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Discussione: Tibet : intorno ai cani...

  1. #61
    Senior Member

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    [u]<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Messaggio inserito da phodopus

    La Cina resta se stessa senza le Olimpiadi, perde identità solo con un embargo economico.
    La Cina è un paese in via di sviluppo. Con una economia distorta, in qualche modo distruttiva eppure anche comoda. Distruttiva per il piccolo imprenditore ed artigiano occidentale, ma assai comoda per il grande industriale europeo o americano. Per questo non se ne viene fuori. Ma è vero anche che la Cina sta mutando. In quanto paese in via di sviluppo è un cuore pulsante, energia, differenza sociale, futuro e passato, ricchezza e povertà, cultura ed ignoranza: la Cina di Beijing, Shangai, Hong Kong o Canton, è l'avanguardia della rapidissima ed inevitabile trasformazione ed *occidentalizzazione* (perchè siamo noi che dettiamo comunque legge) del paese, come sempre accade ed è accaduto nei Developing Country.
    </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2"></u>

    Non so se ho "quotato" bene le frasi di Phodopus.
    Ad ogni modo condivido sia il concetto di efficacia di un provvidenziale embargo economico, sia che l'economia cinese è distorta e comoda (troppo comoda, purtroppo) per il grande industriale occidentale.
    Quello che vorrei condividere ma su cui nutro moltissimi dubbi è il messaggio speranzoso di Phodo, riguardo alla inevitabile "trasformazione ed occidentalizzazione" della Cina (dovuta al fatto che siamo noi che dettiamo comunque legge).
    Vorrei tanto che fosse così, Phodo, ma non ne vedo i pressuposti a nessun livello, e mi piange il cuore averlo constatato fino a questo momento.
    Al contrario, mi pare che tutti gli economisti lamentino uno sconvolgimento delle economie occidentali dovuto proprio al fatto che sono i Cinesi a dettar legge e non si sa come venirne fuori.
    Per esempio, non vedo come potrebbero i cinesi occidentalizzarsi, importando le nostre leggi previdenziali ed assistenziali, nonchè quelle sulla tutela dei lavoratori sui posti di lavoro; leggi per noi perfino insufficienti, che ci collocano comunque in una società tutto sommato civile, ma che inevitabilmente producono un costo del lavoro troppo elevato.
    Ho paura, invece , che il problema sia a dir poco drammatico e da affrontare immediatamente con fermezza e coraggio!
    Cosa di cui dubito fortemente!
    Imprenditori italiani mi hanno riferito di aver visto con i propri occhi operai cinesi che addirittura si licenziano dal posto di lavoro se non sono trattati male e tormentati dai loro datori di lavoro, perchè richiedono loro stessi simili trattamenti, perchè solo così si sentono protetti e solo così riescono a giudicare "serio" ed "affidabile" il proprio Capo!
    Figuriamoci quanti anni luce sono distanti dal nostro mondo....e dalla occidentalizzazione!
    Certo, questi episodi potrebbero essere solo delle coincidenze e non si deve generalizzare, ma la Cina, fino ad ora ha dimostrato solo scorrettezza, a tutti i livelli: i prodotti "taroccati" di ogni genere ne sono una prova.
    La mia speranza è che con i cani, e con i mastini in particolare, non usino la stessa spregiudicatezza e spietatezza che hanno dimostrato con ogni prodotto (le prove sono costantemente sotto i nostri occhi).
    La mia speranza risiede nel fatto che l'allevamento dello zangao (a proposito, il termine mastino tibetano che fine ha fatto?) non interessa, nonostante tutto il business che si sta creando intorno ad esso, le grandi potenze industriali, sia occidentali, sia orientali. Guai se lo diventasse!
    Inoltre, il genere umano non credo sia tutto malvagio, cinesi compresi. Da ultimo, la circostanza che i già ricchi allevatori conosciuti da Phodo possano avvertire la responsabilità di essere, probabilmente, depositari di un patrimonio genetico raro ed in via di estinzione, potrebbe farli operare nell'interesse esclusivo della razza, piuttosto che a soli fini di lucro.
    Scusate il pessimismo ma la realtà mi pare sia questa, pur volendo sperare in altre interpretazioni più ottimistiche ed esatte.

