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Con questa iniziativa vogliamo fermare
l'importazione di cane dai cosiddetti "allevamenti dell'est" con
questo non vogliamo negare che anche nei paesi dell'est esistano seri e
appassionati allevatori, ma la realtà che vogliamo combattere è quella dove i
cani vengono allevati in gabbie per farli riprodurre proprio come si farebbe con
i conigli, utilizzando però anche ormoni per favorire il calore delle cagne in
modo da avere più di 3 cucciolate all'anno. Questi cuccioli poi vengono
importati all'età di tre quattro settimane( per impietosire le persone dalle
vetrine dei negozi) e senza le più comuni vaccinazioni o norme igienico
sanitarie.
PER
TUTTI VALGANO LE LETTERE APERTE (se
anche tu hai testimonianze inviale info@inseparabile.com
insieme possiamo fermarli)
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FERMIAMO GLI
"IMPORTATORI" SENZA SCRUPOLI
A
Natale ho visto un cucciolo di pinscher nano (Artù) nella vetrina di un negozio
di animali alquanto rinomato, me ne sono innamorata e l'ho comprato al prezzo di
lit. 1.300.000. Mi è stato detto che il cane proveniva da un allevamento
ungherese e che il pedigree sarebbe presto arrivato (ovviamente non è ancora
arrivato). Mi sono accorta dopo qualche giorno che il cucciolo presentava un
mantello un pò opaco, aveva la forfora ed aveva meno pelo sulle tempie e dietro
le orecchie e si grattava spesso. In poco tempo il pinscher è peggiorato: ha
perso quasi completamente il pelo e quello che è rimasto del suo mantello era
pieno di forfora, aveva la pelle tutta arrossata e si grattava e leccava di
continuo. Dopo aver girato per ben 5 veterinari, finalmente è arrivata la
diagnosi definitiva: rogna sarcoptica (quella che aggredisce l'uomo), quasi
sicuramente anche associata a difetti genetici.
Ho
passato dei giorni terribili, Artù piangeva e tremava di continuo perché non
riusciva a capire cosa avesse fatto di male per non essere più tenuto in
braccio e si sentiva emarginato (per le precauzioni che mi sono state
consigliate dai medici, soprattutto fino a che non si capiva esattamente cosa
avesse). Artù adesso sta un po’ meglio e ha smesso di grattarsi
selvaggiamente, anche se ha ancora dei brutti papillomi nelle orecchie e perde
sempre pelo (di meno). A questo punto, passata la paura (non mi vergogno di dire
che alla beata età di 35 anni mi sono fatta un sacco di pianti) mi sono
arrabbiata, tanto, anzi tantissimo, avrei volentieri contagiato la rogna alla
persona che me l'ha venduto.
Ero
alla mia prima esperienza canina e non avevo nessuna idea del traffico di
animali dall'est…non sapevo nulla, lo ammetto, nemmeno della normativa in
materia, pur svolgendo la professione di avvocato. Documentandomi
sull'argomento, ho scoperto che sono molteplici e diffusissime le schifezze che
i negozianti poco seri di animali e alcuni "importatori" senza
scrupoli commettono. Artù mi è stato venduto dopo essere rimasto nella vetrina
del negozio per almeno venti giorni, oltre che con la rogna ai suoi primi
sintomi, pure strapieno di parassiti intestinali e privo della prima
vaccinazione, quella che vale pure per le malattie respiratorie (era pieno
inverno e faceva un freddo della malora), solo con il siero per la
gastroenterite (quello sì, perché la gastroenterite può provocare morte
fulminante ed allora non facevano in tempo a venderlo)… questo non si chiama
maltrattamento ed abbandono ? E allora ho studiato…e al di là della tutela
risarcitoria per il singolo acquisto (economica e poco importante, ma da
esercitare, perché bisogna comunque colpire queste persone là dove fa loro più
male: nel portafogli) prevista dal codice civile, mi sono resa conto che le
leggi italiane non sono sufficienti per tutelare adeguatamente questi
piccolini…esistono direttive comunitarie, pur recepite dal nostro Stato, che
non mi sembrano adeguatamente coordinate con le scarne leggi regionali in tema
di commercio di animali (le leggi di attuazione della L. 281/91).
Ho
contattato i responsabili dei servizi veterinari delle Asl e del Ministero ed ho
incontrato persone attente e disponibili a lavorare per reprimere il fenomeno.
Anche
un cane di razza può facilmente diventare randagio se venduto malato alla
persona sbagliata…e che dire delle sofferenze che patiscono per via delle
malattie che contraggono nei viaggi (sono spesso infilati e compressi nei
cofani delle macchine, oppure in camion che si fanno il giro d'Italia,
trasportandoli come fossero sacchi di patate). Eppure è facile aggirare le
incomplete normative esistenti…E' però necessario raccogliere esperienze, per
capire bene quale sia la casistica e quali metodologie vengano applicate…vi
prego, se siete a conoscenza di storie di cuccioli importati, di mandarmi una
mail...ci sarà chi studierà e cercherà di porre rimedio alle lacune di legge,
ma sbrighiamoci, non limitiamoci a dire che tanto è "un fatto ormai
risaputo".
Vorrei
fermare in qualche modo questa barbarie. Qualcuno vuole aiutarmi?
Rossella
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LETTERA APERTA n 2
| Soggetto: |
Gulli |
| Scritto da: |
simona |
| Data: |
12/02/2003 17.20.35 |
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Lettera aperta:
Mi chiamo Simona Paola Mosconi e
vivo a Milano; ho acquistato in data 27/12/2002 presso un
negozio del centro di Milano un cucciolo di West Highland White
Terrier, di età dichiarata pari a 60 giorni. Alla consegna del
cucciolo mi veniva altresì consegnato un foglio in cui viene
dichiarato dal negoziante di vendere solo cuccioli con 1 o 2
vaccinazioni.Il mio cucciolo "casualmente" però non
aveva alcuna vaccinazione. Il veterinario suggerito dal titolare
del negozio con ambulatorio attiguo al negozio stesso il
18/1/2003 effettuava sul cucciolo la prima vaccinazione.
Da lì sono iniziati tutti i problemi
Il giorno successivo Gulli ha iniziato a manifestare problemi
respiratori tosse e muco dal naso e pertanto chiamavo il
veterinario che minimizzava il sintomo dichiarando la
tosse essere conseguenza della vacccinazione effettuata. Poiché
tuttavia la tosse non cessava ho portato Gulli presso un altro
ambulatorio dove i veterinari sentito il nome del negozio dove
avevo acquistato il cucciolo mi informavano che i sintomi
respiratori di cui era affetto il cucciolo non andavano
sottovalutati in quanto potevano essere le manifestazione di una
infezione virale gravissima, il cimurro,in quanto avevano già
curato molti cuccioli provenienti da quello stesso negozio con
questa infezione.
In sostanza il cucciolo era già affetto dalla malattia prima
della vendita ma in modo latente: la vaccinazione lo aveva
acutizzato.
Successivamente le condizioni di Gulli sono peggiorate e
nonostante le cure il 28 gennaio Gulli se ne é andato. Ho
raccolto ulteriori 9 casi di persone che hanno acquistato un
cucciolo presso lo stesso esercizio commerciale , di cui 4 nello
stesso periodo (dal 20-30 dicembre 2002) che hanno subito lo
stesso problema : cucciolo di differenti razze che manifesta
sintomi da cimurro e muore.
Tutti i cuccioli provengono da un allevamento già sanzionato
per importare illegittimamente i cuccioli dai Paesi dell'Est:
sono cuccioli sofferenti, malati, venduti a bassissimo costo
....
Perché? Perché non viene fatto rispettare il D.Lgs. 633/1996?
perché In Lombardia non esiste una normativa regionale che
imponga la vendita di cuccioli ad una età superiore ai 60
giorni e vaccinati?
