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Discussione: INCOMINCIARE CON L'ACQUARIO

  1. #1
    Senior Member

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    INCOMINCIARE CON L'ACQUARIO

    vorrei iniziare con l'acuqario marino ....ma sono molto inespoerto!
    ho letto mediterraneo, marino tropicale ecc... quanti tipi esistono?

    Che acquario? che marca? che litraggi? potete consigliarmi qualchuno su internet?

    che filtri? interni esterni ecc...?

    sapete dirmi qualche rivista o guida su internet sarebbe molto gradito!!!

    che mi occorre?

    grazie e scusate per tutte queste domande.
    ACQUARIO: 22 litri lordi, 17 litri netti; avviato 23/11/10; FONDO: power sand special S e ada aqua soil amazonia;
    ACQUA: temp. 25°;
    FAUNA: calli e parvula;
    ILLUMINAZIONE 7 ore di luce; co2 a gel 0,5 -
    FERTILIZZAZIONE : integratore liquido sachem excel carbon 0,50 a giorni alterni, easy profitoa giorni alterni, e easy ferro mai usato è sempre 0,1 o 0,2 in vasca;
    CO2 a gel da 0,5

  2. #2
    Senior Member

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    trudy l'acquario marino richiede esperienza, tempo e molta passione....senza considerare il costo molto più alto del dolce.
    Visto che hai un dolce secondo me dovresti farti un pò di esperienza con questo, cercando di approfondire le tue conoscenze e prendendo familiarità con l'acquario in seguito semmai passare al marino, magari iniziando con un nanoreef.

    Comunque senti cosa ti dice-consiglia papa, qui di marino più di lui non sà nessuno
    <font size=\"3\"><b> Ho acquari da 15 anni e la passione non è ancora finita.</b></font id=\"size3\">

  3. #3
    Senior Member

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    sicuramente ci vuole esperienza e pazienza ma quella non mi manca con tutti i miei animali che tengo..e sicuramente non sono da poco....(scoiattoli, cane, furetto)

    poichè quel acquario è troppo piccolo 15 - 20 litri volevo prenderne uno più grande....
    125 litri o 200 litri ma appunto voglio andare sul sicuro.
    cosa posso fare con quei litraggi!
    che marca che mi serve!
    insomma documentarmi!
    per la disponiobilità non è un problema offro solo il meglio ai iei conquilini trattandoli al meglio o sicurmante non gli avrei presi!!!
    solo per l'acquario nemmeno mio ma del mio amico per sistemarcelo ho speso intorno ai 100 euro, potevo dire anche che me ne frega ma non sono così!

    ho visto un pò su abissi ho trovato
    una da 120 litri Cayman 80 Extreme
    http://www.abissi.com/default.asp?pa...&id3=207&idn3=

    o uno da 130 litri ambiance 80 mogano
    http://www.abissi.com/default.asp?pa...&cmd=comm#Wdsa

    poi da 200 litri Tenerif Stilus 120 x 40 Versione lampade T5 +Timer
    http://www.abissi.com/default.asp?pa...id3=9125&idn3=

    Nuovo Ambiente Advanced 120

    oppure altro cayman 110 extreme filtro esterno o professional mi para con filtro interno 230 litri ...

    insomma ce ne sono tanti con chi filtri esterni in dotazioni, chi interni, chi con lampade t5 ecc...
    che scegliere?


    sapete anche un sito dove comprare le pompe stram?
    uno schiumatorio (venturi)?? (skimmer)
    ACQUARIO: 22 litri lordi, 17 litri netti; avviato 23/11/10; FONDO: power sand special S e ada aqua soil amazonia;
    ACQUA: temp. 25°;
    FAUNA: calli e parvula;
    ILLUMINAZIONE 7 ore di luce; co2 a gel 0,5 -
    FERTILIZZAZIONE : integratore liquido sachem excel carbon 0,50 a giorni alterni, easy profitoa giorni alterni, e easy ferro mai usato è sempre 0,1 o 0,2 in vasca;
    CO2 a gel da 0,5

  4. #4
    Senior Member

    User Info Menu

    trudy07, prima di sapere quale acquario e quali accessori acquistare, devi pensare bene cosa ci vorrai mettere dentro.

    Facciamo un poca di chiarezza. Parliamo di acquario marino.

