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Risultati da 71 a 80 di 273

Discussione: Allevamento e Genetica

  1. #71
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    Una risposta veloce x Salvo perchè devo andar via: mi prendi in giro o davvero questi interrogativi ti assillano?
    Purtoppo non posso aiutarti a dirimere i tuoi dubbi perchè l'argomento non mi ha mai appassionato. A differenza di quanto avviene nel Canarino di colore e nell'Ondulato, il colore del manto, nell'allevamento di una razza già carica di problemi come il Boxer, è sinceramente l'ultima delle preoccupazioni che un allevatore possa avere.
    Comunque, nel caso dei bianchi il discorso è semplice e ricalca un po' quello che avviene nel bianco soffuso e nel bianco recessivo dei canarini di colore.
    Il bianco ad occhio nero è un cane che ha ancora la melanina "dentro"; in pratica c'è un gene che impedisce non la produzione di melanina ma la diffusione sul pelo.
    Quindi, tartufo, polpastrelli, occhi e, in diversa misura, unghie restano neri o, quantomeno scuri.
    Il bianco ad occhi rossi (secondo alcuni autori anche ad occhi azzurri) è albino, quindi non riesce a sintetizzare la melanina nera.
    La mancanza di melanina all'interno dell'occhio può provocare fotofobia e, pare, anche cecità e sordità.
    Sulla collocazione del rosso non ti posso aiutare anche perchè i pareri in merito sono discordi, come pure le formule usate.
    Se l'argomento ti interessa tanto, cerca di procurarti "Genetica del cane", edito da Burns e Fraser per i tipi dell'Editoriale Olimpia.


  2. #72
    Senior Member

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    Sylvia!!!!!!!!!E' figlia di Divo la tua patatina!!!????hahahaha che spettacolo di cane e che carattere meraviglioso![8)]
    qdo sarà il momento chiama Angela vedrai che ti aiuterà
    scusate l'OT
    <font color=\"navy\"><i>https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=bbgHZWwyhcQ</i></font id=\"navy\">

  3. #73
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    x francy:
    Citazione:Sylvia!!!!!!!!!E' figlia di Divo la tua patatina!!!????hahahaha che spettacolo di cane e che carattere meraviglioso!
    qdo sarà il momento chiama Angela vedrai che ti aiuterà
    si si è figlia di Divo, io ho una foto che mi ha mandato Angela, molto bella solo che non la metto perché non è pubblicata e magari può dar fastidio...praticamente gli allevatori della Kalesa lavorano con Francini, la mamma infatti se vedi è pure della Angela...tu hai conosciuto Divo di persona? Gli allevatori erano con la Francini all'expo di Napoli e se ne sono innamorati oltre per l'aspetto anche per il carattere, e penso che la Frida abbia preso da lui, è peperina ma buonissima...so che è molto giovane, comunque il babbo.
    Infatti quando sarà ora di accoppiarla, lo faremo con gli allevatori e penso di conseguenza anche la Francini, qualche tempo fa le ho mandato una foto di Frida e nell'ultima che ho messo qui, è lei che la tiene.
    Ihihhi ieri pensavamo che se nasce una cucciola femmina se decidiamo di tenerla la chiamiamo probabilmente Devabelle, unendo i nomi della mia prima cagnolina e del "nonno" Divo, ma in francese.
    Frida è l'unica venuta come il babbo di colore...


    x brutta: magari puoi "usarlo" se viene valutato in expo come stallone, e poi prenderti una cucciolao un cucciolo, si dice sempre no...ma poi non si resiste...
    <center>http://www.fridacocker.it/fridacocker_banner.jpg</center><center>
    www.fridacocker.it </center>

