confronti degli Insetti è nota da appena un secolo, NdT].
      • Tutti i prodotti derivati dalla piretrina naturale sono considerati a bassa tossicità per animali e persone, relativamente sicuri nell'uso, e con tempo di latenza piuttosto scarso (alcuni si dissolvono al semplice contatto con la luce solare ultravioletta]. Possono quindi essere utilizzati anche in ambienti abitati da cuccioli e micetti, una volta che il giusto periodo di tempo dall'applicazione sia trascorso [leggete le istruzioni riportate sulla confezione!]. Le piretrine si possono considerare gli insetticidi naturali più efficaci, sebbene la loro azione sia comunque di molto inferiore ai preparati sintetici.
         

      • Permetrine: sono una sorta di piretrine sintetiche. Rispetto a quelle naturali, hanno la caratteristica non trascurabile -per quanto riguarda i vantaggi e gli svantaggi- di un tempo di latenza assai superiore: gli effetti residui permangono per giorni interi dopo l'applicazione.

       

      • Organo-fosfati: come fungicidi e/o insetticidi vengono in genere utilizzati i fosfati -esteri dell'acido fosforico- di rame legati a composti organici. Sono indicati per i casi di infestazione molto avanzata e quando i precedenti trattamenti non abbiano sortito l'effetto desiderato: la loro azione è molto aggressiva e hanno un lungo periodo di latenza. Devono essere usati con MOLTA cautela [seguite alla lettera le istruzioni sulla confezione!] perché - in dipendenza con la quantità utilizzata- hanno una forte tossicità sia sull'uomo che sugli animali. Possibili sensibilizzazioni allergiche.

       

    • IGR o INSECT GROWTH REGULATORS [=inibitori della crescita degli Insetti]
      • Methoprene [nome commerciale USA "Precor"]: si tratta di un ormone che interrompe chimicamente il ciclo vitale delle pulci inibendo la sintesi della chitina [NdT: polisaccaride azotato, che costituisce l'esoscheletro (=scheletro esterno) degli Artropodi: Crostacei, Insetti, Ragni etc. Un esempio è dato dalla corazza dei granchi, costituita da chitina combinata con sali di calcio, NdT]. Impedisce alle larve di completare la maturazione, ma non ha alcuna efficacia sulle pulci adulte. NON è in alcun modo tossico per l'uomo o per gli altri animali di casa: la sua azione chimica si esplica esclusivamente sugli Invertebrati. E' utilizzabile in formulazione spray sia da solo (nel qual caso i suoi effetti diventano tangibili solo dopo molte settimane, alla morte naturale degli insetti adulti), che in combinazione con altri insetticidi tipo piretrine per un'azione più immediata sull'intera popolazione di pulci:

 

      •  

          Sectrol" di 3M è il nome commerciale di un prodotto formulato con piretrine micro-incapsulate a bassa tossicità sui Mammiferi: in abbinamento al methoprene un'applicazione dura per 5-6 mesi, rendendo necessarie due sole applicazioni annuali.

        "Flea Control" raccomanda l'uso combinato (piretrine micro-incapsulate+methoprene) in situazioni domestiche ove vi siano donne in gravidanza, bambini piccoli che camminano carponi, cuccioli di cani o gatti. L'unico lato negativo degli IGR è che -essendo ormoni- le nuove generazioni possono sviluppare una sorta di immunità genetica: una resistenza al methoprene è stata ottenuta in via sperimentale in una colonia di pulci. NON è adatto per uso ESTERNO [i raggi solari ultravioletti neutralizzano la sua efficacia]

       

      • Fenoxycarb: [spesso reperibile presso i negozi specializzati in articoli da giardinaggio]. Come tutti gli IGR, non disturba le pulci adulte ma inibisce il completamento del ciclo di maturazione delle larve, esplicando la sua azione in un lungo periodo di tempo (varie settimane). Una soluzione opportunamente diluita secondo le indicazioni del produttore, può venire spruzzata sulle superfici da trattare, da sola o in combinazione con altri insetticidi [non IGR].
      • Gli effetti possono perdurare per 4-5 mesi, in dipendenza delle condizioni climatiche: uno dei vantaggi del fenoxycarb rispetto al methoprene è infatti di poter essere utilizzato ANCHE all'ESTERNO [ha una discreta resistenza agli ultravioletti]. Tutte le formulazioni sono reperibili sotto forma di polveri, di spray o di liquidi da diluire, sebbene possano esserci delle difficoltà di reperimento del prodotto allo stato puro.
         

          In USA:
          "Gardens Alive!" vende per corrispondenza una soluzione IGR concentrata dal nome commerciale "Vigren", che diluita in 4.5-5litri d'acqua basta per trattare una superficie di oltre 100metri quadrati, a 9,25$ per 30gr: possibilità di sconti per acquisti di tre o più confezioni [l'indirizzo più avanti].

          "Torus" è il nome sotto il quale "Kristull Product" [8708 Grelle Lane, Autin, TX 78744; 800-658-6699] commercializza fenoxycarb allo stato puro, in una formulazione resistente agli effetti dei raggi ultravioletti e pertanto utilizzabile all'esterno. A causa della rilevazione della società, il prodotto potrebbe essere però ritirato dal mercato, e reperibile quindi solo attraverso le ultime partite giacenti nei magazzini dei distributori.

          "Archer" è un prodotto simile, efficace contro pulci e formiche  [http://www.fleas.kristull.com ].

          "Sectrol Pet and Household Flea Spray #1495" di 3M è una formulazione di piretrine micro-incapsulate allo stato puro, utili in combinazione con gli IGR. Piuttosto costoso.

          "Dursban", commercializzato da "HME Depot": è possibile utilizzarlo in ESTERNI per liberare il giardino dalle pulci. Va spruzzato rispettando le istruzioni sulla confezione, tenendo conto che si tratta di una sostanza piuttosto tossica: il principio attivo è il chlorpyrifos.

          "Duratrol": disponibile sia in spray per superfici abitative che liquido per trattamento diretto sulla cute dell'animale domestico [tramite bagno, v. più avanti]. L'odore sembra essere sopportabile e l'efficacia piuttosto buona. E' necessaria una mezz'ora perché lo spray si asciughi, contro le usuali 4 e passa ore di altri tipi di spray. Consiste in sostanza di chlorpyrifos micro-incapsulato, più o meno ..."Dursban" in microscopiche goccine.

     

    • NEMATODI:
      • Questo è un nuovo approccio biologico alla lotta contro le pulci adatto per il trattamento delle superfici ESTERNE: i Nematodi sono una classe di piccoli vermi cilindrici -appartenenti ai Nematelminti- suddivisi in numerose famiglie. Le specie impiegate non sono parassite e conducono vita libera: le forme larvali vengono distribuite sulle superfici esterne [erba? terra?]  per mezzo di un innaffiatoio o simili, e si sviluppano nel terreno umido cibandosi delle larve degli Afanìtteri. Non sembrano avere alcuna tossicità per gli esseri umani o gli animali domestici, e i primi studi mostrano un soddisfacente grado di efficacia. "Bio Flea Halt" e "Interrupt" sono alcuni dei nomi commerciali [in USA...], ma è probabile che ve ne siano altri.

