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Introdurre il nuovo gatto agli animali domestici residenti

 

Sommario:

Le varie specie di felini -sebbene non tutte- normalmente non amano vivere in gruppi socialmente definiti. Così pure i gatti domestici: sebbene possano sviluppare grande attaccamento nei riguardi degli altri animali di casa, restano comunque fondamentalmente individualisti. Hanno inoltre un fortissimo istinto territoriale, e non osservano lo stesso tipo di gerarchie sociali dei cani, dove l'individuo sottomesso all'animale dominante ("alfa") domina a sua volta sugli individui di rango a lui inferiore. Fra gatti conviventi, spesso non è possibile assistere all'instaurarsi di una vera accettazione, ma è in genere possibile ottenere che tutti imparino a tollerarsi  gli uni con gli altri senza troppi conflitti. E' però necessario che i proprietari osservino alcune regole di base nell'introdurre un nuovo gatto agli animali residenti, allo scopo di prevenire sul nascere futuri problemi dovuti all'insicurezza e alla paura, che possono sfociare in situazioni di continua aggressività.


 

Come introdurre il nuovo gatto ai gatti residenti  [vai al sommario]

1. Sistemate il nuovo gatto in una stanza chiusa di medie dimensioni, con la sua propria lettiera, la ciotola per il cibo e per l'acqua, ed un giaciglio. Servite la pappa -sia ai gatti residenti che al nuovo arrivato- in prossimità della porta chiusa, badando però a non mettere le ciotole così vicine che i rumori percepiti dai due lati della porta impediscano agli animali di mangiare serenamente. Questo primo passo è il più importante, perché è bene che da subito gli animali associno qualcosa di piacevole (la pappa!) alla reciproca presenza. Le volte successive, avvicinate molto gradualmente le rispettive ciotole alla porta chiusa, finché sia possibile posarle proprio di fronte senza che i gatti ne vengano eccessivamente turbati: devono mangiare a loro agio e in tutta tranquillità prima di poter compiere il passo successivo. Finalmente, quando i tempi vi sembrano maturi, socchiudete la porta mantenendola in questa posizione con dei robusti fermaporta: aprite solo il tanto necessario perché i gatti possano sbirciarsi, e ripetete pazientemente tutto il processo di posizionamento delle ciotole, fin dalla prima fase.

2. Scambiate quotidianamente i cuscini e/o i plaid sui quali i gatti residenti sono soliti pisolare con quelli del nuovo arrivato, cosicché sia per loro possibile familiarizzare con il rispettivo odore prima di giungere a contatto. E' anche utile mettere delle salviette sotto la ciotola del cibo e scambiarle spesso senza per ora lavarle.

3. Una volta che il nuovo arrivato si è ben familiarizzato con l'uso della lettiera, e ha avuto il tempo di esplorare tutta la camera nella quale è alloggiato, è tempo che cominci ad esplorare il resto della casa, naturalmente avendo cura di spostare in una camera chiusa gli altri gatti per farlo muovere più liberamente... Questo consente loro di avere ulteriori esperienze prima del contatto vero e proprio, e allo stesso tempo permette al nuovo arrivato di prendere confidenza col nuovo ambiente senza che atteggiamenti ostili da parte dei gatti residenti lo possano spaventare.

4. IMPEDITE nel modo più assoluto che i contatti fisici degenerino in atteggiamenti paurosi o aggressivi! Una volta stabilitisi, questi comportamenti divengono l'usuale risposta, estremamente difficile da cambiare. E' bene introdurre gli animali in uno stesso ambiente con estrema gradualità, guardando alle risposte comportamentali dei gatti stessi: NON forzate gli eventi o costringerete gli animali a reazioni poi difficilmente controllabili [non mettete in minoranza il nuovo arrivato: è meglio che le prime volte affronti un gatto residente alla volta, anche per permettervi di individuare quali animali potranno dare i maggiori problemi, ndt]. Nervosismo, tensione e leggere forme di aggressività (spesso ritualizzata) all'inizio sono del tutto naturali e prevedibili: NON permettete però che si verifichino scontri fisici o intensificherete questa ostilità senza rimedio! Appena qualcuno degli animali inizia a mostrare segni di eccessivo nervosismo o di aggressività, separateli subito e procedete più lentamente nel processo di familiarizzazione, come sopra consigliato.

Precauzioni:
Sarà prudente aggiungere un'altra lettiera, e provvedere alla pulizia più di frequente: nella scelta della sistemazione, accertatevi che NESSUN gatto possa venire attaccato o scacciato mentre si appresta ad usarla. Cercate di mantenere il più possibile invariata la quotidiana routine dei gatti residenti: è molto importante che non sentano la presenza del nuovo arrivato come qualcosa destinato a sconvolgere le loro ben radicate abitudini...

I gatti possono ringhiare e gnaulare in modo impressionante, simulare attacchi e fronteggiarsi nel tentativo di affermare la propria posizione territoriale: finché non si giunge ad uno scontro serio, con possibilità per gli antagonisti di venire feriti, è meglio non intervenire, limitandosi a separare gli "attori" della sceneggiata con rumori forti e improvvisi [ad es. battendo le mani, tirandogli una cuscinata o spruzzandoli con una pistola ad acqua]. NON tentate di separarli mettendovi in mezzo, o cercando di prendere uno dei gatti: è possibile che possano rivoltarsi contro di voi. Dopo un confronto, dategli il tempo di calmarsi, prima di reintrodurli una seconda volta.

IMPORTANTE: Assicuratevi che ogni gatto abbia un posto dove potersi rifugiare e nascondere se lo desidera [ad es. sotto il letto].


