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Risultati da 1 a 10 di 56

Discussione: STANDARD DEL MALTESE

  1. #1
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    STANDARD DEL MALTESE

    Per discutere sullo standard del Maltese!
    O

  2. #2
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    MALTESE
    STANDARD DEL MALTESE

    FONTE: L'informacani 2006

    ASPETTO GENERALE DEL CANE
    Di piccolo formato, con tronco allungato, ricoperto da peli molto lunghi e bianchi molto elegante e con portamento fiero della testa.

    PROPORZIONI IMPORTANTI
    La lunghezza del tronco è di circa il 38% più lunga dell'altezza al garrese. La lunghezza della testa è pari ai 6/11 dell'altezza al garrese.

    COMPORTAMENTO E CARATTERE
    Vivace, affettuoso, molto docile, ha grande capacità di intendimento.

    TESTA
    La sua lunghezza totale è pari ai 6/11 dell'altezza al garrese. E' piuttosto larga, un po' oltre la metà della lunghezza totale. Regione cranica. E' di lunghezza leggermente superiore a quella del muso; la larghezza bizigomatica è uguale alla sua lunghezza e di conseguenza superiore alla metà della lunghezza totale della testa. In senso sagittale è di forma pochissimo ovoidale; la parte superiore del cranio è piatta, con apofisi occipitale marcata molto poco; i seni frontali e le arcate sopracciliari molto elevati; la sutura metopica è assente ovvero pochissimo accentuate; le pareti laterali sono alquanto convesse. Stop Depressione naso-frontale molto marcata con un angolo di 90°. Regione facciale. Tartufo Sulla stessa linea della canna nasale, visto di profilo, la faccia anteriore si trova sulla verticale. Voluminoso, con narici aperte, è arrotondato. E' rigorosamente pigmentato nero. Muso La lunghezza del muso è pari ai 4/1 1 delta lunghezza della testa ed è quindi un po' inferiore alla sua metà. Le regioni sottorbitali sono ben cesellate. La sua altezza è inferiore un po' più del 20% della sua lunghezza. Le facce laterali sono parallele, ma il muso visto di fronte, non deve apparire quadrato in quanto la faccia anteriore si raccorda, con delle curve, alle facce laterali stesse. La canna nasale è rettilinea con scanalature ben marcate nella parte centrale. Labbra Le labbra superiori, viste di fronte, alla loro congiunzione hanno la forma di un semicerchio a corda molto largo. Sono poco sviluppate in altezza, con occhiello della connessura non visibile. Le labbra superiori combaciano perfettamente con quelle inferiori, tanto che il profilo inferiore del muso è dato dalla mandibola. I margini labiali sono rigorosamente pigmentati di nero. Mascelle Di normale sviluppo e di apparenza leggera, combaciano perfettamente. La mandibola ha branche rettilinee, in avanti non è ne prominente ne sfuggente. Denti Le arcate dentarie combaciano perfettamente e la chiusura degli incisivi è a forbice. I denti sono bianchi e completi per sviluppo e numero. Occhi Aperti, con espressione vivace e attenta, di grandezza maggiore della normale, hanno rima palpebrale che tende al rotondo. Le palpebre sono ben aderenti al bulbo, mai infossato ma piuttosto affiorante, alquanto sporgente. Gli occhi sono in posizione subfrontale. Visti di fronte non devono lasciare intravedere la sclera; sono di colore ocra carico; le rime palpebrali sono nere. Orecchie Di forma tendente al triangolo e larghe circa un terzo di quanto sono lunghe. Sono inserite alte al di sopra dell'arcata zigomatica, pendenti e aderenti alle pareti laterali del cranio, poco erettili. Collo Nonostante sia ricoperto da pelo abbondante, la demarcazione della nuca è ben visibile. Il profilo superiore è arcuato. La lunghezza è circa la metà dell'altezza al garrese. Ha portamento eretto ed è privo di pelle lassa.

