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MERLO INDIANO o MAINA

MERLO INDIANO

Nome scientifico :
Gracula Religiosa
Dimensioni :
Lunghezza : 24 - 39 cm.
Peso : fino a 250 gr.
Numero di uova : 2 -3
Tempo di incubazione : 12 - 14 giorni
Durata della vita : 15 - 20 anni
Animale di notevole intelligenza si affeziona con facilità all'allevatore, dimostra spesso più talento dei pappagalli nell'imitare la voce umana e spesso la si vede sulle spalle o sul dito teso del suo proprietario.

Essa è onnivora ma la sua dieta equilibrata è la seguente :
frutta, riso bollito, mangime per insettivori, larve, pane, carne macinata cruda, tuorlo d'uovo sodo
( poco ) eccetera.

LA SISTEMAZIONE

Ormai l'acquisto è stato deciso e la gracula religiosa scelta; ora bisogna occuparsi di un altrettanto importante problema che riguarda la sistemazione, perché bisogna cercare di alloggiare nel miglior modo possibile il nostro amico per far sì che si mantenga in salute il più a lungo. In commercio si trovano numerose soluzione, alcune valide altre meno, che vanno vagliate per trovare quella che vada bene per il merlo indiano e per la nostra casa. Per alloggiare una maina si può scegliere:

  • la gabbia classica;

  • l'albero artificiale e il trespolo;

  • la voliera interna;

  • la voliera esterna.

Qualunque sia la soluzione che sceglieremo dobbiamo essere sicuri che abbia queste semplici caratteristiche:

  • che sia il più grande possibile;

  • che sia razionale e funzionale per noi e per l'animale;

  • che sia facile da pulire;

  • che i materiali scelti siano resistenti.

Ma passiamo ora ad analizzare le singole soluzioni possibili. In commercio si trovano gabbie di tutte le forme e costruite con materiali diversi; la forma migliore è quella rettangolare che si sviluppa in lunghezza, perché più consona alle caratteristiche del merlo indiano il quale è abituato a saltellare e non ad arrampicarsi come fanno i pappagalli; inoltre gli uccelli volano in orizzontale e quindi una gabbia stretta ma alta non gli permette di fare esercizio. Per quanto riguarda le dimensioni va detto che nessuna gabbia è sufficientemente grande per un uccello, soprattutto per uno vivace come la gracula religiosa sa es sere; comunque una gabbia deve avere al­meno le dimensioni di 70 x 70 x 100 cm, altrimenti ne risente la salute. Se non siamo in grado di offrire al nostro amico un alloggio valido dobbiamo tenere presente che possiamo abituarlo a fare qualche piccolo voletto in casa tutti i giorni per dargli la possibilità di fare il necessario esercizio fisico. In questo caso dobbiamo prendere tutte le dovute precauzioni, perché può sbattere contro i vetri delle finestre ferendosi, oppure può causare dei danni alle suppellettili. Le gabbie rotonde che si trovano presso i negozi specializzati sono molto belle esteticamente, ma poco funzionali per l'animale, perché lo spazio a disposizione è scarso e perché non offrono un angolo riparato in cui il merlo indiano si può rintanare quando è spaventato o quando vuole riposare tranquillo. Le gabbie migliori che si possono trovare sul mercato sono quelle denominate «all'inglese», con tre dei cinque lati chiusi da pannelli che riparano il soggetto da correnti d'aria, da occhi indiscreti ed inoltre evitano che lo sporco cada fuori dalla gabbia. Altra caratteristica che la gabbia deve avere è il cassetto raccogli sporco estraibile e di materiale facilmente lavabile, in mo­do da poter mantenere facilmente una certa igiene indispensabile per la salute della maina. Gli sportelli devono essere sufficientemente grandi da poter entrare con una mano per estrarre la gracula religiosa senza ferirla. Se la gabbia è munita lateralmente di due piccoli sportelli li possiamo comodamente utilizzare per le mangiatoie in modo da non disturbare l'animale quando gli diamo il cibo. Ultima, ma non meno importante, è la scelta del materiale con cui è costruita la gabbia; il merlo indiano non rosicchia le sbarre come fanno i pappagalli e quindi si può scegliere anche il legno, ma questo materiale con il tempo si rovina e diventa brutto ed inoltre può diventare facile ricettacolo di pidocchi e acari. Inoltre non è facilmente lavabile e disinfettabile e quindi è meglio indirizzarsi sul ferro zincato o eventualmente verniciato che rimane inalterato con il tempo.

