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Limone Citrus. 

Limone Citrus

Limone Citrus - Foto tratta da: http://plantarium.wordpress.com

"Pene d'amore": questo è il simbolo abbastanza singolare che si nasconde nei bei fiori del limone, ma del tutto coerente con l'aspro succo dei suoi frutti; forse in contrapposizione al simbolo della "purezza" rappresentato dai fiordi d'arancio, che per tradizione sono considerati il più classico ornamento delle spose.

 

Storia.

Il nome scientifico della specie, Limonia, deriva con ogni probabilità dai vari vocaboli asiatici con cui viene denominato i limone: "Ta-limum" e "Sta-limum" in Cina, "Laimun" in Arabia e "Limu" o "Nimu" nell'Indostan. Il limone è giunto in Italia dall'Oriente dopo il Mille.

Descrizione.

La famiglia: Rutacee.
Il genere Citrus, cui appartiene il limone, comprende circa 10 specie.
E' originario dell'Asia.
L'aspetto: piccolo albero a lunghi rami irregolari, assai ramificati n rametti secondari spinosi.
Le foglie persistenti, ovali, piuttosto allungate, con margini dentati; aromatiche, di color verde pallido.
I fiori sono isolati o in mazzetti e nascono all'ascella delle foglie; sono di aspetto ceroso, bianchi, sfumati in porpora o viola-porpora verso la base, delicatamente profumati.

La fioritura avviene dalla primavera all'autunno, a seconda della varietà.
I frutti possono essere ovali oppure oblunghi e terminano con un rigonfiamento detto "mammellone"; la polpa è suddivisa in otto o dieci spicchi contenenti i semi; la buccia, più o meno sottile e rugosa è di colore giallo chiaro, e ricca di ghiandole contenenti un'essenza aromatica; appaiono in epoca diversa, secondo la varietà; tenendo conto che una stessa pianta può rifiorire nello stesso anno, un esemplare può portare contemporaneamente fiori e frutti; solo in inverno il limone attraversa una fase di parziale riposo.

È opportuno tener presente che le foglie del limone fatte bollire in acqua (una decina per tazza) costituiscono una tisana calmante, ottima nelle affezioni bronchiali. Il succo del limone serve a guarire le scottature solari, mentre la scorza del frutto, seccata in forno e polverizzata, si mette in infusione nell'acqua bollente (10 g ogni 100 g di acqua) per un quarto d'ora e costituisce un ottimo rimedio contro la stanchezza o i leggeri attacchi influenzali.

Esigenze e cure.

L'esposizione: in pieno sole.
L'utilizzazione: come specie da frutto, da sistemare nell'orto o in particolari zone del giardino; la coltivazione in piena terra è possibile solo nelle regioni meridionali o in Riviera; altrove si consiglia di coltivare in grossi vasi detti appunto "da limone" o "conche", tecnica che consente il ricovero invernale in serra fredda o limonaia.
Il terreno deve essere calcareo-siliceo, argilloso e ben concimato.

Piantagione.

La piantagione si segue in primavera.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua per margotta o per propaggine in giugno, oppure per innesto a occhio da eseguire fra aprile e maggio.

Varietà.

Fra le varietà più interessanti per la coltura in giardino o in vaso, vi sono le seguenti:
C. Limonia striatum: molto rustica e ornamentale, ha frutti lisci
C. Limonia amalfitanum: di notevole sviluppo, con frutti grossi e oblunghi
C. Limonia ligusticum: detto "limone di Sanremo", di piccola statura, ha frutti piccoli e verdastri
C. Limonia hispanicum: è molto produttiva, ha frutti piccoli a succo molto acido
C. Limonia florentinum: assai diffusa in Italia, produce frutti giallo-oro
C. Limonia neapolitanum: o "limone delle quattro stagioni"

Fra le varietà coltivate industrialmente, le più importanti sono le seguenti: 
-interdonato: non è varietà da forzatura, ma è ottima per la produzione anticipata; 
-femminello: ha una produzione alta e si presta alla forzatura;
-lunario: è una varietà tardiva, ma non è adatta alla forzatura; 
-arancio o n cucuzzaru: è rustica, assai diffusa, matura precocemente e si presta alla forzatura.

Scheda realizzata da Marco Finco

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