Cani e gatti importati e venduti senza
controlli
La mancata attuazione del d.lgs. 633/’96 e
delle direttive comunitarie in materia di trasporto di animali d’affezione
I rischi che si corrono se si sceglie di
comprare un cucciolo di razza non hanno nomi attraenti: cimurro, gastroenterite
infettiva, ma anche parossitosi intestinale, dermomicosi e rogna.
Malattie pericolose per il cane e, in alcuni
casi, anche per il suo proprietario.
Comprare un cucciolo scegliendolo dalla vetrina
di un negozio specializzato non offre oggi in Italia alcuna garanzia. Né che il
cucciolo sopravviva, né che il padrone non sia contagiato.
Questo è possibile perché i cani vengono
importati dai paesi dell’Est europeo senza alcun controllo, né preventivo né
successivo, e perché non esiste alcun obbligo da parte del venditore di
garantire la buona salute dell’animale e tanto meno di identificarne la
provenienza.
È per avere conto di quest’anomalia che ieri
Ettore Bucciero (gruppo Alleanza Nazionale al Senato) ha presentato al ministro
della salute Girolamo Sirchia, e a quello per gli affari regionali Enrico La
Loggia, un’interrogazione parlamentare.
Esiste una legge quadro, la 281/’91 in tema
di randagismo, una legge avanzata e competitiva in ambito internazionale, ma che
a dieci anni dalla sua applicazione non ha dato ancora i frutti sperati. Una
legge buona, ma che non funziona. Non funziona principalmente perché le leggi
regionali di attuazione, che sarebbero dovute essere emanate a sei mesi
dall’entrata in vigore della 281, sono arrivate in un tempo 10 volte superiore
o non sono arrivate affatto. Così, non esiste ancora un’anagrafe canina
integrata. E questo è il primo problema.
Il secondo, ma non in ordine di importanza, è
la mancata attuazione di un’altra legge: il decreto legislativo 633 del ’96
in tema di trasporto di animali vivi. Le leggi regionali di attuazione, laddove
esistono, o non risultano coerenti con la norma principale e di fatto, non
impongono alcun obbligo ai venditori, o vengono puntualmente violate per
l’esiguità delle sanzioni previste e per la scarsità dei controlli
effettuati.
Per questi motivi, il senatore Bucciero si
appella al ministro La Loggia, chiedendogli di provvedere a un maggior
coordinamento tra le varie leggi regionali e al ministro Sirchia, per ottenere:
- che
si proceda alla marcatura elettronica obbligatoria dei cani mediante
inoculazione sottocutanea, per agevolare i controlli;
- che
i commercianti registrino carico e scarico degli animali da affezione e ne
garantiscano la salute, sottoponendoli a visite, cure e vaccinazioni, per il
loro stesso benessere (con controlli effettuabili dal corpo delle Guardie
Zoofile dell’Enpa);
- che
si intensifichino i controlli degli animali in entrata alle frontiere
comunitarie;
- che
si discuta dell’opportunità di istituire fondazioni miste
pubblico-private, promosse dagli enti e dalle associazioni interessate alla
materia e mirate alla realizzazione delle finalità della legge 281/’91.
Per sollecitare una risposta dalle istituzioni,
Ti chiediamo di offrirci il tuo contributo.
È sufficiente copiare e incollare il testo
della lettera che segue (o scriverne una di proprio pugno) e inviarla ai
seguenti indirizzi:
Ministero della Salute, prof. Girolamo Sirchia:
d.notari@sanita.it
Sottosegretario alla Salute, sen. Cesare Cursi:
l.ricciardi@sanita.it
Ministero Affari regionali, sen. Enrico La
Loggia: g.cocco@palazzochigi.it
Sottosegretario agli affari regionali, on.
Alberto Gagliardi: sottosegretarioregioni@governo.it
E per conoscenza a: ufficiostampa@enpa.it
Se volete scrivere
al Sen. Bucciero per ringraziarlo dell'impegno profuso in questa iniziativa e
invitarlo a proseguire nella strada intrapresa a tutela degli animali potete
indirizzare le vostre mail a e.bucciero@senato.it.
Testo da inviare ai
Ministri:
All’attenzione
del
Ministro
della Salute, prof. Girolamo Sirchia
Sottosegretario
alla Salute, sen. Cesare Cursi
Ministro
Affari regionali, sen. Enrico La Loggia
Sottosegretario
agli affari regionali, on. Alberto Gagliardi
Gentili ministri e sottosegretari,
Vi chiedo di intervenire in merito alla mancata
applicazione del decreto legislativo 633/’96 sul trasporto di animali
d’affezione, per evitare che continui l’importazione e la vendita di cani e
gatti malati, in particolare dai paesi dell’Est europeo verso Italia. Questa
consuetudine, come ha osservato il senatore Ettore Bucciero
nell’interrogazione n.3-00402 presentata in data 10 aprile, “crea condizioni
di mancata tutela del benessere animale e gravi danni socio-economici e sanitari
agli acquirenti”.
Sicuri che darete seguito alle richieste del
Senatore, che si rivolge al ministro La Loggia chiedendo di provvedere a un
maggior coordinamento tra le varie leggi regionali attuative del d. lgs.
633/’96 e al ministro Sirchia, per ottenere:
- che
si proceda alla marcatura elettronica obbligatoria dei cani mediante
inoculazione sottocutanea, per agevolare i controlli;
- che
i commercianti registrino carico e scarico degli animali da affezione e ne
garantiscano la salute, sottoponendoli a visite, cure e vaccinazioni, per il
loro stesso benessere (con controlli effettuabili dal corpo delle Guardie
Zoofile dell’Enpa)
- che
si intensifichino i controlli degli animali in entrata alle frontiere
comunitarie,
- che
si discuta dell’opportunità di istituire fondazioni miste
pubblico-private, promosse dagli enti e dalle associazioni interessate alla
materia e mirate alla realizzazione delle finalità della legge 281/’91;
Vi auguriamo buon lavoro,
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