     

    • BORO E SUOI DERIVATI
      • Acido borico: [NdT: il boro è un elemento chimico -un metalloide- che si ritrova in natura in moltissimi composti (borati): è presente anche in vari composti organici (albume, latte), ed è diffusissimo nelle piante, tanto da ritenersi pressoché indispensabile alla loro vita (il limone invece stranamente lo soffre, se assorbe 0,5 parti di boro per 1.000.000 di parti di acqua!). La sua funzione biologica negli organismi animali non è ancora del tutto chiara, così come la sua eventuale tossicità. La sua anidride dà con acqua il composto conosciuto come acido borico, avente deboli proprietà antisettiche: impedisce la crescita dei batteri ma non li uccide, NdT].
      • Silice: [NdT: è ossido di silicio tetravalente: allo stato libero o combinato con altri elementi è uno dei costituenti più abbondanti della crosta terrestre. Può presentarsi in diverse forme, sia cristalline che amorfe. La polvere di silice è TOSSICA per inalazione! Fra le tecnopatie coperte da assicurazione contro le malattie professionali rientra la silicòsi, malattia polmonare che colpisce i lavoratori esposti all'inalazione: minatori, cavatori, operai delle industrie etc. Viene artificialmente ottenuto il gel di silice, formulazione colloidale polimerizzata ricavata dalla silice idrata, impiegato in chimica come potente assorbente e disidratante, NdT].
      • Boràce: tetraborato di sodio o sodio borato. E' un composto chimico -un sale- formato da acido borico e sodio: si presenta come una sostanza bianca in polvere o cristalli, con proprietà alcaline e leggermente antisettiche [piccole soluzioni diluite vengono talvolta usate per la disinfezione di piccole abrasioni cutanee e degli occhi]. E' presente in una gran varietà di prodotti per la pulizia domestica. La boràce è TOSSICA per contatto o ingestione. Ci sono casi documentati di esposizione -a livelli anche bassi protratti però a lungo- che risultano in congiuntiviti, perdita di peso, vomito, leggera diarrea, bruciori epidermici, convulsioni, anemia, e reazioni allergiche negli esseri umani. NON utilizzatela MAI ove vi siano GATTI o furetti, che hanno l'abitudine di LECCARSI spesso, e potrebbero ingerirne una quantità TOSSICA [ottobre 92 di "Dog Fancy"]. Sintomi di avvelenamento acuto includono diarrea, rapida prostrazione e probabili convulsioni [questi sintomi occorsero quando la boràce venne disseminata scriteriatamente per il controllo degli scarafaggi].

       

        Queste sostanze sono state inserite nel numero di aprile 92 del "Sunset Magazine" nella lista dei prodotti chimici meno tossici, sia in spray che in polvere, consigliati a coloro che desiderino affrontare il problema pulci senza ricorrere ad antiparassitari. La loro azione infatti si esplica in maniera del tutto differente: l'acido borico e la boràce mediante ADESIONE ed ABRASIONE sul rivestimento ceroso dell'esoscheletro, il gel di silice come DISIDRATANTE e DISSECCANTE. Il "Sunset" comunque avverte circa la potenziale TOSSICITA' -danneggiamento bronchiale e polmonare- in caso di inalazione. NON PERMETTETE AL VOSTRO ANIMALE DI INGERIRE QUESTA ROBA!
        Adatte per superfici ESTERNE od INTERNE [tappeti e/o moquette].

        La procedura di applicazione per i prodotti in polvere è generalmente la seguente:

          - passare l'aspirapolvere o il battitappeto sulle superfici da trattare,
          - cospargere la polvere per mezzo di un setaccio e distribuite con una scopa morbida,
          - ripassare l'aspirapolvere.

        Alcune persone preferiscono lasciare agire la polvere un po' di tempo prima di rimuoverla, ma dato che essa è abrasiva, si rischia di rovinare le fibre dei tappeti delicati o della moquette [utilizzate detergenti molto blandi al momento della pulitura del tappeto!]. Non applicate MAI su tappeti umidi, perché questo produrrà danni permanenti ai colori. Gli effetti di un simile trattamento possono durare anche per un anno. Se state utilizzando prodotti a base di boro, e le persone o gli animali di casa manifestano sintomi di sensibilizzazione, è necessario interrompere immediatamente!

         Alcuni utilizzano il comune sale da cucina al posto dalla boràce. Non vivendo in aree ad alta umidità ambientale, può essere un'alternativa. Dato però che il sale assorbe acqua, cospargerlo sulla moquette di un'abitazione non dotata di de-umidificatore e situata in un'area costiera, può significare una moquette marcia e ammuffita...

          In USA:
          "Diatomaceous earth" è un agente abrasivo (sul tipo della boràce) che può essere utilizzato per i prati erbosi. E' consigliabile l'impiego in forma di polveri o in formulazione aerogel.


 

Disinfestazione del vostro animale  [indice]

     

    L'importanza del bagno antipulci  [indice]

    Spesso praticato prima dell'applicazione di prodotti per uso topico [non sempre opportunamente, v. oltre], il bagno affoga-pulci è più frequentemente praticabile nei cani che non nei gatti o in altri animali domestici. E' comunque del tutto inadatto per animali che non accettano di restare immersi nell'acqua o che si spaventano nel venire spruzzati [è fondamentale che siano abituati fin da piccoli, specialmente i gatti]. E' una buona profilassi igienica, la cui efficacia è però limitata all'eliminazione di buona parte delle pulci adulte (non tutte), senza alcuna efficacia nei confronti delle larve o delle uova. Può venire effettuato in vari modi, con l'aggiunta di shampoo medicati o meno. Attenzione a NON far entrare ACQUA nelle ORECCHIE!

    E' consigliabile avvolgere una salvietta -precedentemente bagnata e strizzata- intorno al collo e alle orecchie dell'animale prima di farlo immergere: questo per evitare che le pulci possano saltare sulla sua testa. Per animali di grossa taglia [cani] è meglio utilizzare la vasca, mentre animali di piccola taglia [cani e gatti] si troveranno meglio nel lavello di cucina. E' utile sistemare un tappetino antiscivolo [per i gatti è meglio un asciugamano grosso, dove far presa con le unghie] sul fondo. Per rompere la tensione superficiale dell'acqua e far sì che le pulci affondino, è indispensabile aggiungere un cucchiaino di sapone neutro o shampoo per bambini. Con la doccetta o uno spruzzatore manuale tenuti a debita distanza (25-30cm) "spruzzate via" il maggior numero di pulci possibile. In alternativa, è possibile utilizzare uno shampoo medicato, il cui uso andrebbe comunque consigliato o approvato dal veterinario: NON utilizzate MAI sui GATTI prodotti specifici per CANI! [tempo massimo di immersione: 15min. LEGGETE le istruzioni sulla confezione!].
     

      Alcune persone hanno ottenuto buoni risultati utilizzando "Skin-So-Soft" della "Avon", nota per la sua azione repellente nei confronti delle zanzare sull'epidermide umana. Dopo il bagno, è possibile frizionare acqua e lozione in proporzione di 1:1 sulla pelle del vostro animale [cani a pelo raso], in modo che l'odore permanga per qualche settimana. NON applicatelo MAI su GATTI o altri animali [ad es. furetti] che provvedono alla propria pulizia LECCANDOSI!
       