  4. #74
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    Citazione:Messaggio inserito da Giordi

    mi prendi in giro...?
    Non mi permetterei mai

  5. #75
    Senior Member

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    x Salvo: non era mica una critica o un' espressione di "divinità offesa"! era solo una una battuta affettuosa.
    x Sylvia: Francini alleva bene e da anni, per cui vai tranquilla.
    Ormai sono rimasti in pochi ad allevare Cocker di classe; se dovessi ricominciare andrei da lui a prendere una bella Tricolore o dal "Vortice" per una fulva ma più che altro per motivi nostalgici: uno dei capostipiti dell'allevamento fu Gio' del Vortice, che era figlio di"Number One di Teate".
    In questo modo, mi sembrerebbe di riprendere un vecchio discorso.
    Comunque hai una gran cagna, bella e bene allevata; se vuoi esporla per toglierti qualche soddisfazione bene. Se pensi di farlo solo per sapere se potrai farla cucciolare, consentimi una risata!
    Con una cagna del genere, non avrei la minima esitazione: prima l'allevamento e poi, se ho tempo e voglia, qualche mostra.
    Piuttosto, prendi accordi per la tolettatura e fatti spiegare come tenere il pelo in buone condizioni: in esposizione è essenziale.
    x Bruna: certo che i cani pensano, ricordano e apprendono dalle passate esperienze.
    E poi, resto sempre dell'idea che il Boxer non sia tonto ma riflessivo, il che lo porta ad avere tempi di reazione più lunghi rispetto ad altre razze più nevrili e istintive.
    x Elisa: il carattere ha anche una base genetica, questo è fuori discussione.
    Senza fare nomi, perchè è ancora in attività, c'è un grosso stallone in Belgio che non è più usato da noi perchè dà figli molli e senza temperamento.
    Se poi su questo carattere tendenzialmente apprensivo si inserisce anche una componente traumatica, non c'è psicologo che tenga.
    L'unico rimedio è evitare le situazioni a rischio -se è il tuo cane, sai quali sono- sperando che il tempo aiuti a superarle.

  6. #76
    Senior Member

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    Giordi ti ringrazio molto, questo è il link dell'allevamento dove l'ho presa io se vuoi dare un'occhiata http://digilander.iol.it/dellakalesa
    quanto alla tolettatura, dato che non ho intenzione di metterla in mano al primo tolettatore che capiti, anche perché molti (almeno qui) secondo me hanno sbagliato mestiere, andavano meglio per tagliare le piante come giardinieri, allora per evitare problemi siamo già d'accordo che la prima tolettatura la faranno gli allevatori e che poi diciamo mi spiegheranno come fare, ma ancora è presto.
    Il fatto di fare mostre prime era una sicurezza mia, per avere diciamo un tacito benestare esterno, per divertimento assolutamente, per toglierci qualche sfizio e perché comunque essendo che non siamo allevatori professionisti ma solamente amatoriali, io personalmente parlo, allora voglio godermi per un po' la mia cucciola almeno fino ai due anni e mezzo.

    Grazie ancora
    Silvia
    <center>http://www.fridacocker.it/fridacocker_banner.jpg</center><center>
    www.fridacocker.it </center>

  7. #77
    Senior Member

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    ma per esempio pedigree alla mano come si calcola la percentuale di consanguineità in un cane?non credo ke tutti i parenti abbiano lo stesso valore no?
    mi potete spiegare meglio il discorso dell' inbreeding, linebreeding e outcross?
    ci sono diciamo delle percentuali per cui se per esempio supera una certa consanguineità non è più inbreeding ma linebreeding?
    per inserire una nuova linea di sangue completamente estranea al pedigree del vostro cane come fate?li fate accoppiare e basta e poi sperate in bene[)]o fate in un altro modo?per esempio ci mettete svariate generazioni per inserire una nuova linea?
    scott, golden retriever nato il 12/05/05
    chelsea, golden retriever nata il 06/03/06
    fufi, gattina super meticcia nata il 20 luglio 2005 circa - 19/10/06