    Senza scendere in particolari, l’acquario marino (come per il dolce) può essere dedicato ad ospiti tropicali (marino tropicale), oppure ad ospiti d’acque più fredde (marino mediterraneo).

    [u]In entrambe i tipi, le vasche potranno prendere ancora strade diverse ed essere predisposte per invertebrati, per pesci oppure, in sintonia con le speci, per entrambe</u>.

    Nel caso di acquari marini tropicali, se si decide di optare per gli invertebrati, questi a loro volta si suddividono in coralli SPS a polipo piccolo (Small Polyped Stony), coralli LPS a polipo grande (Large Polyped Stony), e coralli SOFT cioè molli. Gli SPS e gli LPS, vengono indicati come [u]coralli duri</u>, per la struttura scheletrica che li caratterizza a differenza dei [u]cosìdetti molli</u>, senza scheletro appunto.

    Sono questi organismi spettacolari che fanno diventare un acquario marino tropicale, un vero acquario di barriera.

    L’acqurio di barriera può essere completamente [u]dedicato ai coralli duri</u>. Questo è il più impegnativo.
    Oppure [u]ai soli molli</u>, più facile perché questi ultimi più robusti, certo non meno spettacolare.
    Oppure ancora [u]misto</u>, ovviamente con tutte le precauzioni tra speci, soprattutto nell’introduzione di pesci, gamberi, anemoni e altre forme di vita che devono essere compatibili con l’habitat voluto.

    Meno conosciuto ma di euguale bellezza è l’acquario [u]marino mediterraneo</u>. La popolazione non assume la massiccia colonizzazione tipica dei reef tropicali, ma le soddisfazioni non sono certo minori. In esso si allevano speci tipiche dei ns mari. Taluni non disdegnano di colonizzare la vasca con prelevi effettuati direttamente in mare. Una cosa poco conosciuta per questo tipo di acquari è [u]il bisogno di vetri con intercapedine</u>, detto “vetrocamera”, perché la bassa temperatura dell’acqua che lo caratterizza, finirebbe per creare esternamente della spiacevole condensa, con i tutti gli ovvi grattacapi che ne conseguirebbero.

    Assai meno complicato, è l’acquario [u]marino dedicato a soli pesci</u> e a poche altre speci compatibili: anemoni, granchi, murene eccetera. In esso vengono generalmente allevati quei pesci meravigliosi, che per esigenze, non possono condividere lo spazio con i costosi coralli, altrimenti divorati o danneggiati.

    Esistono poi delle forme particolari di hobby: i cosìdetti nanoreef. Erroneamente a quanto si crede, l’hobbysta [u]non tende a miniaturizzare una parte del reef ma bensì ad evidenziare quelle parti di barriera che altrimenti, anche nelle grandi vasche, sarebbero sviste</u>. Ecco allora come rendere protagonista un piccolo gambero simbiotico. Un paguro con una anemonte errante sulla conchiglia. Piccoli coralli e rocce vive incrostate di alghe calcaree, alghe verdi e quant’altro di minuscolo possa convivere attorno. Non illudiamoci: [u]questi sono gli acquari meno gestibili e richiedono un’esperienza analoga se non superiore a quelli sopra descritti</u>.

    Ma quali devono esere le dimensioni degli acquri definiti “grandi”?
    Più un’acqurio è capiente, maggiore è la stabilità. Un acquario per coralli duri, generalmente viene considerato da barriera dai 300 lt in su.
    Non per questo si possono ottenere vasche meno belle perché più piccole. Importate è rispettare le esigenze degli ospiti.

    Un particolare valido per tutte le tipologie di vasche citate è la riproduzione di un certo punto dell’habitat che si intende “riportare tra i vetri”.
    Per esempio, ci sono parti esterne della barriera corallina dove le correnti sono convulse, caratterizzate da diverse profondità, quindi con punti a diversa irradiazione solare. Parti interne, più tranquille e popolose, dove la luce fa da padrona. Per arrivare a vere e proprie lagune coralline, con sbalzi di salinità o di livello anche notevoli.
    In tutte queste tipologie di habitat, vivono numerosissime forme di vita e mlt di questi ecosistemi, possono essere riprodotti nelle ns vasche. Necessario non fare confusione tra ospite e ospite.