    Vi sono tuttavia alcune CONTROINDICAZIONI da tenere presenti:
     

    • Gli shampoo medicati e lo stesso sapone neutro, qualora entrino in contatto con una pelle già irritata, usualmente "bruciano": anche l'animale più calmo ed abituato al bagno può innervosirsi, graffiare o mordere nel tentativo di sgusciare via. Sono stati riportati anche casi di urinazione indesiderata. NON sottoponete al bagno un animale che presenti allergia o sensibilizzazione.

     

    • Il bagno e/o la spruzzatura possono avere effetti traumatizzanti su animali in gravidanza o allattamento [specialmente GATTI]: è raccomandabile NON forzare MAI animali che si trovino in queste condizioni.

     

    • Siate molto accorti nel lavare cuccioli [cani e gatti] più giovani di 2-3 mesi: soprattutto, NON utilizzate MAI shampoo medicati intesi per l'utilizzo su animali adulti: potreste facilmente ucciderli! I cuccioli più giovani di 8-10 settimane vengono facilmente AVVELENATI o INTOSSICATI dai prodotti disinfettanti utilizzati nei bagni. In alternativa, potete lavarli con acqua e un sapone specifico raccomandato dal veterinario [ad es. un leggero shampoo insetticida a base di piretrine o alletrine, tipo "Mycodex"], utilizzando il pettine antipulci [v. sotto] per allontanare le pulci man mano che maturano allo stadio adulto.

    L'importanza del pettine antipulci  [indice] 

    Il pettine cosiddetto "antipulci" -con denti larghi da un lato e più stretti dall'altro- è commercializzato ovunque: nei negozi di animali, nelle drogherie, nei grandi magazzini. E' consigliabile sceglierne uno di buona qualità, meglio se metallico: quelli in plastica sono troppo flessibili e non permettono un buon utilizzo. E' opportuno abituare il vostro animale a venire pettinato fin da piccolo: in tal modo è possibile individuare un'eventuale infestazione fin dall'inizio, oltre che evitare -specie in animali a pelo lungo- indesiderabili aggrovigliamenti.

    Nel caso il pettine venisse utilizzato per eliminare fisicamente le pulci adulte presenti [ad es. in un cucciolo troppo piccolo per poter essere trattato con antiparassitari], è consigliabile preparare una bacinella di acqua con ammoniaca o sapone nella quale gettare le pulci: decisamente sconsigliabile schiacciarle con l'unghia del pollice! Le zone in genere maggiormente infestate sono il dorso, la zona dell'inguine, la base della coda e la testa. In caso di infestazione imponente tuttavia, è assolutamente necessario liberarsi del maggior numero di pulci possibile prima di affidarsi all'azione meccanica del solo pettine.
     

      La polvere "Powders Flea" da applicare sulla pelliccia [cani], è comoda da utilizzare ma si trova in diversi tipi e molti di questi sono piuttosto PERICOLOSI. NON fate ingerire la polvere al vostro animale per nessun motivo! NON utilizzatela MAI sui GATTI o su altri animali che si lecchino di frequente!  Il suo uso -con notevoli precauzioni- è esclusivamente limitato ai cani, magari applicando la polvere per mezzo di una spazzola.
       

     

    Collarini antipulci  [indice] 

    Da "Consumer Report" dell'agosto 91: i collarini antipulci -impregnati con sostanze insetticide a lento rilascio- raramente sono efficaci in caso di infestazione, e possono spesso risultare dannosi -allergie, dermatiti e perdite di pelo- per il vostro animale [cani e gatti]. NON utilizzate sui GATTI prodotti per CANI e viceversa! Alcuni prodotti a base di erbe non sono tossici, hanno un gradevole odore, e questo è tutto... I collarini elettronici o ad ultrasuoni non sembrano funzionare meglio...

    Prodotti antiparassitari  [indice] 

    Da "Orca Starbuck": molti antipulci in shampoo, spray o polvere NON sono adatti per l'uso su animali in GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO o CUCCIOLI. Su "Feline Husbandry" le piretrine sono menzionate come i SOLI insetticidi sicuri da impiegare in gravidanza, sebbene il loro impiego sia abbastanza recente da non apparire in molti testi.

      In USA:
      "Zodiac" spray (piretrine+methoprene) è considerato SICURO per GATTE in gravidanza ed allattamento e per MICETTI di almeno 48 ore di vita! Lo stesso dicasi per il tipo specifico per CANI. "Zodiac" è utilizzabile anche per il trattamento delle superfici dove gatte e cagne in gravidanza o allattamento risiedono (sempre che allo spray sia dato il tempo di asciugare prima di reintrodurre l'animale!). Un consiglio: un tovagliolo di carta impregnato di spray può essere preferibile allo spruzzo diretto. Sfregatelo su tutto il pelo [eccetto la zona del musetto e dei capezzoli] e passate un pettine antipulci, ripetendo il trattamento la settimana successiva. Se il problema delle pulci è ancora presente alla nascita dei cuccioli, anch'essi -dopo una settimana di vita- possono venire trattati settimanalmente con lo stesso metodo.
       

     

    Antiparassitari di nuova generazione  [indice] 

    Sono quasi tutti apparsi all'inizio degli anni '90, e la tendenza generale è di una costante crescita sul mercato. Agiscono per contatto o per via sistemica (nel flusso sanguigno dell'animale infestato).
     

    • "ADVANTAGE" prodotto da Bayer (imidacloprid, una cloronicotinil-nitroguanidina sintetizzata da composti appartenenti alla classe nitrometilene). E' un antiparassitario per pulci adulte: agisce per disgregazione del sistema nervoso degli Insetti: si lega con i recettori neurali interrompendone la trasmissione nervosa. Si presenta in formulazione liquida da applicare sulla cute degli animali, cani e gatti [in questi ultimi in punti non accessibili al leccamento, ad es. dietro la nuca e fra le scapole], ed agisce per contatto: NON è necessario che la pulce MORDA l'animale perché esso agisca. Il principio attivo è solubile in acqua, così è controproducente lavare l'animale DOPO l'applicazione, almeno per qualche giorno (è possibile lavarlo prima). NON viene assorbito dalla pelle e NON passa nel sangue o negli organi interni. E' un repellente ed un insetticida insieme, la sua azione si completa nel giro di un paio di giorni e perdura per un mese circa. Studi condotti hanno dimostrato che la sua tossicità è selettiva nei confronti degli Insetti, cosicché altri animali che non possiedono recettori sensibili all'azione dell'imidacloprid NON ne sono affetti. Dopo l'applicazione, è comunque opportuno tenere d'occhio il proprio animale per eventuali segni di letargìa o di reazioni allergiche. Sebbene non vi siano stati sperimentalmente effetti secondari fino a 5 volte il normale dosaggio, reazioni soggettive in animali particolarmente sensibili possono comunque occorrere.

