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Ibisco -  Hibiscus.

Ibisco -  Hibiscus

Ibisco (Hibiscus rosa-sinensis) - Foto tratta da: http://hibiscus-sinensis.com

I significati simbolici legati alle corolle dell'ibisco sono numerosi e tutti poco gradevoli: "violenza" per l'ibisco di color viola, "rifiuto d'amore" per le corolle variegate, "ferita del cuore" per il rosso ibisco tropicale.


Storia.

Questo dicono gli antichi testi del linguaggio floreale, anche se, in realtà, l'ibisco è pianta assai apprezzata ed amata per la bellezza delle corolle e la generosità della fioritura Il nome scientifico Hibiscus deriva probabilmente da "ibis", nome di un uccello che vive presso le paludi e si nutre, o almeno così anticamente si riteneva, delle specie di ibisco che crescono preferibilmente presso l'acqua.

Descrizione.

La famiglia: Malvacee.
Il genere comprende circa 200 specie.
L'origine: regioni tropicali e subtropicali d'Asia, Africa, Australia e Nuova Zelanda.
L'aspetto: erbacee annuali o perenni, arbusti o alberi.
Le foglie alterne, intere, palmate, hanno bordi seghettati o dentati; il colore è verde in varie tonalità.
I fiori grandi, di breve durata, hanno forma campanulata e sono composti di 5 petali sovrapposti alla base; il colore, sempre molto vistoso e intenso, varia dal bianco al giallo, al rosa, al rosso in varie sfumature e con variegature contrastanti.
La fioritura avviene in estate.
L'utilizzazione: per la decorazione del giardino e del balcone, coltivando in piena terra o in grandi cassette (profondità 60 cm e larghezza 50 cm).

Esigenze e cure.

L'esposizione: in pieno sole.
Il terreno deve essere permeabile, misto a 1/3 di sabbia e 1/3 di torba, ben concimato.
La coltivazione dell'ibisco non presenta difficoltà se si osservano alcune norme abbastanza semplici che possiamo così riassumere:
- le annaffiature debbono essere piuttosto abbondanti, soprattutto nel periodo che precede la fioritura e durante l'emissione delle corolle
- la protezione invernale: le specie che non sopportano all'aperto i freddi inverni dell'Italia settentrionale debbono essere coltivate in vaso, ritirate a fine autunno in locale non freddo (a temperatura non inferiore a 12°), luminoso e poco annaffiate
- la potatura: le specie arbustive nella fase giovanile, quando non sono ancora ben legnificate, debbono essere potate ogni primavera per favorire una folta ramificazione dei cespugli; in particolare l'H. Rosa sinensis, a fioritura ultimata, deve essere ripulito del legno secco, dei piccoli rami malformati e leggermente potato accorciando di pochi centimetri ogni ramificazione; l'H. Syriacus invece esige una potatura energica in febbraio ed è pianta che sopporta tanto bene i frequenti tagli da poter essere impiegata con successo per la formazione di siepi.



Piantagione.

La piantagione si esegue in primavera o in autunno.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione le specie annuali si seminano in aprile in lettorino e si mettono a dimora in maggio; le specie erbacee perenni si riproducono per divisione dei cespi in primavera; le specie arbustive o arboree si moltiplicano per talea semilegnosa o erbacea in aprile o in agosto, facendo radicare in sabbia, al caldo.

Concimazione.

La concimazione deve essere sempre abbondante e si effettua, inizialmente, unendo al terreno fertilizzante di tipo organico con un buon anticipo sulla data di piantagione; in seguito, durante il periodo vegetativo, è consigliabile somministrare ogni 15 giorni estratto di alghe o un fertilizzante minerale completo; se gli esemplari sono ancora piccoli o la vegetazione delle specie arbustive è appena iniziata, giovano irrorazioni settimanali con stimolante ormonico (5 gocce per ogni litro d'acqua).

