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Discussione: HOWTO: Impianto CO2 Ruwal

  1. #1
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    HOWTO: Impianto CO2 Ruwal

    D'accordo con Big Fish, il primo messaggio di questa discussione aspira a diventare una piccola guida per l'installazione di un impianto CO2 della Ruwal.

    Raccoglierò qui tutte le informazioni che ho ricevuto dalla stessa Ruwal e da New79 che, di fatto, va considerato come il coautore (se non il principale autore, vista la sua esperienza in merito) di questa guida.

    Non starò qui a spiegare l'utilità della CO2 in vasca: se siete arrivati a leggere queste note è perché non solo avete già deciso di utilizzare la CO2, ma anche perché volete farvi un'idea su questo tipo di impianti.


    <h2>Panoramica</h2>
    Un generico, ma completo, impianto di CO2 è di solito composto dai seguenti oggetti:
    • una bombola di CO2, solitamente fornita del tipo usa e getta;
    • un riduttore di pressione con rubinetto di apertura e chiusura;
    • una valvola a spillo con rubinetto per le regolazioni di precisione;
    • opzionalmente di una elettrovalvola per comandare elettricamente l'apertura e chiusura della erogazione di CO2;
    • di una valvola di non ritorno per impedire che l'acqua della vasca, risalendo il tubo, possa giungere alla elettrovalvola o al riduttore di pressione;
    • di un contabolle per misurare in qualche modo la quantità di CO2 effettivamente erogata (indicata spesso in bolle al minuto);
    • di un diffusore che ha il compito di miscelare la CO2 erogata come finissime bolle con l'acqua della vasca;

    Gli elementi sono stati elencati nella sequenza con cui andrebbero montati.

    Un impianto professionale dovrebbe poi essere dotato di due manometri per misurare la pressione in bombola e quella a valle del riduttore, per rendersi conto del consumo e dell'effettivo funzionamento dell'impianto nel suo complesso.

    Personalmente ho acquistato l'impianto Ruwal con elettrovalvola, ma senza i manometri. L'impianto base fornito da Ruwal è quello senza elettrovalvola (praticamente bombola usa e getta, riduttore di pressione e valvola a spillo, diffusore), ma poiché i componenti di base sono i medesimi, quanto illustrato di seguito dovrebbe valere in entrambi i casi.

    <h3>La confezione</h3>
    Ho ordinato l'impianto sul web e la confezione che mi è arrivata, piuttosto spartana, si presentava come nella figura seguente.

    Fig.1) La confezione.

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    <h3>Il contenuto</h3>
    All'interno vi erano una bombola usa e getta con il CO2. I dati della bombola sono i seguenti:
    Codice:
    Tara 1120 g.
    Vol 950 cc.
    Pressione 36 bar a 0 °C
    Contenuto 500 g. CO2
    Peso complessivo 1670 g.
    Il peso complessivo della bombola piena l'ho misurato io, pensando che mi potesse essere utile per rendermi conto di quanta CO2 fosse rimasta in bombola in un secondo momento, ed è in linea con i valori nominali dichiarati (peso totale = tara + peso del contenuto).

    Fig.2) La bombola.

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    Opportunamente già assemblato il corpo con riduttore di pressione e relativa valvola di apertura e attacco per la bombola usa e getta [1], la valvola a spillo [2] e la valvola di non ritorno con l'attacco per il tubicino di erogazione [3].

    Fig.3) Il corpo del riduttore con le valvole.

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    Poi l'elettrovalvola [1], un tubicino di gomma nero (non troppo lungo in verità, parliamo di circa 1,5 metri, e se avete la bombola posta in basso sotto la vasca può esser poco) [2] e, acquistato separatamente, un adattatore per le bombole ricaricabili [3].

    Fig.4) L'elettrovalvola e gli accessori.

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    Infine erano presenti un test permanente della CO2 [1] ed un diffusore con funzione di contabolle [2]. Il test permanente era collocato in una scatoletta un po' "nascosta" in uno dei doppifondi della confezione, quindi fate attenzione a sollevare tutto il sollevabile!

