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ABELIA.

Abelia
 
Abelia - Foto tratta da www.vivaidichio.net

L'abelia é considerata il simbolo della felicità ed è antica usanza di buon auspicio regalare uno di questi arbusti ai giovani sposi.

Storia.

Questa pianta deve il suo nome al medico e diplomatico inglese Clarke Abel; che agli inizi dell'Ottocento si dedico' alla ricerca e alla classificazione della flora in Cina.

Fra le ultime piante scoperte e studiate da Abel compare appunto l'abelia, e precisamente l'A. chinensis che venne importata in Europa nel 1844. Morto Abel a Calcutta nel 1826, ci penso' poi il botanico scozzese Robert Brown a perfezionarne gli studi, dando alla nuova pianta il nome di Abelia; in ricordo del suo scopritore.

 

Descrizione.

La famiglia: Caprifogliacee.
Il genere comprende circa una ventina di specie.
L'origine: molto varia, risale all'Asia Orientale, Messico, India e Australia.
L'aspetto: arbusto ornamentale a forma di cespuglio, con altezza max. 2 m.
Le foglie: caduche lunghe 4 cm, dal colore verde non troppo scuro.
I fiori hanno forma di campanula stretta e lunga, di colore bianco, rosso o porpora.
La fioritura: da luglio a settembre nel Nord, da giugno d agosto nel Sud.
L'utilizzazione: molto usata per creare macchie isolate sul verde del prato, alla formazione di siepi, per coltura di vaso (in cassette lunghe 60 cm e profonde almeno 30 cm).

Esigenze e cure.

L'esposizione: in pieno sole nell'Italia centro-settentrionale, a mezz'ombra nell'Italia meridionale; è inoltre consigliato coltivare questa pianta al riparo dal vento.
Il terreno: soffice, concimato con fertilizzanti di origine organica e privo di calcare.

L'abelia non richiede particolari cure, basta tener presente cinque punti fondamentali:
- se riposta in terra piena, innaffiare due volte la settimana con almeno tre litri d'acqua
- tenere i cespugli liberi da foglie secche o rami spezzati
- rimuovere spesso il terreno attorno al cespo
- potare lievemente subito dopo la fioritura

Per garantire il massimo rigoglio agli arbusti, sia che vengano coltivati in vaso o in terra piena, è bene irrorarli ogni settimana con acqua e stimolante ormonico 66/F (5 gocce ogni litro di acqua; con un litro di soluzione è possibile irrorare almeno una decina di cespugli).


Piantagione.

La piantagione da eseguire solitamente in novembre o all'inizio di marzo.

Moltiplicazione.

La moltiplicazione verso aprile per talee, a fine maggio per margotta;
la fioritura delle nuove piante al terzo anno.

L'abelia più diffusa e più facile da coltivare é l'A. Chinensis, ma la più decorativa é sicuramente l'A. Grandiflora, un ibrido a fiori biancorosa delicatamente profumati.
Altrettanto bella è l'A. floribunda, meglio nota come "abelia del Messico" in quanto originaria di quel paese; le foglie resistono anche di inverno, i fiori sono di color rosso vivo, penduli, riuniti a ciuffetti lungo tutto il ramo.


Concimazione.

Concimare con 50 g a pianta di fertilizzante organico in polvere, in autunno o in primavera

Parassiti e malattie.

Questa pianta talvolta è soggetta all'attacco del mal bianco: al fine di evitare tale inconveniente o per guarire la pianta da questa malattia, è opportuno ricorrere a irrorazioni con zolfo ramato.

Per il dosaggio attenersi alle indicazioni indicate sulle confezioni.
L'abelia acquista maggiore risalto in giardino, dove la sua delicata bellezza puo' essere gradevolmente sottolineata dall'accostamento con piante erbacee a fioritura gialla e compatta, come tagete, rudbechia o gazania.

Scheda realizzata da Marco Finco

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