    www.goldenrulez.com

  8. #78
    Senior Member

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    Vediamo di chiarire il concetto di consanguineità.
    Con questo termine si intende l'unione tra parenti ed è l'unico sistema valido per creare un ceppo, ossia un gruppo di individui che abbiano caratteri fisici omogenei.
    Come tutte le cose, anch'essa ha sostenitori e detrattori e, come sempre avviene, tutti hanno un po' ragione.
    Questo accade perchè la consanguineità, presa come sistema, non è nè un bene nè un male; piuttosto, è un'arma a doppio taglio: se è usata col classico granello di sale e se la selezione è corretta ti porta in pochi anni al top; se è usata male e non è sorretta da una selezione accurata ti distrugge il ceppo in poche generazioni.
    Per capire come funziona occorre ripartire dal concetto che abbiamo già espresso, cioè che il fenotipo di un cane rappresenta la summa di tutte le combinazioni genetiche che ha nel suo genotipo.
    Logicamente, alcune di queste saranno favorevoli mentre altre saranno svantaggiose.
    Poichè lo scopo di un allevatore è quello di produrre regolarmente bei cani è chiaro che i suoi sforzi dovranno essere tesi a concentrare nei riproduttori e, quindi, nella prole il maggior numero possibile di combinazioni favorevoli eliminando, nel contempo, quelle meno valide.
    Ora, è chiaro che maggiore è il grado di parentela tra due cani e maggiori saranno le probabilità che il loro genotipo sia simile.
    Ti faccio un esempio: prendi un maschio eccezionale, privo di difetti.
    Quando lo accoppi, passerà alla prole la metà dei suoi geni, per cui trasmetterà ai cuccioli non solo i suoi pregi ma anche eventuali difetti latenti.
    Questi cuccioli, però, anche se -per assurdo- avranno ereditato solo i pregi dal padre avranno pur sempre ereditato la metà del patrimonio genetico materno, il che comporta caratteristiche diverse da quelle paterne.
    Ora, immagina di voler fondare una linea di sangue basata sul maschio di cui all'esempio, che diverrà il capostipite di questa famiglia.
    Come devi agire? lo prendi e lo accoppi con un' ottima cagna, ottenendo cuccioli con la metà dei suoi geni.
    Se indichi i geni del padre con P e quelli della mamma con M, avrai un genotipo metà P e metà M.
    Tra le femmine, prendi quella che gli somiglia di più e la riaccoppi col padre: i figli avranno il 50% dei geni paterni e il 50% di quelli materni; Otterrai cuccioli con 50% P e 50% M però, in questo caso, M era formato a sua volta da 50 P e 50 M.
    In linea teorica, quindi, i prodotti del reincrocio saranno 75% P e 25% M.
    Continuando in questo modo, dovresti arrivare alla produzione di individui con un patrimonio genetico sempre più simile tra loro e al capostipite; una sorta di clonazione, insomma.
    Questo metodo, teoricamente validissimo, ha dei risvolti negativi perchè la consanguineità fissa in un ceppo sia i pregi che i difetti.
    Abitualmente, quindi, a questo in-breeding stretto si preferisce un in-breeding moderato, cioè zio x nipote.
    Infatti l'inbreeding non è altro che la consanguineita ottenuta impiegando soggetti separati da una o più generazioni -genitori/figli, nonni, bisnonni o trisnonni/nipoti o zii/nipoti.
    Secondo alcuni anche quella tra fratelli.
    Il più delle volte, però, si usa il line breeding o consanguineità larga, basata sull'impiego di cugini e mezzi cugini o comunque di cani che abbiano qualche antenato comune in pedigree.
    L'out cross, invece, è l'unione di cani che non abbiano antenati comuni.
    I problemi legati alla consanguineità sono tanti; eliminare i difetti di un ceppo e renderne sempre più omogeneo il patrimonio genetico significa ridurre la variabilità genetica ed eliminare ogni possibile eterosi.
    Alla lunga, questo può provocare una certa perdita di robustezza oltre alla diminuizione della taglia e della fertilità.