    Fig.5) Il test CO2 e il diffusore.

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    <b>ACQUARIO:</b> Tenerif Stilus (80x35x45) - <b>ILLUMINAZIONE:</b> 2x24W T5HO; - <b>FILTRO:</b> esterno Askoll Pratiko 200, cannolicchi, spugne e carbone attivo - <b>AVVIATO:</b> 14/11/2010 - <b>FONDO:</b> substrato Dennerle DeponitMix Pro, ghiaino Dennerle cod. 1749 - <b>FERTILIZZAZIONE:</b> Dennerle V30 (sospeso) - <b>ACQUA:</b> %75 osmosi, dKH=4.5, dGK=5.5, pH=6.8-7.0, NO2=0, NO3&lt;5, PO4=0.01, Fe=0 mg/l, T=26 °C - <b>CO2:</b> Ruwal 15 bolle/min nel fotoperiodo - <b>RISCALDATORE:</b> Askoll 150 Watt - <b>POPOLAZIONE:</b> 2 Cardinali, 1 Siamensis (provvisorio)

  2. #2
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    <h2>Prime osservazioni</h2>
    Vediamo alcune cose che saltano immediatamente all'occhio non appena si guardano un po' i vari componenti.

    <h3>Il riduttore.</h3>
    Il riduttore è compatto, la monopola di apertura è molto sensibile, tanto che potreste usarla direttamente per regolare il numero di bolle. Ha solo l'attacco per le bombole del tipo usa e getta, quindi o vi adattate a questo tipo di bombole oppure acquistate (ricordo separatamente) l'adattatore per le bombole ricaricabili.

    Pro: la manopola è molto sensibile.
    Contro: l'attacco è solo per bombole usa e getta. Occorre acquistare separatamente l'adattatore per le ricaricabili.

    <h3>La valvola a spillo.</h3>
    La valvola a spillo incorpora sull'uscita, nel corpo dell'attacco del tubicino, la valvola di non ritorno. Questa valvola sembra ben fatta: l'ho aperta ed è dotata di molla per chiudere immediatamente l'uscita nel caso in cui la pressione della CO2 scenda.

    Pro: valvola di non ritorno incorporata e del tipo con molla di chiusura.
    Contro: -

    <h3>Il diffusore.</h3>
    Il diffusore è in plastica ed ha anche la funzione di contabolle. Ha 4 cm di diametro per 5 cm di altezza a fronte di un disco di diffusione del diametro di 2,5 cm circa.

    Dalla figura 5 vi sarete resi conto immediatamente che il diffusore in dotazione ha l'attacco per il tubicino orientato verso il basso, cosa questa che crea qualche problema. Infatti le soluzioni possibili sono due:
    • inserire il tubicino direttamente nell'attacco del diffusore, ma questo comporta il rischio che curvandosi troppo il tubicino crei una strozzatura con conseguente alterazione del flusso di CO2;
    • utilizzare in qualche modo i gomiti in plastica bianca che sono forniti in dotazione (visibili sempre nella figura 5). Questi possono essere incastrati tra loro a formare una U, ma non si incastrano nella base del diffusore, quindi occorre un pezzo di tubicino per raccordare i pezzi.


    Personalmente ho adottato la prima soluzione, visto che oltrettuto la lunghezza del tubo fornito non è molta e che la seconda comporta il fatto che il diffusore non si possa posizionare poi troppo in basso.

    Pro: è in plastica, quindi piuttosto robusto, ed è anche contabolle e questo riduce il numero di componenti necessari. Anche l'eventuale sostituzione del disco poroso è relativamente semplice.
    Contro: l'orientamento verso il basso dell'attacco è forse il difetto principale di questo diffusore. E' piuttosto ingombrante.