    Ricapitolando. Con semplicità sono stati individuati i seguenti differenti tipi di acquari:

    <center>ACQUARIO MARINO</center>
    di barriera
    • per coralli duri
    • per coralli molli
    • per pesci
    • misto


    mediterraneo
    • per invertebrati
    • per pesci
    • misto


    nanoreef (ma anche nanomediterranei)
    • per invertebrati (accettabile vertebrati che vivono bene ed indicati per dimensioni ridotte in questi micro-acquari)



    Scegliere uno o un altro tipo di acquario può fare la differenza per quanto riguarda il tempo necessario alla dedizione e alle spese necessarie per l’avvio e la manutenzione della vasca in seguito.

    Non si pensi di addattare la vasca alle ns possibilità (qualora queste ultime risultassere insufficenti), trovando 1000 ottime scuse, perché l’acquario non sente scuse e i risultati potrebbero essere catastrofici e per correggere in futuro la condotta, si spenderebbe ancor di più che se iniziato bene: pena, il fallimento.

    Le vasche più costose ed impegnative sono quelle di grandi dimensioni dedicate ai coralli duri. Richiedono esperienza (metodo Berlinese, Jaubert, Miracle mud, Zeovit, Xaqua, Vodka, Refugium, ecc), materiale di condotta non indifferente (numerose pompe di movimento, sovradimensionati schiumatoi, reattori di calcio, riproduttori compiuterizzati di biotipo e dell’altro ancora), e soprattutto un costoso impianto di illuminazione (faretti HQI e luci fotostimolanti), interventi e cure non da poco.

    Meno impegnative in tutti i sensi le vasche dedicate ai molli. Anche qui consigliati i faretti HQI ma possono essere sufficenti plafoniere con neon T5 e fotostimolanti, dipende cosa si decide allevare. Irrinunciabile lo schiumatoio.

    Sicuramente di facile gestione quegli acquari dedicati ai pesci. Anche qui, indispensabili un ottimo schiumatoio e delle buone pompe di movimento, a seconda delle speci allevate.

    I nanoreef e simili, richiedono meno spese di avvio e condotta, ma mlt tempo di dedizione, nelle proporzioni della vasca. Ogni specie introdotta avrà cmq esigenze diverse.

    Tutti i soprascritti acquari esigono un refrigeratore adeguato: [u]indispensabile per il mediterraneo e per coralli duri</u>.
    Negli altri casi gli ospiti sono meno esigenti, ma si tenga ben presente, che hanno cmq dei limiti ben ridotti, e se sono meno delicati, non vuole dire prendersi la briga di torturarli per ns incapacità.

    Per i nanoreef esistono refrigeratori-mini, ma se funziona, è possibile raffreddare la vasca puntando un ventilatore sulla superfice. Da provare.

    Conclusioni finali
    [u]Tutti gli acquari devono disporre di una minima parte tecnica ben organizzata</u>.

    Luci:
    [u]con invertebrati</u>: sempre fotostimolanti con faretti HQI o neon T5 a seconda delle esigenze.

    [u]Soli pesci</u>, a parte particolari esigenze di specifici animali (pesci, anemoni etc) sono più che sufficenti neon T5 o addirittura, in altri caratteristici casi, normali lampade neon. Consiglio sempre lampade blu integrate, per un benefico e piacevole effetto alba/tramonto.

    Pompe:
    Oltre ad una buona pompa di mandata, sono necessarie delle pompe di movimento, che consiglio collegate a timer per ricreare a fasi alternate l’effetto maree.
    Meglio potenti, sempre nel rispetto degli ospiti e del loro dell’habitat riprodotto.

    Schiumatoio:
    Praticamente sempre indispensabile e meglio se sovradosato. Con una buona esperienza negli acquari mini è possibile trovare alternativa, a patto che poi i risultati si dimostrino veramente di rispetto.

    Vano per resine:
    Con il tempo, ci sono determinati composti che diverrà necessario fare uso. I più comuni Carbone iperattivo, zeolite e resine per fosfati. Per questi bisogna progettare di trovare uno spazio adeguato dove collocarle.

    Refrigeratore:
    Assoluamente indispensabile per vasche con coralli duri, mediterranee, o con ospiti particolarmente esigenti.
    Negli altri casi da valutare molto attentamente le possibili alternative efficaci. Personalmente consiglio sempre un refrigeratore.

