| ||||||||||||||||
|
CIRNECO DELL'ETNA
I
parenti del Cirneco dell'Etna Il
Cirneco dell'Etna è una delle quattordici razze italiane, non sappiamo se, tra
queste, sia la più antica, ma esistono testimonianze che da quasi tremila anni
rivelano la sua presenza in Sicilia Fra
gli studi e le teorie più accreditate, che scaturiscono dalle dalle ricerche
dei più illustri naturalisti fra cui il Bellin, il Keller, Saint Hilaire,di
Jettelers spicca con insistenza l'ipotesi che i levrieri discendessero tutti dal
lupo abissino. ALLEVAMENTO CONSIGLIATO DA INSEPARABILE
Nessun allevamento da segnalare Caratteristiche La testa è lunga e stretta, con cranio ovaleggiante, stop poco accentuato e muso a punta. La canna nasale è rettilinea, il tartufo piuttosto grande. Gli orecchi, inseriti alti e ravvicinati, sono portati ben eretti. Il petto è piuttosto stretto, le costole poco cerchiate; il profilo superiore del dorso è rettilineo, mentre la groppa è inclinata di circa 45°rispetto all'orizzontale. Lo standard Aspetto generale del cane Cane di tipo primitivo dalle forme eleganti e slanciate, di media taglia, poco ingombrante ma robusto e resistente. La conformazione è quella del sub-dolicomorfo costruito leggermente, con tronco che sta nel quadrato e con pelo fine. Proporzioni importanti Lunghezza del tronco uguale all'altezza al garrese (costruzione quadrata); altezza del torace leggermente inferiore all'altezza dal gomito a terra; rapporto tra la lunghezza della canna nasale e la lunghezza totale della testa; la canna nasale non raggiunge la metà della lunghezza totale della testa (il muso sta al cranio come 8 a 10, ma sono maggiormente apprezzati i soggetti il cui muso raggiunge la lunghezza del cranio). Comportamento e carattere Cane da caccia adatto a terreni aspri e specialmente indicato per la caccia al coniglio selvatico - cane dotato di grande temperamento, e dolce ed affettuoso, nel contempo. Testa Regione cranica In senso longitudinale, forma ovaleggiante; gli assi cranio-facciali sono fra di loro appena divergenti o paralleli. Il profilo superiore del cranio leggermente convesso quasi da apparire piatto, la larghezza bizigomatica del cranio non deve superare la metà della lunghezza totale della testa, arcate sopracciliari poco elevate, solco frontale poco sviluppato, cresta occipitale quasi nulla, protuberanza occipitale poco sviluppata. Stop: Grado di accentuazione all'incirca 140ƒ. Regione facciale Tartufo Forma abbastanza rettangolare, piuttosto grande, colore in relazione al manto (marrone piuttosto scuro, marrone chiaro, carnicino). Muso La lunghezza del muso raggiunge almeno 1'80% della lunghezza del cranio, profondità od altezza (misurata alla metà del muso) raggiunge almeno la metà della sua lunghezza del muso stesso, la larghezza (misurata alla metà del muso) è inferiore alla metà della sua lunghezza. Il muso quindi è a punta con profilo della canna nasale rettilineo, il suo profilo laterale inferiore è dato dalla mandibola. Labbra Fini, sottili e tese, ricoprono appena i denti della mandibola. La commessura labiale è appena visibile. Mascella Mascella di sviluppo normale anche se d'apparenza non robusta, mandibola poco sviluppata con mento sfuggente. Incisivi impiantati posti verticalmente sulle mascelle e perfettamente allineati e combacianti fra di loro Guance Piatte Denti Chiusura a forbice e denti completi per sviluppo e numero Occhi Occhi apparentemente piuttosto piccoli, colore ocra non carico, ambra e anche grigi, mai marrone o nocciola scuro, la loro posizione Ë laterale, espressione dolce, rime palpebrali ovali con pigmentazione uguale a quella del tartufo. Orecchie Inserite ben in alto e ravvicinate, portamento eretto e ben rigido ad apertura anteriore, forma triangolare con punta stretta, non vanno amputate. La loro lunghezza non oltrepassa la metà della lunghezza totale della testa. Collo Profilo Profilo superiore molto arcuato (convesso). Lunghezza Lungo quanto la testa. Forma Leggermente troncoconico, muscoli appariscenti in special modo al suo margine superiore. Pelle Pelle fine e tesa, molto aderente, assenza di giogaia. Tronco Linea superiore Rettilinea, che dal garrese scende bene verso la groppa. Garrese Elevato sulla linea dorsale, stretto per la convergenza della punta delle scapole, l'attacco del collo Ë armonioso, cioË senza alcuna demarcazione. Dorso Profilo superiore rettilineo, muscoli senza grande sviluppo, la lunghezza della parte toracica, è all'incirca tre volte la lunghezza della parte lombare, la lunghezza della parte lombare è pressappoco un quinto dell'altezza al garrese e la sua larghezza si avvicina alla misura della sua lunghezza, muscoli corti e poco appariscenti ma sodi. Groppa Profilo superiore piuttosto piatto, la sua inclinazione è di circa 45ƒ sull'orizzontale, quindi groppa scoscesa, secca e robusta, la sua lunghezza raggiunge, all'incirca un terzo dell'altezza al garrese e la sua larghezza si avvicina come misura alla metà della sua lunghezza, i muscoli della groppa non sono appariscenti. Torace La lunghezza del torace è poco più della metà dell'altezza al garrese (circa 57%) e la sua larghezza (misurata nella parte più ampia del torace) è poco meno di un terzo dell'altezza al garrese, il torace scende all'altezza del gomito o quasi senza però oltrepassarlo, coste poco cerchiate, mai piatte, perimetro toracico che supera in misura l'altezza al garrese di circa un ottavo, petto piuttosto