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LETTERA APERTA n°3
Persona:santucci francesca
Messaggio:
La mia CLOE è una cagnolina magiara e sono così felice di averla potuta
prendere perchè, parliamoci chiaro: il mio problema era quella di avere
il
cane che ho sognato fin da piccola e che ora avevo l'esigenza di avere: un
fox wire. Ma lo sapete anche voi quanto costa un cane di razza come il mio
e io non potevo permettermelo quindi trovando chi aveva l'opportunità di
trovarla ad un prezzo accessibile, ne ho approfittato altrimenti come
avrei potuto are. A tutti quelli che in questo momento pensano:e perchè
non ne ha preso uno al canile? Rispondo che io ho avuto sempre cani e
gatti di pura, bellissima carinissima amatissima razza bastarda e l'ho
amati no molto, di più ma ora volevo lei. Lo so il problema e purtroppo
devo dire che gli altri cuccioli arrivati con la mia (5 tutti di
razza,
anche grande) sono morti ma secondo meanche perchè purtroppo gli altri
acquirenti sisono fidati del fatto che era stato loro assicurato che
l'allevatore aveva fatto e la sverminazione e i vaccini e invece
probabilmente non era vero e quindi, oltre lo strapazzo del viaggio - che
sappiamo bene quello che ha potuto voler dire, magari è bastato il
ritardo
di un giorno ad aver portato il cucciola dal proprio veterinario per
decretarne la morte. Io , probabilmente per esperienza, per sesto
senso,per quello che è stato non lo so forse perchè lei doveva
semplicemente vivere, ho portato quel batuffolo dalla mia dottoressa la
sera stessa, appena uscita dal negozio e quindi le è stao fatto subito il
siero, la sverminazione e mi sono state indicate le medicine eventuali da
darle in casi di vari sintomi che Cloe avrebbe otuto avere. In effetti ha
avuto problemi iniziali di intestino subito tamponati che avrebbero potuto
sfociare magari in peggio ma non ho dato modo di andare avanti ed ho
sottoposto, i primi giorni, il mio cucciolo a continue visite, analisi,
ecc... per evitare qualunque cosa. Ora sono stata fortunata ma devo dire
che, nonostante il mio carattere fiducioso, quando si tratta di cuccioli o
animalini in genere non mi fido più di tanto di nessuno, nemmeno di un
amico e quindi faccio in modo di prevenire. Questo perchè anhe vent'anni
fa avevo preso un cucciolo di fox da un amico che in buona fede mi aveva
venduto un cucciolo sofferente di epilessia,credo in buona fede, che dopo
tre mesi un altro veterinario mi fece abbattere. Da allora sono così
diffidente e prudentissima.
Comunque secondo me non è tanto il fatto di far portare i cuccioli
dall'estero che bisognerebbe combattere ma il COME vengono portati e
quindi fare controlli alle ex frontiere, sulle autostrade e quant'altro.
Con questo Vi saluto anche da parte di Cloe, la mia foxina magiara. Ciao
Francesca e Cloe
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LETTERA APERTA n°4
| Gianfreda Deborah
Messaggio:
Il 23.12.2003 il mio fidanzato ha
realizzato un mio piccolo sogno nel cassetto..abbiamo acquistato un
cucciolo di beagle...intravisto nella vetrina di un negozio di Lecce, nel
quale si trovava da circa due settimane. Era adorabile...e proveniva
dall'Ungheria...Io ed il mio ragazzo - ingenui e totalmente inesperti del
settore - abbiamo pagato in contanti il meraviglioso cucciolo...comprando
l'impossibile in accessori per la sua permanenza nella nostra casa di
Milano (dove entrambi lavoriamo da due anni). Purtoppo, la sera stessa il
cucciolo accusava una tosse secca....come se avesse dei peli in gola..Il
giorno dopo (24.12.03) il solo veterinario rintracciato nella vigilia di
Natale, ci consigliava di vaccinare il cucciolo immediatamente e
controllare questa tosse sospetta appena arrivati a Milano dopo Natale.Così
abbiamo fatto....La clinica veterinaria ha fatto subito un prelievo...sospettando già qualche grave patologia.
Naturalemnte, niente
vaccino fino alla guarigione...Dopo una settimana circa, il cucciolo aveva
muco nasale e tosse più consistente...nonostante gli antibiotici presi già
per una settimana....Tornati dal veterinario....l'ardua sentenza è stata:
sospetto cimurro! Dalla lastra apparivano solo segni di broncopolmonite...ma i sintomi neurologici avanzavano di ora in
ora....sino a quando gli spasmi vocali e fisici non hanno condotto il
nostro povero adorato cucciolo ad uno stato di totale
incoscienza....tale da rendere necessaria ed inevitabile la sua
soppressione. Credo di non poter descrivere il trauma e la disperazione
vissuta durante questa esperienza. Il negozio - dapprima disponibile - ha
negato tutto e non intende risarcire...Se ne esce dicendo che farà causa
al suo allevatore...ma che lui non ha colpa. La rabbia e il dolore non si
possono descrivere....ma l'unico rimedio che mi resta è un giudice....e
soprattutto cercare altre esperienze come la mia nella mia città
Lecce.....che possa servire a raccogliere tutta la documentazione
necessaria per configurare un ipotesi di truffa....Infatti, da voci
cittadine, sembra che a Lecce (e nel sud in generale) ci siano stati
molti casi di questo tipo...ma vivendo a Milano....queste testimonianze
sono difficili da rintracciare.....
Spero che qualcuno leggendo questa
testimonianza...decida di contattarmi...scrivendo alla mia mail: deh_74@hotmail.com |
LETTERA APERTA n°5
| Persona:torielli angela
Messaggio:
Mi chiamo Angela e scrivo da Genova. Anche
io ho avuto molti problemi di salute da risolvere quando ho acquistato la
piccola Mutti, una Shi-tzu da un allevatore,o meglio importatore di
cuccioli della mia città. Ma vorrei anche segnalare che la mia seconda
cagnolona, Vicky,acquistata in un allevamento sicuro ha contratto il
cimurro nel primo anno di vita. Mi ha fatto impressione leggere del
piccolo beagle che è stato soppresso per il cimurro. Vicky è andata in
coma per gli effetti neurologici del cimurro, ma con la cura adeguata, a
base di antibiotici che potessero superare la barriera encefalica, dopo
due giorni di coma e alcuni giorni di semi paresi si è ripresa e ora è
la mia felecità, vive corre accanto a me e non ha riportato nessun danno.
Il mio consiglio a tutti è quindi fate attenzione al cucciolo che
scegliete, ma soprattutto, se lo avete e si è ammalato, curatelo e non
permettete a veterinari troppo frettolosi di sopprimerlo....non fareste di
tutto per salvare un bimbo? Il vostro cucciolo è il vostro bimbo!