    <h3>L'elettrovalvola.</h3>
    Veniamo all'elemento più particolare di questo kit: l'elettrovalvola. C'è subito da precisare che, per stessa ammissione di Ruwal da me interpellata via posta elettronica, ci sono diverse tipologie di confezioni di impianti con elettrovalvola.

    L'ideale sarebbe poter avere la confezione con la elettrovalvola che si può montare tra riduttore e valvola a spillo, come quella che appare su questa immagine:

    Fig.6) Impianto Ruwal con elettrovalvola [1] inserita tra riduttore e valvola a spillo.

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    Questa cosa non è sempre possibile ed una delle cose che si potrebbe fare è chiedere a Ruwal come specificare ai rivenditori quale elettrovalvola inserire nella confezione. Apparentemente, facendo un giro sul sito della Ruwal (http://www.ruwal.com) in realtà l'impianto completo dovrebbe essere comprensivo della elettrovalvola montata tra riduttore e valvola a spillo. Non escludo che il problema possa essere nato a livello di rivendita.

    L'elettrovalvola che ho trovato in questa confezione è del tipo "in linea", pensata cioè per essere inserita nel tratto di tubicino che dalla valvola a spillo va all'erogatore e che potete vedere nella figura 4.

    Come vedremo, se vi capita questo tipo di elettrovalvola preparatevi ad acquistare una valvola di non ritorno da montare sul tubicino.

    Contrariamente ad altre elettrovalvole che si trovano in circolazione, scalda veramente pochissimo (si può tranquillamente toccare il corpo dell'elettrovalvola) e consuma altrettanto poco (!.6 Watt nominali).

    Pro: la valvola è a basso consumo e scalda poco.
    Contro: questo modello è in linea e non può essere inserita tra riduttore e valvola a spillo. Richiede quindi l'uso di una valvola di non ritorno ulteriore oppure di riusare la valvola di non ritorno della Ruwal facendo un minimo di lavoro in più.

    <b>ACQUARIO:</b> Tenerif Stilus (80x35x45) - <b>ILLUMINAZIONE:</b> 2x24W T5HO; - <b>FILTRO:</b> esterno Askoll Pratiko 200, cannolicchi, spugne e carbone attivo - <b>AVVIATO:</b> 14/11/2010 - <b>FONDO:</b> substrato Dennerle DeponitMix Pro, ghiaino Dennerle cod. 1749 - <b>FERTILIZZAZIONE:</b> Dennerle V30 (sospeso) - <b>ACQUA:</b> %75 osmosi, dKH=4.5, dGK=5.5, pH=6.8-7.0, NO2=0, NO3&lt;5, PO4=0.01, Fe=0 mg/l, T=26 °C - <b>CO2:</b> Ruwal 15 bolle/min nel fotoperiodo - <b>RISCALDATORE:</b> Askoll 150 Watt - <b>POPOLAZIONE:</b> 2 Cardinali, 1 Siamensis (provvisorio)

  3. #3
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    <h2>Configurazioni</h2>
    Entriamo adesso nel vivo: come montare tutti i componenti e le attenzioni da porre. Premetto che elencherò una serie di possibili configurazioni e che quelle elencate sono quelle che ho potuto provare effettivamente.

    Riepilogando, vedremo nelle sezioni seguenti:
    • le operazioni comuni e le raccomandazioni che valgono per tutte le configurazioni
    • la configurazione base senza elettrovalvola;
    • la configurazione con elettrovalvola in linea;
    • la configurazione con elettrovalvola calettata all'uscita della valvola a spillo;

    A queste configurazioni si aggiungerebbe quella possibile se l'impianto viene fornito con l'elettrovalvola montata tra riduttore e valvola a spillo. Solitamente, da quello che ho capito, in questo caso il blocco riduttore-elettrovalvola-valvola a spillo-valvola di non ritorno risulta già montato ed il lavoro da fare non è molto diverso da quello necessario per la configurazione base.
    <h3>Operazioni comuni - raccomandazioni.</h3>
    Tutte le configurazioni hanno delle operazioni in comune da fare e che raccolgo qui. Nel corso delle istruzioni relative a ciascuna configurazione, potreste incontrare rimandi a questa sezione:

