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Verbena.

Verbena Pulchella

Verbena Pulchella - Foto tratta da: www.pref.kyoto.jp

 

I significati simbolici attribuiti dal linguaggio dei fiori a queste piante sono "incantesimo" e "malia" e si riferiscono entrambe ad antiche credenze che attribuivano alla verbena poteri addirittura magici soprattutto di risvegliare l'amore nel cuore degli innamorati il cui ardore si stava assopendo.


Storia.

Il nome scientifico Verbena è di origine un po' incerta; alcuni sostengono chela sua derivazione è da ricercare nel vocabolo latino "herbena" col significato di "verde", altri invece l'attribuiscono alla lingua sanscrita con il significato di "prosperare", "crescere".

Durante il Medioevo la verbena entrò nelle ricette di pozioni e riti magici, mentre più tardi fu utilizzata pe r preparare tisane e decotti contro le intossicazioni del fegato, le febbri reumatiche le malattie renali.


Descrizione.

La famiglia: Verbanacee.
Il genere comprende circa 200 specie.
L'origine: Europa, Caucaso, Canarie, America, Australia.
L'aspetto: erbacee annuali, biennali o perenni.
Le foglie sono ovali, più o eno allungate con margini seghettati o incisi, di color verde scuro.
I fiori formati da cinque petali, piccoli e riuniti in infiorescenze rotonde, più o meno globose o piatte, appariscenti, spesso portate da lunghi peduncoli.
La fioritura si verifica dalla tarda primavera all'autunno.
L'utilizzazione: per bordo misto, bordure, roccaglie, pendii, per la decorazione di muri fioriti, per la raccolta del fiore reciso o per la coltura in vaso.

Esigenze e cure.

L'esposizione: in pieno sole o a mezz'ombra.
Il terreno normale da giardino, misto a 1/3 di sabbia 1/3 di torba.

Le verbene non sono piante difficili da coltivare, tuttavia sono poco diffuse nel nostro paese.

È opportuno tenere presente che la condizione essenziale per avere fioriture copiose è una buona esposizione riparata dal vento. Inoltre è da segnalare la grande adattabilità di questi esemplari anche al clima marino.

Le norme da seguire per coltivare le verbene:

- irrorare ogni settimana con acqua e stimolante ormonico, nella dose di 5 gocce per ogni litro d'acqua;
- annaffiare ogni giorno durante l'estate senza risparmio;
- spargere ogni mese sul terreno un po' di polvere insetticida contenente "aldrin";
- dopo la prima fase di fioritura, per non indebolire troppo gli esemplari, potare energicamente i cespi; in tal modo le piante riprendono a fiorire nel giro di due settimane e mantengono una bella forma compatta.

Piantagione.

La piantagione per le specie perenni deve essere eseguita in primavera; le annuali, nate da seme in marzo, si trapiantano a dimora in maggio.


Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua per seme (in vasetti di torba, in marzo, in lettorino) oppure per talea da far radicare in serra o in lettorino durante l'autunno; le specie perenni si moltiplicano anche per divisione, in primavera.

Concimazione.

Concimare la terra prima dell'impianto con fertilizzante organico in polvere, tipo cofuna o fito - nutrire le piante durante il ciclo vegetativo somministrando ogni 15giorni estratto di alghe disciolto in acqua.


Le verbene più coltivate.

- V. Peruviana: alta 15 cm, perenne, no resiste in clima freddo;
- V. Bonariensis: alta circa 1 m, fiorisce in viola chiaro su steli rigidi;
- V. Rigida: perenne ma coltivata come annuale nelle regioni a clima freddo;
- V. Pulchella: alta15 cm, perenne, presenta fusti striscianti;
- V. Canadensis: alta 50 cm, perenne, ma coltivata solitamente come annuale;
- V. sulphurea: fiorisce in giallo zolfo con lievi sfumature viola;
- V. simplex: alta da 10 a 30 cm, perenne, si presta alla decorazione della roccaglia;
- V. radicans: erbacea perenne, ricadente, ottima per la copertura di pendii.

Scheda realizzata da Marco Finco

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