 |
Come scoraggiare i gatti girovaghi
Sommario:
Molte persone sono realmente esasperate dal comportamento, a volte
veramente distruttivo, dei gatti girovaghi del circondario... Alcuni si trovano a dover
proteggere gli uccellini che stazionano o nidificano nel proprio giardino da un'autentica
strage, altri non ne possono più di vedere le loro aiuole fiorite calpestate ed
utilizzate come ...inappropriata toilette. Molti hanno problemi anche con i propri animali
di casa messi in agitazione dalla vista di gatti vagabondi che gironzolano in prossimità
della casa. Comunque, ognuno ha certamente diritto a godere come desidera della propria
abitazione e di proteggere la tranquillità dei propri animali domestici...
...ma nessuno ha il diritto di risolvere il
problema con metodi che non siano esclusivamente incruenti!
Perché ce l'hanno con me?
[vai al sommario]
Non si deve pensare che i gatti danneggino le
proprietà per cattiveria! In ognuna delle situazioni precedentemente menzionate, stanno
solo comportandosi nella maniera assolutamente più corretta e naturale ...ma nel posto
purtroppo meno appropriato! La strategia consiste quindi nel rendere questo posto il più
sgradevole e inattraente possibile, cosicché impari ad evitarlo e diriga altrove la sua
attenzione...
Cos'è dunque che un gatto può trovare attraente nel
vostro giardino?
Le prede:
Nessun gatto resiste al "brivido della
caccia": ma a meno che non siano veramente affamati, molti non mangiano nemmeno le
prede catturate. I piccoli felini hanno agito da predatori naturali degli uccelli per
migliaia di anni: il comportamento è ormai geneticamente acquisito e non esistono
condizionamenti affidabili per soffocare questo istinto naturale. Dal canto loro, gli
uccelli hanno da migliaia d'anni sviluppato delle tecniche di sopravvivenza piuttosto
efficaci, per cui non è facile né frequente che un gatto riesca a catturare un uccello
adulto in perfetta salute.
La toilette:
Un altro istinto profondamente radicato nel
comportamento del gatto è quello di cercare un'area dove possa provvedersi e quindi
coprire i rifiuti in modo da occultarne l'odore e, di conseguenza, la propria presenza.
Per questa ragione, ad un gatto che trascorre molto tempo all'aperto, il soffice terriccio
delle vostre aiuole o la sabbietta fine della buca dei bambini appaiono come una toilette
ideale.
Il sonno:
Quando un gatto sonnecchia sopra il cofano della
vostra macchina o disteso sopra un'aiuola soleggiata, dal suo punto di vista ha appena
trovato un posto meravigliosamente tiepido per schiacciare un pisolino. Il gatto non
arriva a capire la portata del danno che può causare, e nemmeno può associare la vostra
reazione [strillare, tirargli addosso delle cose...] con il posto scelto per
dormire. Certo, imparerà presto ad evitare voi e la vostra voce, ma non ad evitare il
posto che voi vorreste salvaguardare... Non eliminerà cioè il comportamento che in primo
luogo causa il danno.
Il territorio:
Un gatto errabondo può avvicinarsi alla vostra casa
tanto da mettere in agitazione i vostri animali che l'osservano dalle finestre. Talvolta
essi si sentono sfidati territorialmente dal nuovo intruso, e si esibiscono in chiassosi
atteggiamenti di rivendicazione, con tanto di gnauli minacciosi o abbaiare furiosi...
Eppure, accecato dal riflesso della finestra o dall'angolo di rifrazione del vetro, il
gatto vagabondo può non essersi nemmeno accorto della presenza di altri animali
nell'avvicinarsi alla casa, ed essere del tutto ignaro dell'agitazione che sta causando...
Il modo migliore per tranquillizzare momentaneamente i vostri animali ed evitargli
ulteriore stress, è di nascondere loro la vista dell'estraneo.