    Posizione del diffusore
    Per la posizione del diffusore in vasca valgono le seguenti osservazioni:
    • il diffusore andrebbe posizionato in un punto della vasca dove c'è movimento d'acqua, in modo che le bollicine prodotte possano essere disperse nell'acqua prima di arrivare alla superficie. L'ideale potrebbe essere posizionarlo sotto il beccuccio della mandata del filtro;
    • per lo stesso motivo, il diffusore dovrebbe essere posto più in basso possibile nella colonna d'acqua, in modo da obbligare le bollicine al maggior tragitto possibile;
    • alcuni produttori suggeriscono di posizionare il riduttore in zone d'ombra, in modo da non favorire la comparsa di alghe (la zona intorno al diffusore è ricca di CO2 per ovvi motivi);
    • il diffusore Ruwal ha anche funzione di contabolle, quindi assicuratevi di posizionarlo in modo da poterlo vedere mentre regolate la manopola della CO2;
    • il diffusore va posto con la superficie porosa orientata verso l'alto.

    Montaggio del diffusore
    Il diffusore Ruwal fa anche da contabolle, quindi va riempito d'acqua per metà.

    Il sistema più semplice è quello di svitare la corona nera, rimuovere il disco poroso, riempirlo per metà e riassemblare il tutto. Ricordatevi che il disco poroso su una delle facce ha un punto rosso: indica la faccia che va rivolta verso l'interno del diffusore.

    Ovviamente per evitare che l'acqua esca dall'attacco, è bene che abbiate montato prima il tubicino! Rammento che per montare il tubicino la soluzione più semplice è quella di attaccare il tubicino in dotazione direttamente al diffusore, ma questo potrebbe crearvi qualche strozzatura nel tubo. Un altro sistema è quello di utilizzare i gomiti bianchi in dotazione che però costringono ad avere il disco poroso ad un'altezza di oltre 7 cm dal fondo vasca. Forse la soluzione migliore è di ricorrere all'acquisto di un tubicino a gomito o curvo che si possa inserire alla base del diffusore.

    Fig.7) Attacco del tubicino al diffusore.

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    Una volta riempito il diffusore, posizionatelo nel punto prescelto nel rispetto dei criteri illustrati sopra, fissandolo con la ventosa in dotazione.

    Riduttore e bombola.
    Al momento di avvitare il riduttore sulla bombola, assicuratevi che la manopola sul riduttore sia in posizione di chiuso! Quindi procedete ad avvitare il riduttore sulla bombola.

    Elettrovalvola.
    Al momento di montare l'elettrovalvola, assicuratevi di farlo in maniera tale che il flusso della CO2 segua il verso della freccia stampata sul corpo dell'elettrovalvola!

    <h3>Configurazione base.</h3>
    Questa configurazione è quella senza elettrovalvola. Praticamente è composta da bombola, riduttore, valvola a spillo, valvola di non ritorno, tubicino e diffusore.

    Il corpo riduttore è già assemblato con valvola a spillo e valvola di non ritorno, quindi le operazioni da compiere sono davvero semplici:
    • avvitare il riduttore sulla bombola dopo essersi assicurati che la manopola del riduttore sia sul chiuso (tutto ruotato verso il segno "-");
    • infilare una estremità del tubicino all'uscita della valvola di non ritorno;
    • connettere l'altra estremità al diffusore nella modalità prescelta (vedi sopra);
    • riempire il diffusore per metà assicurandosi che l'acqua non finisca tutta nel tubicino;
    • posizionare il diffusore con l'apposita ventosa nel punto prescelto
    • aprire la manopola della valvola a spillo;
    • aprire la manopola del riduttore finché non si comincia a vedere il flusso di bolle;
    • regolare la valvola a spillo fino ad ottenere il numero di bolle desiderato.


