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Piccolo Antozoo coloniale dell'ordine degli Alcionacei,
proveniente da tutti i mari tropicali e sub tropicali.
Completamente privo di un sostegno scheletrico, ha una forma tubolare,
molto allungata, con una piccola corona di tentacoli; forma grosse
colonie, a forma grosso modo di calice o di fungo, aventi consistenza
carnosa.

Sessile, la colonia si fissa saldamente al substrato mediante un disco
adesivo, a volte simile alle radici di un albero; i vari individui sono in
gran parte immersi nella mesoglea comune lasciando estroflessa solo la
parte terminale, dotata di una corona di piccoli tentacoli poco urticanti.
In caso di pericolo, i singoli individui si contraggono rapidamente,
espellendo l'acqua che li riempie e si ritraggono completamente nella
parte comune, che si ripiega su se stessa facendo assumere alla colonia la
forma di una palla, dura e legnosa.

Molto robusto, per essere un invertebrato, è molto adatto all'acquario di
barriera in convivenza con altri invertebrati e pesci di piccola o media
grandezza, preferibimente Amphiprion, Acanturidi, Pomacentridi, Centropige.
Preferisce essere sistemato in una leggera corrente d'acqua, sufficente a
muovere dolcemente la parte tentacolare degli individui, in maniera tale
che si apporti il nutrimento alla colonia ed asportino i prodotti di
rifiuto secreti dagli individui, ma non tanto forte da infastidire e far
ritrarre i piccoli polipi; è anche preferibile una zona con una buona
illuminazione, meglio se ottenuta con lampade fluorescenti e non con
lampade HQI.

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Si nutre sia dei prodotti delle Zooxantelle simbionti sia di tutto ciò di
animale che arriva a portata dei tentacoli della colonia, sia plancton
secco, rinvivito in acqua di mare, preferibilmente la stessa
dell'acquario, sia plancton, chironomus o artemia surgelati.
Non ha particolari esigenze, rispetto agli altri invertebrati, per quanto
riguarda i valori chimici e fisici dell'acqua che deve solo essere ben
filtrata, ossigenata, priva di nitriti.

Soffre inoltre per la presenza di nitrati e fosfati, nel qual caso la
colonia appare stentata, poco propensa ad estroflettere completamente i
singoli individui; sono quindi consigliabili frequenti ed abbondanti cambi
dell'acqua con sifonatura del fondo nonchè aggiunte regolari di
oligoelementi e bioelementi.
E' importante osservare che il piede risulti integro e non lacerato e che
non presenti ferite dovute ad un trasporto poco attento.
Per tutti questi motivi non dovrebbe mai mancare nell'acquario di
invertebrati del principiante alle sue prime esperienze, ma anche in
quello di un più esperto acquariofilo.
Ringraziamo

Per la realizzazione di questa scheda
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