stretto. Linea inferiore I1 profilo inferiore è dato da una linea che rimonta, in corrispondenza del ventre, senza brusche demarcazioni. Ventre asciutto e retratto, fianchi pari in lunghezza alla regione renale. Coda Inserita in basso, di forma piuttosto grossa ed uniforme in tutta la sua lunghezza, coda lunga sino a raggiungere il garretto o leggermente oltrepassarlo, in riposo è portata a scimitarra, in attenzione a tromba sul dorso, pelo raso. Arti Arti anteriori Nell'insieme l'appiombo visto di profilo evidenzia la verticale immaginaria calata a terra dall'articolazione scapolo-omerale, sino a toccare la punta delle dita così come la verticale immaginaria abbassata dall'articolazione omero-radiale divide l'avambraccio ed il carpo in due parti quasi uguali uscendo a metý del metacarpo. L'appiombo visto di fronte deve mostrare la verticale immaginaria calata a terra dalla punta della spalla, che divide in due parti uguali l'avambraccio, il capo, il metacarpo ed il piede. L'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito Ë di poco superiore alla metý dell'altezza al garrese. Spalle La scapola deve avere la lunghezza di quasi un terzo dell'altezza al garrese ed una inclinazione di 55° sull'orizzontale, le punte delle scapole sono ravvicinate, l'angolo scapolo-omerale è di 115/120°. Braccio La lunghezza del braccio è la meta dell'altezza dell'arto anteriore sino al gomito, il braccio è parallelo o quasi al piano mediano del tronco, poco obliquo sull'orizzontale, la muscolatura del braccio è appariscente e netta. Gomito Posizione a livello della linea sternale o posto al di sotto e parallelo al piano mediano del tronco, angolo omero-radiale 150° circa. Avambraccio La lunghezza dell'avambraccio è uguale ad un terzo dell'altezza al garrese, la sua direzione è perpendicolare al terreno, scanalatura carpio-cubitale evidente, ossatura leggera ma solida. Carpo Segue la linea retta dell'avambraccio, osso pisiforme ben sporgente. Metacarpo La lunghezza del metacarpo non deve essere inferiore al sesto dell'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito, largo più del carpo ma piatto e secco, il metacarpo è leggermente inclinato dall'indietro all'avanti, ossatura piatta e secca. Piede Di forma ovale, da lepre, a dita ben unite fra di loro ed arcuate, unghie forti e ricurve di colore marrone o carnicino-rosa tendente al marrone, mai nere, suole dure e pigmentate del colore di quello delle unghie. Arti posteriori Nell'insieme l'appiombo visto di profilo evidenzia la verticale immaginaria calata a terra dalla punta della natica sino a toccare la punta delle dita o quasi, l'appiombo visto da dietro evidenzia la verticale immaginaria, calata a terra dalla punta ella natica e che divide in due parti uguali la punta del garretto, metatarso e piede. La lunghezza totale dell'arto posteriore Ë all'incirca il 93% dell'altezza al garrese. Coscia Lunga e larga. La sua lunghezza è un terzo dell'altezza al garrese, muscoli piatti con margine posteriore della coscia poco convesso, la larghezza della coscia (faccia esterna) è pari ai 3/4 della sua lunghezza, angolo ileo-femorale è di circa 115°. Gamba Lunghezza di poco inferiore a quella della coscia, la gamba è inclinata di 55° sull'orizzontale. I muscoli che la ricoprono sono asciutti e ben divisi, ossatura leggera, scanalatura gambale ben marcata. Ginocchio II ginocchio deve trovarsi sulla verticale calata dalla punta della natica a terra; l'angolo femoro-tibiale è di circa 120°. Garretto La distanza della pianta del piede alla punta del garretto non oltrepassa il 27% dell'altezza al garrese, la sua faccia esterna è larga, angolo tibio-tarsico circa 135ƒ. Metatarso La sua lunghezza è uguale al terzo della lunghezza dell'arto anteriore al gomito, è di forma cilindrica e la sua posizione è verticale cioé perpendicolare al terreno, assenza di speroni. Piedi Leggermente ovale e con tutte le caratteristiche di quello anteriore. Andatura Galoppo anche con tempi di trotto. Pelle Fine, ben aderente agli strati sottostanti in ogni regione del corpo. Il pigmento varia col variare delle macchie del mantello. Le mucose e la pelle del tartufo sono dei colori descritti per il tartufo e non debbono mai presentare macchie nere ne essere depigmentate. Mantello Pelo Pelo raso sulla testa, sulle orecchie e sugli arti, semilungo (cm. 3 circa) ma ben liscio ed aderente alla cute sul tronco ed alla coda, tessitura vitrea. Colore a - fulvo unicolore più o meno intenso o
diluito, come isabella sabbia, ecc.; Taglia e peso Altezza al garrese Maschi: da 46 a 50 cm. Tolleranza massima 52
cm. Peso Maschi: da 10 a 12 Kg. Difetti Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità e diffusione. Difetti eliminatori Convergenza degli assi cranio-facciali, canna nasale concava, prognatismo accentuato, pigmentazione nera anche parziale, orecchio totalmente pendente o a pipistrello, unghie nere, cuscinetti plantari e digitali neri, coda arrotolata sul dorso, unicolori marrone o fegato, macchie nere, macchie marroni, presenza di peli neri o marrone, altezza inferiore ai due centimetri rispetto al minimo previsto o superiore ai 52 cm. nei maschi ed ai 50 nelle femmine; mantello tigrato, mucose nere. Difetti da squalifica Enognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, depigmentazione totale, occhio gazzuolo.
Ringraziamo per la collaborazione nella realizzazione della scheda il Sig Domenico Tricomi
|
|
| ||||||||||