    Pro: semplicità di montaggio, tutto l'impianto è protetto dalla valvola di non ritorno con molla di richiamo montata all'uscita della valvola a spillo.
    Contro: l'erogazione della CO2 avviene continuamente, quindi nelle ore di buio viene inserita in vasca CO2 che non viene consumata dalle piante con due controindicazioni: consumate CO2 inutilmente e la CO2 erogata si somma a quella prodotta dalle piante con possibile alterazione del pH.

    <h3>Configurazione con elettrovalvola in linea.</h3>
    Questa configurazione è la naturale evoluzione della precedente, prevedendo l'inserimento della elettrovalvola in un punto qualsiasi del tubicino.

    Anche in questo caso si sfrutta il fatto che il corpo riduttore è già assemblato con valvola a spillo e valvola di non ritorno, quindi le operazioni da compiere sono davvero semplici:
    • avvitare il riduttore sulla bombola dopo essersi assicurati che la manopola del riduttore sia sul chiuso (tutto ruotato verso il segno "-");
    • tagliare un pezzo di tubicino nero ed utilizzarlo per connettere la valvola di non ritorno (integrata con la valvola a spillo) con l'elettrovalvola, facendo attenzione che il flusso di CO2 in uscita dalla bombola segua il verso della freccia disegnata sull'elettrovalvola;
    • infilare una estremità del tubicino all'uscita dell'elettrovalvola;
    • connettere l'altra estremità al diffusore nella modalità prescelta (vedi sopra);
    • riempire il diffusore per metà assicurandosi che l'acqua non finisca tutta nel tubicino;
    • posizionare il diffusore con l'apposita ventosa nel punto prescelto
    • aprire la manopola della valvola a spillo;
    • aprire la manopola del riduttore finché non si comincia a vedere il flusso di bolle;
    • regolare la valvola a spillo fino ad ottenere il numero di bolle desiderato.


    Apparentemente così dovrebbe essere tutto a posto, tuttavia con questa configurazione l'elettrovalvola non è protetta da un eventuale riflusso dell'acqua della vasca attraverso il diffusore. Questa configurazione può quindi essere adottata in tale forma solo se si è certi che il riflusso non possa raggiungere l'elettrovalvola e questo avviene solo se l'elettrovalvola è posta più in alto del diffusore.

    Poiché però in generale l'elettrovalvola è vicina alla bombola e tutto l'apparato è posto nel mobile sotto la vasca, questa configurazione è pericolosa. Ho interpellato Ruwal via e-mail ed anche loro consigliano di aggiungere comunque una (ulteriore) valvola di non ritorno a valle dell'elettrovalvola.

    Quindi le operazioni da fare si modificano leggermente come segue:
    • acquistare una seconda elettrovalvola;
    • avvitare il riduttore sulla bombola dopo essersi assicurati che la manopola del riduttore sia sul chiuso (tutto ruotato verso il segno "-");
    • tagliare un pezzo di tubicino nero ed utilizzarlo per connettere la valvola di non ritorno (integrata con la valvola a spillo) con l'elettrovalvola, facendo attenzione che il flusso di CO2 in uscita dalla bombola segua il verso della freccia disegnata sull'elettrovalvola;
    • infilare una estremità del tubicino all'uscita dell'elettrovalvola;
    • tagliare ulteriormente il tubicino in modo ottenere due pezzi che consentano di posizionare correttamente l'ulteriore valvola di non ritorno (solitamente è una valvola che va sul lato esterno della vasca verso l'alto - ancora una volta, verificare il verso della valvola di non ritorno nel posizionarla);
    • connettere il pezzo di tubicino che esce dall'elettrovalvola alla valvola di non ritorno posizionata all'esterno della vasca;
    • connettere l'ultimo pezzo di tubicino all'uscita della valvola di non ritorno;
    • connettere l'altra estremità al diffusore nella modalità prescelta (vedi sopra);
    • riempire il diffusore per metà assicurandosi che l'acqua non finisca tutta nel tubicino;
    • posizionare il diffusore con l'apposita ventosa nel punto prescelto
    • aprire la manopola della valvola a spillo;
    • aprire la manopola del riduttore finché non si comincia a vedere il flusso di bolle;
    • regolare la valvola a spillo fino ad ottenere il numero di bolle desiderato.