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LETTERA APERTA n°6
| Persona:Folco Barbara
Messaggio:
Sono un'allevatrice di Basset Hound con
affisso ENCI, una di quelle che svermina i cuccioli tre volte prima di
vaccinarli, che li fa vaccinare dal proprio Veterinario e che non li
consegna prima dei tre mesi perchè prima di tale data NON POTREBBERO
ESSERE REALMENTE VACCINATI, che è pronta ad esibire i pedigree dei
genitori dei cuccioli oltre che i modelli A e B delle cucciolate
presentati a tempo debito all'ENCI, garanzia che il pedigree esiste è non
è una leggenda metropolitana. Quasi dimenticavo: sono disponibile per
tutta la vita dei miei cuccioli a riprenderli con me se i loro proprietari
non possono più tenerli! Una pazza? Forse, ma con la coscienza pulita, e
mai stanca di combattere affinchè la gente venga informata che se si
desidera un cane di razza non ci si deve rivolgere ai negozianti od agli
importatori o agli "allevamenti multirazza" che procurano
qualsiasi cosa: così facendo si alimenta un mercato indegno che non
tutela l'acquirente e sopratutto gli animali. Mi auguro che le
testimonianze tragiche di tutti coloro che hanno visto morire il loro
povero cucciolo, aggiunte ai mass-media che iniziano a parlare e
denunciare, contribuiscano a mettere fine a questo squallore! Barbara
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LETTERA APERTA n°7
| Persona: Simonetta
Messaggio:
Giovedi ho comprato in un negozio di Varese
uno spiz di pomerandia era già la terza volta ke lo andavo a vedere e
finalmente mettendo insieme tutti i miei risparmi lo ho acquistato 800
euro senza peedigri lo porto a casa con un entusiasmo indescrivibile un
piccolino di appena due mesi e mezzo bellissimo un sogno, contatto subito
il veterinario per fissare una visita di controllo ci mettiamo d' accordo
per il mercoledi le spiego ke il negoziante mi aveva dato delle
pastigliette da somministrargli in quanto doveva essere sverminato
nonostante avesse gia una vaccinazione, la domenica il piccolo Love inizia
a tossire una strana tosse avviso il veterinario ke korre subito
invitandomi a conservare un campione di feci diagnosi Cocciliosi
bene!!!!iniziamo la cura con l'antibiotico 15-20 giorni la tosse dovrebbe
sparire mi dice con un nodo al cuore gli do l'antibiotico la tosse
peggiorava di ora in ora il giorno seguente rikiamo il veterinario il
piccolo è spento ha inappetenza e dei piccoli tic, si riscontra ke il
cane ha la febbre alta molto strano nella cocciliosi trattata con
l'antibiotico il sospetto del Cimurro si fa sempre + presente nella testa
del mio veterinario Love presentava tutti i sintomi informo subito il
venditore del fatto si offre di riprendersi il cane per curarlo con la
Tetraciclina mi sono rifiutata il cane peggiorava di ora in ora il
veterinario mi propone di andare da un suo collega per far prelevare 2 ml
di sangue dalla giugulare per poi spedirla in germania in un laboratorio
specializzato nella ricerca del cimurro ciò avviene...il secondo
veterinario di Love mi informa ke il negozio era molto conosciuto per i
cuccioli malati ke vendeva anche lui ampio sospetto di cimurro era gia la
seconda persona ke mi consigliava di riportarlo indietro in quanto le
probabilità erano molto limitate decisione drastica lo porto in negozio
discutendo con il venditore viene a galla ke Love proviene dai PAESI DELL
ESTparla del mio piccolino come merce difettosa chiede un certificato del
VIZIO(difetto) di LOVE dopo un accesa disussione stacca l' assegno e ame e
al mio convivente ci sbatte fuori con quella freddezza con cui tratta gli
animali mi ha risarcito PERCHE' ERA IN COLPA PERCHE' SAPEVA ma non poteva
sapere quello sqallido uomo il danno emotivo e psicologico ke mi ha
causato a me e al mio piccolo non so dirvi come mi sento ma non avrei mai
potuto vederne un altro morire come il precedente adesso è in vetrina e
io a casa a piangere la lezione l'ho imparata MAI + CANI IN VETRINA VORREI
IMPEDIRE A QUEI PICCOLINI DI SOFFRIRE ma la mia rabbia e angoscia purtoppo
si fermeranno in una e-mail da sola non si cambia il mondo, il commercio,
la crudeltà, la venalità, l'importazione senza controlli o la coscienza
delle persone MA potete fermarvi VOI ke state leggendo NON COMPRATE
CUCCIOLI IN NEGOZIO RIVOLGETEVI AL VOSTRO VETERINARIO DI FIDUCIA così
evitate due o + cuori infranti è un dolore troppo forte da poter
dimenticare in una sola vita vivrà per sempre nei nostri cuori.Grazie |
LETTERA APERTA n°8
| Persona: Frida
Messaggio:
Poco tempo fa,dopo aver cercato
a lungo per canili,soprattutto,e rivenditori di cuccioli mi sono
innamorato di una piccola pechinese.Tornai al negozio tre ,quattro volte
anche perchè mi piaceva davvero tanto,tenera tenera con quel musino,stava
lì da mesi,ogni volta mi faceva tante feste e sembrava così triste.Mi
conquistò.E' stata ,a dir il vero, una scelta un pò sofferta.Uscivo da
una non piacevole esperienza con un chiuhauha,che avevo comprato qualche
anno fa a Malta.Lo vendevano
come cucciolo,ma in realtà era vecchietto,lo vide il veterinario dai
dentini.Morì dopo un anno di polmonite.E sono stato davvero tanto male.Questa
volta dovevo pensarci bene,informarmi,stare attento.Non volevo più
soffrire così come in passato.Eppure.
Frida,così l'ho chiamata,viene
a casa con me.Stava bene in apparenza.La portai dal negozio subito a fare
una bella toeletta.Perchè arrivasse tutta bella pulita a casa,la mia
principessa.La signora della toeletta al mio ritorno disse che sotto il
pelo,dietro le orecchie,un pò ovunque sul corpo,aveva delle strane
macchie rossastre,con della forfora.Pensai,pensammo a una dermatite.Aveva
anche una leggera tosse.Mi proposi di portarla dal veterinario il giorno
seguente per un controllo.Così feci.La veterinaria osservò bene.Dopo un
raschiato mi diede l'amaro verdetto:la piccola è positiva al Sarcoptes
Scabiei,ha la rogna.Non è stata sverminata.Manca di un richiamo,
presupposto che le abbiano fatto gli altri vaccini.Succede spesso per i
cani provenienti dall'est,come la mia piccola,che proviene dall'Ungheria.Fu
un fulmine a ciel sereno.Mi chiese se ne ero a conoscenza.In verità avevo
vagamente sentito qualcosa , ma non avevo dato peso,non mi era stao detto
tra l'altro,mi fu semplicemente dato il suo passaporto e ne venni a
conoscenza solo dopo.Mi ero informato se fosse sana,avevo avuto tutte le
garanzie,riguardo vaccini e tutto il resto.La mia Frida invece stava male.Tanto
male.E subito ho prestato attenzione.Si grattava in continuazione ovunque
e in ogni modo possibile,fino a farsi sanguinare.Tremava.Io stavo
malissimo,uno straccio .Prescrisse una tosatura per la mia piccola e delle
spugnature con un prodotto,ma mi avvertì che la terapia necessitava di
periodi lunghi,molto lunghi a volte ,con un notevole rischio per chi
veniva a contatto con l'animale,anche l'uomo.Dovevo limitare il contatto
con l'animale per evitare il contagio.Mai richiesta per me fu così
dolorosa.La dovevo tenere a debita distanza e mantenere l'ambiente il più
possibile sterile,dato che vivo in un appartamento senza giardino,ma come
potevo mettere la mia cucciola in terrazzo con questo freddo?
Non sapevo più cosa fare.Mi
sentivo perso.Difronte a un problema,una malattia che finora conoscevo
solo per sentito dire.Vagamente.Ma quello che più mi faceva stare male è
vedere la mia piccola stare così,senza poter fare nulla,a momenti neanche
accarezzarla.Cosa che non ho potuto però fare a meno di fare,incurante
della prescrizione della veterinaria.
Avevo tanta rabbia dentro.Davvero
tanta.Sottoposi la piccola alle cure,spugnature,bagni e tutto il
necessario e mi decisi a non lasciar passare la cosa così.Mi informai.Denunciai
il negoziante presso l'Enpa e il servizio veterinario di igiene e
profilassi della mia città.Contattai il mio avvocato per avere
ragguagli.E andai presso il rivenditore per avere spiegazioni in merito
all'accaduto.Stando a quanto ne sapeva,non era possibile,era la prima
volta che aveva problemi con cani di importazione dall'est non aveva
intenzione di offrire un risarcimento(cosa che a me non interessava in
fondo,mi stava a cuore solo la salute della mia principessa) ma quel che
è più grave non intendeva nemmeno preoccuparsi di pagare le spese
mediche per le cure.L'unica cosa poteva riprendere indietro il cane e
sostituirlo con un altro.Rimasi
senza parole.iUn cane è forse un paio di pantaloni che riporti
indietro se a casa li scopri difettati o non ti piacciono più?Stiamo
scherzando?Io non cambierei la mia principessa per nessun altro cane
al mondo.Per niente al mondo.Dopo quanto l'ho desiderata,cercata,voluta.Mi
interessa solo che stia bene e sia felice.E darle tutto l'amore, la sola
cosa di cui ha bisogno.
Questa fu in breve la sua
risposta.Mi lasciò ancora più amaro in bocca.Ora sto seguendo ancora da
vicino la questione.
Voglio che chi ha colpa,paghi e
non avrò pace finchè non sarà così.Voglio che paghino quelle persone
che speculano sui nostri quattro zampe e sui nostri sentimenti,su di noi
che amiamo veramente i nostri animali.Ho avuto modo di informarmi anche
tramite questo sito e in rete su cosa c'è dietro tutto questa
importazione dall'est.Ora so qualcosa in più. Non è giusto.E'
scandaloso.E a farne le spese in primo luogo sono questa povere bestiole
che non hanno colpa ,ma sono solo vittime di questo gioco
indiscriminato,il più delle volte invisibile.Per fortuna ora cominciamo
ad aprire gli occhi un pò tutti su questa realtà.
Frida ora comincia a stare
meglio:è più allegra ,giocherellona,fa tanti disastri ed è la
principessa della mia casa.E spero che di giorno in giorno stia sempre
meglio.E' questo quello che voglio.Spero che questa mia testimonianza
serva a qualcuno.Soprattutto a chi ,come me, a volte pecca solo di buona
fede verso gli altri.Se potete darmi dei consigli,dei suggerimenti,ben
vengano.Un grazie a tutti anche a nome di Frida. |
LETTERA APERTA n°9
| Persona: Maria
Paola
Messaggio:
Spett.le redazione di
“ Inseparabile” sono Maria Paola Violi vi scrivo
per raccontavi la mia storia che ha un epilogo molto
triste.