     

    • "FRONTLINE" prodotto da Rhone Mèrieux (fipronil, un interruttore dei neurotrasmettitori derivato della nuova classe delle fenilpirazoline). A differenza di Advantage NON è solubile in acqua (viene però eliminato dall'alcool). E' un antiparassitario per pulci adulte, uova e zecche: diversamente dalle altre molecole, inibisce i recettori mediati dall'acido gamma-amminobutìrrico [GABA] degli Invertebrati. Le zecche muoiono prima di potersi ancorare. E' possibile utilizzarlo su cuccioli già svezzati [cani e gatti]. Non contiene piretrine o permetrine, il che è una buona cosa per quegli animali che ne sono allergici. Elimina il 95% delle pulci adulte entro 2 ore dall'applicazione, e il rimanente entro le 24 ore successive. La sua azione in genere permane per circa 5 settimane, sebbene in climi particolarmente sfavorevoli possa essere necessario ripetere l'applicazione più spesso. NON dà luogo ad assorbimento cutaneo e non agisce per via sistemica, ma per semplice contatto: si presenta in formulazione oleosa diluita in soluzione alcolica: quest'ultima evapora in poche decine di minuti, lasciando il fipronil "appiccicato" allo strato sebaceo della cute e del pelo (NON bisogna lavare l'animale con shampoo nei 2 giorni PRECEDENTI e SUCCESSIVI l'applicazione, per mantenere un film untuoso sufficiente alla sua adesione). Può essere usato su cagnolini più grandi di 8 settimane, e su gattini di 3 mesi. Ha un livello di tossicità di LD50, simile a quello dell'aspirina.

     

        Può essere completamente rimosso con shampoo "Sulf Oxydex Dog and Cat", prodotto da DVM Pharm. Il perossido contenuto nello shampoo elimina completamente lo strato sebaceo e il Frontline insieme, durante il risciacquo.

     

    • "PROGRAM" prodotto da Ciba-Geigy (lufenuron). Steve Dudley: la Ciba-Geigy Animal Health ha per prima realizzato un approccio nuovo al problema pulci, tramite lo sviluppo di un IGR, Insect Growth Regulator [regolatore della crescita degli Invertebrati] ed esattamente il benzoilfenil-urea lufenuron. Questo agisce come inibitore della sintesi della chitina [v. sopra], causando la morte delle uova (le larve che stanno schiudendosi sono impossibilitate a rompere il guscio) e delle larve in muta. Gli IGR non hanno tuttavia effetto sulle pulci adulte, ma le femmine che ingeriscono il composto lo trasferiscono alle ovaie e alle uova [effetto trans-ovarico]. La chitina è un polisaccaride, che insieme con varie strutture proteiche costituisce all'incirca il 25/50% del peso secco dell'esoscheletro (=scheletro esterno) degli Invertebrati, ed è necessario per la sua integrità e robustezza.
    • Il lufenuron, commercializzato in USA con il nome "Program" [disponibile solo dietro prescrizione veterinaria], è largamente disponibile anche in Europa. Si presenta in diverse formulazioni: tavolette per cani e sospensione liquida per gatti. Entrambe vengono somministrate all'animale per via orale, nel cibo. Per mantenere gli ottimali livelli di efficacia per un periodo di circa 30 giorni, 10mg di lufenuron per kg di peso corporeo sono la dose raccomandata per i cani, 30mg di lufenuron per kg di peso corporeo la dose raccomandata per i gatti [leggete SEMPRE le istruzioni sulla confezione!]. Il prodotto viene assorbito per via intestinale ed entra nel circolo sanguigno: si accumula nel tessuto adiposo dell'animale, mentre l'eccesso viene escreto. Dal tessuto adiposo viene lentamente rilasciato attraverso la circolazione generale, ed infine escreto con le feci. E' stato accertato che dopo 2 giorni dalla somministrazione [cani], nessuna pulce adulta si era potuta sviluppare dalle uova rilasciate dalle femmine che avevano ingerito la sostanza. Il controllo dell'80% della popolazione di pulci necessita di un periodo di tempo di circa 4 settimane e 1/2 per essere effettivo, come le larve e le pupe presenti nell'ambiente *prima* del trattamento ancora completano il loro ciclo vitale. Studi condotti su dosi acute, sub croniche e croniche non hanno rilevato effetti secondari sulla salute dell'animale e sul livello di tollerabilità del prodotto. Sinergizzato da un insetticida per pulci adulte, nessun segno di tossicità era ancora evidente. Queste notizie sono state tratte dal seguente articolo: A Novel Approach to Flea Control: Systemic Use of Lufenuron. Scritto da Rudolf Schenker e Philip A. Lowndes. Ciba- Geigy Ltd., Basel, Switzerland

     

      Un'ultima annotazione: la formulazione approvata per GATTI [forma liquida] è approvata per l'utilizzo su animali in gravidanza ed allattamento. "Program" non ha avvertenze o controindicazioni nelle istruzioni presenti sulla confezione approvata dalla FDA [Food and Drugs Administration]: può essere combinato insieme ad altri antiparassitari per eliminare le pulci adulte [cani e gatti] e anche a trattamenti preventivi contro i parassiti cardiaci [cani]. Il maggior lato NEGATIVO di questo sistema è che agisce come rimedio preventivo piuttosto che curativo sull'infestazione da pulci: non funziona bene [o non immediatamente] contro le pulci adulte. Inoltre richiede che l'animale venga morso da TUTTE le femmine adulte presenti in casa per poter agire efficacemente sulle uova, e questo NON è raccomandabile qualora l'animale soffra di allergia! In ultimo, per poter essere effettivo, deve essere somministrato su TUTTI gli animali presenti in casa.


 

Tossicità dei diversi prodotti  [indice]

    Secondo "Controllo delle pulci" di Steven A. Melman e Karen L. Campbell, (John R. August, ed. 1991. "Consultations in feline internal medicine". WB Saunders & Co., Philadelphia. ISBN 0-7216-2226-7: Capitolo 9), gli antiparassitari che si sono rivelati PERICOLOSI o finanche MORTALI quando usati sui GATTI alle dosi necessarie per sconfiggere le pulci sono:

      - carbaryl ("Sevin")
      - chlorpyrifos ("Dursban")
      - dichlorvos (DDVP, "Vapona")
      - dioxathion ("Delnav", "Deltic")
      - lindane
      - malathion
      - naled ("DiBrom")
      - phosmet (="Prolate", "Kemolate")
      - permetrina
      - propxur ("Sendran")
      - piretrine (TRANNE le piretrine micro-incapsulate, che NON sono listate come foriere di problemi conosciuti)
      - ronnel ("Korlan")
      - tetrachlorvinphos ("Rabon").
       

    I seguenti antiparassitari utilizzabili sui CANI, NON sono approvati per l'uso con i GATTI [sebbene siano adatti per le superfici di casa]:

      - amitraz ("Mitaban")
      - bendiocarb ("Ficam")
      - chlorphenvinphos ("Supona")
      - chlorpyrifos ("Dursban")
      - cythioate ("Proban")
      - diazanon ("Spectracide")
      - fenoxycarb
      - fenthion ("Prospot")
      - methoprene ("Precor").
       

    I seguenti invece sono risultati PERICOLOSI o MORTALI quando utilizzati sui cani:

      - carbaryl ("Sevin")
      - chlorpyrifos ("Dursban")
      - dichlorvos (DDVP, "Vapona")
      - fenthion ("Prospot")
      - lindane
      - malathion
      - phosmet ("Prolate", "Kemolate")
      - permetrine
      - piretrine (TRANNE le piretrine micro-incapsulate, che NON sono listate come foriere di problemi conosciuti)
      - ronnel ("Korlan")
      - tetrachlorvinphos ("Rabon").
       