    Impianto ad osmosi:
    Assolutamente indispensabile per rabbocchi e cambi parziali. In “tuttissimi” i casi.
    L’alternativa è acquistare l’acqua ad osmosi dal negoziante di fiducia.

    Sump:
    Visto il bisogno di contenere tutto il sopra materiale indicato, il sistema marino abbisogna di una seconda vasca, detta sump, in genere collocata nel mobile d’appoggio. Tutto è possibile acquistarlo di serie.

    Nota: nei casi di acquari di grosse dimensioni (3000 lt in poi), poiché lo spazio offerto nel vano mobile risulta insufficente, generalmente viene utilizzata una stanzetta adiacente alla vasca, con tutte le parti tecniche necessarie. Così mentre l’acquario rimane in bella esposizione, tutti i lavori di manutenzione possono essere condotti con comodità nell’apposito studio, con necessari ma poco estetici marchingegni basilari per l’acquario.

    A dire il vero, un simile accorgimento, avendo possibilità di spazio, risulterebbe assai profiquo anche in vasche casalinghe di media portata, per l'hobbysta più esigente, magari per collegare refugium e vasche per talee o di quarantena e altro ancora


    Test:
    [u]Procurasi e mai stancarsi di ripetere i test necessari</u>.
    De - Densità
    Mg - magnesio
    Ca - calcio
    PH - Acidità
    NH3 - Ammoniaca
    NH4 - Ammonio
    PO4 - Fosfati
    NH2 - Nitriti
    NH3 - Nitrati
    dKH - : durezza carbonica in gradi tedeschi
    SiO2 - Silicati

    Se questi sono nella norma, l’acquario funziona. Se non lo sono e ci si accorge per tempo, esistono delle soluzioni per ogni problema.
    Se il poblema primario viene trascurato, per negligenza sui test, il problema diviene concausa di altri e la faccenda comincia a sfuggire di mano.

    Integratori, cibi e varie:
    Scegliere una buona marca che offra una vasta gamma dei prodotti necessari e farne uso come e nelle dosi consigliate. Continuare seguendo tutta la linea offerta.
    I più comuni:
    Magnesio
    Calcio
    Aragonite
    Elementi in traccia
    Cromo
    Iodio
    S-tronzio (ho dovuto mettere il trattino, altrimenti il programma del sito mi censura il vocabolo )
    Ferro
    Aminoacidi
    Varie culture batteriche
    Vari tipi di plancton
    Vario cibo per pesci (alternare più tipi possibili)

    Per concludere, come già detto tutte le vasdche necessitano di rabbocchi e cambi parziali. Soprattutto per le vasche di una certa dimensione è necessario fornirsi di contenitori per lo scopo.
    Per i rabbocchi, le sump sono già predisposte a questo scopo.


    Come sono solito dire, l’esperienza divverrà maestra, ma per fare le basi di una buona esperienza pratica ci vogliono solide pre-conoscenze, acquisite in libri, riviste e forum specializzati.

    Detto ciò, se ancora l’idea ti frulla in testa, trudy07, per cominciare,

    quale vasca hai deciso di riprodurre?

    <hr noshade size=\"1\">

    Saluti. papa

  5. #5
    Senior Member

    User Info Menu

    trudy07, prima di sapere quale acquario e quali accessori acquistare, devi pensare bene cosa ci vorrai mettere dentro.

    Facciamo un poca di chiarezza. Parliamo di acquario marino.

    Senza scendere in particolari, l’acquario marino (come per il dolce) può essere dedicato ad ospiti tropicali (marino tropicale), oppure ad ospiti d’acque più fredde (marino mediterraneo).

    [u]In entrambe i tipi, le vasche potranno prendere ancora strade diverse ed essere predisposte per invertebrati, per pesci oppure, in sintonia con le speci, per entrambe</u>.

    Nel caso di acquari marini tropicali, se si decide di optare per gli invertebrati, questi a loro volta si suddividono in coralli SPS a polipo piccolo (Small Polyped Stony), coralli LPS a polipo grande (Large Polyped Stony), e coralli SOFT cioè molli. Gli SPS e gli LPS, vengono indicati come [u]coralli duri</u>, per la struttura scheletrica che li caratterizza a differenza dei [u]cosìdetti molli</u>, senza scheletro appunto.