  2. #62
    Senior Member

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    I cinesi dettano legge... hai ragione Jimbo ma fino ad un certo punto, a mio giudizio. La Cina è un cantiere, il cantiere del mondo: lì si fanno le cose ma non si inventano. Le multinazionali sono in Giappone, in America e in Europa, non sono in Cina. In Cina producono. Quindi la Cina è attualmente uno strumento, manodopera a basso costo. E' davvero la Cina che detta legge?? O magari il sistema cinese fa comodo così com'è a chi lo mantiene in piedi continuando ad aprire mega fabbriche lì? Da dove nasce questa megapotenza economica mondiale? Da una economia interna o da quando il regime ha deciso di aprire agli investimenti esteri (e quindi di *occidentalizzarsi*)?

    L'economia cinese è in crescita veriginosa, ma la sua crescita è esponenziale alla crescita economica mondiale. Perchè a produrre in Cina sono il 90% delle multinazionali del mondo, che poi vendono e tengono in piedi i nostri mercati e le nostre borse.. ed i nostri risparmi. Non solo: tutta questa importazione dell'economia in Cina ha creato e sta creando anche un nuovo immenso mercato.

    Un embargo economico sarebbe la soluzione.. interrompere le relazioni commerciali... ma certo! Il piccolo dettaglio è che alla froniera poi resta bloccato il 90% della produzione mondiale! Quindi non accadrà. MAI.

    Gli economisti si proccupano.. E FANNO BENE! Perchè in pochi anni, la Cina che faceva le cose per terzi a costo ZERO sta cominciando anche a fare le cose da sola! E quindi che si fa? Si blocca alla frontiera?? Chi glielo racconta ad un Benetton qualsiasi?

    Attualmente in Cina vige un clima quasi ridicolo. Ufficialmente è l'ultima potenza comunista (speriamo davvero ultima) del mondo, ma di fatto ruota intorno al capitalismo privato. E sempre di più il capitalismo influenza la politica ed il costume. Un clima simile, a pensarci bene, a quello dell'ex URSS prima della caduta del muro.. decapitalizzazioni statali al favore del privato, un prodotto intreno lordo sblianciato.. E 5 nuovi grattacieli a settimana a Beijing (mentre Shangai ne ha fin troppi.. ed ad Hong Kong ormai costruiscono sull'acqua).

    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Per esempio, non vedo come potrebbero i cinesi occidentalizzarsi, importando le nostre leggi previdenziali ed assistenziali, nonchè quelle sulla tutela dei lavoratori sui posti di lavoro; leggi per noi perfino insufficienti, che ci collocano comunque in una società tutto sommato civile, ma che inevitabilmente producono un costo del lavoro troppo elevato.</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

    Accadrà. Accadrà per via della inevitabile globalizzazione che si accompagna alla crescita economica del paese. E sarà un disastro per l'economia mondiale. Per questo nessuno lo vuole. Ma accadrà. Accadrà quando la Cina divverà autosufficiente, non più dipendente dalle multinazionali straniere.. e ci sta arrivando VELOCEMENTE. Nelle grandi metropoli ci è già arrivata. Perchè vuole *imparare a fare da sola* non solo *a fare per altri*.. E la testimonianza di Song è importante. La Cina fa comodo e fa paura proprio per questo motivo.

    Il presente dell'economia mondiale è in Cina, anche se pochi se ne sono resi conto... quasi tutti i nostri soldi sono lì!! E il futuro?? Il futuro è sempre lì! Perchè, da officina, la Cina (e tutta l'Asia) diverrà mercato.

    La Cina resterà in piedi, mutata e democratizzata ma in piedi, l'economia mondiale anche... il Tibet NO! Finchè ci sarà gente che si permette di sfottere l'intelligenza di chiunque parlando di non presenziare le Olimpiadi come massimo segno di protesta, il Tibet è destinato ad essere cancellato nei prossimi anni.