     

    PULCI SUI CONIGLIETTI...   [indice]
    [di Sandy Ackermann]: ci sono ancora pareri discordanti su quale tipo di antiparassitario si possa considerare sicuro per l'uso con i conigli. L' "House Rabbit Society" ha sempre raccomandato di usare una polvere che fosse ritenuta sicura per gatti e micetti: in questa zona i veterinari consigliano polveri a base di piretrine. E' recentemente emerso che sia meglio utilizzare prodotti che contengano il 5% di carbaryl. L'autrice del testo originale non tuttavia trovato nessuna fonte attendibile in grado di affermare con certezza quale -e perché- sia il prodotto più indicato. Ci sono state troppo poche sperimentazioni di laboratorio. Come regolarsi? Dopo ricerche svolte su "Medline", un database medico on-line contenente dati dal 1966, è emerso che sono stati condotti molti studi concernenti piretrine e carbaryl, ma la questione di fondo rimane come interpretarli. Non è stato possibile per l'autrice contattare i produttori degli antiparassitari per spiegazioni al riguardo. Così, dopo aver messo insieme tutti i dati disponibili ed averli sottoposti al "National Animal Poison Control Center" (NAPCC), è emerso che:
     

    • le piretrine si possono considerare SICURE. Ma in certi casi, dove la dose applicata sia TROPPO ALTA, possono verificarsi tremori, convulsioni e finanche morte. Agiscono rapidamente, e hanno pochi effetti residui.

     

    • I piretroidi sono derivati sintetici delle piretrine naturali e sono stimati come "più efficaci e meno tossici per i Mammiferi rispetto alle piretrine naturali":
      • - allethrin, una piretrina sintetica è reputata più sicura di quelle naturali.
        - carbaryl è considerato ugualmente sicuro e viene impiegato in orticoltura ("Sevin").

      Ma anch'essi possono causare convulsioni e morte se una dose troppo alta viene impiegata. Rimangono efficaci per un tempo stimato da 1 a 3 settimane. Il database al NAPCC non contiene casi documentati di problemi nei conigli dovuti alle piretrine o alla polvere di carbaryl.

      Non sono tanto gli antiparassitari il problema, quanto gli enzimi contenuti nel prodotto. I seguenti sono comuni enzimi inibitori, anche conosciuti come sinergici, che possono essere trovati nei prodotti contro le pulci.

        - piperonyl butoxide
        - sesamex
        - piperonyl cyclonene
        - N-octylbicycloheptene dicarboxamide.

      Questi enzimi sinergici possono essere addizionati agli insetticidi in polvere o in spray per impedire alle pulci di diventare resistenti agli effetti tossici delle piretrine o del carbaryl. Come questa resistenza occorre, "i sinergici agiscono per inibizione delle funzioni ossidative, potenziando anche la tossicità per i Mammiferi". Questo significa che oltre che impedire alle pulci di sviluppare una resistenza contro gli insetticidi, questi diminuiscono anche la resistenza degli animali contro gli effetti tossici dell'insetticida. Questa tossicità è più pronunciata quando il prodotto viene applicato sulla pelle dell'animale piuttosto che ingerito per leccamento del pelo.

      Un rappresentante della NAPCC ha riferito all'autrice di aver lavorato per una compagnia che produceva piretrine spray le quali stavano causando un sacco di problemi nei GATTI. Leggete SEMPRE nell'etichetta la composizione del prodotto, tenendo ben presenti le seguenti quantità massime consentite:

         - carbaryl 5.0% o meno -
         - pyrethrins 0.15% o meno -
         - enzimi sinergici 1.0% o meno -

      La prima raccomandazione della "House Rabbit Society" è quella di cercare di rimuovere le pulci tramite un assolutamente non tossico PETTINE ANTIPULCI metallico: se l'infestazione è modesta, questa potrebbe essere una buona soluzione [e aiuta a creare un legame con il coniglietto...]. In conclusione, è sempre raccomandabile liberare gli animali dalle pulci: ci sono alcuni prodotti in polvere abbastanza sicuri nell'uso e che aiutano ad eliminare il problema. Le polveri sono molto più sicure dei bagni disinfettanti [abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da veterinari e proprietari che i bagni disinfettanti possono uccidere il coniglietto!]. Solo, prestate attenzione e leggete attentamente l'etichetta prima di acquistare un qualsiasi prodotto.

      Referenze:  "The Merck Veterinary Manual", 7° Edizione p.1665,1669,1501. Snodgrass, H.L. "Toxicol Environ Health" 1992 Feb. 35 P91-105.


 

In conclusione...  [indice]

    in linea generale, vi troverete spesso nella necessità di dover usare una o più soluzioni fra quelle suggerite sopra.
     

      Alcune persone hanno chiesto all'autrice quali metodi preferisca personalmente usare. La risposta è stata: un IGR spray, "Vigren" (methoprene) in vendita da "Gardens Alive!". Ogni 4 mesi un'applicazione in tutta la casa, oltre alla pulizia professionale dei tappeti. Quando i suoi cani partecipano alle mostre (esponendosi a possibili contagi), prima dell'esposizione un'applicazione di "Ovitrol Plus" di VetKem (methoprene + piretrine micro-incapsulate). Utilizzava una volta polvere di boràce sui tappeti, ma preoccupazioni relative all'inalazione e ad eventuali danni al tappeto stesso l'hanno indotta a non utilizzarlo ulteriormente. Mai provato "Program", perché uno dei cani e il gatto sono allergici al morso delle pulci. Tuttavia, ne ha sentito riferire un gran bene...

 



INFESTAZIONE DA ZECCHE...  [vai al sommario]

Caratteristiche e ciclo vitale  [indice]

    [NdT: Tra tutti i gruppi animali, gli Acari sono senza dubbio il più vario dal punto di vista ecologico e probabilmente il più ricco di specie e di individui. "Zecca" (lat. scient. IXODOIDEA) è il nome comune -di origine longobarda- con cui vengono identificate varie specie di Acari appartenenti a due grandi famiglie: ARGASIDI e IXODIDI, riconoscibili fra loro in tutti gli stadi di sviluppo dall'ipostoma, parte ventrale dell'apparato boccale, negli Ixodidi terminale ed a forma di 'doccia'. La loro puntura, a differenza di quella delle pulci, NON è fastidiosa o dolorosa: l'ospite può non rendersi neanche conto di essere stato attaccato. Questa caratteristica, insieme al fatto che possono veicolare malattie molto più serie, le rende molto più subdole e pericolose dell'infestazione da pulci. D'altro lato, sono un poco più facili da eliminare, dato che rimangono sulla cute dell'animale e non si incistiscono in giro per casa. E' consigliabile, dopo la loro rimozione, effettuare dei controlli diagnostici sugli ospiti attaccati, sia persone che animali domestici, NdT]

    Ci sono oltre 850 differenti specie di zecche: hanno l'aspetto di rotondi aracnidi relativamente grandi, distinguibili fra loro per varie caratteristiche. Tutte sono comunque ectoparassiti (=parassiti esterni) ematòfagi (=mangiatori di sangue) di molti Vertebrati terrestri -Mammiferi e Uccelli specialmente- incluso l'Uomo: inseriscono la testa SOTTO la pelle dell'animale, e ne succhiano il sangue. A differenza delle pulci, vi è una scarsa specificità per quanto riguarda la scelta degli ospiti.
     

    • ARGASIDI o "zecche molli":

Maschi e femmine sono simili, il tegumento è coriaceo ma di consistenza epidermica. Mancano di corazza chitinica anteriore (scutum). Possono essere facilmente identificate dal loro apparato boccale sub-terminale, localizzato nella parte inferiore del corpo. Sono ematòfagi NON permanenti: fanno molti pasti, brevi e veloci, dopodiché di norma si staccano dall'ospite: sono mangiatrici voraci, e possono riempirsi nel giro di in un paio d'ore. Prima dello stadio adulto, attraversano 3 metamorfosi ninfali.