    Sono questi organismi spettacolari che fanno diventare un acquario marino tropicale, un vero acquario di barriera.

    L’acqurio di barriera può essere completamente [u]dedicato ai coralli duri</u>. Questo è il più impegnativo.
    Oppure [u]ai soli molli</u>, più facile perché questi ultimi più robusti, certo non meno spettacolare.
    Oppure ancora [u]misto</u>, ovviamente con tutte le precauzioni tra speci, soprattutto nell’introduzione di pesci, gamberi, anemoni e altre forme di vita che devono essere compatibili con l’habitat voluto.

    Meno conosciuto ma di euguale bellezza è l’acquario [u]marino mediterraneo</u>. La popolazione non assume la massiccia colonizzazione tipica dei reef tropicali, ma le soddisfazioni non sono certo minori. In esso si allevano speci tipiche dei ns mari. Taluni non disdegnano di colonizzare la vasca con prelevi effettuati direttamente in mare. Una cosa poco conosciuta per questo tipo di acquari è [u]il bisogno di vetri con intercapedine</u>, detto “vetrocamera”, perché la bassa temperatura dell’acqua che lo caratterizza, finirebbe per creare esternamente della spiacevole condensa, con i tutti gli ovvi grattacapi che ne conseguirebbero.

    Assai meno complicato, è l’acquario [u]marino dedicato a soli pesci</u> e a poche altre speci compatibili: anemoni, granchi, murene eccetera. In esso vengono generalmente allevati quei pesci meravigliosi, che per esigenze, non possono condividere lo spazio con i costosi coralli, altrimenti divorati o danneggiati.

    Esistono poi delle forme particolari di hobby: i cosìdetti nanoreef. Erroneamente a quanto si crede, l’hobbysta [u]non tende a miniaturizzare una parte del reef ma bensì ad evidenziare quelle parti di barriera che altrimenti, anche nelle grandi vasche, sarebbero sviste</u>. Ecco allora come rendere protagonista un piccolo gambero simbiotico. Un paguro con una anemonte errante sulla conchiglia. Piccoli coralli e rocce vive incrostate di alghe calcaree, alghe verdi e quant’altro di minuscolo possa convivere attorno. Non illudiamoci: [u]questi sono gli acquari meno gestibili e richiedono un’esperienza analoga se non superiore a quelli sopra descritti</u>.

    Ma quali devono esere le dimensioni degli acquri definiti “grandi”?
    Più un’acqurio è capiente, maggiore è la stabilità. Un acquario per coralli duri, generalmente viene considerato da barriera dai 300 lt in su.
    Non per questo si possono ottenere vasche meno belle perché più piccole. Importate è rispettare le esigenze degli ospiti.

    Un particolare valido per tutte le tipologie di vasche citate è la riproduzione di un certo punto dell’habitat che si intende “riportare tra i vetri”.
    Per esempio, ci sono parti esterne della barriera corallina dove le correnti sono convulse, caratterizzate da diverse profondità, quindi con punti a diversa irradiazione solare. Parti interne, più tranquille e popolose, dove la luce fa da padrona. Per arrivare a vere e proprie lagune coralline, con sbalzi di salinità o di livello anche notevoli.
    In tutte queste tipologie di habitat, vivono numerosissime forme di vita e mlt di questi ecosistemi, possono essere riprodotti nelle ns vasche. Necessario non fare confusione tra ospite e ospite.


    Ricapitolando. Con semplicità sono stati individuati i seguenti differenti tipi di acquari:

    <center>ACQUARIO MARINO</center>
    di barriera
    • per coralli duri
    • per coralli molli
    • per pesci
    • misto


    mediterraneo
    • per invertebrati
    • per pesci
    • misto


    nanoreef (ma anche nanomediterranei)
    • per invertebrati (accettabile vertebrati che vivono bene ed indicati per dimensioni ridotte in questi micro-acquari)



    Scegliere uno o un altro tipo di acquario può fare la differenza per quanto riguarda il tempo necessario alla dedizione e alle spese necessarie per l’avvio e la manutenzione della vasca in seguito.

