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Peperoncino Ornamentale Capsicum. 

Peperoncino ornamentale - Capsicum cayenne

Peperoncino ornamentale (Capsicum cayenne) -.Foto tratta da: www.steve.gb.com

 

Anche se può sembrare strano, il peperoncino ornamentale, grazioso quanto piccante, non è stato dimenticato dai compilatori del linguaggio dei fiori i quali dicono quanto segue: "Volendo esprimere alla propria innamorata la più ardente passione è consigliabile inviarle in dono un vaso di peperoncini ornamentali in piena fruttificazione.

Starà a lei trovare il modo di spegnere il fuoco del vostro amore e farne un dolce sentimento" Sull'origine del nome scientifico Capsicum gli studiosi hanno espresso pareri discordi; l'ipotesi più probabile lo fa derivare dal vocabolo latino "capsa = cassa", in riferimento alla forma dei frutti.

 

Storia.

Il nome comune peperoncino deriva invece dal vocabolo greco "peperi = pepe" e fu attribuito a questa pianta per l'intenso sapore di pepe che caratterizza i semi e a volte anche la polpa dei frutti.


Descrizione.

La famiglia: Solanacee.
Il genere comprende circa 30 specie.
L'origine: Brasile o Messico.
L'aspetto: erbacea annuale.
Le foglie sono ovali-ellittiche, con margini interi, di tessuto molle e lucente; il colore è verde intenso I fiori sono bianchi, insignificanti.
La fioritura è estiva e si verifica scalarmente nel giro di 2 mesi.
I frutti sono globosi o oblunghi, rossi, gialli, verdi o bianchi, di sapore pungente; maturano dall'estate all'autunno, secondo l'epoca della fioritura.
L'utilizzazione: per bordure, roccaglie, per la coltura in vaso oppure per la raccolta dei frutti.

Esigenze e cure.

L'esposizione: in pieno sole.
Il terreno deve essere soffice, ben concimato con sostanze organiche e con fertilizzanti a base di potassio.

È importante tener presente che il peperoncino non sopporta l'umidità stagnante, ma soffre la siccità; quindi per ottenere piantine resistenti con fruttificazione abbondante bisogna mantenere il terriccio fresco ma non troppo bagnato.
Per quanto riguarda le altre norme colturali non vi sono difficoltà e si procede nel modo indicato per i peperoni normali.

Quando i peperoncini sono maturi, cioè quando il loro colore raggiunge la massima intensità, si possono raccogliere gli steli tagliandoli a pochi centimetri dal terreno e utilizzarli come "decorazione secca", dopo averli appesi per qualche giorno a testa in giù per farli asciugare.

Volendo usare i frutti per insaporire le vivande, basta staccarli, farli essiccare su un vassoio e sbriciolarli.
È sufficiente un pizzico di polvere per insaporire il contenuto di una pentola della capacità di 3-4 litri.


Piantagione.

La piantagione le piantine nate in semenzaio si trapiantano a dimora nella tarda primavera, quando sono alte circa 15 cm.


Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua per seme in marzo, in lettorino vetrato; si può seminare anche in aprile direttamente a dimora, diradando in seguito le piantine, oppure in semenzaio, provvedendo al trapianto a dimora quando gli esemplari hanno l'altezza di 15 cm circa.

Concimazione.

La concimazione è un' operazione importante, dalla quale dipende la colorazione più o meno intensa dei frutti; è opportuno ridurre la quantità di fertilizzante e magari abbreviare la distanza fra una somministrazione e l'altra, soprattutto se la coltura avviene in vaso.


Le due sole specie.

I peperoncini coltivati a scopo ornamentale sono tutte varietà a forme derivate delle seguenti due specie:
- C. annuum: presenta due varietà, la cerasiforme con frutti globosi e la conoides con frutti oblunghi; il colore dei frutti varia dal rosso, al giallo, all'avorio, al vere, a volte anche con belle sfumature viola
- C. frutescens: alta 60-70 cm, ha frutti ovali-allungati, rossi, di sapore molto forte.

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Scheda realizzata da Marco Finco

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