    Inoltre, può portare alla luce magagne nascoste nel ceppo quali nervosismo o predisposizione ad alcune patologie.
    Quindi, la selezione deve essere costante e spietata e non può limitarsi solo alle caratteristiche estetiche.
    Tutti i maschi che non coprono bene o che danno pochi cuccioli vanno eliminati dalla riproduzione o, quantomeno, dal programma di allevamento e lo stesso dicasi per tutte le femmine che hanno calori irregolari, che non partoriscono almeno 4 cuccioli sani, che hanno problemi di parto, che non hanno una portata lattea abbondante o che mostrano la minima perdita dell'istinto materno.
    Inoltre, tutti i soggetti deboli, malati o caratterialmente tarati vanno scartati.
    Infine, al minimo accenno di riduzione della taglia bisogna alleggerire la spinta selettiva, ricorrendo ad una consanguineità moderata o ad un outcross.
    Come vedi, un cammino lungo, impegnativo e con tanto scarto.
    Ecco perchè non è molto praticato in Italia; noi siamo per natura più portati all'estrosità che alla costanza e siamo abituati alla ricerca di "scorciatoie" comode.
    Nei Paesi anglosassoni, in primis in Inghilterra, sono pochissimi gli allevatori che non la usano e questo avviene per tutte le specie.
    Nel corso degli anni ho acquistato diversi manuali inglesi sugli animali che allevavo, perchè allora in Italia i migliori soggetti erano di importazione o di ceppi derivati da esemplari inglesi.
    Volendo imparare, quindi, mi sembrava logico documentarmi all'origine per cercare di capire i loro "segreti".
    Ebbene, dopo aver letto tanti manuali dei maggiori esperti sui Canarini di forma e posizione, sui Pappagallini Ondulati, sui Cocker e sull' allevamento canino in generale mi sono accorto che la regola aurea su cui erano imperniati tutti gli accoppiamneti proposti era che "il nonno dello stallone doveva essere anche il bisnonno della fattrice" ossia zio e nipote.
    In particolare, per quanto riguardava gli uccelli, si suggeriva di andare dall'allevatore di punta della razza a cui si era interessati e di acquistare un blocco di 8 coppie di soggetti dello stesso ceppo con cui impostare tre linee separate: la prima di punta, la seconda per avere soggetti con cui operare dei line breeding con la prima e la terza "di scorta", in cui immettere i soggetti estranei necessari per eventuali out cross (ogni 3 - 4 anni) e produrre così i riproduttori da impiegare, negli anni successivi, unendoli alle prime due linee.
    In ogni caso, volendo impiegare la consanguineità, è assolutamente necessario che i soggetti di partenza siano notevoli e sanissimi: un line breeding anche moderato su cani mediocri non avrebbe senso!
    Resta comunque il fatto che un piccolo allevatore non può ricorrere alla consanguineità da solo; per avere buoni risultati, oltre ad una notevole conoscenza dei pregi e difetti della linea che si vuole usare, occorre avere a disposizione un buon numero di fattrici.
    Meglio, quindi, partire con una bella femmina e cercare in giro dei maschi che abbiano dato bei cuccioli con le sorelle o con cagne ad essa imparentate.

  9. #79
    Senior Member

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    mi sa ke me lo dovrò leggere 2 volte per capirlo per bene[)]
    scott, golden retriever nato il 12/05/05
    chelsea, golden retriever nata il 06/03/06
    fufi, gattina super meticcia nata il 20 luglio 2005 circa - 19/10/06

    www.goldenrulez.com

  10. #80
    Senior Member

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    Ma no: il meccanismo, è facile; il problema, semmai, sono io.
    Il discorso, per quanto possa sembrare paradossale, è sempre lo stesso e vale per tutte le materie: spesso, più conosci un argomento e più ti resta difficile spiegarlo.
    Questo perchè dài troppe cose per scontate e magari ometti dei passaggi basilari perchè ti sembrano talmente banali da poterli ignorare.

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