Naturalmente, la soluzione ideale sarebbe che ogni proprietario responsabile tenesse i
propri animali nei confini della proprietà, senza permettergli l'esplorazione di un mondo
esterno sovente pieno di pericoli... Ma sfortunatamente, questa risoluzione giunge in
ritardo, se proprio adesso vi trovate ad affrontare il problema di un gatto errabondo
sulla vostra proprietà... Esistono tuttavia moltissimi sistemi cui affidarsi senza che
venga fatto alcun male al gatto, né che gli uccelli, il giardino o voi stessi ne dobbiate
risentire. Dato che ogni situazione è diversa dall'altra, vi preghiamo di ricorrere a
tutta la vostra pazienza ed ingegnosità, per riuscire ad individuare il deterrente più
appropriato al vostro caso attraverso tentativi ed errori. Repellenti e dispositivi
progettati per cogliere l'animale "sul fatto", agiscono tutti sul principio di
"condizionare" l'animale ad evitare il ripetersi di un'esperienza negativa
collegata a quella data area...
Repellenti
[vai al sommario]
L'EPA ha listato nel suo archivio
oltre 30 sostanze chimiche non nocive che possono essere utilizzate come repellenti per
gatti. Li potete facilmente trovare in commercio nei negozi di articoli per animali e/o
giardinaggio. Benché letale se ingerite o leccate, le palline antitarme di
naftalina o canfora hanno un odore piuttosto repulsivo per i gatti: poste entro
contenitori RIGIDI traforati e CHIUSI ERMETICAMENTE [ad es. una lattina bucherellata e
chiusa con nastro adesivo], possono venire appese nei punti opportuni, facendo attenzione
che in nessun modo il gatto le possa ingerire. I risultati ottenuti con i repellenti
profumati alla citronella o simili, sono in gran parte contraddittori, perché l'efficacia
del repellente è spesso messa a dura prova dagli agenti atmosferici, come umidità e/o il
passare delle ore. E' quindi necessario riapplicare costantemente la soluzione,
specialmente in caso di pioggia, nebbia o innaffiature. Controllate che i suoi composti
chimici non possano essere dannosi per le piante che crescono in quell'area, specialmente
se utilizzate fertilizzanti o altri additivi.
NON
PENSATE NEMMENO DI UTILIZZARE RODENTICIDI O ALTRI VELENI!
Avvelenare gli animali è un REATO punibile
penalmente. Cercare di eliminare il problema in questo modo è illegale, oltreché vile. E
nemmeno efficiente: parlando in soli termini pratici, il veleno può liberarvi dalla
seccatura presente ma non evitarvi quella futura... Inoltre, non avete la minima
possibilità di controllo su CHI potrebbe ingerire la sostanza letale. Vi sono altri
sistemi di gran lunga più efficaci senza ricorrere all'inumana via dell'avvelenamento!
Per le aree terrose o sabbiose dove i gatti amano
scavare, pesanti ciottoli ornamentali possono essere la soluzione giusta, e costituire un
deterrente efficace, duraturo e piacevole a vedersi. Meglio evitare però le pietre troppo
levigate (che riscaldate dal sole costituiscono un ottimo posto per pisolare!) e i
materiali leggeri (tipo argilla espansa). Si possono utilizzare con successo anche
dei vecchi cocci frantumati, da soli o mischiati a ghiaia. I materiali scelti devono
essere in qualche spiacevoli sia da spostare che da camminarci sopra. In alcuni casi, è
possibile proteggere la zona con una retina metallica, stesa sotto un sottile strato di
terra.
Dispositivi di dissuasione
[vai al sommario]
Perché un gatto prenda ad evitare un'area nella
quale prima era solito andare, è necessario che l'area stessa perda attrattiva o venga
percepita come "poco sicura", indipendentemente dalla vostra presenza o meno. La
dissuasione più duratura è che il gatto l'associ con una situazione o un'occorrenza per
lui spiacevole o disturbante... NON deve invece associarlo con la semplice presenza umana,
perché in tal caso aspetterà semplicemente l'occasione più propizia. Semplici
dispositivi "di sorpresa" possono essere disposti sulla superficie interessata o
in stretta prossimità della stessa, in modo da sorprenderò quando si avvicinerà a
quell'area. E' necessario avere un po' di pazienza e sperimentare quale dispositivo possa
essere più funzionale alle vostre peculiari necessità. Ma il principio rimane
immutato...
