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MASTINO NAPOLETANO

MASTINO NAPOLETANO
nella foto: Dracula "del gheno " Definito l'essenza stessa della razza ( Piero Scanziani).

Nazionalità Italia.

Origine Tutti i Mastini europei discendono dall’antico Mastino del Tibet, il più vetusto esponente della specie canina. Probabilmente i primi Mastini asiatici sono stati portati dall’India in Grecia da Alessandro Magno, circa nel 300 aC. I Greci li fecero conoscere ai Romani, che se ne entusiasmarono e li usarono nei combattimenti da circo. La parola mastino” deriva dal latino massivus, che significa massiccio”.Secondo la cinofilia inglese, invece, il Mastino sarebbe stato portato in Britannia dai Fenici nel 500 a.C. e da E si sarebbe iniziata la diffusione in Europa.

Il Mastino napoletano è comunque il diretto discendente dell’antico Molosso romano. Mentre la razza andava estinguen­dosi in tutta Europa, in Campania l’allevamento continuava no­nostante le insidie del tempo e delle guerre. Si può quindi af­fermare che il Mastino napoletano vive in Campania da almeno duemila anni, anche se la sua prima apparizione ufficiale è del 1946 e il suo standard del 1949.

Descrizione Il mastino napoletano è un cane con carattere forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace. Difensore della proprietà e delle persone, ha sempre un comportamento vigile, intelligente, nobile e maestoso. II cranio è largo, piatto in particolar modo fra le orecchie e leggermente convesso nella parte anteriore. I seni frontali sono molto sviluppati. Il tartufo è sulla stessa linea della canna nasale e non deve sporgere dalla linea verticale anteriore delle labbra; deve essere voluminoso con narici grandi e ben aperte. La sua pigmentazione è in rapporto col manto: nero nei soggetti neri, scuro negli altri manti e marrone nel mantello mogano. Il muso è molto largo e profondo, la sua lunghezza corrisponde a quella della canna nasale. Le labbra sono di tessuto pesante, spesso ed abbondante. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro congiunzione una "V" rovesciata.Il profilo inferiore laterale del muso é dato dalle labbra superiori. La mascella è forte con branche ben robuste con arcate dentarie che combaciano. La mandibola deve essere ben sviluppata lateralmente con incisivi regolarmente allineati. I denti sono bianchi, ben sviluppati, regolarmente allineati, completi per numero. Gli occhi sono ben distanziati tra loro e con rime palpebrali tendenti al rotondo. Il bulbo oculare leggermente infossato e il colore dell'iride è in rapporto al colore del mantello. Le orecchie sono piccole, di forma triangolare.
Il margine inferiore del collo è ricco di pelle lassa che forma una giogaia ben suddivisa, non abbondante, che inizia dalle branchie della mandibola e termina alla metà del collo. Con dorso largo e lungo ha il petto largo, aperto con muscoli pettorali molto sviluppati. La coda a riposo è portata pendente ed a scimitarra e in azione è orizzontale.
I piedi hanno una forma rotonda e voluminosa con dita arcuate e ben unite tra loro.
Altezza al garrese: per i maschi da cm.65 a cm.75, per le femmine da cm.60 a cm.68. Il peso è: per i maschi da 60 a 70 kg per le femmine da 50 a 60 kg.

Carattere Il mastino napoletano, a dispetto del suo aspetto da scorbutico é un cane dolce, equilibrato, di indole pacifica e molto attaccato al suo padrone ed a chi gli sta vicino. Adatto anche alla difesa grazie alla sua stoica resistenza al dolore e alla sua fama di cane decisamente impavido. Necessita di un quantitativo giornaliero di carne di circa 700 gr. con poco riso. Ha bisogno di molto movimento, perciò chi decide di allevare il Mastino Napoletano deve dargli un giardino ove possa correre e rafforzare la sua muscolatura.

Utilizzazione Nel corso della storia il Molosso napoletano è stato cane da guerra, combattente da circo, collaboratore della malavita e ausiliario della polizia, cane da traino, da compagnia, da difesa personale. Oggi, se addestrato, può divenire un eccellente guardiano della casa e difensore della persona.

Alimentazione Il Molosso napoletano dev’essere nutrito soprattutto con carne (700 grammi al giorno) e riso, o pane. Non va gonfiato con zuppe e con verdure. perché diverrebbe flaccido e perderebbe in vivacità.

Note E un cane che necessita di molto esercizio fisico, perciò è adatto a vivere in una casa con giardino, o in appartamento, qualora una persona di buoni muscoli possa portarlo due volte al giorno a compiere una lunga passeggiata.

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Lo standard ufficiale ENCI

Brevi cenni storici:

Discende dal grande molosso romano, descritto da Columella (I sec.) in De RE Rustica, diffuso in tutta Europa dalle Legioni di Roma, al fianco delle quali ha combattuto, contribuendo nella formazione di molte razze di mastini negli altri paesi europei. Conservatosi, lungo molti secoli nella campagna vesuviana e nella regione napoletana, in genere, è stato riselezionato dopo il 1947.