    Tenete presente che nel momento in cui l'elettrovalvola chiude la CO2, tutta la pressione si scarica sulle giunzioni tubicino-elettrovalvola e tubicino-corpo erogatore/valvola a spillo. Da quello che ho potuto sperimentare personalmente, ho visto che il tubicino fornito da Ruwal è in grado di reggere la pressione di chiusura, tuttavia è bene assicurarsi della tenuta con delle fascette di plastica.


    Pro: semplicità di montaggio, l'erogazione avviene durante il fotoperiodo, quindi senza sprechi di CO2 o alterazioni eccessive di pH.
    Contro: occorre acquistare una valvola di non ritorno per proteggere l'elettrovalvola, che viene a trovarsi a valle della valvola di non ritorno integrata nella valvola a spillo. Inoltre, nel momento in cui la valvola chiude la CO2 la pressione nel tratto di tubicino aumenta e potrebbero verificarsi delle perdite.

    <h3>Configurazione con elettrovalvola montata sulla valvola a spillo.</h3>
    Questa configurazione non è contemplata dal manuale, ma sfrutta le caratteristiche della valvola in linea e richiede qualche piccolo sforzo in più ma ha l'innegabile vantaggio di azzerare il rischio di perdite quando l'elettrovalvola è chiusa. Questa configurazione richiede l'acquisto di una seconda valvola di non ritorno, qualora non si voglia riutilizzare quella smontata dalla valvola a spillo.

    Anche in questo caso si sfrutta il fatto che il corpo riduttore è già assemblato con valvola la spillo. Occorre tuttavia come prima opereazione smontare dalla valvola a spillo la valvola di non ritorno: occorre munirsi di chiave inglese del passo adatto e smontare la valvola di non ritorno integrata sulla valvola a spillo. Un avviso: sia io che New79 abbiamo riscontrato che occorre una discreta forza per allentare il dado della valvola di non ritorno.

    Le operazioni sono quindi le seguenti:

    • procurarsi presso un ferramenta il nastro di teflon utilizzato dagli idraulici (sembra dello scotch, ma solitamente è bianco e non è adesivo);
    • acquistare una seconda elettrovalvola;
    • avvitare il riduttore sulla bombola dopo essersi assicurati che la manopola del riduttore sia sul chiuso (tutto ruotato verso il segno "-");
    • svitare la valvola di non ritorno dal corpo della valvola a spillo;
    • svitare dalla elettrovalvola, dal lato della mandata, l'attacco per il tubicino esponendo così l'attacco a vite maschio;
    • applicare un paio di giri di teflon a nastro sul maschio dell'elettrovalvola ed avvitarlo sull'attacco femmina della valvola a spillo, realizzando così un blocco unico composto da riduttore, valvola a spillo ed elettrovalvola;
    • tagliare un pezzo di tubicino sufficiente a coprire la distanza tra uscita dell'elettrovalvola ed ingresso della valvola di non ritorno ed infilare una estremità del tubicino all'uscita dell'elettrovalvola e l'altra all'ingresso della valvola di non ritorno;
    • connettere l'ultimo pezzo di tubicino all'uscita della valvola di non ritorno;
    • connettere l'altra estremità al diffusore nella modalità prescelta (vedi sopra);
    • riempire il diffusore per metà assicurandosi che l'acqua non finisca tutta nel tubicino;
    • posizionare il diffusore con l'apposita ventosa nel punto prescelto
    • aprire la manopola della valvola a spillo;
    • aprire la manopola del riduttore finché non si comincia a vedere il flusso di bolle;
    • regolare la valvola a spillo fino ad ottenere il numero di bolle desiderato.