Tutto inizia quando
ho deciso di adottare un cane di razza chihuahua, io ho già uno yorkshire
di 13 anni, ma volevo prenderne un altro. Una mia amica mi indica il nome
di un negoziante di Roma dove lei stessa pochi mesi prima aveva acquistato
un cucciolo sempre di questa razza. Prendiamo accordi con la titolare del
negozio già dai primi di Agosto,la quale ci dice che avrebbe fatto
arrivare i cuccioli, da lei selezionati, nei primi di Settembre. Il 13
Settembre vado nel negozio della Signora a vedere i cuccioli che sono
arrivati, i cuccioli si trovavano in una gabbietta, tipo quella per i
conigli, tutti insieme, avevano un unica ciotola di cibo e un abbeveratoio
comune. Le feci le facevano direttamente sulla carta di giornale, posta
alla base della gabbietta, e quando io ero presente la Signora ha
solamente arrotolato la carta senza eliminarla. Vedo il cane un po stanco
e chiedo chiarimenti,la negoziante mi risponde che i cani avevano
viaggiato in aereo (ma cambia spesso
versione).
All'inizio la cifra
che mi propone è di 1100.00 euro,poi ci accordiamo per il prezzo di
850.00 euro,gli lascio un acconto di 100 euro e lei mi rilasca un
biglietto da visita con scritto il tipo di cucciolo scelto e la cifra da
saldare al momento del ritiro.
Il cucciolo viene
ritirato da mio fratello il 23 Settembre, la signora prepara un foglio in
cui oltre ad alcuni consigli su come allevare il cane c'è scritto che il
cane doveva essere visitato entro le 24 ore dal momento del ritiro da un
veterinario di nostra fiducia e che lei da quel momento declinava ogni
responsabilità.Nel foglio c'era anche scritto che il cucciolo era stato
"trattato per la coccidiosi" con il farmaco Appertex, e ci
rilascia un libretto di vacinazioni.Abbiamo fatto visitare il cane nel
pomeriggio stesso, e il veterinario affermava di trovare il cane in salute
ma che le 24 ore erano insufficienti come garanzia e che non si poteva
dire se nel momento della visita avesse malattie in incubazione.Il nostro
piccolo cucciolo, è arrivato a casa e ha trovato tanto amore e ci ha
ricambiato con un affetto travolgente, avevamo preparato per lui la
cuccietta, i giochi, il mangiare e nei 3 giorni e mezzo che ha
vissuto con noi il cane è stato felice e si è subito ambientato alla
nuova situazione.Nella serata di Domenica 25 Settembre il cane comincia a
presentare sintomi di vomito e diarrea, il Lunedì viene portato
immediatamente dal nostro veterinario il quale fa una prima diagnosi di
gastroenterite e subito vengono praticate le prime cure , una flebo e un
antibiotico della durata di tre giorni, il martedì dall'esame delle feci
stabilisce che vi sono i coccidi e probabilmente una gastroenterite
emorragica virale,conosciuta come Parvovirosi. Il cucciolo nella serata di
martedì si aggrava e siamo costretti a ricoverarlo in una clinica
veterinaria con la diagnosi di parvovirosi,dopo due giorni di terapie, in
cui abbiamo fatto l'impossibile per garantirgli le migliori cure mediche e
viene costantemente curato sia dai medici della clinica che dal nostro
veterinario.
Il cane è deceduto
nella notte di giovedì per arresto cardiaco.
Nei giorni che hanno
preceduto il decesso, abbiamo provato a contattare la negoziante per avere
dei chiarimenti, il nostro veterinario infatti non si spiegava come mai il
cucciolo fosse stato trattato per la cocciodi, visto che non si fanno
azioni preventive, e voleva conoscere il nome dell'allevatore e il luogo
dal quale proveniva il cane, per sapere se c'erano stati altri casi come
questo e come erano stati curati. A queste domanda la negoziante
rispondeva che non era tenuta a dare il nome dell'allevatore e che il cane
era stato trattato per la coccidiosi in maniera preventiva e che lo faceva
per tutti i cuccioli, che il cane godeva di buona salute nel momento della
vendita (ma non c’è stato mai rilasciato un certificato veterinario che
lo attestasse) e mi forniva il nome del suo veterinario, che a detta sua
aveva visitato i cani. Interpello il Veterinario il quale afferma che
secondo lui il cane al momento della visita stava bene, che aveva
praticato la vacinazione contro la parvovirosi, e che il libretto delle
vacinazioni non era timbrato perchè c'era un accordo amichevole tra lui e
la negoziante per non farla pagare molto. Tutte questi avvenimenti e la
non disponibilità a chiarire la situazione da parte della negoziante , mi
hanno fatto pensare che ci fosse qualcosa di poco chiaro e probabilmente
"illecito" (forse questi cani provengono da importazioni
dall’est europeo), a tutt'ora non conosco la provenienza del cucciolo,
non mi è stato fornito alcun pedigree , la negoziante dichiara di avermi
venduto un cane sano e non si assume
la responsabilità di aver venduto un cane sicuramente con una malattia
mortale in incubazione. Raccontandovi questa storia voglio far aprire gli
occhi e sensibilizzare tutte le
persone che si apprestano ad adottare un cucciolo e che li amano davvero,
di fare attenzione a negozianti poco chiari e privi di scrupoli per questi
esseri che non possono difendersi e per evitare il dolore , che abbiamo
provato noi, di perdere in questo modo atroce il nostro piccolino .La
nostra famiglia ha subito un enorme stress fisico e mentale per la tragica
morte di Max ( così si chiama il nostro piccolo) , sia io che mio padre
siamo affetti da patologie croniche( artrite reumatoide e tumore alla
vescica) ma stiamo facendo ogni cosa perché in questa
vicenda si faccia chiarezza e perché le persone implicate paghino davanti
alla giustizia per i loro crimini. Chiunque leggesse questa storia e ha
vissuto, o sta vivendo una situazione analoga la prego di mettersi in
contatto con me, è importante lottare e non rimanere all’ombra del
nostro dolore, ma rendere giustizia ai nostri piccoli amici e far si che
questi delinquenti la finiscano di fare questo commercio ignobile a
scapito di queste piccole vite. |
LETTERA APERTA n° 10
| Persona: ghiglia ilaria
Messaggio:
da sempre amante dei cani, ho sempre fatto
volontariato presso il canile di Genova, insieme al mio fidanzato, una
sera abbiamo trovato una cucciola di ammstaff di 8 mesi mal nutrita e
sicuramente reduce da combattimenti visti tutti i morsi che aveva sul
corpo, abbiamo deciso di tenerla, qualche mese dopo volevamo darle un
amico o amica con la quale giocare, il posto lo abbiamo quindi abbiamo
cominciato a cercare per canili anche in Piemonte, ma al momente nessuno
andava bene, un giorno poi passando davanti a un negozio di animali vidi
una bulldogue francese in vetrina tutta ferma e completamente assente a
quello che le accedesse intorno...passarono le settimane e lei era sempre
li, mentre noi cercavamo sempre un altro cane. un giorno di aprile mi
decisi a entrare in quel negozio a chiedere come mai quel cane fosse
ancora li, il negoziante, un omone, mi disse che era troppo grande e
nessuno la voleva piu (dichiaratamente aveva sei mesi) e che se non
l'avesse venduta l'avrebbe ridata al suo fornitore!! ho chiesto il costo e
mi disse 800.00 euro, non volevo pagare un cane, con tutti quelli che ci
sono al canile,....in ogni caso continuai a passare davanti al negozio
finche il negoziante mi propose di prenderla per 150.00 e mi avrebbe dato
anche un sacco grande di mangimi, la cuccia e il guinzaglio, mi faceva
tenerezza...e alla fine ho detto di si...a lui non sembrava vero, ha preso
la piccola dalla vetrina, nelle sue mani quasi spariva...me l'ha fatta
vedere e ho notato che in certi punti le mancava il pelo, ho chiesto
spiegazioni e mi ha detto che era cosi perché giocava con gli altri cani
e gatti...MAH!!! poi tutto di corsa le ha fatto fare la visita dal suo