  1. Aspetto generale del cane

    Cane di grande mole. La sua conformazione generale è quella di un pesante brachimorfo il cui tronco è più lungo dell'altezza al garrese.

  2. Proporzioni importanti

    Altezza al garrese - Maschi da 65 a 73 cm. Femmine da 60 a 68 cm. La lunghezza del tronco è del 10% superiore all'altezza al garrese. La lunghezza totale della testa è pari ai 3/10 dell'altezza al garrese. Il rapporto cranio-muso è di 2 a 1.

  3. Comportamento e carattere

    Carattere forte e leale, non ingiustificatamente aggressivo o mordace, difensore delta proprietà e delle persone ha sempre un comportamento vigile, intelligente, nobile e maestoso.

  4. Testa

    Brachicefala, massiccia con cranio largo agli zigomi, la sua lunghezza totale raggiunge circa i 3/10 dell'altezza al garrese. Pelle abbondante con rughe e pliche, di cui una tipica e ben marcata che parte dall'angolo palpebrale esterno e discende sino all'angolo labiale. Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono tra loro paralleli.

    1. Regione cranica

      II cranio è largo, piatto in particolar modo fra le orecchie e leggermente convesso nella parte anteriore. Le arcate bizigomatiche sono molto pronunciate, ma con muscoli piatti. La loro larghezza è superiore alla metà della lunghezza totale della testa. I seni frontali sono molto sviluppati; la sutura metopica è marcata, l'apofisi occipitale appena accennata.

    2. Regione facciale

      Tartufo

      Sulla stessa linea della canna nasale e non deve sporgere dalla linea verticale anteriore delle labbra; deve essere voluminoso con narici grandi e ben aperte. La sua pigmentazione è in rapporto col manto: nero nei soggeti neri, scuro negli altri manti e marrone nel mantello mogano.

      Muso

      E' molto largo e profondo (alto), la sua lunghezza corrisponde a quella della canna nasale e sarà pari a 1/3 della lunghezza totale della testa. Le facce laterali sono tra loro parallele si da dare al muso, visto di fronte, una forma pressoché quadrata.

      Labbra

      Di tessuto pesante, spesso ed abbondante. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano alla loro congiunzione una "V" rovesciata.Il profilo inferiore laterale del muso è dato dalle labbra superiori. La loro parte più bassa è la connessura labiale, con mucose visibili, poste sulla perpendicolare calata dall'angolo esterno dell'occhio.

      Mascella

      Forte con branche ben robuste con arcate dentarie che combaciano. La mandibola deve essere ben sviluppata lateralmente con incisivi regolarmente allineati.

      Denti

      Bianchi, ben sviluppati, regolarmente allineati, completi per numero. Gli incisivi della mascella superiore sfiorano con la loro faccia posteriore la faccia anteriore degli incisivi della mandibola (chiusura a forbice).

      Occhi

      Situati in posizione subfrontale sono ben distanziati tra loro e con rime palpebrali tendenti al rotondo. Il bulbo oculare leggermente infossato e il colore dell'iride è in rapporto al colore del mantello.

      Orecchie

      Piccole in rapporto alla mole del cane, di forma triangolare, inserite al di sopra dell'arcata zigomatica. Se integre sono piatte e aderenti alla guancia; se amputate formeranno un triangolo quasi equilatero.

  5. Collo

    Profilo

    superiormente è leggermente convesso.

    Lunghezza

    è di circa 2,8/10 dell'altezza al garrese.

    Forma

    troncoconica, ben muscoloso, il perimetro a metà della sua lunghezza è pari a circa 8/10 all'altezza del garrese.

    Pelle

    il margine inferiore del collo è ricco di pelle lassa che forma una giogaia ben suddivisa, non abbondante, che inizia dalle branchie della mandibola e termina alla metà del collo.

  6. Tronco

    La lunghezza del tronco è superiore del 10% all'altezza del garrese.

    Linea superiore

    La linea superiore del dorso è retta con garrese che si presenta largo, lungo, non molto elevato.

    Dorso

    Largo e lungo circa 1/3 dell'altezza al garrese. La regione lombare deve ben fondersi con il dorso con muscolatura ben sviluppata in larghezza.Il costato è ampio, con coste lunghe e ben cerchiate. La circonferenza del torace è di circa 1/4 superiore all'altezza del garrese.

    Groppa

    Larga, robusta e muscolosa. La sua inclinazione, rilevata sul coxale, rispetto all'orizzontale è di circa 30 gradi. La sua lunghezza è pari a 3/10 dell'altezza al garrese. Le anche sono salienti tanto da giungere alla linea superiore lombare.

    Petto

    Largo, aperto con muscoli pettorali molto sviluppati. La sua larghezza è in rapporto diretto con quella del costatu e raggiuge il 40/45% dell'altezza al garrese. II manubrio dello sterno è situato al livello della punta dell'articolazione scapolo-omerale.