    Con questa configurazione avete già ottenuto l'ottimo: l'elettrovalvola è protetta ed è calettata direttamente sul corpo della valvola a spillo, quindi quando si chiude non c'è il rischio di perdite.

    Pro: l'erogazione avviene durante il fotoperiodo, quindi senza sprechi di CO2 o alterazioni eccessive di pH. Nel momento in cui la valvola chiude la CO2, essendo il collegamento rigido (senza tubicino) non c'è il rischio di perdite.
    Contro: Il montaggio è leggermente più complesso. Occorre acquistare una valvola di non ritorno per proteggere l'elettrovalvola.

    Una ulteriore variante a questo tipo di configurazione l'ha suggerita New79 che si è resoconto che l'attacco per il tubicino svitato dall'elettrovalvola può essere montato, con l'uso del solito teflon per assicurare la tenuta, sul maschio della valvola di non ritorno smontata dalla valvola a spillo. Questo fatto rende riusabile per i nostri fini la valvola di non ritorno di Ruwal, che ricordo essere fatta piuttosto bene essendo anche dotata della molla di contrasto per garantire al chiusura.

    Le operazioni da fare, non rendendosi necessario l'acquisto di una seconda valvola di non ritorno, sono quindi le seguenti:

    • procurarsi presso un ferramenta il nastro di teflon utilizzato dagli idraulici (sembra dello scotch, ma solitamente è bianco e non è adesivo);
    • avvitare il riduttore sulla bombola dopo essersi assicurati che la manopola del riduttore sia sul chiuso (tutto ruotato verso il segno "-");
    • svitare la valvola di non ritorno dal corpo della valvola a spillo;
    • svitare dalla elettrovalvola, dal lato della mandata, l'attacco per il tubicino esponendo così l'attacco a vite maschio;
    • avvitare l'attacco per tubicino appena smontato sul maschio della valvola a spillo, avendo cura di fare un paio di giri di teflon sulla filettatura di quest'ultimo;
    • applicare un paio di giri di teflon a nastro sul maschio dell'elettrovalvola ed avvitarlo sull'attacco femmina della valvola a spillo, realizzando così un blocco unico composto da riduttore, valvola a spillo ed elettrovalvola;
    • tagliare un pezzo di tubicino sufficiente a coprire la distanza tra uscita dell'elettrovalvola ed ingresso della valvola di non ritorno ed infilare una estremità del tubicino all'uscita dell'elettrovalvola e l'altra all'ingresso della valvola di non ritorno, realizzato con il montaggio dell'attacco per tubicino sulla valvola di non ritorno stessa;
    • connettere l'ultimo pezzo di tubicino all'uscita della valvola di non ritorno;
    • connettere l'altra estremità al diffusore nella modalità prescelta (vedi sopra);
    • riempire il diffusore per metà assicurandosi che l'acqua non finisca tutta nel tubicino;
    • posizionare il diffusore con l'apposita ventosa nel punto prescelto
    • aprire la manopola della valvola a spillo;
    • aprire la manopola del riduttore finché non si comincia a vedere il flusso di bolle;
    • regolare la valvola a spillo fino ad ottenere il numero di bolle desiderato.


    Un ulteriore vantaggio è che essendo la valvola di non ritorno Ruwal del tipo dotato di molla di richiamo, si può decidere di posizionare la valvola in qualsiasi punto, non necessariamente in posizione verticale sull'esterno vasca come avviene per le valvole di non ritorno a gravità. In teoria quindi potrebbe essere possibile montare la valvola molto vicino all'elettrovalvola, come nella configurazione illustrata nella figura sottostante, dove per aiutare il tubicino a reggere il peso della valvola di non ritorno è stata aggiunta una fasciatura in nastro isolante:

    [TODO]

    Pro: l'erogazione avviene durante il fotoperiodo, quindi senza sprechi di CO2 o alterazioni eccessive di pH. Nel momento in cui la valvola chiude la CO2, essendo il collegamento rigido (senza tubicino) non c'è il rischio di perdite, inoltre non occorre acquistare alcun ulteriore componente.
    Contro: Il montaggio è più complesso.