    TRONCO
    La lunghezza misurata dalla punta della scapola alla punta della natica è maggiore del 38% dell'altezza al garrese. Linea superiore Rettilinea sino alla inserzione della coda. Garrese Garrese leggermente elevato sul profilo dorsale. Dorso Lungo circa il 65% dell'altezza al garrese - il torace è ampio, disceso oltre il livello dei gomiti, con coste non molto cerchiate. Il perimetro toracico è di 2/3 superiore all'altezza al garrese. Petto Regione sternale molto lunga. Groppa La groppa è in prosecuzione della linea dorso-lombare. E' molto larga e lunga, ha un'oscillazione rispetto all'orizzontale di 10°.

    Coda
    E' inserita sulla linea della groppa, grossa alla radice e fine in punta. La sua lunghezza corrisponde all'incirca al 60% dell'altezza al garrese. Forma un'unica grande curva, la cui punta ricade, fra le anche sulla groppa toccandola. Tollerata la coda ricurva su un lato del tronco.

    ARTI
    Arti anteriori. Visti nell'insieme ben saldati al tronco e bene in appiombo. Spalla E' lunga 1/3 dell'altezza al garrese ed ha inclinazione sull'orizzontale da 60° a 65°. Rispetto al piano mediano del tronco tende ad essere verticale. Braccio di lunghezza superiore alla spalla, è pari al 40/45% dell'altezza al garrese, l'inclinazione rispetto all'orizzontale è di 70°. E' ben saldato al tronco nei due terzi superiori, la sua direzione longitudinale è quasi parallela al piano mediano del tronco. Gomiti paralleli al piano mediano del tronco. Avambraccio E' secco con pochi muscoli, ma con ossatura piuttosto forte in rapporto alla mole della razza. E' meno lungo del braccio, il 33% dell'altezza al garrese. L'altezza, misurata dalla pianta dei piedi alla punta del gomito, è pari a circa il 55% dell'altezza al garrese. Carpo. Segue la linea verticale dell'avambraccio, ben mobile, privo di nodosità, e ricoperto da pelle sottile. Metacarpo Ha le medesime caratteristiche del carpo e, per la sua brevità è diritto. Piede Rotondo, con dita unite ed arcuate, ha le suole dei cuscinetti plantari e digitali pigmentati di nero, parimenti neri o almeno di colore scuro, sono le unghie. Arti posteriori. Visti nell'insieme di forte ossatura, sono fra di loro paralleli, e, visto da dietro, verticali dalla punta delle natiche sino a terra. Coscia. Con muscoli sodi, il suo margine posteriore è convesso. Parallela al piano mediano del tronco, la sua direzione dall'alto in basso e dall'indietro in avanti è alquanto obliqua rispetto alla verticale. E' lunga quasi il 40% dell'altezza al garrese e la sua larghezza è un po' inferiore alla lunghezza. Gamba. Con scanalatura poco evidente ha un 'inclinazione rispetto all'orizzontale, di 55°. E' leggermente più lunga della coscia. Garretto. La distanza dalla pianta del piede alla punta dell'articolazione tibiotarsica è leggermente superiore ad 1/3 dell'altezza al garrese. L'angolo anteriore del garretto è di 140°. Metatarso La sua lunghezza è data dall'altezza del garretto. E' in perfetto appiombo. Piede Rotondo come L'anteriore, del quale ha tutte le caratteristiche.

    ANDATURA
    Fluida, radente, sciolta, con corte e rapidissime battute degli arti al trotto.

    PELLE
    Ben aderente al corpo in ogni sua regione; pigmentata da chiazze scure, e di colore rosso vino, specie sul dorso, Il pigmento delle mucose e delle sclerose è nero.