 

Come introdurre il nuovo gatto ai cani residenti   [vai al sommario]

Cani e gatti che da cuccioli non hanno avuto la possibilità di conoscere membri delle rispettive specie, hanno un maggior bisogno di venire aiutati nella familiarizzazione riapetto a quelli cresciuti insieme. Il cane in genere tiene l'atteggiamento più estroverso, e prende subito a curiosare e ad interagire con il gatto. Il quale dal canto suo è spesso disorientato da tanta invadenza, e sta sulle difensive. E' possibile utilizzare tutte le tecniche descritte prima per il processo di familiarizzazione.
In più...

1. Se il vostro cane non è stato addestrato e non ubbidisce ai comandi ("sit"  "down"  "come"  "stay"), dovreste iniziare immediatamente a disciplinarlo. Dei bocconcini come premio per la corretta esecuzione di quanto richiestogli motiveranno un cane altrimenti fortemente distratto dal nuovo arrivato. Può essere necessario un riaddestramento anche di un cane già disciplinato, in situazioni come queste...

2. Quando gli animali sono a proprio agio nel mangiare vicino da entrambi i lati della porta chiusa, e hanno avuto modo di familiarizzare con il rispettivo odore, potete tentare il primo contatto diretto, in ambiente controllato. Mettete il guinzaglio al cane e ordinategli di sedere o stare fermo: ricordate di ricompensarlo con un bocconcino! Con il cane tranquillamente accucciato, è possibile per un membro della famiglia [NON un estraneo] sedere nella camera con il gatto in grembo: qualche croccantino verra offerto anche a lui... E' molto importante che al primo contatto entrambi condividano esperienze gratificanti, che fungono ottimamente anche come distrazione. All'inizio, è meglio mantenere gli animali ai lati OPPOSTI della camera. Questo passo va ripetuto per varie volte, finché non si abbia la sicurezza che non si verifichino pericolosi scoppi di aggressività che possono compromettere la riuscita della socializzazione.

3. Al passo successivo, avvicinate un poco gli animali: è meglio manterene il cane al guinzaglio e il gatto in braccio ad una persona a lui familiare. Molti gatti tuttavia non vorranno rimanere fermi: in questo caso è meglio usare una gabbia o lo stesso trasportino. Se il cane accenna a muoversi dalla posizione seduta o accovacciata dovete ripetergli fermamente il comando, premiandolo per la sua obbedienza con le parole e un bocconcino [immediatamente: NON ritardate l'offerta di cibo o non l'assocerà con il proprio comportamento]. Se il gatto mostra segni di paura o di nervosismo, aumentate la distanza fra i due, e procedete più lentamente. Alla fine, gli animali potranno essere avvicinati abbastanza da potersi "annusare" l'un l'altro.

4. Sebbene sia molto importante insegnare al cane che infastidire o tormentare il gatto è un comportamento inaccettabile, è altresì fondamentale che gli si insegni come comportarsi accettabilmente (ad es. rimanere seduto, venire quando chiamato etc), e lo si premi con parole di apprezzamento e un bel bocconcino in presenza del gatto. NON sgridate o punite il cane in continuazione quando il gatto è nei pressi, anche se non si comporta bene: non associando niente di positivo o gratificante alla presenza del gatto, nel cane potrebbe crearsi un risentimento nei suoi confronti, con problemi di aggressività reindirizzata che possono essere molti pericolosi quando voi non siete nei pressi.

5. Per meglio contrallare la situazione nei primi tempi, potete mantenere il cane al guinzaglio e sotto il vostro diretto controllo. Specialmente se il gatto è libero di muoversi per la casa e il cane tende a corrergli dietro... Assicuratevi che il gatto abbia sempre libero accesso ad un posto elevato dove rifugiarsi, o un posto tranquillo per nascondersi. Quando non siete in casa e nessuno può sorvegliare la situazione, mantenete i due animali separati finché non abbiate la certezza che il gatto non corre alcun pericolo, specie se è ancora piccolo...

Precauzioni:
Ai cani piace molto mangiare il cibo per gatti, perché più ricco di proteine e grassi e più gustoso. Se il cane tende a "spazzolare" la pappa del gatto oltre alla sua, è necessario sistemare la ciotola e le provviste dove il cane non possa arrivare, ad esempio su di un mobile alto: il gatto non avrà problemi ad arrivare fin lì...
Alcuni cani inoltre amano razzolare nella lettiera dei gatti, e talvolta ingerirne le feci: un comportamento non ancora ben chiarito, ma relativamente comune. Sebbene non vi siano pericoli per la salute del cane, questo è ovviamente un comportamento disgustoso ed inaccettabile per il padrone. Sfortunatamente, non c'è modo di scoraggiare il cane spaventandolo con qualche marchingegno [tipo qualcosa che gli cada addosso], non senza spaventare anche il gatto. La punizione susseguente al fatto NON cambierà il comportamento del cane.
La soluzione in definitiva più praticabile è quella di sistemare la cassetta in modo che il cane non possa accedervi, mentre il gatto sì: ad es. dietro ad una barriera di quelle utilizzate per i bambini piccoli, o in un mobiletto con aperture su entrambi i lati dimensionate solo per il passaggio del gatto.

Se nell'introduzione di un nuovo gatto agli animali residenti si verificassero problemi che non è possibile risolvere con questi consigli, per favore contattate il nostro servizio "Behavior Help-Line", un terapista del comportamento o un addestratore qualificato, prima che possano considerevolmente peggiorare.


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