veterinario di fiducia che ha attestato...CANE IN OTTIME CONDIZIONI
FISICHE... l'ho portata a case, betty...cosi si chiama è molto forse
troppo esuberante...giocava sempre con la mia ammstaff e il pelo
continuava a cadere..dopo vari raschiati fatti dal MIO veterinario di
fiducia la diagnosi è stata di rogna rossa...la mia piccolina... sono
subito andata dal negozio, il quale mi ha detto che non era vero e che
addirittura il mio veterinario aveva IL MICROSCOPIO DEL PICCOLO CHIMICO...ha
detto che voleva il certificato e a quel punto avrebbe ripreso il cane per
portarlo a far visitare in Lombardia...ma con il cavolo che le ridò betty...nemmeno
per un minuto!! ho portato il certificato, solo per fargli capire che era
vero, mi ha proposto due alternative, o ridargli il cane in cambio del suo
valore o una sostituzione con un altro cane....ovviamente betty è ancora
con me... poi ho pensato che non era giusto anche perché curare la rogna
rossa è molto costoso...e volevo un risarcimento, sono andata quando il
negozio era pieno e ho detto, stando bene attenta che tutti mi sentissero
che mi aveva venduto un cane malato, e che lo sapeva fin da subito lui.. a
quel punto mi ha dato 400.00 euro solo se me ne fossi andata e non gli
avessi più chiesto nulla. cosi ho fatto, betty è sotto cura da
mesi....forse sta migliorando, è sempre vispa, il cane più giocherellone
che conosca!! spero che non succeda a nessuno quello che è successo a
me...bisogna stare attenti e comprare cani solo da allevamenti anche se
prima date un occhio ai cani nei canili!! un saluto |
LETTERA APERTA n° 11
Persona:Ratti Anna
Messaggio:
anche io sto vivendo la stessa esperienza.Circa un mese fa ho acquistato
un cucciolo di pinscher in un negozio. Siccome il cagnolino aveva la tosse
ho detto alla negoziante di farlo curare prima di portarlo a casa. il cane
è rimasto dal veterinario di "fiducia" della negoziante per 15
giorni e a detta della veterinaria non aveva alcuna patologia eccetto una
leggera tracheite. portato dal veterinario di mia fiducia ha
riscontrato:giardia, anchilostomi, coccidi, acari e sospetto cimurro.Non
sono riuscita ad avere il libretto sanitario del cagnolino ma solo un
passaporto ungherese i cui dati sono stati falsificati. Adesso il
mio cagnolino è ricoverato in una clinica veterinaria con il sospetto
sempre maggiore che sia affetto da cimurro. La negoziante ha proposto di
restituirle il cane in cambio di un altro, ma non si rende conto che un
cagnolino non è un elettrodomestico che se non funziona si può cambiare
con un altro. Sono arrabbiata, non mi interessano i soldi che sto
spendendo,ma c'è una pena infinita per quel cucciolino che è entrato nel
cuore di tutta la mia famiglia. |
LETTERA APERTA n° 12
Persona: Domenico
Messaggio:
Sarò breve cari amici,acquistai un cucciolo di razza in un negozietto a
Napoli(prima esperienza con un cane),lo portai a casa e per scrupolo vista
la gente con cui avevo avuto a che fare(ladri autorizzati,ed inoltre
ignoranti),portai il piccolo Larry dal veterinario!!! Lo guardò e non
esitò a dirmi che era malato di cimurro!!! Il cane ebbe una serie di
crisi epilettiche nelle ore seguenti,lo riportai a quel ladro autorizzato
e son mesi che attendo che il cane mi venga sostituito!!!I Se queste
persone non la pagheranno sulla terra un giorno sconteranno tutto innanzi
al signore!!! Spero con la mia vicenda di accrescere il nostro diritto ma
sopratutto il diritto di quei poveri cuccioli del tutto ignari delle
oscenità che subiscono!!! |
LETTERA APERTA n° 13
Roma 30/01/06
Giovedì 19/01/06 mi sono innamorata di un piccolo chihuahua pelo
lungo di appena 50 giorni circa che dormiva nella gabbietta di un negozio
di Ostia (RM).Era appena arrivato e insieme a lui c'erano altri cani
provenienti dallo stesso luogo ( dall' EST). Ho voluto prenderlo subito,
ignara di quello che accade a questi cuccioli, (solo ora sò quello che
passano questi angioletti), ho dato l'acconto al negoziante che però ha
voluto tenerlo qualche giorno per farlo vedere dal veterinario prima di
poterlo portare a casa.Il giorno dopo sono andata a trovarlo e mi dissero
che aveva effettuato la prima vaccinazione e che dopo qualche giorno
avrebbe fatto anche la seconda, dopodichè avrei potuto averlo.Al negozio
dissero che il cane era in perfetta salute, c'era solo un problema, il
cane non faceva le feci e quindi doveva stare sotto controllo. Non
immaginate in quali condizioni era quella "briciola", avvolta in
una coperta piena di feci, putrida e maleodorante.(ancora adesso non
capisco come facevano a dire che il cane non faceva le feci quando era
sporco perfino vicino al musetto).
Il 21/01/06 vado a trovarlo in negozio e ancora,secondo loro, il
piccolo aveva l'intestino bloccato.A questo punto mi sono offerta di
controllarlo portandolo a casa anche perchè la Domenica non c'era nessuno
lì per seguirlo.
Pago il cagnolino ma non mi viene rilasciato nessun certificato di
buona condizione del piccolo, solo il passaporto,si sono giustificati
dicendomi che dovevo richiederlo al veterinario al momento del secondo
vaccino.
A casa quel giorno era entrata una ventata di felicità,tanta gioia data
da un'esserino piccolissimo.
Il Lunedì portiamo Pepe dal veterinario che lo ha seguito dall'inizio e la
sua versione dei fatti era completamente differente, infatti lui aveva
proibito di vendere il cagnolino perchè troppo piccolo, inoltre non gli
è stato fatto nessun vaccino.
Pepe il Giovedì si sente male, urla tremanti, e di corsa dal veterinario
alle 24:00 di notte.
Non hanno saputo darci una risposta certa perchè essendo così piccolo
poteva essere di tutto, comunque lo riportiamo a casa e lui si
tranquillizza.
Il sabato mattina di corsa di nuovo dal veterinario, Pepe non rispondeva a
nessuno stimolo, come se stesse per entrare in coma.
Hanno dovuto tenerlo lì fino ad oggi 30/01/06, ancora non sappiamo cosa
sia successo.Hanno escluso il cimurro perchè si è ripreso abbastanza
bene, probabilmente il cagnolino è solo troppo piccolo e debole per
questo ogni tanto ha degli alti e bassi.
Tutto questo non sarebbe successo se quelli del negozio non mi avessero
detto, dopo che ogni giorno lo alimentavano con acqua e zucchero, di
toglierglielo subito, senza nemmeno andare per gradi,il piccolo non si
reggeva in piedi, se fossero stati più sinceri dicendomi che il cane era
troppo piccolo e che dovevano tenerlo in negozio per un pò di tempo,
sotto controllo, come aveva suggerito il veterinario,ma purtroppo l'uomo
per soldi arriva a fare cose che nemmeno immaginiamo come vendere un cane
così piccolo che potrebbe nascondere qualche malattia per lui fatale e
difficile da decifrare,secondo me arriv eranno a vendere i propri figli
per 600 Euro.
Inoltre alla USL al momento di registrare Pepe, ho sporto denuncia in
quanto il cane risultava sul passaporto di essere nato ad Ottobre
2005 mentre in verità non ha nemmeno due mesi, naturalmente il passaporto
è falso.(Quel giorno non sono stata l'unica a portare un cagnolino con
quel passaporto proveniente dallo stesso negozio).
Ho visto Pepe soffrire troppo, queste persone devono pagare per quello che
hanno fatto. Non mi fermerò fino a che non mi pagherà tutte le cure
mediche comprese di vaccino e se il piccolo per qualche motivo non ce
la dovesse fare sarà meglio che andranno via da Ostia (RM), farò di
tutto per fargli cattiva pubblicità e per rovinargli l'esistenza.
Se qualcuno sapesse come potersi muovere, cercando di fermare questi
BASTARDI, vi prego di contattarmi il più presto a questo indirizzo di
posta elettronica: Pamela.d@email.it
Cerchiamo di fermare questa carneficina!!!