    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">La mia speranza risiede nel fatto che l'allevamento dello zangao (a proposito, il termine mastino tibetano che fine ha fatto?) non interessa, nonostante tutto il business che si sta creando intorno ad esso, le grandi potenze industriali, sia occidentali, sia orientali. Guai se lo diventasse!
    Inoltre, il genere umano non credo sia tutto malvagio, cinesi compresi. Da ultimo, la circostanza che i già ricchi allevatori conosciuti da Phodo possano avvertire la responsabilità di essere, probabilmente, depositari di un patrimonio genetico raro ed in via di estinzione, potrebbe farli operare nell'interesse esclusivo della razza, piuttosto che a soli fini di lucro</span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">
    Sì.. più o meno ritengo sia così. E comunque penso che vada anche sfatata questa leggenda del *grande business dello Zangao*.

    L'esposizione rappresentava la quasi totalità dell'allevamento cinese, per un totale di circa un centinaio massimo allevatori ammessi (in un paese da un miliardo e mezzo di persone). Tra gli allevatori conosciuti, si andava da chi aveva un grande industria framaceutica, a chi un impresa di import-export internazionale.. ed anche a chi, dopo essere diventato miliardario, aveva deciso di investire in una *passione*, magari in età pensionabile.

    I prezzi degli Zangao ritentuti PURI sono altissimi, ma non se ne vendono poi così tanti e, da quello che ho percepito, non ci si *arricchisce* sul serio nessuno... hanno tutti già una grande ricchezza alle spalle. Naturale che anche solo con 4 cani l'anno dai 10 mila al mezzo milione di euro l'uno, hai fatto EGREGIAMENTE quadrare il bilancio di una piccola *industria*. Eppure ho notato che l'attaccamento al denaro non è poi così forte.. non tra i grandi ricchi di Cina. Il denaro è spesso più un principio che un valore.

    Aggiungo che in Cina esistono libri e riviste dedicate solo allo Zangao, dove si parla del Molosso del Tibet come deve essere, non come un simbolo, come una macchina per fare soldi. Ribadisco che la purezza è centrale in Cina, se manca quella non c'è mercato: un cane puro dell'altopiano puo costare anche 400 mila euro, un cane magari pure più bello ma di incerte origini te lo puoi portare via, fuori dalla mostra, da chi non è stato ammesso, da chi non ha passato il *test*, anche a 500 euro... ma vale quello che costa, evidentemente.

  3. #63
    Senior Member

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    <div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">La mia speranza risiede nel fatto che l'allevamento dello zangao (a proposito, il termine mastino tibetano che fine ha fatto?) </span></td></tr></table></div align="center" id="quote2">

    Tu hai perfettamente ragione, ma chiamare il cane con il nome cinese (ZANG=TIBET AO=CANE), un nome, al contrario di quello tibetano, non correntemente usato qui, mi aiuta ad evidenziare che NON si tratta esattamente dello stesso cane.

  4. #64
    Senior Member

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    Eh si, Phodo, forse avevo interpretato la tua previsione di occidentalizzazione della Cina come messaggio positivo eo di speranza. Ma credo di capire che sul futuro il pessimismo ci accomuna, a prescindere dalla occidentalizzazione o meno.
    Ed in effetti, a prescindere se la Cina adottasse o meno regole o metodi o processi industriali occidentali, lo farebbe "col pallino in mano"...e se tanto mi da' tanto.......saranno c...zi amari!
    Comunque tentiamo di immaginare come potrebbe influire la mentalità cinese, la loro "scorrettezza organica" e la loro predisposizione al business a tutti i costi (di cui parlano in molti, compresi i nostri amici del forum) sulla selezione e sullo sviluppo del mastino tibetano, o di quella tipologia che loro hanno deciso di allevare e che tu ed Eta giustamente distinguete dal "mastino tibetano" (correggetemi se non ho interpretato bene...).
    Mi chiedo tante cose, ma un dubbio mi frulla ogni tanto per la testa: come facciamo noi miseri occidentali...(e ancor più miseri italiani), ad essere sicuri che i più ricchi ed i più onesti allevatori cinesi (notare che non ho citato TUTTI gli allevatori cinesi) stiano facendo la selezione più giusta?
    Ed inoltre, come possiamo noi stessi "partecipare" fattivamente e concretamente ad una simile chimera?
    Ho un certo pessimismo anche a questo proposito (tenendo conto delle predette difficoltà logistiche e culturali ma anche di come siamo messi a livello di FCI, di "tipologie" DIVERSE oramai piuttosto diffuse e considerando pure lo standard attualmente in vigore), ma vorrei tanto vedere uno spiraglio.

