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Monstera.

Monstera Deliciosa

Monstera Deliciosa - Foto tratta da: www.rain-tree.com

 

Non si conosce alcun particolare significato attribuito a queste piante la cui bellezza è affidata solamente alla maestosità del fogliame.

È da ricordare invece che nel Guatemala i partecipanti a particolari funzioni sacre recano in mano foglie di monstera, che agitano a guisa di ventaglio, perchè queste piante sono considerate divine e quindi in grado di scacciare gli spiriti del male.

 

Storia.

Il nome scientifico Monstera, attribuito a queste piante dal botanico francese Adanson nel 1763, si riferisce con ogni probabilità alla strana forma delle foglie che, a causa delle profonde lacerazioni che le attraversano, possono anche assumere un "aspetto mostruoso". La M. Deliciosa, che è la specie più diffusa da un punto di vista ornamentale, produce un frutto cilindrico, lungo un palmo, simile a una banana, di colore giallo, con un sapore delizioso che sta fra quello dell'ananas e quello dell'annona e che in Italia non matura sufficientemente.


Descrizione.

La famiglia: Aracee.
Il genere comprende circa 30 specie.
L'origine: India e America tropicale.
L'aspetto: sono piante sempreverdi dai lunghi rami sarmentosi, rampicanti, dal fusto legnoso.
Le foglie, sostenute da lunghi piccioli carnosi, sono molto grandi e presentano un margine interrotto da profonde insenature di varia forma; la pagina fogliare è spesso costellata da perforazioni ovali; il colore è verde scuro, la superficie lucente quasi cerosa.
I fiori sono a forma di infiorescenza cilindrica, avvolti da una spata carnosa e giallastra.
La fioritura avviene in estate e si verifica soltanto nelle zone a clima molto caldo o in serra; nelle regioni dell'Italia meridionale le monstere fioriscono facilmente.
I frutti sono cilindrici, a polpa gialla, succulenta, di delizioso sapore; impiegano tre anni a maturare e ciò avviene solo in clima molto caldo.

L'utilizzazione: come pianta d'appartamento o da giardino; nelle regioni meridionali può vivere all'aperto per vari mesi dell'anno, ma durante l'inverno deve essere ritirata in casa.

Esigenze e cure.

L'esposizione: in ombra.
Il terreno: soffice, leggero, formato da una terra da giardino mista a 1/3 di torba a 1/3 fra sabbia e terra di foglie.
Le cure da prodigare alle monstere non sono diverse da quelle indicate per le altre specie da appartamento; in particolare queste piante desiderano terra ben smossa, non tollerano il sole, ma amano la luce, e necessitano di frequenti irrorazioni al fogliame (2 volte alla settimana con sola acqua, ogni 10 giorni con stimolante ormonico, nella dose di 7 gocce per litro).


Piantagione.

La piantagione o meglio il rinvaso, si compie in autunno.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione si esegue per margotta o per talea da far radicare in acqua.

Parassiti.

Per mantenere lucide le foglie è consigliabile spruzzare la pagina superiore con un buon "lucidante" che abbia anche potere disinfettante.
In tal modo si eviterà il propagarsi della cocciniglia che è il parassita che attacca più frequentemente queste piante danneggiandole in modo grave.

Concimazione.

La concimazione si effettua con somministrazioni quindicinali di estratto di alghe e sangue secco; alternando i due prodotti allo scopo di fornire alla pianta tutte le sostanze che le sono indispensabili per crescere rigogliosa e per produrre foglie sane di un bel colore intenso.


La monstera più bella.

- M. deliciosa, spesso chiamata erroneamente Philodendron pertusum: questa specie è una tra le più maestose piante da appartamento; può raggiungere i 6 m di altezza e le sue foglie possono avere anche il diametro di 70 cm; dallo stelo principale nascono lunghe radici aeree che è bene raccogliere in un barattolo pieno d'acqua, appoggiato sulla terra del vaso, per permettere alla pianta di assorbire molta benefica umidità da convogliare verso la parte alta del fusto.

Scheda realizzata da Marco Finco

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