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Vinca - Pervinca 

Pervinca Vinca   

Vinca Pervinca 

 

Nell'Ottocento, quando l'amore si valeva di ingenui messaggi, se un giovane voleva far sapere a una ragazza di essersi "invaghito di lei al primo istante", bastava che le inviasse un mazzolino di pervinche.

Il significato attribuito a questi fiori è determinato, con ogni probabilità, dall'epoca di fioritura di alcune specie che appaiono nei boschi all'inizio della primavera.

 

Storia.

Il nome scientifico Vinca riprende l'antica denominazione latina.
Comunemente questi fiori sono chiamati "rondine dei fiori", "saluto all'inverno", "occhio degli stregoni".
In Belgio la pervinca è considerata simbolo della verginità e dell'amicizia; in alcune zone della Francia era considerata sacra alle streghe. In molte regioni dell'Europa si usa spargerne i fiori dinanzi all'altare dove si celebrano i matrimoni e decorare con essi la stanza nuziale.


Descrizione.

La famiglia: Apocinacee.
Il genere comprende circa 10 specie.
L'origine: Europa, bacino del Mediterraneo, Asia e zone tropicali.
L'aspetto: erbacee perenni, sempreverdi, erette o striscianti.
Le foglie sono ovali, coriacee, più o meno lucide, di colore verde scuro, persistenti, talvolta variegate.
I fiori sono a 5 petali, arrotondati oppure tagliati obliquamente come le girandole; il colore è il tipico pervinca, tra il celeste e il lilla, più o meno intenso, ma esistono varietà a fiori bianchi, porpora, rosa, sfumati in due tinte, semplici o doppi.
La fioritura avviene da aprile a settembre, secondo la specie.

L'utilizzazione: per roccaglie e bordure, sono piante adatte alla coltura in vaso sul balcone o in appartamento.


Esigenze e cure.

L'esposizione: a mezz'ombra o in ombra.
Il terreno: terra di foglie mista a terra di bosco.

La coltivazione della pervinca non presenta difficoltà se si tiene conto delle condizioni ambientali in cui vive la pianta allo stato spontaneo, ossia in terra di bosco e in climi ricchi di umidità atmosferica.

È opportuno dunque annaffiare poco e di frequente, e concimare ogni 15 giorni con estratto di alghe; qualche eccezione può essere fatta per la Vinca rosea, solitamente coltivata come pianta annuale, adatta per balconi, terrazze o per formare bordure dato il suo portamento eretto.
In questo caso le annaffiature devono essere meno frequenti che per le pervinche a fusto strisciante, ed è bene tenere sempre smosso il terreno ed eliminare immediatamente le corolle sfiorite. Una leggera cimatura alle piante che hanno terminato la fioritura serve a provocare l'emissione di altri germogli e di altre corolle.


Piantagione.

La piantagione si effettua verso settembre o in marzo.


Moltiplicazione.

La moltiplicazione si esegue per seme in febbraio, in lettorino vetrato; oppure per margotta naturale, tagliando uno dei rami che si dipartono dalla pianta madre e che aderendo al terreno emettono radici ad ogni nodulo; questi rami, staccati dalla terra con molto garbo e sistemati in singoli vasi o cassette, oppure nelle aiuole danno vita ad altrettante piante in grado di fiorire immediatamente.


Le pervinche più belle.

- V. Minor: pianta perenne, strisciante, sempreverde, alta 60 cm; fiorisce da aprile a maggio; presenta fiori semplici o doppi, di colore bianco, rosa, porpora o sfumati, secondo le varietà
- V. Major: specie perenne, sempreverde, strisciante, alta solo 20 cm; le foglie possono essere anche variegate; ha fiori molto grandi, fiorisce da aprile a giugno
- V. Rosea o "pervinca del Madagascar": pianta perenne coltivata come annuale, ha portamento eretto, alta circa 30 cm, fiorisce da giugno a settembre con fiori bianchi macchiati di rosso o rosa sfumati in rosso
- V. Difformis: specie perenne, sempreverde, strisciante, alta circa 30 cm; emette fiori di color azzurro chiaro da aprile a maggio.

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Scheda realizzata da Marco Finco

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