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 Medinilla.
 

Medinilla magnifica

Medinilla magnifica - Foto tratta da: www.exoticrainforest.com

Il messaggio nascosto tra i petali della medinilla è: "il tuo splendore è senza fine", un significato simbolico che riflette perfettamente l'appariscente bellezza di questi fiori, considerati nelle isole della Sonda i fiori delle spose. Infatti, durante la cerimonia nuziale, le fanciulle recano in mano un fascio di medinille; alla fine della cerimonia le corolle vengono offerte agli dei del mare mentre tutti ripetono in coro questa preghiera: "Vai, o fiore, sulle onde e riportaci dal largo della grande acqua il segreto della felicità".

 

Storia.

Il nome scientifico Medinilla ricorda Josè de Medinilla y Pineda, governatore spagnolo delle isole Ladronese e Marianne, dove le medinille sono assai diffuse.

Le prime notizie sull'esistenza di queste piante dalle stupende infiorescenze giunsero in Europa all'inizio dell'Ottocento, ma la loro diffusione come pianta ornamentale iniziò solo nel 1929, quando venne introdotta sul mercato la specie M. Scortechinii, che è fra le più apprezzate ornamentali per la bellissima e abbondante fioritura.

Descrizione.

La famiglia: Melastomatacee.
Il genere comprende circa 150 specie.
L'origine: Asia orientale, Ceylon, Filippine, Africa Tropicale, isole Mascarene, Marianne, Ladrones.
L'aspetto: arbusti a portamento eretto o, raramente, rampicante
Le foglie opposte, carnose, di forma ovale, sono più o meno allungate, caratterizzate da grosse nervature; il colore è verde-grigio.
I fiori sono quasi sempre penduli, molto belli, riuniti in infiorescenze e circondati da grandi brattee; il colore varia dal bianco al rosa, al rosso corallo o al porpora cupo.
La fioritura può essere invernale o primaverile.
L'utilizzazione: come pianta da appartamento.

Esigenze e cure.

L'esposizione in luce, ma non al sole;
La coltivazione può avvenire solo in serra o comunque in locale molto caldo e umido Il terreno deve essere composta da terra d'orto, terra d'erica e terra di foglie in parti uguali, con l'aggiunta di qualche manciata di sabbia.
La coltivazione delle medinille non è possibile in casa ed è riservata alla serra o almeno ad ambienti che possiedano requisiti assai simili a quelli delle serre: temperatura elevata e un alto grado di umidità atmosferica.
Quindi, i nostri consigli si debbono necessariamente limitare alla conservazione degli esemplari acquistati in piena fioritura per la decorazione dell'appartamento.

Le piante di medinilla debbono essere collocate in posizione luminosa, ma non esposte direttamente ai raggi del sole; sono da evitare anche l'eccessiva vicinanza con font di calore e le correnti d'aria, che potrebbero arrecare danni irreparabili agli esemplari.

Le annaffiature devono essere frequenti, ma non eccessive, tali da mantenere al terriccio un costante stato di freschezza, condizione che è facile stabilire scavando leggermente la terra in superficie per poter controllare gli strati inferiori.

Ogni 7 giorni, dal momento della apparizione dei boccioli alla fine della fioritura è bene concimare con estratto di alghe diluito in acqua.
Alla caduta dei fiori, è consigliabile riportare la pianta dal fioraio perché provveda a ripararla in serra; soltanto così si avrà la certezza di veder rifiorire l'arbusto l'anno successivo.

Piantagione.

La piantagione o meglio il rinvaso, si esegue dopo la fioritura, quando le piante entrano in riposo.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione si effettua per mezzo di talee prelevate dai germogli che nascono al piede delle piante; queste talee vengono messe a radicare sotto una campana di plastica, in terra d'erica mista a sabbia. 

Scheda realizzata da Marco Finco

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