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Cordyline Dracaena.

Cordyline terminalis

Cordyline terminalis - Foto tratta da: www.metafro.be

"Io ruberò il tuo cuore": questo è il messaggio d'amore espresso dalle piante di dracena, molto diffuse come specie di appartamento.
Nessun significato simbolico viene invece attribuito ai suoi fiori, poco ornamentali e che appaiono soltanto sugli esemplari coltivati in serra o in Riviera.


Storia.

Il nome scientifico Dracaena deriva dal vocabolo greco "drakaina = femmina del drago", denominazione attribuita a queste piante forse per il fatto che il loro succo era noto nell'antichità come "sangue di drago".
Pure dal greco deriva il nome Cordyline e precisamente da "kordyle = clava" con un evidente riferimento alla forma delle radici.

 

Descrizione.

La famiglia: Liliacee.
Il genere Dracaena comprende circa 40 specie, il genere Cordyline circa 20 specie.
L'origine: Africa tropicale e occidentale, Capo di Buona Speranza, Isole dell'Oceano Indiano, America Centrale.
L'aspetto: piante erbacee, arbustive o arboree; queste ultime nella fase giovanile sono formate da un tronco diritto sormontato da un ciuffo di foglie, in seguito il fusto si ingrossa e si suddivide a somiglianza di veri e propri alberi.
Le foglie possono essere di forma ovale o allungata e molto appuntite; il colore varia dal verde vivo al verde scuro, spesso interrotto da striature bianche o gialle oppure da maculature chiare e sfumature rosse I fiori insignificanti, riuniti in grandi infiorescenze verde-giallo.
La fioritura avviene tra la primavera e l'estate.
L'utilizzazione: come piante ornamentali da giardino nelle regioni a clima mite, e come esemplari da appartamento.

Esigenze.

L'esposizione: in sole o a mezz'ombra se coltivate in piena terra, in buona luce ma non al sole se conservate in appartamento.
Il terreno: terra da giardino mista a 1/3 di terra d'erica e a 1/3 di sabbia, oppure terriccio del tipo "universale".

Piantagione.

La piantagione si esegue in primavera, anche i rinvasi delle specie da appartamento si effettuano di solito a fine inverno.

Per quanto riguarda gli esemplari coltivati in vaso per la decorazione dell'appartamento è indispensabile tener presente che queste piante temono:  l'esposizione in pieno sole  le improvvise correnti d'aria gli spostamenti troppo frequenti l'eccesso di umidità alle radici le spruzzate troppo frequenti sulle foglie (infatti le gocce di acqua che vi rimangono causano delle macchie e l'ingiallimento delle foglie).

Esigono invece:  molta luce, temperatura costante, non troppo elevata, annaffiature somministrate con ritmo regolare, ogni 4 giorni, nella misura di un quarto di litro di acqua per piante non più alte di mezzo metro; la dose deve essere aumentata in proporzione alla statura degli esemplari n concimazioni da ripetere ogni 15 giorni utilizzando un prodotto liquido a base di alghe oppure un fertilizzante minerale completo solubile n irrorazioni quindicinali con acqua e stimolante ormonico (5 gocce per litro d'acqua) terreno soffice e ben smosso (è buona norma aggiungere in superficie, almeno due volte l'anno, uno strato di terriccio universale)  rinvasi da effettuare ogni due anni al massimo, cambiando il vaso con un recipiente appena più grande del precedente e utilizzando terra da giardino mista a 1/3 di terra d'erica e a 1/3 di sabbia, oppure terriccio universale.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua per margiotta, in luglio, utilizzando la cima della pianta, tecnica che permette anche di ricavare da un esemplare con il fusto ormai quasi privo di foglie una nuova pianta le dracene e le cordilinee si coltivano in modo identico: gli esemplari piantati in piena terra, in zone a clima mite, non richiedono particolari precauzioni, a parte una eventuale protezione invernale contro il vento di mare.

Le dracene più decorative.

D. Draco, o "albero del dragone": ha portamento arboreo, può raggiungere anche 18 m di altezza; alla sommità porta un ciuffo di foglie erette, color verde-azzurro. Vive all'aperto nelle regioni a clima mite
D. deremensis: piccolo arbusto con foglie molto lunghe, lucide e talvolta con strisce in bianco o in avorio lungo i margini del fogliame che ne accentuano l'eleganza; di questa specie esistono diverse varietà, tutte molto apprezzate per la decorazione dell'appartamento.
D. fragrans: all'aperto può assumere l'aspetto di un albero, ma solitamente viene impiegata come pianta da appartamento; le foglie di color verde brillante possono avere striature o bande in giallo o in avorio, soprattutto nella varietà Lindenii o Massangeana
D. Hookeriana: alta non più di 2 m anche se coltivata all'aperto, è compresa fra le specie ornamentali per la casa; le sue foglie hanno a volte margini bianchi; interessanti le varietà latifolia o variegata con foglie variegate;
D. Goldieana: di limitata statura, ha fogliame molto decorativo con grandi macchie e striature, talvolta anche rosse;
D. Sanderiana: ha foglie che si allargano mollemente verso l'esterno di colore verde vivo interrotto da bande bianche; è molto diffusa come specie da appartamento
D. marmorata: ha foglie lanceolate, ricurve, di color verde vivo macchiato di bianco; questa specie non è diffusa mentre meriterebbe di essere più conosciuta per le sue qualità decorative
D. godseffiana: con foglie color verde vivo rischiarate da numerose striature bianche o avorio. 

Le cordilinee più belle.

C. australis: alta anche 15 m, adatta per giardini in clima caldo, presenta fogliame lucido di color verde brillante, a volte striato in giallo;
C. indivisa: è piuttosto comune nei giardini presso il mare; le sue foglie sono rigide, di consistenza quasi cartacea, di colore verde cupo, opache, con la nervatura centrale di colore rosso o bianco; può raggiungere anche 5 m di altezza
C. stricta: alta 3-4 m, con foglie dentate e orlate di scuro, vive bene all'aperto ma si presta anche alla coltura in appartamento
C. terminalis: ha uno sviluppo limitato e foglie piuttosto larghe; viene utilizzata soprattutto come pianta ornamentale per la casa, anche perché le sue foglie assumono variegature di grande effetto decorativo, varianti dal bronzo al rosso, dal rosa al bianco

Da qualche anno è diventata di gran moda per la decorazione dell'appartamento una pianta dal nome strano e romantico: "pianta della felicità" o "tronchetto dell'amore". In realtà non si tratta di una specie particolare ma di una pianta ottenuta, con una speciale tecnica, dalla dracena.

Si impiega, infatti, un pezzo di fusto, completamento spoglio, di dracena e lo si mette a radicare in acqua. In breve tempo spuntano ai lati del tronco grandi ciuffi di foglie, che danno alla pianta un aspetto originale e particolarmente elegante.

Scheda realizzata da Marco Finco

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