     

    • IXODIDI o "zecche dure"

    • Si nota maggiore dismorfismo sessuale: i maschi sono più piccoli, il tegumento forma due corazze chitiniche, una anteriore (scutum) e una posteriore (alloscutum). Nelle femmine il tegumento dell'alloscutum resta molle e presenta numerose pieghe, per permettere all'addome di distendersi quando è gonfio di uova. Prima dello stadio adulto attraversano 1 sola metamorfosi ninfale, con un solo lunghissimo pasto di alcuni giorni per ogni stadio di sviluppo: arrivano ad estrarre fino a 8ml di sangue, quasi il 100% del loro peso. Interessante notare che durante l'assunzione il sangue viene concentrato, cosicché la parte acquosa viene "restituita" all'ospite tramite la traspirazione cuticolare. Sono ectoparassiti semi-permanenti: restano attaccati a lungo sul corpo dell'ospite, tagliando la cute con l'apparato boccale e ancorandosi al derma tramite la secrezione di una specie di cemento auto indurente.
       

    CICLO VITALE:  [indice] 
     

      Le zecche possono variare grandemente nella durata del ciclo vitale e nel numero di ospiti coinvolti. Alcune hanno un ospite fisso, e completano tutto il loro ciclo su di esso. Altre ne usano due, talvolta tre e alcuni tipi utilizzano un gran numero di ospiti intermedi.

      Tutti gli Argasidi hanno metamorfosi distinte in 4 fasi, gli Ixodidi in 2: le femmine adulte di entrambe le specie possono rilasciare fino a 20.000 uova. L'accoppiamento degli Argasidi avviene usualmente sull'ospite, dopodiché la femmina deve consumare un parto di sangue per poter permettere alle uova di svilupparsi. Gli Ixodidi fanno accezione in quanto l'accoppiamento avviene altrove. Una volta terminato il pasto, la femmina si sgancia e depone le uova al suolo, dove usualmente si sviluppano. Le uova mature danno origine alle larve, riconoscibili dal fatto di possedere solo 3 paia di zampe. Questi "embioni di zecca" vengono prodotti in gran numero: essi devono consumare un pasto di sangue su un ospite per poter mutare in uno stadio noto come "ninfa". Se una ninfa può alimentarsi tramite un ospite, si trasforma presto in zecca adulta.

     

      Tutte le specie richiedono elevata umidità e temperature moderate. Le giovani zecche usualmente trascorrono l' "adolescenza" al suolo, arrampicandosi su ciuffi d'erba o foglie in attesa del passaggio di un potenziale ospite, che captano con accorgimenti di vario tipo: sono sensibili a stimoli chimici, alle vibrazioni, alle ombre, ai cambiamenti nel livello di CO2 o alla temperatura... Quando percepiscono il passaggio di un potenziale ospite, si dispongono nel cosiddetto "atteggiamento di caccia": si rizzano sulle zampe agitando quelle anteriori. Quando la "caccia" è infruttuosa, si disidratano e devono ridiscendere nel terreno per potersi reidratare, quindi risalire sulla pianta finché il tentativo non riesca o sopraggiunga la morte. Da notare che molte specie resistono senza cibo un apprezzabile periodo di tempo. Alcune zecche possono avere un ciclo vitale di 20 anni!


 

Come e dove si possono prendere?  [indice]

    Le zecche tipicamente non infestano le case, sebbene le femmine possano distaccarsi e cadere sulle superfici al momento di deporre le uova. Il loro ambiente preferito sono i campi erbosi, i cespugli, in genere tutto l'ecosistema boschivo. Si possono trovare nelle sterpaglie alla periferia delle grandi città come in aperta campagna. Dopo l'autunno, le zecche adulte svernano su cervi ed altri Mammiferi dei boschi fino a primavera.

    Diversamente da altre zecche, Rhipicephalus sanguineus può al pari delle pulci causare vere e proprie infestazioni nei canili o negli allevamenti domestici.


 

Che pericoli comportano?  [indice]

    Le zecche sono gli Artropodi più coinvolti -sia come ATTORI che come VETTORI- nella trasmissione di gravi malattie sia agli animali che all'uomo, secondi in questo solo alle zanzare [tularemia, babesiosi, anaplasmosi, rickettsiosi etc].
     

    • Come ATTORI:
      • Tossine presenti nella saliva e non ancora ben riconosciute -neurotossine?- causano la singolare "paralisi da zecche": frequente in America ed Australia colpisce persone, cani e bestiame: si manifesta con una grave paralisi che inizia dagli arti posteriori o inferiori e che si estende in seguito a tutto il corpo: può avere, non raramente, esito mortale per insufficienza respiratoria o cardiaca. Il mezzo più semplice per eliminare la paralisi è rimuovere la zecca.
      • Sono inoltre causa di anemia per il "prelievo" giornaliero di sangue e di dermatiti causate dalla secrezione salivare.

     

    • Come VETTORI:
      • Specialmente molte specie di Ixodidi sono vettori di protozoi, virus e batteri (sono note le "febbri ricorrenti", affezioni da Spirochete trasmesse dalle zecche, caratterizzate dal succedersi di accessi febbrili) che causano gravi malattie:

       

          Amblyomma cayennense trasmette il "tifo di San Paolo", malattia infettiva contagiosa simile al tifo esantematico e causata da Rickettsia brasiliensis.

          Dermacentor andersoni è il principale -non l'unico- vettore del "tifo da zecca" o "febbre maculata delle Montagne Rocciose" [RMSF] causata da Rickettsia rickettsii: più frequente nelle persone (600 casi all'anno) che nei cani, sembra non colpire i gatti, benché il microrganismo sia presente nel loro sistema. E' fortunatamente facilmente curabile.

          Dermacentor reticulatus trasmette la babesiosi (sintomi principali: anemia e febbre), dovuta al protozoo Babesia canis: le specie che colpiscono i cani e i gatti non sono le stesse che causano la malattia nell'uomo.

          Rhipicephalus sanguineus determina la piroplasmosi del cane, ma può altresì veicolare altre malattie, ad es. l'erlichia o "febbre da zecche", dovuta alla rickettsia Ehrlichia canis: le cure possono richiedere alcuni mesi, e sfortunatamente non sempre sono sufficienti. Per di più, non lasciano immunizzazione successiva e così è possibile per l'animale essere reinfettato successivamente. L'erlichia è stata diagnosticata nell'uomo nel 1986, e non viene trasmessa direttamente cane-->uomo, ma sempre per tramite delle zecche: i sintomi compaiono da 1 a 3 settimane dopo l'effettivo contagio.
           

     

    Borreliosi o "Lyme disease"  [indice] 

    La borreliosi o "Lyme disease" è una malattia conosciuta fina dall'inizio del secolo, ma solo dal 1977 attribuita allo spirochete Borrelia burgdorferi, un batterio di forma ondulata elicoidale, che ricorda alla lontana un ...cavaturaccioli. E' una malattia complessa, che colpisce sia l'uomo che gli animali, selvatici o domestici.