    Coda

    Con base larga, grossa alla radice; robusta, si affusola leggermente verso I'estremità. La sua lunghezza raggiunge l'articolazione del garretto. Viene amputata a circa 2/3 della sua lunghezza. In riposo è portata pendente e a scimitarra e in azione è orizzontale o poco più alta del dorso.

  7. Arti

    1. Arti anteriori

      Nell'insieme: l'appiombo visto di profilo e di fronte è verticale con ossatura robusta e proporzionata alla mole.

      Spalle

      La lunghezza è di circa 3/10 dell'altezza al garrese con un'inclinazione di 50-60 gradi sull'orizzontale. La muscolatura è ben sviluppata con muscoli lunghi e ben divisi. L'angolo dell'articolazione scapolo-omerale è di 105-115 gradi.

      Braccio

      La sua lunghezza è di circa 30% dell'altezza al garrese. La sua obliquità è di 55-60 gradi sull'orizzontale ed è fornito di rilevante muscolatura.

      Gomiti

      Coperti di pelle abbondante e rilassata non sono troppo serrati alla parete del costato.

      Avambraccio

      La sua lunghezza è quasi uguale a quella del braccio. Si presenta in perfetta verticale con ossatura robusta e muscolatura asciutta e ben sviluppata.

      Carpo

      E' sulla linea verticale dell'avambraccio, ben largo, asciutto e liscio.

      Metacarpo

      E' piatto e segue la linea verticale dell'avambraccio. La sua inclinazione è di circa 70-75 gradi. La sua lunghezza è pari a circa 1/6 della lunghezza dell'arto fino al gomito.

      Piede

      Di forma rotonda e voluminosa con dita arcuate e ben unite tra loro. I cuscinetti plantari sono asciutti, duri e ben pigmentati. Le unghie forti, ricurve e pigmentate scure.

    2. Arti posteriori

      Nell'insieme devono essere potenti e robusti, in pro orzione con la mole e tali da assicurare la dovuta spinta nel movimento.

      Coscia

      E' lunga 1/3 dell'altezza al garrese ed è inclinata sull'orizzontale di circa 60 gradi. E' larga con muscoli grossi e salienti, ma nettamente divisi tra loro. II femore ed il coxale formano un angolo di 90 gradi.

      Gamba

      Con lunghezza di poco inferiore a quella della coscia è inclinata di 50-55 gradi. Ha forte ossatura e muscolatura ben evidente.

      Ginocchio

      L'angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 110-115 gradi.

      Garretto

      Molto lungo in rapporto all'ossatura della gamba, la sua lunghezza è di circa 2,5/10 dell'altezza al garrese. L'articolazione tibio-tarsica forma un angolo di 140-145 gradi.

      Metatarso

      Robusto e asciutto la sua forma è quasi cilindrica. La sua lunghezza è di circa 1/4 dell'altezza al garrese e la sua posizione è in perfetto appiombo. Eventuali speroni vanno amputati.

      Piede

      Più piccolo dell'anteriore, rotondo con dita serrate. Cuscinetti plantari asciutti, duri e pigmentati. Unghie forti, ricurve e pigmentate scure.

  8. Andatura

    E' uno dei caratteri tipici della razza. Al passo è dinoccolata, lenta e da orso. Nel trotto ha una forte spinta del posteriore ed un buon allungo dell'anteriore. Raramente galoppa. Andatura preferita: passo e trotto. L'ambio è tollerato.

  9. Pelle

    Spessa, abbondante e lassa in tutto il corpo, particolarmente alla testa dove forma numerose pliche o rughe e al margine inferiore del collo dove forma giogaia.

  10. Mantello

    Pelo

    Vitreo, denso; uguale di lunghezza, uniformemente liscio, fine e di lunghezza massima di cm. 1,5. Non deve presentare alcun accenno di frangia.

    Colore

    I colori preferiti sono: grigio, piombo e nero, talvolta con piccole macchie bianche al petto e alle punte delle dita, nonché il mogano, il fulvo e il fulvo cervo. Tutti i mantelli possono essere tigrati. Sono tollerati il nocciola, il tortora e l'isabella.

  11. Taglia e peso

    Altezza al garrese

    Maschi da cm.65 a cm.75. Femmine da cm.60 a cm.68. Tolleranza ammessa cm.2 in più o in meno.

    Peso

    Maschi da 60 a 70 kg. Femmine da 50 a 60 kg.

    I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

  12. Difetti

    Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione.

    1. Difetti eliminatori dal giudizio

      Prognatismo pronunciato; coda portata a tromba, altezze superiori o inferiori ai limiti tollerati.

    2. Difetti da squalifica

    Enognatismo, convergenza e diverenza accentuate degli assi cranio facciali, canna nasale concava o convessa o molto montonina, depigmentazione totale del tartufo, occhio gazzuolo, depigmentazione totale delle due rime palpebrali, strabismo bilaterale, mancanza di rughe, pliche e giogaia, monorchidismo, criptorchidismo, anurismo, brachiurismo congenito o artificiale, macchie bianche molto estese, macchie bianche alla testa.

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