    Non si pensi di addattare la vasca alle ns possibilità (qualora queste ultime risultassere insufficenti), trovando 1000 ottime scuse, perché l’acquario non sente scuse e i risultati potrebbero essere catastrofici e per correggere in futuro la condotta, si spenderebbe ancor di più che se iniziato bene: pena, il fallimento.

    Le vasche più costose ed impegnative sono quelle di grandi dimensioni dedicate ai coralli duri. Richiedono esperienza (metodo Berlinese, Jaubert, Miracle mud, Zeovit, Xaqua, Vodka, Refugium, ecc), materiale di condotta non indifferente (numerose pompe di movimento, sovradimensionati schiumatoi, reattori di calcio, riproduttori compiuterizzati di biotipo e dell’altro ancora), e soprattutto un costoso impianto di illuminazione (faretti HQI e luci fotostimolanti), interventi e cure non da poco.

    Meno impegnative in tutti i sensi le vasche dedicate ai molli. Anche qui consigliati i faretti HQI ma possono essere sufficenti plafoniere con neon T5 e fotostimolanti, dipende cosa si decide allevare. Irrinunciabile lo schiumatoio.

    Sicuramente di facile gestione quegli acquari dedicati ai pesci. Anche qui, indispensabili un ottimo schiumatoio e delle buone pompe di movimento, a seconda delle speci allevate.

    I nanoreef e simili, richiedono meno spese di avvio e condotta, ma mlt tempo di dedizione, nelle proporzioni della vasca. Ogni specie introdotta avrà cmq esigenze diverse.

    Tutti i soprascritti acquari esigono un refrigeratore adeguato: [u]indispensabile per il mediterraneo e per coralli duri</u>.
    Negli altri casi gli ospiti sono meno esigenti, ma si tenga ben presente, che hanno cmq dei limiti ben ridotti, e se sono meno delicati, non vuole dire prendersi la briga di torturarli per ns incapacità.

    Per i nanoreef esistono refrigeratori-mini, ma se funziona, è possibile raffreddare la vasca puntando un ventilatore sulla superfice. Da provare.

    Conclusioni finali
    [u]Tutti gli acquari devono disporre di una minima parte tecnica ben organizzata</u>.

    Luci:
    [u]con invertebrati</u>: sempre fotostimolanti con faretti HQI o neon T5 a seconda delle esigenze.

    [u]Soli pesci</u>, a parte particolari esigenze di specifici animali (pesci, anemoni etc) sono più che sufficenti neon T5 o addirittura, in altri caratteristici casi, normali lampade neon. Consiglio sempre lampade blu integrate, per un benefico e piacevole effetto alba/tramonto.

    Pompe:
    Oltre ad una buona pompa di mandata, sono necessarie delle pompe di movimento, che consiglio collegate a timer per ricreare a fasi alternate l’effetto maree.
    Meglio potenti, sempre nel rispetto degli ospiti e del loro dell’habitat riprodotto.

    Schiumatoio:
    Praticamente sempre indispensabile e meglio se sovradosato. Con una buona esperienza negli acquari mini è possibile trovare alternativa, a patto che poi i risultati si dimostrino veramente di rispetto.

    Vano per resine:
    Con il tempo, ci sono determinati composti che diverrà necessario fare uso. I più comuni Carbone iperattivo, zeolite e resine per fosfati. Per questi bisogna progettare di trovare uno spazio adeguato dove collocarle.

    Refrigeratore:
    Assoluamente indispensabile per vasche con coralli duri, mediterranee, o con ospiti particolarmente esigenti.
    Negli altri casi da valutare molto attentamente le possibili alternative efficaci. Personalmente consiglio sempre un refrigeratore.

    Impianto ad osmosi:
    Assolutamente indispensabile per rabbocchi e cambi parziali. In “tuttissimi” i casi.
    L’alternativa è acquistare l’acqua ad osmosi dal negoziante di fiducia.

    Sump:
    Visto il bisogno di contenere tutto il sopra materiale indicato, il sistema marino abbisogna di una seconda vasca, detta sump, in genere collocata nel mobile d’appoggio. Tutto è possibile acquistarlo di serie.

    Nota: nei casi di acquari di grosse dimensioni (3000 lt in poi), poiché lo spazio offerto nel vano mobile risulta insufficente, generalmente viene utilizzata una stanzetta adiacente alla vasca, con tutte le parti tecniche necessarie. Così mentre l’acquario rimane in bella esposizione, tutti i lavori di manutenzione possono essere condotti con comodità nell’apposito studio, con necessari ma poco estetici marchingegni basilari per l’acquario.