- Suoni improvvisi:
I gatti hanno un'incredibile memoria per le esperienze
percepite come negative o spiacevoli -anche se queste sono in realtà del tutto innocue o
non pericolose- ed eviteranno posti e situazioni che siano in qualche modo ad esse
collegati. Preparate diversi vassoi di metallo, tipo coperchi di latta, contenitori da
forno in alluminio etc, e disseminateci del materiale "fragoroso" (ad es.
fagioli secchi o pasta industriale). Bilanciatene alcuni lungo i percorsi solitamente
utilizzati dal gatto (ad es. staccionate, ringhiere, davanzali...) o sul bordo del
cofano di ogni veicolo su cui sia solito saltare. Se bilanciato correttamente, il vassoio
consentirà l'appoggio agli uccelli di piccola stazza, ma il peso del gatto sicuramente lo
rovescerà con un gran frastuono: il rumore e la sensazione di instabilità provata
scoraggeranno il gatto dal ritornarci, mentre la caduta non avrà alcuna conseguenza. Può
essere necessario avere un po' di consistenza nell'uso di questo deterrente, perché il
gatto può imparare semplicemente a "saltare" l'ostacolo, per cui è necessario
cambiarne spesso la disposizione...
- Superfici scomode:
Per scoraggiare un gatto dal saltare o soggiornare
sopra superfici piatte (ad es. cofani, verande, tettoie etc), procuratevi un telone
di plastica largo più o meno quanto la superficie ed incollateci a griglia del nastro
biadesivo. Assicurate il telone sulla superficie con oggetti pesanti che lo tengano in
posizione, ma non gli impediscano di scivolare se tirato con sufficiente forza. Quando il
gatto ci salterà su, il nastro appiccicoso sotto le zampe e lo scivolio della plastica lo
indurranno presto a non provarci più...
- Ostacoli fisici:
Se amate gli uccellini, e l'alimentatore con il miglio
o la casetta per il nido sono fissati in verticale su un muro o una colonna, inchiodate
una protezione di metallo zincato -a foggia di cono rovesciato- per proteggere l'intera
piattaforma. (questo sistema funge da deterrente anche per eventuali scoiattoli)
Di chi è il problema?
[vai al sommario]
Se questi rimedi non dovessero funzionare, noi vi
incoraggiamo a chiamare la "DDFL Behavior HelpLine" (Per gli italiani:
provate a collegarvi al newsgroup it.discussioni.animali.gatti e chiedere consiglio -
ndt) per discutere il problema e
ottenere ulteriori suggerimenti. Tenete presente che il gatto può essere sia selvatico (solo
in alcune zone rurali), sia un randagio reinselvatichito, sia un gatto domestico
abbandonato o perdutosi. Può infine essere un gatto di proprietà lasciato libero di
girovagare senza collarino d'identificazione...
- Se il gatto è di proprietà di qualcuno:
Se il gatto è di proprietà di qualche vicino, il
vostro problema è a metà risolto, perché è di SUA responsabilità far sì che
l'animale non possa causare danni alla proprietà altrui...
Non precipitatevi però a litigare con il vostro
vicino: non è mai facile discutere diplomaticamente di argomenti spiacevoli senza scadere
in reciproche accuse... Il vostro obiettivo è ottenere la sua collaborazione nel
risolvere il problema, e su questo dovreste concentrarvi: vedersi accusare di
irresponsabilità lo metterà solo sulla difensiva senza che si arrivi realmente ad una
volontà di cooperazione. Cercate perciò di introdurre l'argomento prendendo spunto da
considerazioni concernenti la sicurezza del gatto e tutte le possibili situazioni di
pericolo (traffico, antiparassitari, cani da guardia...) cui va incontro durante i
vagabondaggi. Cercate di ricordare che anche se per voi è una tremenda seccatura, per il
vostro vicino è pur sempre il gatto di casa: se è un proprietario affezionato,
affrontando la questione da questo punto di vista vi sarà più facile instaurare una
linea di dialogo produttiva... Potreste sorprendervi a notare che è un aspetto del
problema al quale il vostro vicino non aveva mai nemmeno lontanamente pensato!
