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LE MALATTIE DELL'APPARATO
RESPIRATORIO
L 'apparato respiratorio del cane a differenza di
quello di altri mammiferi presenta una caratteristica singolare.
Il cane possiede
sul corpo poche ghiandole sudoripare, che normalmente eliminano acqua e sali, per cui il
fenomeno traspiratorio cutaneo è irrilevante. Si verifica perciò un'eliminazione di
compenso attraverso la via respiratoria. Le variazioni termiche ambientali, le condizioni
di umidità i fatti emotivi condizionano in maniera sensibile il ritmo e la frequenza
degli atti respiratori .È molto comune vedere d'estate cani che con la lingua pendula
respirano a mantice lasciando cadere al suolo gocce di saliva. Questo meccanismo serve a
mantenere costante la temperatura interna dell'organismo. Se il cane viene lasciato in
un'automobile completamente chiusa,
I'appannamento dei vetri del
veicolo si verifica in pochi minuti per la gran massa di vapore che viene eliminata
dall'animale. In estate lasciare un cane con il veicolo al sole e i finestrini chiusi vuoi
dire esporre l'animale al colpo di calore.
Accade spesso che le affezioni dell'apparato polmonare si manifestino o coesistano con
affezioni dell'apparato cardiocircolatorio.
Non sempre la tosse è di origine polmonare e nei cani anziani, ad esempio, è collegata
spesso ad alterazioni funzionali del cuore. Le affezioni più comuni riguardano le prime
vie respiratorie, laringiti e tracheiti, cui fanno seguito bronchiti e broncopolmoniti. I
componenti essenziali nella genesi di queste affezioni sono l'esposizione al freddo, alle
correnti d'aria, specie per cani non abituati a vive!e all'aperto. Il fenomeno è dovuto
alla virulenza di germi saprofiti o al contagio ad opera di altri cani, come nel caso
della cosiddetta tosse dei canili, simile alla pertosse dei bambini per il suo carattere
insistente e stizzoso. Altre volte la tosse è accompagnata da alterazioni del ritmo
respiratorio a causa di neoplasie. Esistono attualmente mezzi diagnostici, come esami del
sangue, radiografie, esami colturali dei secreti, che permettono al veterinario di curare
meglio certe affezioni e di emettere con maggiore certezza una prognosi.
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