    [to be continued]

    <b>ACQUARIO:</b> Tenerif Stilus (80x35x45) - <b>ILLUMINAZIONE:</b> 2x24W T5HO; - <b>FILTRO:</b> esterno Askoll Pratiko 200, cannolicchi, spugne e carbone attivo - <b>AVVIATO:</b> 14/11/2010 - <b>FONDO:</b> substrato Dennerle DeponitMix Pro, ghiaino Dennerle cod. 1749 - <b>FERTILIZZAZIONE:</b> Dennerle V30 (sospeso) - <b>ACQUA:</b> %75 osmosi, dKH=4.5, dGK=5.5, pH=6.8-7.0, NO2=0, NO3&lt;5, PO4=0.01, Fe=0 mg/l, T=26 °C - <b>CO2:</b> Ruwal 15 bolle/min nel fotoperiodo - <b>RISCALDATORE:</b> Askoll 150 Watt - <b>POPOLAZIONE:</b> 2 Cardinali, 1 Siamensis (provvisorio)

  4. #4
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    Questo è invece il sistema per recuperare la valvola di non ritorno della Ruwal:

    In Figura:

    N°1 Valvola di non ritorno + Attacco tubo Co2

    N°2 Attacco tubo precedentemente tolto dall'elettrovalvola per avvitarla al riduttore di pressione

    Immagine:

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    Si prende il pezzo N°1 si mette del teflon sul filetto e si avvita al pezzo N°2

    Immagine:

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    Si taglia un pezzettino di tubetto lungo 2cm e lo si innesta nei due porta tubo in questo modo:

    Immagine:

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    Questo a lavoro ultimato ho messo del nastro isolante per evitare che il tubicino debba supportare il peso della valvola e ho messo una fascetta sul tubo come da foto:

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    ACQUARIO:Marbella 72 litri FILTRO: esterno Tetra Ex 600 AVVIATO: 31/10/09 ILLUMINAZIONE: Neon T5/T8 63W complessivi FONDO: Elos Bottom Mineral + Ghiaino Nero Fine Wave FLORA: Alternanthera Rosaefolia, Rotala Rotundifoglia, Marsilea Crenata, Echinodorus Tenellus, Vesicularia Dubyana (Muschio di Giava) legato alla roccia. FAUNA 15 Cardinali, 8 Rasbora, 4 Microrasbore erythromicron, 2 Corydoras. FERTILIZZAZIONE: Impianto Co2 Ruwal + Elettrovalvola. SECONDO AQUARIO Pet Company 80 Litri. AVVIATO: 27/12/09 FILTRO: esterno Tetra Ex 700 Luce T8 18W Fitostimolante + T5 24W 6000°K FONDO: Ghiaino Bianco Stondato FLORA: 8 Anubias Barteri Nana legata a due radici di Java 2 Anubias dentro alle rocce laviche FAUNA: Pesci d\'acqua fredda. FERTILIZZAZIONE: Impianto Co2 Ruwal+ Elettrovalvola, Azoo Carbon Plus, Ferropol.
    Terza Vasca Avviata:16/04/10 Modello:Wave Box Cubo 30 litri lordi 21/22 netti ILLUMINAZIONE: PL da 18W Mezza Bianca e mezza rosa la parte bianca è a 10000°k + Una PL 11W bianca da 6700°k FILTRO_: esterno Eden 501 300l/h Riscaldatore: 50W
    FONDO: Master Soil FLORA:Rotala Rotudifolia, Pogostemon Helferi, Marsilea Crenata Vesicularia dubyana(muschio di giava) legata al legno di mopani FAUNA: 1 Otoclintus Caridine Japoniche Multidentate Red Cherry FERTILIZZAZIONE: Ferropol + Ferropol 24 Impianto Co2 Aquili + Elettrovalvola

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