Grazie da me e dal piccolo Pepe
Pamela |
LETTERA APERTA n° 14
| Persona:panichelli veronica
Messaggio:
vorremmo lanciare un appello a tutte le persone che come
noi hanno il cuore infranto per la perdita di un esserino meraviglioso
tolto probabilmente troppo presto dalla sua mamma e senza anticorpi sufficienti per affrontare un lungo e stremante viaggio non si sa' da
dove..;colpa nostra esserci fatti convincere a prendere un cucciolo in un
NEGOZIO DI ANIME;un supermercato dei sentimenti dove questi negozianti
senza scrupoli fanno leva sulla nostra voglia di avere qualcuno da
coccolare,arricchendosi a scapito di questi poveri esseri
indifesi,sbattuti in vetrina come se fossero patate da un verduraio,NO AI
NEGOZI DI ANIMALI,i cuccioli devono essere presi in allevamento,ancora
meglio se in casa,vedendo i genitori e l'ambiente dove sono nati e
SENZAessere messi a contatto con cuccioli provenienti da altri
ambienti…sono piena di rabbia,la mia adorata PEPI una splendida
chihuahua di neanche tre mesi é morta dopo una settimana,le abbiamo dato
amore,cure e una famigla dove avrebbe dovuto vivere la sua vita,invece per
colpa di qualcuno la sua vita é stata breve e ha lasciato un enorme
vuoto…TI VORREMO SEMPRE BENE SARAI SEMPRE CON NOI
la tua famiglia
|
LETTERA APERTA n° 15
| Persona:Garbin Simonetta
Messaggio:
Carissima redazione, mi chiamo Garbin Simonetta abito a
Torino mi e' successa una cosa atroce. Vi scrivo mentre non riesco a
trattenere il pianto e spero che almeno VOI dopo tanti tentativi con altri
sappiate rendere pubblico questo problema. Il giorno 19/09/06 alle ore 19
circa ho acquistato presso un negozio di Torino di nome CHARLITO'S in
Corso Grosseto n 143 un cucciolo di Beagle, già all'apparenza un po'
esilino, ignara di quello che sarebbe poi successo, dopo 4 giorni
dall'acquisto ho notato che aveva qualche problemino di salute perché ha
cominciato a non mangiare, vomitare e fare diarrea, decido di
portarlo a controllare in una clinica dove viene subito ricoverato per
accertamenti questo il giorno 25/09/06, il giorno dopo il tragico verdetto
e' affetto da PARVOVIROSI una malattia infettiva quasi sempre mortale per
i cuccioli. Avviso subito il negoziante dell'accaduto per sapere se mi
sarebbe venuto incontro per le spese del ricovero e della cura che vi
assicuro non sono state affatto irrilevanti, oltre al fatto che i soldi
che io ho pagato il cane al negoziante non erano malati, lui assolutamente
non ne vuole sapere nulla l'unica risposta che ha saputo darmi e' stata se
MUORE lo cambiamo con un altro, e poi mi consigliava di non tentare nulla perché
non ne valeva la pena. Qui arriva la mia più grande rabbia, un discorso
come se si stesse parlando di oggetti e non esseri viventi, sono uscita
dal negozio promettendo a me stessa che in qualche modo questa vicenda non
deve rimanere impunita, perché sia prima che dopo chissà quante persone
si sono trovate o si troveranno nei miei panni, Oggi 30/09/06 comunque e'
avvenuto il decesso del cucciolo dopo giorni di sofferenza, non vi dico in
casa mia e' caduta una tristezza che non riusciamo a placare i miei
tre figli sono rimasti sconvolti, speriamo che con il tempo il dolore si
plachi. Io spero che ci sia un modo per essere risarcita di tutti i soldi
che ho speso lasciando perdere il risarcimento morale che sicuramente ci lascerà
una ferita molto profonda. In qualche modo chi può, dovrebbe dare fine a
questo commercio di piccole bestiole che provengono dai paesi dell'est perché
solo ora che mi trovo in mezzo ho capito documentandomi quali atroci
sofferenze recano ai cuccioli. Io spero di aver spiegato il problema nel
migliore modo possibile, ma se voi avete qualcosa da chiedermi io sono
immediatamente disponibile. Spero ancora che prendiate a cuore come l'ho
fatto io questo (caso) problema e in qualche modo diffondiamo la notizia.
Per contattarmi: GARBIN SIMONETTA VIA DOMODOSSOLA N 11 10145 TORINO TEL
3387783236 MAIL: gtal@libero.it
GRAZIE
|
LETTERA APERTA n° 16
Spett.le redazione di
"Inseparabili" lettera aperta da parte di Laura e Tati.
Buongiorno. Quasi un anno fa ormai ero finalmente pronta per
prendere il mio cucciolo di chihuahua dopo averla sognata per anni e anni.
Dopo lunghe ricerche ho contattato un negoziante di Ferrara che mi ha
fatto purtroppo una buona impressione e al quale mi sono affidata per il
mio cucciolo. Non riuscivo a trovarlo, presso gli allevamenti costavano
troppo. Dopo aver anticipato tramite vaglia la metà dell'importo e avere
comunque atteso quasi 2 mesi, è arrivato il mio cucciolo, dell'est.
Sapevo dei problemi che si possono avere con i cani dll'est, ma il
negoziante assicurava una garanzia scritta di 1 mese contro eventuali
malattie virali e io solitamente molto accorta ho deciso di fidarmi. Ho
pensato: se mi da addirittura una garanzia di un mese, contro gli otto
giorni teorici previsti dalla legge, sarebbe certo uno stupido a fornirmi
un cane malato!Sono andata fino a Ferrara da Milano e ho ritirato la mia
adorabile creatura, una bellissima femmina a pelo lungo. Era vispa e
apparentemente in ottime condizioni. Solo dopo ho scoperto dell' abitudine
di certi commercianti di somministrare poco prima della consegna una bella
dose di cortisone così che il cucciolo sia supervispo per almeno un
giorno o due. Erano giorni festivi (25Aprile- 1 Maggio) e il mio cane dopo
7 giorni esatti ha manifestato subito i segni della malattia: Parvovirosi.
Ne sapevo già qualcosa, informata alla prima visita dal veterinario (il
quale aveva già previsto tutto). Così è iniziato il calvario. Ho
tentato tutto pur con le feste di mezzo ho trovato due cliniche
lontanissime da casa mia per tentare di curarla, alla fine è stata
ricoverata per stare sempre sotto flebo. Andavo tutti i giorni a
trovarla, ma dopo circa 10 giorni di sofferenze il "miracolo"
-perchè con la Parvo di questo si tratta- nn è avvenuto e lei è morta.
Vi garantisco che mentre vi sto scrivendo, non posso trattenere le
lacrime. Non dimenticherò mai il mio primo cane, ci siamo innamorate
subito. Non dimenticherò mai le sue sofferenze e nemmeno la mia. Ero
quasi senza lavoro avevo speso 750 euro per comprarla, altri 800
circa per il disperato tentativo di curarla (anche certi veterinari mi
lasciano un po' perplessa) e infine sono rimasta senza cane, senza nemmeno
la possibilità di prenderne un altro nel caso me la fossi sentita.
Non appena riscontrato malessere nel cane ho mandato una racc. con
ricevuta di ritorno che spiegava tutti i dettagli e gli avvenimenti.
Ebbene quel signore si è mostrato per quello che è: un essere
spregevole. E' arrivato a minacciarci-lui!!- registrando addirittura tutte
le ns conversazioni avvisandoci solo alla fine. La sua garanzia farlocca
non valeva niente. Disse che avrei dovuto al primo sintomo portarla a
Ferrara. Ma come nel pieno della notte prendo un cucciolo malato e
affronto un viaggio di 3 ore?naturalmente la piccola nn aveva affatto i 4
mesi dichiarati, ne aveva 2 a malapena- detto da ben 3 veterinari. Questo
naturalmente significa che non poteva avere nemmeno l'ombra delle
vaccinazioni dichiarate. Significa che in dogana non controllano (o non
sono in grado di farlo) nemmeno un minimo lo stato di salute e le
caratteristiche dei cani importati con tutte le malattie fortemente
contagiose che si portano dietro. Io non mollo, l'ho
"promesso" al mio cane morente, questo signore e i
personaggi come lui devono pagare per le molteplici sofferenze inflitte a
inconsapevoli cani e padroni. Tutte le volte che mi è possibile parlo
con le persone di questa situazione, cerco gli annunci per tutta la rete
di quello schifoso, quando li vedo mi si stringe il cuore per la paura per
altre persone, magari bambini che potrebbero cadere nella sua rete, e
li segnalo ai Webmaster. Sono stata naturalmente anche al comando della
Guardia di Finanza di Rho sperando di poter fare qualcosa, ma ho solo
ottenuto che ricevesse una visita e una sanzione dal comando di Ferrara.
