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Ginestra Cytisus - Genista - Spartium 

Ginestra - Foto tratta da: www.lucianabartolini.net

Se un giovane invia un mazzo di fiori di ginestra alla sua amata, non ci sono dubbi: egli vuol dire "tutto è chiaro fra noi, sono certo del tuo amore".

È il colore giallo vivo che solitamente caratterizza questi fiori a destare un senso di chiarezza, di luminosità e quindi a spiegare il significato che è stato loro attribuito.

Anticamente la "G. Tinctoria" veniva usata per tingere in giallo o in verde (nel noto "verde di Kendal), secondo una tecnica praticata soprattutto in Inghilterra.


Storia.

Il nome scientifico Genista pare derivi dalla parola celtica "gen" che significa "cespuglio" ed era già usato al tempo degli antichi Romani per definire piante appartenenti sia al genere Genista sia ai generi Spartium e Cytisus. In effetti queste piante sono molto simili e ancora oggi vengono chiamate indifferentemente col nome comune "ginestra".

Presente in molti stemmi araldici, la ginestra, e in particolare la G. Anglica, è legata alla storia francese e inglese; infatti, secondo un'antica leggenda, Goffredo il Bello d'Angiò, vissuto nel XII secolo, assunse il soprannome di "Plantageneto" perchè in battaglia usava portare sul berretto un ramoscello di ginestra (in francese "genét") per essere più facilmente riconosciuto dai suoi soldati.
Questo soprannome passò, in seguito, a tutti i suoi discendenti.

Descrizione.

La famiglia: Papilionacee.
Il genere comprende circa 100 specie.
L'origine: bacino del Mediterraneo.
L'aspetto: arbusti talvolta spinosi.
Le foglie caduche o semipersistenti, possono essere opposte o alterne, semplici o trifogliate, di color verde vivo.
I fiori molto simili a quelli del fagiolo, sono generalmente gialli e talvolta bianchi.
La fioritura avviene dalla primavera all'autunno secondo la specie.
L'utilizzazione per la decorazione del giardino di tipo spontaneo, sia marino che alpino, per roccaglie o per scarpate e pendii.

Esigenze e cure.

L'esposizione: in pieno sole.
Il terreno: preferibilmente sabbioso, magro, sassoso asciutto; 
una sola specie, la G. Pilosa, teme il calcare e deve essere coltivata in terreno siliceo.
Nessuna cura particolare per quanto riguarda la coltura delle ginestre: basta limitare le annaffiature (1 litro d'acqua ogni 5 giorni può bastare) ed eseguire la piantagione in buono sole.
Giovano comunque le irrorazioni primaverili con acqua e stimolante ormonico nella dose di 6 gocce per litro d'acqua, da effettuare ogni 10 giorni prima che la pianta entri in fioritura. Alla caduta dei fiori è bene potare gli arbusti; il taglio si esegue naturalmente mentre si procede alla raccolta dei rami fioriti, proprio come avviene con gli alti arbusti da fiore, a fioritura primaverile.

Piantagione.

La piantagione si esegue in primavera ed esige molta cautela per non danneggiare le profonde radici a fittone.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua preferibilmente per talea semierbacea o legnosa in agosto, facendo attecchire in terra sabbiosa, abbastanza umida e all'ombra. 

Ginestre di alta statura.

- G. Radiata: alta 1 m, fiorisce in giugno con corolle giallo scuro riunite in gruppi di 6
- G. Aethnensis: alta circa 3 m, fiorisce in giugno-luglio con corolle singole di un intenso colore giallo oro
- G. Pilosa: alta 8o cm, ha fiori giallo carico che appaiono da aprile a giugno riuniti in spighe su un solo tratto dei rami; desidera terra acida
- G. Cinerea: alta più di 3 m, ha fiori profumati di color giallo vivo riuniti in gruppi di 4; fiorisce in giugno
- G. Glabrescens: alta 1 m, fiorisce in maggio; moto resistente al freddo, presenta foglie suddivise in tre foglioline e fiori gialli n gruppi di 2 o di 4
- G. Hispanica: specie sempreverde e spinosa, alta 70 cm, fiorisce in maggio; ha fiori giallo-oro riuniti in mazzi
- G. Monosperma: alta sino a 4 m, fiorisce in aprile; teme il freddo; ha fiori profumati, bianchi, raccolti in lunghi racemi, si presta alla raccolta dei fiori recisi Ginestre di piccola statura
- G. Januensis: alta 10 cm, fiorisce in maggio in giallo; ha portamento prostrato ed è quindi adatta per rock-garden, pendii, muri fioriti e per la coltura in vaso
- G. Anxantica: alta 50 cm, fiorisce in giugno con fiori gialli, grandi; è molto adatta per la decorazione di muri
- G. Aspalathoides: alta 20 cm, fiorisce in maggio-giugno in giallo chiaro
- G. Tinctoria: alta 50 cm, fiorisce da giugno ad agosto con fiori gialli raccolti in racemi; comprende almeno 20 varietà molto belle, anche a fiore doppio
- G. Horrida: alta 50 cm, fiorisce in giugno con fiori gialli in ciuffi; è spinosa, ha portamento compatto e foglie pelose
- G. Sagittalis: alta 15 cm, ha portamento prostrato; fiorisce in giugno con fiori gialli riuniti in infiorescenze terminali; è adatta per rock-garden, pendii e per formare cuscini fra le pietre dei lastricati
- G. Sericea: alta 25 cm, fiorisce in maggio-giugno in giallo; ha vegetazione coperta da pelosità argentea
- G. Germanica: o "ginestra spinosa" o "scardicci", alta 40 cm, fiorisce in aprile-giugno con fiori gialli e pelosi; è spinosa La "ginestra dei carbonai" È questo il nome con il quale è comunemente conosciuto il Cytisus scoparius, una pianta alta fino a 2 m che fiorisce in maggio con bei fiori giallo vivo di grande effetto decorativo.

Recentemente sono stati introdotti sul mercato floricolo ibridi molto belli di questa pianta, caratterizzati da corolle sfumate in cremisi, in rosa o rosso granato e in crema.
Questa pianta vive bene al sole, in terreno sabbioso e ben drenato.

La sua propagazione avviene per talea legnosa in aprile o in agosto, facendo radicare in terriccio composto da terra di foglie e terra argillosa, ben concimato con letame.
È pianta resistente al freddo e quindi può essere coltivata anche nelle regioni settentrionali. La ginestra dei carbonai è considerata pianta medicinale, con proprietà diuretiche e lassative.
La "ginestra di Spagna"

È lo Spartium junceum, una pianta molto decorativa che resiste all'aperto in inverno solo nelle regioni a clima mite e che per il suo portamento si presta in modo particolare alle decorazioni di scarpate e pendii, nonché di grandi giardini rocciosi.
Fiorisce da aprile ad agosto con grandi corolle gialle profumatissime, che risaltano in modo straordinario sui rami verdi, quasi privi di foglie.

Le api mostrano di gradire assai il nettare di questi fiori, il cui profumo dona un aroma particolare al miele.
Per quanto riguarda la coltivazione, questa pianta preferisce esposizione soleggiata e riparata, e terreno un pò sabbioso.

La moltiplicazione si effettua per talea de giovani rami, messi a radicare sotto una campana di plastica in primavera, in terreno molto sabbioso.
La riproduzione per seme è più semplice, ma la germinazione è lentissima.

Scheda realizzata da Marco Finco

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