       

    E' importante notare che usualmente CI VOGLIONO 24-72 ORE perché la zecca inoculi l'agente infettivo, quindi la sua TEMPESTIVA RIMOZIONE riduce grandemente la possibilità di contrarre l'infezione. Sfortunatamente, la zecca che morde è usualmente una larva o una ninfa, cosicché di rado è visibile.

     

        Usualmente viene trasmessa all'uomo attraverso gli escrementi infetti dei pidocchi, ma può venire altresì veicolata da Ixodes dammini o "zecca del cervo", piccola zecca grande come una capocchia di spillo, responsabile principale della borreliosi tra i Roditori: gli ospiti d'elezione per questo tipo di zecca sono i topi. Ospiti occasionali sono invece cervi, uccelli migratori, conigli, procioni e piccoli mammiferi selvatici, oltre a cani, gatti, bestiame, cavalli e naturalmente esseri umani. Recenti studi hanno accertato il ruolo degli uccelli migratori nella diffusione in nuove aree. Secondo studi compiuti nel Connecticut, i GATTI sono ospiti usuali per questo tipo di zecca, ma sembrano refrattari -a differenza dei cani- allo sviluppo della malattia e/o a mostrarne i sintomi: nondimeno producono anticorpi al batterio, sebbene il loro livello sia più basso di quello riscontrato nei cani o nell'uomo. Nelle aree più esposte, il 50% dei cani può venire colpito, sebbene appena un 10% mostri evidenti sintomi.

        Recenti studi suggeriscono che la borreliosi non sia direttamente trasmissibile 'inter species' -dagli animali all'uomo e viceversa- ma venga diffusa unicamente per tramite delle zecche infette: una trasmissione per contatto con secrezioni corporee infette può invece occorrere da cane-->cane. E' accertata la trasmissione per via placentare. Recentemente, altri due tipi di zecche sono stati identificati come possibili vettori: Ixodes scapularis o "zecca dalle zampe nere", e Ixodus pacificus o "zecca dell' Ovest", quest'ultima diffusa nelle zone costiere.
         

      SINTOMI  [indice]

     

        I sintomi di questa malattia sono ora stati separati in 3 stadi. Nelle persone il primo ambiguo segnale dell'infezione è l'esantema migrans, un arrossamento circolare nella zona del morso, visibile nell'80% circa degli adulti, ma solamente nel 50% dei bambini. Il batterio veicolato all'interno del sangue causa una sindrome la cui sintomatologia ricorda da vicino quella influenzale: febbri ricorrenti, cefalea, dolori muscolari e articolari, ingrossamento del fegato e della milza. E' di ESTREMA IMPORTANZA effettuare una diagnosi tempestiva in questa fase, dato che le conseguenze più gravi possono iniziare molto velocemente: il trattamento usuale comprende la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, tetracicline, penicilline ed eritromicine. La diagnosi viene resa maggiormente difficoltosa dal fatto che le analisi anticorpali non riconoscono fra la semplice esposizione e lo sviluppo della malattia. Gli anticorpi possono prendere anche 6 mesi di tempo dopo il contagio. Il 2° stadio successivo comprende un più vasto coinvolgimento sistemico, che include il sistema nervoso ed il cuore. Se lasciato ancora senza cure, il 3° stadio coinvolge il sistema muscolare e scheletrico.
         

        In USA. Fonti per informazioni addizionali:

          - State and local health departments [dipartimenti statali per la salute]
          - Il vostro veterinario o medico di fiducia
          - Gruppi locali di supporto ed informazione sulla "Lyme Disease" si possono trovare in molte aree
          - Lyme Disease Foundation, Inc. P.O. Box 462 Tolland, Connecticut 06084 (203) 871-2900 (800) 886-LYME
          - Il "Lyme Disease Electronic Mail Network" pubblica le " LymeNet Newsletter" una volta ogni 10-15 giorni.

        Le "Newsletter" contengono di volta in volta le novità circa la diffusione epidemica. Estratti da pubblicazioni mediche, protocolli di trattamento, informazioni riguardanti la prevenzione vengono ugualmente incluse. In più, i sottoscrittori possono formulare domande ai pazienti, ai ricercatori e ai medici in rete. Per sottoscrivere, spedite un'email a questo indirizzo: listserv@Lehigh.EDU con subscribe LymeNet-L nel corpo del messaggio. Gli eventuali problemi dovrebbero essere segnalati solo a Marc Gabriel (marc@eclipse.net), il titolare della lista.
        - http://www.cdc.gov/ncidod/diseases/lyme/lymedis.htm

       
      VACCINAZIONE  [indice]

     

        Esiste un vaccino per cani: "Borrelia Burgdoferi Bacterin", prodotto da FortDodge Laboratories. Dovrebbe  immunizzare per tutta la durata dell'intera stagione nella quale le zecche sono attive. Sarà disponibile a breve una vaccinazione per le persone [il presente file è del 1992, NdT]. Un'interessante discussione sugli aspetti veterinari della vaccinazione è brevemente riepilogata in un articolo di facile lettura intitolato "Questions push for vaccinations against Borrelia burgdoreri infection" nel "Journal of the American Veterinary Association", 201(10), 11/15/92


 

Rimozione delle zecche  [indice]

    Lavate e DISINFETTATE le mani [meglio se calzate dei guanti in lattice tipo chirurgico, in vendita in drogheria e grandi magazzini], gli arnesi usati e la pelle del vostro animale sia PRIMA che DOPO l'intervento!

    Usate preferibilmente delle pinzette apposite: afferrate il corpo della zecca SENZA SCHIACCIARLO e tirate LENTAMENTE e SENZA FORZARE, finché l'apparato boccale non si stacchi. Se tutto viene via correttamente, dovreste vedere una piccola cavità nella pelle del vostro animale, da disinfettare subito. Se invece vi appaiono delle "linee nere", significa che avete rimosso solo il corpo e lasciato la testa della zecca all'interno della pelle. Se il vostro cane o gatto restano tranquilli e ve lo consentono, potete cercare ancora di estrarla -è assolutamente necessario, dato che può condurre ad ascessi e infezioni gravi- ma sarebbe comunque meglio rivolgersi al veterinario per un'appropriata estrazione e disinfezione.
     

    • NON usate sistemi "casalinghi" come fiammiferi, sigarette, spilli e benzina: questo irriterà solamente la zecca, non la staccherà!
    • Ricoprire il corpo della zecca di olio minerale [ad es. paraffina o vaselina] prima di procedere alla rimozione, può essere utile per soffocarla ed agevolarne il distacco. L'olio non è però sempre efficace, perché le richieste respiratorie dell'insetto sono così limitate che potrebbero sopravvivere per delle ore ricoperte d'olio.
    • La conformazione boccale è uncinata e non spiralata, cosicché cercare di roteare la zecche per sfilarla non porta alcun vantaggio, ma aumenta solo -e di molto- il rischio di staccarne il solo corpo.
    • Il metodo senz'altro migliore rimane quello di utilizzare delle speciali pinzette, tirando delicatamente e direttamente verso di voi.