Ma sapete per cosa? Mi era stato fatto nella confusione del momento uno
scontrino pari alla metà dell'importo del cane, avevo tutte le prove del
caso.
Non per importazione illegale, non per atti di crudeltà nei confronti
degli animali- che questo tale chiama oggetti- non per la truffa di
vendere qualcosa non conforme, nemmeno alle leggi sanitarie- se avessi
avuto un altro cane avrebbe potuto ammalarsi, per un mese il Virus seppure
sensibile alla luce e ai detergenti rimane potenzialmente presente e
pericoloso- ma per evasione fiscale. Comico vero? Io non ho ricevuto alcun
rimborso. Seppure abbia contattato un avvocato di soldi non ne avevo più
, le possibilità di non vincere la causa erano alte. Ovviamente tali
persone prive di scrupoli hanno fior di avvocati-nel mio caso addirittura
di famiglia- e sanno benissimo come aggirare le leggi.
E' orribile è vero che esistano individui di questo tipo, ma è poi tanto
strano? Il vero problema è LA TOTALE CARENZA LEGISLATIVA IN MATERIA!!!
Cosa non nuova per il nostro paese, solo che in un caso come questo porta
a perdite, disagi, sofferenze enormi, perchè gli animali NON SONO COSE,
non può la legge considerarli tali. Non è possibile che vengano
riconosciute più garanzie e più tutela per l'acquisto di un microonde
che di un cane!!!
Non è possibile che siano previste precise e severe leggi per portare con
se il proprio cane in altri paesi e non vi siano nessuno che controlla le
continue inumane deportazioni di cani da certi paesi. Stimo
moltissimo e cerco di sostenere i volontari che si occupano dei cani
randagi o dei canili, ma bisogna iniziare ad occuparsi anche di questi
piccolissimi esseri che non avranno mai la possibilità di avere una
famiglia, di crescere perchè non hanno nemmeno il diritto alla vita.
Come voi stessi dite, non è tanto la provenienza il problema, ci sono
sicuramente cani bellissimi e sani in Ungheria etc. il problema è la
gestione di questi cani, sono le leggi, sono i controlli. Purtroppo cani
come i Chihuahua costano troppo per alcune persone che pure ne vorrebbero
uno, così sono proprio queste le vittime di questi giri, proprio coloro
che difficilmente possono poi tentare di ottenere risarcimenti e
giustizia.
Io sono ormai esperta, leggo tutti gli annunci della rete, conosco
vari venditori presenti, privati e non, riesco ad intuire qualcosa
dalle poche parole scritte, ma non è per tutti così, bisogna parlarne,
magari tentare con programmi televisivi che possano portare questo
problema agli occhi dell'opinione pubblica. Sono vicina a tutte le persone
che hanno dovuto vivere esperienze simili.
P.S.il negozio in questione è a Mirabello Fe, evitatelo. Grazie per
quello che fate. A disposizione Laura la.botti@hotmail.it
|
LETTERA APERTA n° 17
|
Vi
Invio la lettera che ho inviato al negozio di animali! Dove ho comprato il
mio piccolo Simaba che da poco se ne è andato!
La
sofferenza è stata molta, perciò vi prego se potete non comprate animali
nei negozi, o da fornitori privati che fanno da tramite, andate
direttamente negli allevamenti e chiedete le garanzie!!!
rispettiamo queste creature!!!
Il
mio piccolo aveva solo 5 mesi !
Leggete
e riflettete
Sono
Cristina .
Non
ti ho mandato il certificato di morte, semplicemente perché non mi
interessa, avere indietro un gatto o chissà che cosa! E perché sono
stufa di spendere soldi!!!!! Per voi!!!!
Mi
sono informata,( peccato che l’ho fatto troppo tardi) ed esistono
migliaia di persone che come me hanno comprato animali nei negozi ed hanno
passato quello che ho passato io!!!!!!! Vedi campagna contro PET SHOPS,
provenienti dall’ est ma anche da tanti allevatori in italia che quando
hanno cuccioli difettati o con malattie li vendono senza peedigree
attraverso dei fornitori ai negozi!
Quindi non sarò certo io con un certificato a fermare le cose!
A breve sarà pubblicata la mia storia,su un sito ( a livello nazionale)
come testimonianza per la campagna!!!!
Ovviamente non c’è l ho con voi ma contro un sistema molto
sbagliato!!!!
Altra cosa importante, questi gatti non hanno il pedegree, infatti aveva
ragione la mia prima veterinaria Cleopatra è un British fallato!!!!
L’ho portata , domenica in un allevamento(uno dei migliori in italia),
dove ho Preso un maschio British. È mi ha fatto notare che ha mille
difetti!!!!!
Insomma per fartela breve sicuramente, ha mamma di razza e papà
meticcio!!!!
Quindi, con questa lettera volevo solo farti sapere che animali vendi! Ma
soprattutto che mi avete dato un gatto già ammalato, infatti mi avate
fatto aspettare 9 giorni dicendomi che aveva fatto il cortisone, perché
aveva una tracheite!Oltre tutto l’ ho anche pagato di più della
femmina!!!!!!!!!!!!!!!
E non mi avete dato nemmeno, un libretto sanitario con vaccinazione perché
sapevate che era ammalato!!!! Dicendomi che era troppo piccolo, e quando
ti ho chiesto quando era nato mi hai detto che aveva 4 mesi!!!!!!!!!!!!!!
ESATTAMENTE ERA NATO IL 9 GENNAIO!!!!!!!!!!!!
Per me la storia e le comunicazioni sono chiuse qua!!!
Prego con gentilezza, di non rispondere a questa E-mail, con scuse oppure
con un (non è mai successo)!!!!!!!!!!!!! Mi basta sapere che avete
ricevuto questa!
Ti allego , una foto il piccolo è quello a sinistra(come vedi si vede già
che è ammalato ) aveva la crescita bloccata!!Guardalo bene!!!!! Molto
Bene! E poi ti allego la foto la foto di HAbibi Che ha gli stessi
mesi!!!!!!!Guarda Bene molto bene! Che differenza Questo è un british!
Comunque
un giorno sono sicura , tutto il sistema cambierà
Cordiali
Saluti
Cristina
cris@crconsulenze.it
|
LETTERA APERTA n° 18
PERSONA:Valeri Piera
MESSAGGIO: Scrivo la mia testimonianza da Roma. Due anni fa tramite
il PortaPortese ho comprato da una allevattrice il mio Chihuahua Rocco,
pagato la bellezza di ? 1.500 (ma non mi importa).Mi dice che il cane
sarà di taglia piccolissima max 1.2Kg e che il pedigree mi arriverà
nel giro di 6 mesi. Il cane ad oggi pesa 3.1Kg e il pedigree ancora non
ce l'ho! Ma non importa, lo adoro così com'è. A settebre dell'anno
scorso compro un pinscher nano per mia madre in un negozio a Palestrina
(provincia di Roma) pensando di avere più sicurezza. Ci dice che il
cane viene da un allevamento ungherese e che gli è stato fatto il primo
vaccino e le sverminazioni.Tiriamo fuori 900? (chiedendoci se poteva
fare uno scontrino minore....) e portiamo via il cane. Dopo qualche
settimana notiamo che il pelo non è lucido, un pò diradato e pieno di
forfora. Portato di corsa dal veterinario diagnosi rogna sarcotica. Lo
faccio presente al negozio che mi risponde che loro li prendono
dall'allevatore e che non possono farci niente. Comunque dopo
innumerevoli cure riusciamo a guarire. A maggio di quest'anno una
macchina lo investe e scappa..... Distrutti dal dolore e io che mi
rifiutavo di andare da mia madre perchè senza Taddeo non ci sapevo
stare, mio marito prende da una allevatrice un altro Chihuahua: Orfeo.