    MANTELLO
    Pelo. Denso, lucido, brillante pesante, è di tessitura setacea. E' lunghissimo su tutto il corpo nonché diritto senza alcuna deviazione nel suo asse, per tutta la sua lunghezza. Sul tronco deve oltrepassare, in lunghezza, l'altezza al garrese e ricadere pesantemente a terra, come una mantellina aderente al tronco stesso, del quale segue le forme senza divisione, ciocche e bioccoli. Le ciocche ed i bioccoli sono ammessi sugli arti anteriori, dal gomito al piede e posteriori dal ginocchio al piede. Non esiste sottopelo - sulla testa il pelo è lunghissimo, tanto sulla canna nasale dove si confonde con quello della barba, quanto sul cranio dove discende sino a confondersi con quello delle orecchie. Sulla coda i peli ricadono su di un solo lato del tronco, e cioè su un fianco e sulla coscia ed hanno una lunghezza tale da raggiungere il garretto. Colore. Bianco puro, è ammessa la tinta avorio pallido. Sono tollerate, ma non desiderate, e costituiscono quindi difetto, le sfumature arancio pallido, purché diano l'impressione di peli sporchi. Non ammesse le macchie decise, anche se piccolissime.

    TAGLIA E PESO
    Altezza al garrese: nei maschi da cm. 21 a 25; nelle femmine da cm. 20 a 23. Peso: da 3 a 4 Kg. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

    DIFETTI
    Ogni deviazione dalla descrizione delle singole voci costituisce un difetto, che deve essere penalizzato a seconda della sua diffusione e gravità, così come lo strabismo bilaterale e la lunghezza del tronco superiore al 43% dell'altezza al garrese.

    Difetti eliminatori
    Canna nasale decisamente montonina; prognatismo accentuato se deturpa l'aspetto esteriore del muso. Altezza nei maschi oltre i 26 cm. e meno di 19; nelle femmine oltre i 25 e meno di 18.

    Difetti da squalifica
    Divergenza o convergenza accentuata degli assi cranio-facciali. Depigmentazione totale del tartufo o di colore diverso dal nero. Enognatismo. Occhio gazzuolo. Depigmentazione totale delle palpebre. Anurismo. Brachiurismo tanto congenito che artificiale criptorchidismo. Monorchidismo. Sviluppo incompleto di uno o di tutte e due i testicoli. Pelo ricciuto. Qualunque colore diverso dal bianco ad eccezione dell'avorio pallido. Macchie di diverso colore qualunque sia la loro estensione.


  3. #3
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    Storia



    I natali del Maltese si perdono nella notte dei tempi (Charles Darwin ne stabilisce l’origine addirittura al 6000 a.C.), ragion per cui non è possibile sapere come questa razza sia stata creata. Il Dott. Cajus (1510-1573), nel descrivere le razze inglesi, sostenne che questo piccolo cane dal candido mantello serico, era originario dell’isola di Malta, donde il nome di Maltese (teoria successivamente condivisa da Pierre Mègnin).

    In realtà il primo ad affermare che il Maltese ha avuto origine nell’isola di Malta, anticamente chiamata Melita, fu Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nella sua opera “Storia Naturale”. La presenza nell’isola della razza, all’epoca dell’impero romano, è confermata da Marco Valerio Marziale che dedicò ad Issa, la cagnolina maltese di Publio, governatore di Malta , i versi:



    “Issa è più delicata del passero di Catullo

    Issa è più pura di occhio di colomba

    Issa è più graziosa di qualsiasi fanciulla

    Issa è più cara delle gemme del dito

    Issa è la cagnetta delizia di Publio”



    Tale teoria però è messa in discussione dal greco Strabone (63 a.C.-19 d.C.), secondo il quale Melita, come scrisse nella sua opera “Geografia” è il nome di una antica città della Sicilia, dove veniva allevata una razza molto pregiata di piccoli cani bianchi a pelo lungo, che egli chiamò “Canis Melitensis”. Secondo altri studiosi, invece, le origini del Maltese sono da ricercarsi nell’isola di Melite (oggi Meleda) situata nel mar adriatico presso le coste della Dalmazia. Evidentemente le ipotesi sulle origini del Maltese sono alquanto controverse, ma è certo che la razza si sia sviluppata nel bacino del Mediterraneo, da dove si è poi diffusa in tutto il mondo. Reperti archeologici rinvenuti in Egitto inducono a ritenere che cani molto simili all’attuale Maltese, fossero già presenti nella terra dei faraoni tra il 600 e il 300 a.C. Verso il 450 a.C., il Maltese era molto diffuso e apprezzato in Grecia dove era considerato di gran lusso, come testimonia Timone (V secolo a.C.) che narra di come le ricche e raffinate signore di Sibari, città greca dell’antica Italia, quando si recavano al bagno si accompagnavano a dei Maltesi. Ad Aristotele appartiene la prima storia scritta che si conosca sul Maltese, la quale è datata 350 a.C. Circa cinquant’anni dopo, Teofrasto, nel descrivere il Greco elegante ed edonista, scriveva:

    << Se gli muore un piccolo cane, lo sotterra e gli erige un epitaffio con la scritta: “Era della razza di Malta”>>.

    Nell’Italia romanica, il Maltese raggiunse il culmine della popolarità sotto l’imperatore Claudio (41-54 d.C.) quando tutte le famiglie più ricche e alla moda ne possedevano almeno uno. Pare che Poppea ne possedesse vari esemplari di gran pregio. A quei tempi, si credeva, inoltre, che il piccolo cane,che era chiamato anche il cane delle donne romane, possedesse delle virtù terapeutiche: si credeva, infatti, che appoggiandoselo sul ventre, il tepore del suo corpicino lenisse il mal di stomaco.

    Al seguito dei Romani, il Maltese raggiunse la Gallia Belga, come dimostra il rinvenimento a Rognee, nei pressi di Walcourt, di tre statuette in terra bianca raffiguranti cani Maltesi, contenute nelle tombe di bambini romani del II secolo (Museo di Namur). Nel primo secolo a.C. il Maltese, attraverso la “via della seta”, giunse fino in Cina, dove servì come moneta di scambio e come dono ai dignitari dell’impero cinese e dove contribuì alla creazione delle razze tibetane, con le quali presenta molte affinità. La fama del Maltese si mantenne inalterata nei secoli successivi e lo ritroviamo rappresentato in arazzi e dipinti del basso Medio Evo e del Rinascimento in Italia, immortalato da artisti del calibro di Tiziano,Veronese, Carpaccio, Pietro e Antonio Pollaiolo,in Francia ,nel famoso arazzo della Dama con il liocorno, conservato nel Museo di Cluny a Parigi, così come lo ritroviamo riprodotto dal pennello di pittori fiamminghi, tedeschi, olandesi e spagnoli, quali Memling, Durer, Bruegel, Van de Venne, Goya e Rubens. Verso il 1520, sotto il regno di Enrico VIII, il Maltese sbarcò sulle coste dell’Inghilterra, dove divenne presto popolare, grazie alla regina Maria Stuarda (che aveva importato alcuni soggetti da Lione) la quale lo ebbe come suo cane prediletto. Gli Inglesi, in effetti, credevano che il mantello del Maltese preservasse dal freddo e dall’umidità; credenza, a quanto pare, tramandatasi fino ai nostri giorni, dato che non è raro trovare oltre Manica guanti e scialli di pelo di Maltese. Enrico III, re di Francia dal 1574 al 1589, fu follemente innamorato del Maltese, che scoprì un giorno a Lione. Scrive Pierre de Lestolle, suo contemporaneo:

    “Novembre 1575. Egli se ne va in carrozza, con la regina, sua sposa, per le strade e le case di Parigi, a cercare quei piccoli cani damerini. Pare che vada in tutti i monasteri femminili che si trovano nei dintorni di Parigi per fare ugualmente incetta dei cagnolini, con grande rincrescimento e dispiacere delle dame alle quali i cani appartenevano”.