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L'ALIMENTAZIONE

La giusta alimentazione del merlo indiano risulta essere di vitale importanza per assicuragli gli elementi nutritivi necessari alla sua salute; in natura l'animale sa regolarsi da solo a trovare il cibo adatto, mentre in gabbia dobbiamo essere noi a procurarglielo in giusta qualità e quantità. In natura il merlo indiano si ciba principalmente di frutta, di insetti e piccoli invertebrati, soprattutto quando deve allevare la prole. Non si nutre assolutamente di semi (come ad esempio i canarini)! Il cibo viene preso con il robusto becco e se troppo grande per venir inghiottito intero viene rimpicciolito con robusti colpi di testa che hanno, però, il risultato di spargere anche pezzetti di frutta per un notevole raggio intorno alla gabbia. E impressionante vedere come il collo del merlo indiano possa dilatarsi per ingerire anche una ciliegia intera; e niente paura, se il boccone continua ad essere troppo grosso la gracula religiosa lo ritirerà fuori per rimpicciolirlo ulteriormente. Il merlo indiano non è in grado di afferrare il cibo e di portarlo al becco come fanno i pappagalli, ma spesso le robuste zampe servono per tenerlo fermo in modo da permettere al becco di rompere qualche guscio duro o di strappare qualche brandello di polpa dai frutti. L'alimento principale è la frutta che va somministrata lavata, asciugata e soprattutto non gelata di frigorifero onde evitare disturbi gastrici. Va data in tarda mattinata e i resti vanno tolti alla sera perché irrancidendo velocemente possono causare fermentazioni intestinali molto pericolose per la salute.

La scelta è grande purché sia ben matura:

  • mele

  • melone

  • pere

  • fragole

  • banane

  • frutti di bosco

  • ciliegie

  • more

  • uva

  • lamponi

La verdura viene gradita dalla gracula religiosa, soprattutto la cicoria selvatica, la scarola, la lattuga, il cavolo, il broccolo, gli spinaci, altri e vari tipi di insalate, il cetriolo ricco di succhi ad azione tonica sull'organismo, i pomodori polposi e maturi, le fave fresche e i piselli. Anche per le verdure valgono i discorsi già fatti per la frutta ovvero devono essere lavate, asciugate, non gelate di frigorifero, non devono essere ingiallite e con parti marcite. La frutta e la verdura hanno il grande pregio di contenere molte vitamine indispensabili per la salute dell'animale, ma contengono anche molta acqua, nessuna proteina e sostanzialmente poca sostanza; vengono digerite e assimilate velocemente e il loro valore nutritivo globale è ridotto. Per questo motivo bisogna integrare l'alimentazione dei merli indiani con del cibo di origine animale quale:

- carne magra tagliata a pezzettini;

- ricotta magra;

  • uova sode;

  • tarme della farina (tenebrio molitor);

  • uova di formica;

  • biscotti all'uovo.

