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Lino - Linum. 

Lino Linum

Lino (Linum) - Foto tratta da: www.seedsofhappiness.co.uk

Il lino è una pianticella molto graziosa, ma poco appariscente e del tutto priva di profumo; non si spiega quindi il significato simbolico che gli è stato attribuito: "la presunzione".

Forse è dovuto al fatto che i suoi deliziosi fiorellini vogliono farsi ammirare malgrado la fragilità dei petali e la mancanza di aroma; oppure perché può vantare tante pratiche utilizzazioni. Il lino infatti serve per estrarre fibre tessili, per fabbricare colori, vernici e inchiostri, linoleum e sapone.

Dai suoi semi si estrae un olio che si impiega in diverse lavorazioni industriali. Inoltre la farina di lino è utile per preparare cataplasmi veramente benefici in casi di affezioni bronchiali o di ascessi. 

Storia.

Il nome scientifico Linum deriva dal vocabolo greco "linon".
Il lino era già noto agli antichi Egizi, come testimoniano le finissime bende di lino che avvolgono le mummie trovate nelle tombe dei Faraoni.
Pare, ani, che gli abitanti dell'antico Egitto fossero tanto abili nella tessitura da ottenere stoffe di lino trasparenti come un velo.

Descrizione.

La famiglia: Linacee.
Il genere comprende circa 90 specie.
L'origine: regioni temperate di tutto il globo con esclusione delle zone tropicali (12 specie sono spontanee in Italia).
L'aspetto: erbacee talvolta semiarbustive, annuali o perenni, erette.
Le foglie lanceolate, strette o lineari, sono caratterizzate da due posizioni ben distinte: una i "sonno" e l'altra di "veglia" ossia una notturna e una diurna; sono di color verde chiaro.
I fiori sono a cinque petali, isolati o in gruppo, e si aprono solo in presenza del sole; durano poco, ma la pianta ne produce moltissimi per cui la massa di colore si mantiene inalterata a lungo; i colori vanno dal bianco al giallo, dal rosa al rosso, dal blu al porpora
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La fioritura può essere primaverile o estiva.
L'utilizzazione: per bordure, per bordo misto, macchie isolate, roccaglia o coltura in cassette.

Esigenze e cure.

L'esposizione in pieno sole, al riparo dal vento.
Il terreno normale da giardino, misto a 1/3 di sabbia, ben concimato e permeabile. 
Il lino non è una pianta delicata, tuttavia per vegetare bene ha bisogno di terreno soffice e ben drenato, affinché l'acqua non vi ristagni. In genere è bene tenere presente che le specie annuali sono resistenti alla siccità e al calore e che le perenni prediligono invece terra fresca e clima ricco di umidità atmosferica, tipico delle zone alpine da cui tali specie provengono.


Piantagione.

La piantagione in primavera per le specie perenni; le annuali si seminano direttamente a dimora anch'esse in primavera.
Si consiglia di non effettuare piantagioni troppo fitte, lasciando almeno 20 cm di spazio tra una pianta e l'altra per favorire la schiusura dei bocciuoli che si formano nella parte più interna dei cespi. In autunno è necessario cimare energicamente le piante perenni e ricoprirle con uno strato di foglie secche e di torba, senza dimenticare di spargere attorno agli esemplari un po' di concime organico in polvere.


Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua per divisione dei cespi in primavera, per semina sempre in primavera o per talea nelle specie perenni.

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Concimazione.

Non è necessario eccedere con le concimazioni; è sufficiente una nutrizione autunnale delle specie perenni, eseguita con fertilizzante organico, mentre è consigliabile irrorare le piante con acqua e stimolante ormonico (5 gocce per litro d'acqua), ogni dieci giorni a partire dalla fine di aprile.


Le specie più deocrative.

L. grandiflorum: annuale, alta 35 cm, fiorisce da giugno a settembre, con una massa di bei fiori in vari toni di rosso; presenta molte varietà;
L. narbonense: perenne, alta 30 cm, fiorisce da giugno ad agosto emettendo fiori azzurri macchiati di bianco;
L. alpinum: perenne, alta 15 cm, fiorisce da giugno ad agosto con grandi fiori azzurri o blu; è adatta soprattutto per roccaglie o muri fioriti;
L. maritimum: perenne, di altezza variabile da 30 a 90 cm, fiorisce da luglio a settembre con mazzi vistosi di fiori giallo scuro;
L. viscosum: perenne, alta 50 cm, fiorisce da giugno a luglio in una bella tonalità rosa; i petali sono venati di viola;
L. flavum: perenne, alta 40 cm, fiorisce da maggio ad agosto con fiori giallo oro
L. austriacum: perenne, alta 40 cm, fiorisce da maggio a giugno in varie tinte: rosso, viola, azzurro;
L. perenne: perenne, alta 30 cm, fiorisce da magio a giugno in azzurro o in bianco.

Scheda realizzata da Marco Finco

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