    Mentre Jacques Auguste de Thou, ci riferisce dello scandalo suscitato dalle ingenti spese del re per i suoi Maltesi:

    “Il re, dopo essere rimasto per qualche tempo nel Borbonese, andò a Lione per essere vicino ai suoi due favoriti che avanzavano ognuno con un’ armata:Joyeuse dalla parte dell’Auvergne e del Gèvaudan, ed Epernon attraverso la Provenza. Mentre era a Lione, tranquillo come se tutto il reame godesse di una pace perfetta, riunì quei piccoli cani ai quali si era molto affezionato in quella città.Tutti quanti furono molto sorpresi nel vedere un re di Francia, nel bel mezzo di una guerra così terribile e in una penuria estrema di denaro, dedicare a simili piaceri tutto il tempo che aveva a disposizione e tutto il denaro che poteva raccogliere (...).

    Egli spendeva ogni anno più di centomila scudi d’oro per quei piccoli cani di Lione e manteneva alla sua corte, elargendo notevoli emolumenti, una moltitudine di uomini e donne che non avevano altro compito se non quello di nutrirli (...).

    Ma il culmine della popolarità il Maltese lo raggiunse nel 1800 quando era diffuso in tutta Europa. E’ interessante sapere che il grande Giuseppe Verdi (1815-1901) ebbe con se un Maltese di nome Loulou per il quale nutriva una vera e propria adorazione e che anche il critico Francesco De Sanctis ebbe molto caro un Maltese. Oggi il Maltese è presente e ben allevato in ogni parte del mondo, ma il primato numerico è detenuto dalla Gran Bretagna, dagli U.S.A. e dal Giappone. In Italia, a cui la Federazione Cinologica Internazionale ha assegnato il patronato, la razza è allevata con grande cura e lungimiranza e soggetti di allevamenti Italiani sono presenti e mietono successi nelle più importanti esposizioni del Mondo.


    Foto storiche





    --fonte: www.deicavalieridimalta.it

  4. #4
    Member

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    Ho letto tutte le caratteristiche e lo standard del maltese ieri un bambino mi ha chiesto ma quando lunga verrà Camilla non potevo sicuro rispondergli: guarda il 38% del garrese. Così siccome anch'io sono un po' come i bambini vorrei domandare a chi ha il suo piccino già adulto quanto lungo è diventato? Corrisponde veramente questo 38%? Anchei miei bambini mi chiedono di mostrargli con le mani quando circa crescerà a loro non interessa l'altezza ma la lunghezza io per il momento facendo due calcoli gli ho detto circa 31 centimetri corrisponde??? Ma... sarà quel che sarà....
    cristina

  5. #5
    Junior Member

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    Il mio maltese è un po più grande dei vostri al garrese è 25 cm ed è lungo 39 cm...la figlia è 22cm ed è lunga 35cm...ed il loro peso è 6 chili e 5 chili...
    ciao ciao

  6. #6
    Senior Member

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    niko avrà un anno domani......è alto 23 cm..è lungo 30 cm...forse 29...ma non ho contato la testa...si deve inserire nel misurarlo???....come funziona????..pesa 2 chili e 200g...siamo troppo nani e troppo secchi???...siamo troppo fuori misura?...

  7. #7
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    P.S.: ho misurato la testa...13cm...e la coda...14cm... mi rispondete se ho il cucciolo sbilenco o no? grazie....però desidero la verità tanto non mi importa lo amo così com'è...potrebbe anche essere storpio...è il mio compagno e io amo lui come lui ama incondizionatamente me...anche se lo prendo a pugni in faccia....

  8. #8
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    onestamente non ho mai misurato cookie....stasera prendo metro e righello e lo misuro. ahahaha

  9. #9
    Member

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    Camilla ha i cuscinetti delle zampine davanti leggermente più grossi di quelli dietro, mio marito dice che è perchè ha la trazione anteriore.... ma anche i vostri sono così???? e perchè???? lo avete nnotato anche voi o è un difetto di Camilla?
    cristina

  10. #10
    Senior Member

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    Crissy non sei sola, il mio micky pesa lo stesso 2,200Kg ha 8 mesi e a quanto vedo è ben proporzionato, oppure sarà il pelo che lo fa sembrare. saluti
    <b>Immagine:</b><br />http://www.inseparabile.it/public/fo...536_micky-.gif<br /><font size=\"1\"> 16 KB</font id=\"size1\">[img

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