Le tarme della farina si trovano presso i negozi specializzati e si possono facilmente allevare in un contenitore dalle pareti lisce dandogli crusca, pane secco e insalata o mela. Anche le uova di formica sono reperibili presso i negozi specializzati in animali e vanno rinvenute nell'acqua prima della somministrazione alla maina. Dato l'alto valore nutritivo delle tarme della farina non bisogna superare il numero di l0-I 5 larve al giorno; meglio ancora se si tengono come leccornia o come premio per qualche esercizio ben fatto. I resti del cibo a base di alimenti animali vanno allontanati alla sera perché imputridendo possono divenire pericolosi per la salute del nostro amico. Per integrare la dieta si possono utilizzare anche altri alimenti di origine vegetale quali il riso bollito, le patate lesse, la polenta e la pasta cotta, ma questi alimenti vengono appetiti in modo molto soggettivo. In commercio si trovano dei pastoncini e dei pellets appositamente studiati per fornire una sana alimentazione ai merli indiani. La componente vitaminica è in giusto rapporto con le proteine e gli altri elementi necessari ed inoltre questi alimenti sono di facile somministrazione, perché possiamo lasciarli a disposizione dell'animale senza rischio che deperiscano. Contengono inoltre la giusta dose di sali minerali ed oligoelementi tanto utili all'accrescimento e al mantenimento di un sano stato di salute. E assolutamente indifferente se scegliamo il pastoncino o il pellettato perché sono entrambi ottimi prodotti appositamente studiati; inoltre spesso i componenti sono gli stessi e cambia quindi solo la presentazione. Possiamo quindi lasciare la scelta alla nostra maina del tipo di alimento che preferisce; forse il pellettato, in quanto cibo compatto, crea meno sporco nella gabbia e in casa. L'organismo animale necessita anche di so­stanze minerali che sono molto spesso deficitarie nell'alimentazione in cattività che mettiamo a disposizione dei nostri animali. Di qui la necessità di fornire loro anche degli integratori minerali sotto forma di osso di seppia, di carbone di legno dolce, d5 grit o di sali minerali che si aggiungono a pastoncino.

Benché i merli indiani vengano catturati e importati ormai da un centinaia di anni non si è ancora riusciti a farli riprodurre in cattività con una certa frequenza; questo è dovuto soprattutto al fatto che i sessi sono molto difficili da riconoscere e quindi è molto difficoltoso riuscire a formare una coppia. Inoltre anche due merli indiani dello stesso sesso si comportano come se fossero una coppia rendendo il nostro compito ancora più arduo. Infatti questi uccelli sono molto sociali e fanno vita di gruppo mantenendo molto forte il legame tra loro pulendosi reciprocamente il piumaggio, ad esempio sulla nuca, luogo difficilmente raggiungibile dall'animale soggetto di queste attenzioni. In questo modo spesso siamo indotti a credere di possedere una coppia ed invece i due soggetti sono dello stesso sesso, solo che sono molto affiatati tra loro. Solo alloggiando un nutrito numero di soggetti in una grande voliera ed osservando attentamente il loro comportamento, ad esempio il fatto che due soggetti stanno isolati dagli altri del gruppo e dormono stretti uno all'altro, ma soprattutto le lievi differenze morfologiche che ci sono tra i due sessi, si può sperare di riconoscere una coppia per separarla in una voliera appositamente costruita per loro. Comunque per sperare di avere un qualche successo bisogna entrare in possesso di soggetti molto domestici, le maine sono infatti assai restie a riprodursi in cattività se sono state catturate da adulte, e che abbiano compiuto l'anno di età. Inoltre anche lo stato di salute è importante: soggetti in precarie condizioni non vanno assolutamente mai messi in riproduzione per non pregiudicare ulteriormente la loro salute e per non dare vita a prole debole e poco vivace. Il periodo di riproduzione in libertà ha inizio nel mese di aprile e si protrae fino alla fine di agosto. Se abbiamo la fortuna di essere entrati in possesso di una coppia allora bisogna alloggiarla in una spaziosa voliera esterna arredata con rami e possibilmente piante verdi, e nella quale si cercherà di ricreare il più possibile l'ambiente naturale. Tra il folto della vegetazione appenderemo il nido a cassetta di almeno 20 x 20 x 20 cm di grandezza con un grande foro di entrata (vedi disegno). Meglio se i nidi messi a disposizione della coppia sono più di uno per dare alla femmina possibilità di scelta. Come materiale per foderare il nido daremo paglia o fieno, foglie, rametti, pezzettini di juta, e simili, alla nostra coppia, che provvederà a sistemarli all'interno della cassetta dove verranno deposte 2-3 uova. Alla cova provvederà principalmente la femmina allietata dalla presenza del maschio che le farà compagnia e a volte la sostituirà.