I gatti mantenuti entri i confini della
proprietà (o quelli che escono strettamente controllati...) sono maggiormente protetti
dagli innumerevoli pericoli che malattie, parassiti, bocconi avvelenati, traffico, scontri
con gatti errabondi e .....intolleranza umana possono comportare. Ogni proprietario
responsabile dovrebbe considerare attentamente la tipologia della propria abitazione prima
di esporre il proprio gatto ai pericoli del mondo d'oggi!
- Se il gatto non è di proprietà di nessuno
Se non è possibile risalire al proprietario del
gatto, o è un gatto completamente randagio, il problema è tutto nelle vostre mani: dato
che è molto difficile di primo acchito determinare se un gatto randagio sia appartenuto a
qualcuno e/o sia socializzato con gli esseri umani, usate sempre molta prudenza e nel
dubbio NON avvicinatevi! Assumendo che non sia stato possibile scoraggiare il gatto con i
consigli dati precedentemente, e che il gatto risulti impossibile da avvicinare e/o
maneggiare, non resta che pensare all'utilizzo di un dispositivo per catturarlo...
Dispositivi di cattura
[vai al sommario]
NON utilizzate altre TRAPPOLE
se non quelle del tutto INNOCUE per il gatto!
Questi dispositivi sono studiati per attirare l'animale dentro una gabbia con offerte
di cibo, ed impedirgli quindi l'uscita finché non sia possibile spostarlo in un altro
luogo. Molte Associazioni per il controllo della sovrappopolazione felina noleggiano per
una cifra modesta -o rifondibile dopo l'uso- trappole appositamente studiate allo scopo, e
molte Associazioni di Volontariato assistono nel disporre la trappola e catturare
l'animale [in Italia, potete contattare le varie Associazioni Animaliste, ndt]. Se avete
anche il più lontano sospetto che il gatto possa essere attualmente di proprietà di
qualcuno (ad es. amichevole, ottime condizioni fisiche, ben nutrito, assenza di
parassiti o micosi...) NON catturatelo se non per restituirlo al legittimo
proprietario... Naturalmente, NON usate la cattura come rivalsa su un vicino che fa
orecchie da mercante!
Per catturare un gatto randagio, allestite la gabbia con una scatoletta
di tonno o di cibo per gatti: più odora, meglio è! Disponetela nel posto solitamente
frequentato dal gatto o comunque in vista, e riparata il più possibile dal maltempo. Non
spaventatevi se improvvisamente sentite dei miagolii disperati provenire dalla gabbia: una
volta scattato il dispositivo di chiusura, il gatto sarà spaventato dal rumore improvviso
ed anche seccato di essere rimasto intrappolato, ma assolutamente non ferito. Comunque, in
quella situazione è esposto sia alle intemperie che a possibili pericoli, ed inoltre non
ha modo di bere: controllate perciò la gabbia un paio di volte al giorno, e se trovate un
animale imprigionato spostate la gabbia il prima possibile (utilizzando dei guanti
pesanti per proteggervi da morsi e graffi! Ricordate che un gatto spaventato se non può
fuggire attacca!). Per evitare di traumatizzarlo ulteriormente, coprite la gabbia con
una coperta e finché non sia possibile portarlo presso un ricovero o un gattile, tenetelo
al riparo e rifornitelo di acqua e cibo regolarmente.
PER FAVORE:-
NON limitatevi a scaricate il gatto lontano dalla vostra
proprietà! Fatelo prima sterilizzare!
Questo errore non farà altro che inasprire il problema della sovrappopolazione felina,
rendendo il vostro problema verosimilmente infinito! In Italia, le Associazioni di
Volontariato e il Servizio Veterinario della ASL possono ragguagliarvi sulle procedure
necessarie per far sterilizzare il gatto GRATUITAMENTE presso i loro ambulatori.
Ricordate che ogni randagio sterilizzato verrà "segnato" asportando un piccolo
pezzo di cartilagine dalla punta dell'orecchio, per cui NON fate sterilizzare un gatto di
ALTRUI proprietà!
RINGRAZIAMENTI
|
 |