    A dire il vero, un simile accorgimento, avendo possibilità di spazio, risulterebbe assai profiquo anche in vasche casalinghe di media portata, per l'hobbysta più esigente, magari per collegare refugium e vasche per talee o di quarantena e altro ancora


    Test:
    [u]Procurasi e mai stancarsi di ripetere i test necessari</u>.
    De - Densità
    Mg - magnesio
    Ca - calcio
    PH - Acidità
    NH3 - Ammoniaca
    NH4 - Ammonio
    PO4 - Fosfati
    NH2 - Nitriti
    NH3 - Nitrati
    dKH - : durezza carbonica in gradi tedeschi
    SiO2 - Silicati

    Se questi sono nella norma, l’acquario funziona. Se non lo sono e ci si accorge per tempo, esistono delle soluzioni per ogni problema.
    Se il poblema primario viene trascurato, per negligenza sui test, il problema diviene concausa di altri e la faccenda comincia a sfuggire di mano.

    Integratori, cibi e varie:
    Scegliere una buona marca che offra una vasta gamma dei prodotti necessari e farne uso come e nelle dosi consigliate. Continuare seguendo tutta la linea offerta.
    I più comuni:
    Magnesio
    Calcio
    Aragonite
    Elementi in traccia
    Cromo
    Iodio
    S-tronzio (ho dovuto mettere il trattino, altrimenti il programma del sito mi censura il vocabolo )
    Ferro
    Aminoacidi
    Varie culture batteriche
    Vari tipi di plancton
    Vario cibo per pesci (alternare più tipi possibili)

    Per concludere, come già detto tutte le vasdche necessitano di rabbocchi e cambi parziali. Soprattutto per le vasche di una certa dimensione è necessario fornirsi di contenitori per lo scopo.
    Per i rabbocchi, le sump sono già predisposte a questo scopo.


    Come sono solito dire, l’esperienza divverrà maestra, ma per fare le basi di una buona esperienza pratica ci vogliono solide pre-conoscenze, acquisite in libri, riviste e forum specializzati.

    Detto ciò, se ancora l’idea ti frulla in testa, trudy07, per cominciare,

    quale vasca hai deciso di riprodurre?

    <hr noshade size=\"1\">

    Saluti. papa

  6. #6
    Senior Member

    User Info Menu

    ciao papa [:I]

    perchè non vieni a darci una mano nella sezione del dolce, ci farebbe comodo un parere esperto in più
    <font size=\"3\"><b> Ho acquari da 15 anni e la passione non è ancora finita.</b></font id=\"size3\">

  7. #7
    Senior Member

    User Info Menu

    Papa?...solo?

    no!di più...tu sei un..."Dio"!
    guidoreali

  8. #8
    Senior Member

    User Info Menu

    finitela !
    Papa è una persona molto documentata, che non merita prese per il **** !
    se avete qualcosa da dire su ciò che dice, potete contraddirlo ma solo portando delle prove documentate, polemiche steliri non saranno tollerate !
    Thor
    http://giosbec.altervista.org/immagi...a-acquario.jpg
    \"Non esistono pesci malati, ma solo acquari malati...\"

    http://giosbec.altervista.org/immagini/cucciolo.jpg
    \"Finche ci sarà un cane o un gatto che ti aspetterà dal fondo di una cella di un canile, non potrai mai dire di essere solo!\"

  9. #9
    Senior Member

    User Info Menu

    non vorrei esser stato frainteso eh!
    guidoreali

  10. #10
    Senior Member

    User Info Menu

    veramente thor non era un modo per offendere papa o per prenderlo per il c.... Anzi...era semplicemente un modo per farlo tornare anche nella sezione dolce, visto che non viene più............
    <font size=\"3\"><b> Ho acquari da 15 anni e la passione non è ancora finita.</b></font id=\"size3\">

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  3. Ho l'acquario sovraffolato?
    Di valentinapasseri88 nel forum I PESCI
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  4. migliorare l'acquario
    Di zebù nel forum LE PIANTE
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  5. Ho comprato l'acquario
    Di jaya nel forum L'ACQUARIO D'ACQUA DOLCE
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