Molto importante in questo periodo è l'alimentazione, che va curata in modo particolare: il cibo deve essere il più vario e sano possibile e non bisogna assolutamente mai fare mancare gli alimenti di origine animale che forniscono le proteine necessarie al raggiungimento di una buona forma amorosa e al successivo corretto sviluppo dei nidiacei. Uovo sodo, biscotto all'uovo pastoncino per uccelli insettivori, come pure le tarme della farina e le uova di formica vanno messe regolarmente a disposizione della coppia nidificante In questo periodo sono particolarmente importanti anche i sali minerali per la formazione del guscio delle uova e dello scheletro dei pulli. Dopo circa 14 giorni di cova nascono dei pullus nudi e con gli occhi chiusi, ma dalle brame fameliche che i genitori cercano di placare alimentandoli ogni 2-3 ore. Il cibo utilizzato durante l'accrescimento è a base soprattutto di proteine animali tanto necessarie allo sviluppo dei piccoli. Uova di formica, larve di tarme della farina (tenebrio molitor), uovo sodo, pezzetti di carne scottata e pastoncino per insettivori non devono mai mancare nella gabbia; chi avesse la fortuna di potersi procurare anche cavallette, insetti, mosche, e simili, li può mettere a disposizione dei genitori alati sicuro di fare cosa a loro gradita. Importante è che questi insetti non siano stati contaminati con insetticidi. Dopo 18-20 giorni i nidiacei incominciano ad uscire dal nido, ma dovrà passare ancora almeno una settimana prima dello svezzamento vero e proprio; nel frattempo i genitori continuano ad alimentare i giovani, mentre la femmina può apprestarsi a costruire un'altra volta il nido per compiere la seconda ed ultima covata dell'anno. É buona norma far sì che le covate abbiano fine entro il mese di luglio, perché durante l'estate questi uccelli vanno incontro alla muta del piumaggio e questo evento, del tutto naturale, è per loro un notevole sforzo fisico; se sono ancora intenti ai doveri di genitori la loro salute può anche venirne irrimediabilmente pregiudicata. Comunque, come già detto all'inizio del capitolo, esistono pochissime esperienze positive nella riproduzione della maina che possono essere utili a chi volesse provarla. Ma tentare non nuoce.

Assieme ai pappagalli la maina è la migliore imitatrice della voce umana: è INOLTRE MOLTO INTELLIGENTE e per queste sue doti è tra i più apprezzati uccelli.

I soggetti che si prestano maggiormente a parlare sono quelli molto giovani e mantenuti in casa a stretto contatto con gli uomini, ma senza altri merli.

Così facendo si può insegnare loro a ripetere anche frasi intere e a imitare addirittura il timbro della voce dei "suoi" famigliari.

L'alimentazione di questi uccelli è a base di pastoncino di per insettivori integrato con frutta, verdura, biscotti inzuppati nel latte e carne cruda a pezzetti, le maine sono molto golose e vogliono sempre mangiare quello che si mette in tavola, ma attenzione a non esagerare ...

PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO INSEPARABILE CONSIGLIA:

LIBRI

Voglio un merlo indiano ENCICLOPEDIA DEGLI UCCELLI Guida agli uccelli esotici domestici*

DVD

Come allevare un cucciolo - DVD CANI E GATTI Razza, curiosità e comportamenti dei nostri amici - DVD


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ringraziamo franco rossi per la realizzazione di questa scheda

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