Nel linguaggio dei fiori lo spatifillo significa: "io ti
difenderò".
La scelta di questa simbologia è stata probabilmente determinata dalla
particolare forma delle infiorescenze, avvolte e "protette" da una
larga foglia detta "spata".
Il dono di una di queste simpatiche e robuste piante è quindi
particolarmente simpatico e significativo.
Storia.
Il nome scientifico Spathiphyllum deriva dai vocaboli greci "spathe =
spata" e "phyllon = foglia", a indicare la forma della spata
bianca che avvolge l'infiorescenza e che sembra proprio una grande foglia
candida.
Descrizione.
La famiglia: Aracee.
Il genere comprende circa 25 specie.
L'origine: America Tropicale e Arcipelago Malese.
L'aspetto: erbacee perenni.
Le foglie persistenti, grandi, ovali di tessuto consistente e lucente, provviste
di un lungo peduncolo, sono caratterizzate da molte nervature il cui disegno si
ritrova anche nella spata che avvolge l'infiorescenza; il colore è verde vivo.
I fiori sono piccoli e insignificanti, gialli, raccolti in una infiorescenza
cilindrica avvolta da una grande spata bianca del tutto simile a una foglia.
La fioritura si verifica di solito all'inizio dell'inverno per
le piante conservate in appartamento e la fine della primavera per gli esemplari
coltivati all'aperto nelle regioni a clima caldo.
L'utilizzazione: come pianta
ornamentale d'appartamento o per l'ornamento di vasche con piante acquatiche.
Esigenze e cure.
L'esposizione in buona luce ma non al sole, in ambienti a temperatura costante
oppure all'aperto se il clima è di tipo subtropicale e comunque molto caldo
(Sicilia, Riviera Ligure).
Il terreno terra da giardino mista a 1/3 di torba e1/3 di sabbia, con l'aggiunta
di una manciata di polvere di carbone per ogni vaso.
Gli spatifilli sono piante di facile coltura e con poche esigenze: collocate in
buona luce, possibilmente su un davanzale, in un locale a temperatura costante,
vivono a lungo fiorendo copiosamente ogni anno o anche più volte l'anno.
L'unica difficoltà è costituita dalle annaffiature, che devono essere
abbondanti, almeno tre volte la settimana durante il periodo vegetativo e molto
ridotte, ad una alla settimana, quando la pianta è a riposo.
È bene ricordare che il terriccio deve sempre essere ben umido,
masi può soddisfare questa esigenza collocando il vaso in un secondo recipiente
più largo e privo d foro di scolo, dove tenere sempre un pò d'acqua in modo
chela pianta non debba mai soffrire la sete.
Ottimi risultati si ottengono coltivando gli spatifilli in vasi
per idrocoltura o nei recipienti a riserva d'acqua: ambedue le soluzioni
assicurano un costante e uniforme grado di umidità e quindi contribuiscono alla
miglior conservazione di queste belle piante.
Piantagione.
La piantagione dopo la fioritura, quando la pianta è sicuramente a riposo.