Gli ibischi utilizzati nel giardinaggio per la decorazione del giardino e del terrazzo possono essere suddivisi secondo il comportamento (annuale o perenne) e le caratteristiche (erbacea o arbustiva) nei seguenti gruppi:

specie annuali

- H. Trionum: alta 80 cm, fiorisce da giugno a settembre; le sue corolle gialle con il centro bruno-porpora, durano pochissimo, tanto che a mezzogiorno accennano già a chiudersi; è una pianta molto rustica, che talvolta si riproduce spontaneamente grazie ai semi che cadono sul terreno.
- H. Abelmoschus: alta anche 2 m, fiorisce da luglio a settembre con corolle gialle a centro rosso che hanno un diametro di 10 cm.
- H. esculentus: può raggiungere i 2 m di altezza e fiorisce in piena estate con corolle giallo chiaro con centro rosso, del diametro di 8 cm; produce frutti lunghi 25 cm, molto profumati.
- H. sabdariffa: può superare i 2 m di altezza e fiorisce in estate con larghe corolle giallo vivo (anche di 15 cm di diametro) rallegrate dal colore rosso delle brattee che circondano la base del fiore e del calice specie erbacee perenni.
- H. Roseus: spontanea in Italia, è alta sino a 1 m; fiorisce in estate con corolle di 10 cm di diametro, color rosso chiaro.
- H. pentacarpus: alta 40 cm, fiorisce in estate con corolle molto numerose, piccole, rosa-malva; è spontanea in Italia e si presta alla coltivazione su grandi roccaglie o pendii fioriti - H. Manihot: alta più di 2 m, fiorisce da luglio a settembre ; è una delle specie più belle sia per il fogliame verde cupo, a forma di mano, con lobi profondamente incisi, sia per i fiori (15 cm di diametro) di colore giallo-zolfo con il centro porpora; nelle regioni con inverni molto rigidi questo ibisco non resiste all'aperto durante la brutta stagione ed è preferibile, in tal caso, coltivarlo come annuale, seminando in febbraio in serra o in lettorino.
- H. mutabilis: alta più di 1 m, fiorisce in estate con corolle del diametro di 10 cm, che mutano colore ; quando si schiudono sono abitualmente bianche o rosa, ma al tramonto diventano rosse e quindi appassiscono.
- H. militaris: alta quasi 2 m, è una specie molto rustica, ha foglie grandi e corolle di color rosso sangue e rosa, che fioriscono in estate.
- H. coccineus: alta anche 3 m, è molto rustica e decorativa; le foglie, assai grandi, sono suddivise in sette lobi e sono attraversate da una nervatura rossa; i fiori, che appaiono in estate, sono bellissimi, grandi (anche 18 cm di diametro), color rosso cremisi; alla caduta dei fiori si forma un frutto sferico, molto decorativo.
- H. moscheutos: alta anche 2 m e mezzo, fiorisce in estate con numerose corolle che hanno il diametro di 20 cm e sono di color rosa scuro; questa specie vive bene solo in terreni molto umidi o addirittura acquitrinosi specie arbustive sempreverdi
- H. Syriacus: può raggiungere anche 4 m di altezza e assumere portamento arboreo; da giugno a ottobre produce numerosissime corolle del diametro massimo di 10 cm, nei colori più vari, anche con accostamenti di due o più tinte; in alcune varietà i petali sono doppi e, in altre, il fogliame è variegato di bianco.
- H. rosa-sinensis: può raggiungere anche 7 m di altezza ed avere la forma di un vero e proprio albero; non sopporta all'aperto i freddi venti dell'Italia settentrionale (deve quindi essere coltivata in vaso), mentre nelle regioni più favorite dal clima e soprattutto in Sicilia e sulla Riviera ligure vegeta rigogliosamente all'aperto in piena terra.
Normalmente la fioritura dura da giugno a ottobre e le corolle, che hanno un diametro di circa 10 cm, sono rosso vivo, vellutate, con stami e pistillo molto evidenti, spesso in colore contrastante.Esistono ibridi e varietà anche a petali doppi, oppure con fiori di vari colori
- H. Schizopetalus: alta sino a 3 m, fiorisce in estate e rappresenta una vera curiosità per la strana forma delle corolle pendule, dai petali arricciati e ripiegati all'indietro, sfumati in giallo e rosso. Nel nostro clima resiste all'aperto solo in Sicilia durante l'estate, mentre anche in quella regione d'inverno deve essere ricoverata in serra; è specie d'appartamento.

Scheda realizzata da Marco Finco

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