  5. #65
    Senior Member

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    Eh si, Phodo, forse avevo interpretato la tua previsione di occidentalizzazione della Cina come messaggio positivo eo di speranza. Ma credo di capire che sul futuro il pessimismo ci accomuna, a prescindere dalla occidentalizzazione o meno.
    Ed in effetti, a prescindere se la Cina adottasse o meno regole o metodi o processi industriali occidentali, lo farebbe "col pallino in mano"...e se tanto mi da' tanto.......saranno c...zi amari!
    Comunque tentiamo di immaginare come potrebbe influire la mentalità cinese, la loro "scorrettezza organica" e la loro predisposizione al business a tutti i costi (di cui parlano in molti, compresi i nostri amici del forum) sulla selezione e sullo sviluppo del mastino tibetano, o di quella tipologia che loro hanno deciso di allevare e che tu ed Eta giustamente distinguete dal "mastino tibetano" (correggetemi se non ho interpretato bene...).
    Mi chiedo tante cose, ma un dubbio mi frulla ogni tanto per la testa: come facciamo noi miseri occidentali...(e ancor più miseri italiani), ad essere sicuri che i più ricchi ed i più onesti allevatori cinesi (notare che non ho citato TUTTI gli allevatori cinesi) stiano facendo la selezione più giusta?
    Ed inoltre, come possiamo noi stessi "partecipare" fattivamente e concretamente ad una simile chimera?
    Ho un certo pessimismo anche a questo proposito (tenendo conto delle predette difficoltà logistiche e culturali ma anche di come siamo messi a livello di FCI, di "tipologie" DIVERSE oramai piuttosto diffuse e considerando pure lo standard attualmente in vigore), ma vorrei tanto vedere uno spiraglio.

  6. #66
    Junior Member

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    Io posso solo dire che non sono giuste tutte quelle ingiustizie che i cinesi hanno fatto a questo poveri monaci è una vergogna anche il povero Dalai Lama che ho conosciuto di persona che è una dolcezza e un'amore infinito dovremmo veramente tutti fare qalche cosa perchè il Tibet sia libero !!!!!!!!!!
    Firmate la petizione si trova in internet almeno è un piccolo passo in avanti baci a tutti Ely

  7. #67
    Junior Member

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    Io posso solo dire che non sono giuste tutte quelle ingiustizie che i cinesi hanno fatto a questo poveri monaci è una vergogna anche il povero Dalai Lama che ho conosciuto di persona che è una dolcezza e un'amore infinito dovremmo veramente tutti fare qalche cosa perchè il Tibet sia libero !!!!!!!!!!
    Firmate la petizione si trova in internet almeno è un piccolo passo in avanti baci a tutti Ely

  8. #68
    Senior Member

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    Eta mi risulta contrario al tremine Zangao per principio (condivisibile).. ma non parlo in sua vece.

    Io lo uso e lo userò qui sul forum, per distinguerlo non dal *Mastino Tibetano* ma dal Tibetan Mastiff made FCI (o made in Holland... che in questo caso equivale al Made in China dei prodotti tarocchi...)

    Forse stiamo andando un pochino OT rispetto al tema della discussione.. io per primo, me ne rendo conto. Credo sia il caso di proseguire il discorso in una sede più appropiata, per non togliere troppo spazio all'argomento centrale, ossia il Tibet e la sua drammatica condizione (al di là dei cani, anche se alla fine la grande passione ci porta a parlare sempre di loro).

    Ti risponderò quindi nella sezione giusta..

  9. #69
    Senior Member

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    Eta mi risulta contrario al tremine Zangao per principio (condivisibile).. ma non parlo in sua vece.

    Io lo uso e lo userò qui sul forum, per distinguerlo non dal *Mastino Tibetano* ma dal Tibetan Mastiff made FCI (o made in Holland... che in questo caso equivale al Made in China dei prodotti tarocchi...)

    Forse stiamo andando un pochino OT rispetto al tema della discussione.. io per primo, me ne rendo conto. Credo sia il caso di proseguire il discorso in una sede più appropiata, per non togliere troppo spazio all'argomento centrale, ossia il Tibet e la sua drammatica condizione (al di là dei cani, anche se alla fine la grande passione ci porta a parlare sempre di loro).

    Ti risponderò quindi nella sezione giusta..

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