IL RICCIO AFRICANO

foto: ( www.hedgehogcentral.com
)
In generale sono adatti tutti i consigli che abbiamo dato in questo sito
nella parte dedicata al riccio europeo (ad eccezione della sezione dedicata al
letargo e sulle quantità di cibo da somministrare).
Ricordate che questi animali, nonostante siano meno impegnativi di un gatto o
di un cane, vanno portati dal veterinario per i controlli di routine quindi,
prima dell'acquisto, cercatene uno specializzato in animali esotici.

foto: ( www.hedgehogcentral.com
)
Altra cosa importante da sapere è che il riccio africano deve essere tenuto
a temperature superiori a 20 gradi, quindi è necessario munirsi di sistemi
riscaldanti acquistabili nei negozi d'animali più forniti e farsi consigliare
dal negoziante quello più adatto al tipo di struttura che abbiamo scelto come
casa del nostro riccino.
Come il riccio europeo è un animale notturno e di giorno deve essere
disturbato il meno possibile per non creargli stress: se abbiamo bambini
dobbiamo insegnargli a rispettarlo e a ridurre i momenti di gioco alla sera
verso l'ora di cena e alla prima mattina.
GLI ALLEVAMENTI CONSIGLIATI DA INSEPARABILE SONO:
Nessun allevamento da
segnalare
se vuoi sapere come segnalare il
tuo, contatta: marketing@inseparabile.it
Il Riccio Africano può raggiungere una lunghezza che si aggira attorno ai 18
cm e normalmente pesa tra i 240 e i 450g ad eccezione delle femmine gravide che
possono arrivare fino ai 650g. La gestazione dura 5-6 settimane e la cucciolata
è composta in media da 4 soggetti (ma può arrivare anche a 10 piccoli).
Solitamente in cattività il periodo riproduttiva va da novembre a gennaio
mentre allo stato selvatico l'accoppiamento avviene da ottobre ad aprile.
Come tutte le specie da importazione starebbero meglio nel loro ambiente
naturale e quindi acquistarli non fa altro che aumentare la richiesta del
mercato. Sta a voi valutare se fare ostruzionismo e opporsi
all'importazione oppure salvare un animale dalla vita in gabbia e senza amore
all'interno di un negozio. Nel caso optiate per la seconda scelta noi siamo
qui per indicarvi il modo migliore per prendersi cura di loro.
Per
questa scheda ringraziamo Federica di ( www.hedgehogs.altervista.org
).
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