    INFEZIONI o ASCESSI:  [indice] 
     

      Se avete lasciato la testa della zecca SOTTO la pelle del vostro animale, è probabile che nel giro di una settimana possa svilupparsi un brutto ascesso. Dopo la completa rimozione della testa, per prima cosa disinfettate a lungo l'area con soluzioni alcoliche al 70% [l'alcol impiega 5min. circa per sterilizzare tutta la parte]. L'alcol etilico è meno tossico dell'alcol per frizioni, ma il Betadine o la tintura di iodio sono più adatti [attenzione che i GATTI non si lecchino! L'acqua ossigenata può andare meglio, in questi casi, NdT]. In mancanza di questi, è possibile utilizzare vodka o altri liquori fortemente alcolici [> 45%]. Il disinfettante potrebbe bruciare o irritare maggiormente la pelle del vostro animale, quindi siate pronti ad eventuali "difficoltà"... Applicate -dietro suggerimento del vet- una pomata antibiotica. Se un'infezione dovesse occorrere ugualmente, è necessario rivolgersi al veterinario per le opportune cure.
       

     

    COME SBARAZZARSENE:  [indice] 
     

      Gettare le zecche nel gabinetto e tirare la catena NON le ucciderà!
      E' necessario immergere la zecca appena estratta in alcol, prima di sbarazzarsene. E' comunque saggio farla prima esaminare da un esperto [anche lo stesso veterinario può aiutare] per poterla eventualmente identificare come un tipo di zecca vettrice di malattie serie. Schiacciarla fra l'indice e l'unghia del pollice NON è per niente raccomandabile! Oltre al pericolo di malattie, nel caso degli Ixodidi non è cosa per niente facile...


 

Contromisure e precauzioni  [indice]

    Non vi sono purtroppo molte contromisure da poter prendere...

    Fra le raccomandazioni usualmente fatte per ridurre la presenza di zecche nel vostro giardino, una è quella di mantenere l'erba sempre ben falciata. Controllate gli altri parassiti intorno alla vostra casa e allontanate piccoli e grandi Mammiferi selvatici dalla vostra proprietà, dato che spesso essi possono fungere da trasportatori -specie invernali- per le zecche.

    Se vivete in un'area ad alta incidenza, e passate molto tempo fuori città [escursioni, trekking, caccia, pesca...], al ritorno controllate sempre i vostri animali [soprattutto cani] e voi stessi per la possibile presenza di zecche: ricordate che la puntura spesso NON è avvertibile! Controllate anche nei ripostigli e nei bagagliai dove viene stivata l'attrezzatura. Dato che le zecche amano i lunghi ciuffi d'erba al limitare dei boschi, una buona precauzione è quella di infilare i pantaloni DENTRO le calze: in tal modo non potranno eventualmente penetrare all'interno e raggiungere la vostra pelle. Inoltre, specie se le calze sono di colore chiaro, è più facile individuarle una volta tolte le calzature. Anche indossare un cappello o un berretto è utile: le zecche -sebbene infrequentemente- possono cadere anche dalle foglie degli alberi bassi

    Più complesso proteggere il vostro animale: dopo una passeggiata in campagna è sempre buona precauzione pettinare con cura la pelliccia del vostro animale [cane o gatto], utilizzando lo stesso pettine metallico usato contro le pulci [v. sopra]: in tal modo è possibile eliminare eventuali zecche PRIMA che abbiano avuto la possibilità di attaccarsi. Le zecche necessitano di un po' di tempo per raggiungere la pelle attraverso il pelo, ed è più facile rimuoverle prima o immediatamente dopo essersi attaccate che non mentre sono intente al... pasto. I gatti che vivono liberi in zone boschive vanno controllati periodicamente.


 

Trattamenti antiparassitari  [indice]

    PER AMBIENTI:
     

      Nel nord-est degli Stati Uniti ed in altre zone temperate, Rhipicephalus sanguineus o "zecca del cane" si è perfettamente adattata agli ambienti "domestici": particolarmente fattorie, canili, luoghi di allevamento o addestramento dei cani. Dato che il loro intero ciclo vitale si compie in questi luoghi, la strategia per combatterle diviene assai simile a quella impiegata per l'infestazione da pulci. Spruzzare degli antiparassitari appositi, magari degli IGR [v. sopra], nel giardino e nelle vicinanze della casa -sempreché fattibile- può essere una buona idea, specie se i vostri animale sono liberi di accedervi [attenzione ai gatti, ai furetti e a tutti gli animali che si leccano!].

     

      In casi eccezionali, o vivendo in campagna, potrebbe essere necessario spruzzare un antiparassitario anche anche all'interno delle abitazioni, dato che le femmine depongono un incredibile numero di uova. Nei negozi di giardinaggio, di articoli per animali e anche nelle drogherie è possibile trovare diversi prodotti da utilizzare contro le zecche: sono TUTTI estremamente TOSSICI! Non è possibile eliminare le zecche con prodotti "naturali" o a bassa tossicità. In caso di dubbio, consultate il veterinario circa la pericolosità per il vostro animale. Fortunatamente, una sola applicazione è in genere sufficiente a liberarsi delle zecche e delle uova definitivamente, dato che a differenza delle pulci non hanno fasi di incistimento [leggete SEMPRE le istruzioni per quanto riguarda dosi, latenza e precauzioni di impiego!].

    PER ANIMALI:
     

      Se avete solo cani, un nuovo prodotto chiamato "Preventic" [in USA, ndt] sembra essere molto efficace: si tratta di un collare aracnicida [zecche, ragni etc] il cui principio attivo, l'amitraz, previene l'attaccamento della zecca. Non essendo un antiparassitario ad ampio spettro, non ha alcuna efficacia contro le pulci. Il collare funziona meglio se asciutto: la pioggia è accettabile, ma un bagno col collare indosso è assolutamente fuori questione! Non è necessaria prescrizione medica, benché sia sempre consigliabile consultare il veterinario prima di acquistare qualunque tipo di collare antiparassitario: è probabile che la sostanza utilizzata possa a lungo andare causare fenomeni di sensibilizzazione. NON è adatto per GATTI! Se il vostro cane diviene letargico o irritabile, rimuovetelo immediatamente! Qualunque COLLARE è inoltre TOSSICO per INGESTIONE! I sintomi di avvelenamento possono includere vomito, gengive pallide e instabilità nei movimenti. Esiste un antidoto per il "Preventic", chiamato "Yobine": portate IMMEDIATAMENTE il vostro animale dal veterinario!

     

      Con buon successo -e bassa tossicità- si può utilizzare un antiparassitario di nuova generazione, il "Frontline" [v. sopra]. Inteso come antipulci, il fipronil ha efficacia anche sui neuro trasmettitori delle zecche. Esiste in formulazione per cani e per gatti. Consultate il veterinario circa l'opportunità del suo utilizzo.

     

      Un altro antipulci [cani], "Tiguvon" della Bayer (organo-fosfati), esiste in formulazione per uso sistemico: somministrato mensilmente, avvelena la femmina mentre consuma il suo pasto di sangue. Oltre al costo, rimane la preoccupazione per possibili sensibilizzazioni in animali allergici. Consultate il veterinario PRIMA di effettuare l'acquisto!

      PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO INSEPARABILE CONSIGLIA:

      LIBRI  

      ENCICLOPEDIA DEI GATTI CD L'opera completa sui nostri amici gatti GATTI Conoscere, riconoscere e allevare tutte le razze di gatti Il grande libro dei Gatti Tutto quello che avreste voluto sapere sui Gatti

      DVD

      Come allevare un cucciolo - DVD CANI E GATTI Razza, curiosità e comportamenti dei nostri amici - DVD


 


 
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Autore: Manuel Battafarano

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