Tutto è andato benissimo fino a sabato 8 settembre quando in un negozio
in un centro commerciale vediamo dei cuccioli di chihuahua. Siccome
volevamo prendere una fidanzata per i nostri ometti di casa, la
compriamo. Non hanno accettato assegni ma solo contanti (1.200?) ci
hanno dato un libretto ungherese con una vaccinazione (quanto
attendibile non lo sò) e il numero del microchip. Domenica il cane non
mangiava, dava di stomaco in continuazione e alla fine ha iniziato a
fare sangue. Di corsa alla clinica veterinaria: diagnosi gastroenterite
virale. Il veterinario ci dice di riportarla al negozio perchè un cane
di 6 etti non sarebbe sopravvissuto. Torniamo al negozio e appena
arrivati vediamo che in vetrina non c'era più nessun cane (il giorno
prima ce ne erano 10). Gli spieghiamo la situazione e ci dicono che
anche loro hanno dovuto disinfettare tutto perchè avevano notato
qualcosa che non andava. Ci fanno delle storie con i soldi ma alla fine
cedono e ce li ridanno.Con immenso dolore lascio lì la mia cagnolina e
torno a casa. Giovedì Orfeo inizia a non mangiare (cosa impossibile
perchè divora tutto) lo portiamo dal veterinario, analisi flebo e
antibiotici per tutto il fine settimana e oggi la diagnosi
finale:gastroenterite virale di un nuovo ceppo. Ora rischiamo di perdere
anche lui per colpa di negozianti idioti e superficiali. Ma è possibile
che non posso fare niente contro di loro? Sono infuoriata e mi sento
impotente. Adesso stiamo continuando la terapia sperando che reagisca
bene e riesca a superarlo da solo. Non posso pensare di perdere un altro
cane in così poco tempo. Se qualcuno di voi ha intrapreso vie legali
con qualche negoziante mi faccia sapere come mi posso muovere. In
qualche modo devono pagare.
Grazie a tutti.
|
LETTERA APERTA n° 19
|
da:
Anna Verna
Cercavo
un cagnolino di piccola taglia, piccolo perché lo spazio a casa non mi
permette di prendere cani diversi, ma ancor più per il mio lavoro che
mi porta a viaggiare molto. Lunedì 12 novembre mi consegnano un
cagnolino di 1Kg. un piccolo Chihuahua pelo lungo che avevo visto in un
allevamento di Ferrara; chi commercializza questi piccolini non è
l’allevamento stesso di Ferrara, tra l’altro persone molte carine e
sensibili, ma bensì un allevatore di Lecce, (quest’ultimo mi aveva
indirizzato a Ferrara per farmi scegliere il cane) che si pubblicizza
nel sito come il più grande in Europa e il più serio… Purtroppo,
dico purtroppo, ho la cattiva abitudine di fidarmi del prossimo perché
penso che nessuno possa fare del male mai…invece devo sempre
ricredermi…
Dicevo,
alle ore 19.00 mi consegnano Pacho e dopo 10 minuti era già in
ambulatorio da un veterinario specializzato in cani di piccola taglia.
Il piccolo subito vomita, ma supponiamo possa essere dovuto al viaggio
che aveva sostenuto. Faccio parlare il mio veterinario con
l’allevatore e questo signore dice: beh! Fai te, sverminalo, ha fatto
le prime vaccinazioni….Chiedo all’allevatore se era stato importato,
e sostiene con tono sostenuto, no! è nato a Roma. Unico documento che
mi consegna è un certificato di un veterinario di Lecce dove dichiara
di aver applicato microcip, senza una data, senza nulla, peraltro con la
certezza che il microcip non è stato applicato dal Dottore ma bensì
dall’allevatore il giorno stesso che me l’ha consegnato. Chiedo il
libretto sanitario e risponde: te lo spedisco! Il mio veterinario dopo
un controllo generale, rimane perplesso difronte a questo piccolino, lo
visita e mi rimanda al giorno dopo; dice: rivediamolo domani, vediamo
come passa la notte. Lo porto a casa, non tocca cibo ed acqua…rimango
ad osservarlo tutta notte. L’indomani lo porto da un altro veterinario
ed anche lui, perplesso mi dice: parli con chi gliel’ha venduto perché
questo non sta bene, sono troppo piccoli, li staccano prematuramente,
non è nato il 10/08 come certificano, assolutamente! È debole!
Non metto mani perché poi danno la colpa a noi medici se succede
qualcosa. Pieno di pulci lo curiamo, e lo sverminiamo. Ma io dico: così
si consegna un esserino? In queste condizioni? Ma come sono abituate
queste persone? Dopo la sverminazione inizia mangiare qualcosa e bere,
ma questo solo per 2 giorni. (Premetto che il cambio di medici era
dovuto alla necessità mia di conferme che ciò che sostenevano, cioè
che non stava bene, che avrebbe potuto essere importato etc.. potesse
essere vero o meno; continuavo a fidarmi dell’allevatore che
insistentemente sosteneva di essere nella ragione e di fidarsi di ciò
che il suo veterinario di Lecce aveva certificato; tanto che dopo alcune
mie insistenze ha avuto il “buon gusto” di dirmi che gli era passata
la voglia di parlarmi… Incredibile!!) Il venerdì inizia a non
mangiare, problemi a deglutire. Sabato mattina mi precipito da un altro
veterinario, non si pronuncia, ma non riesce mascerare la tanta
preoccupazione, nulla di diverso dagli altri medici. Inizia curarlo,
passa 1 giorno nella notte, inizia vomito e diarrea. E questa bava
bianca alla bocca, poi misto giallo che sembrava catarro. Cerco di
idratarlo e nutrirlo come suggerito dai suoi veterinari, con piccole
siringhe…ma niente, tutto ciò che goccia a goccia cercavo di fargli
ingerire vomitava. Lunedì mattino 19, ritorniamo dal veterinario,
idratazione, vitamine, ma il piccolo si aggrava e continua ad emettere
lamenti di dolore… mi precipito al ricovero e dopo poche ore muore. I
suoi gracili lamenti di dolore paragonabili a quelli di un bimbo, gli
occhietti colmi di dolore che mi chiedevano disperato aiuto…ed ora una
grande devastazione dentro me per la mia impotenza ad aiutarlo a
sopravvivere. Nel mio cuore e nell’animo tanto dolore…una
devastazione incolmabile per quanto ha sofferto, ma nel cuore di queste
“persone (??)” che fanno questo lavoro così malamente e
crudelmente?? Per giunta con la presunzione di sapere e di doverti
fidare ciecamente della loro esperienza? Beh speriamo che qualcuno che
sta al di sopra di noi tutti sappia giudicare.. chi fa del bene e chi fa
veramente un gran male…La bellezza di una persona non sta, nei tanti
soldi o pochi che uno può avere o nell’aspetto esteriore ma in
ciò che ha dentro e credo che queste “persone” di bello abbiano ben
poco da mostrare. I soldi fatti in questo modo? Non so con quale piacere
possano spenderli..Io ne avrei tanta vergogna. Dopo tutto non riesco
provare rabbia dentro di me, ma dire quanto sono PUERILI queste
“persone” SI’! Decisamente non posso farne a meno!
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LETTERA APERTA n° 20
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da: Zimotti Donatella
Ho letto attentamente tutte le testimonianze...e voglio raccontare la
mia esperienza.premetto che sono stata molto fortunata, al contrario di
quanto ho appreso.Ho acquistato un cucciolo di chihuahua di nome Alice,
in un negozio di animali...Ero consapevole che proveniva dall'est, ma
non avendo abbastanza soldi per prenderlo italiano mi sono fidata e ho
fatto bene!la proprietaria del negozio mi ha consegnato un cane
sanissimo, senza problemi, col peedigre,passaporto regolare,
sverminazione e reali primi due vaccini effettuati.inoltre ha messo a
disposizione il num. del veterinario di fiducia del negozio che segue
tutti i suoi animali.potevo chiamare loro a qualunque ora, mi ha
informato perfettamente, dandomi anche del materiale da leggere sulla
razza che avevo scelto e con molta gentilezza e disponibilità mi ha
aiutato a crescere alice nel migliore dei modi...alice ha tre anni e noi
siamo state sempre in contatto col negozio.Ora sto pensando di prenderne
un altro...Brave a persone che svolgono il loro lavoro con
professionalita, passione e dedizione, che non giocano sulla salute dei
nostri amici pensando solo ai guadagno..per chiunque voglia prendere un
cucciolo io consiglio il mio negozio di fiducia che si trova nel sud
italia, affiancato ad una clinica veterinaria per la cura dei nostri
piccoli amici a quattro zampe.per info...donatella.zimotti(chiocciola)alice.it
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LETTERA APERTA n° 21
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da: Garuti Elena
Ciao a tutti, vorrei evitare di raccontare nei particolari la mia
esperienza perché anche dopo tanti anni mi fa ancora molto male .In
meno parole possibile mi fu regalato un cucciolo dal mio compagno ,
davvero splendido ma preso da un cagnaro che con un veterinario complice
mi aveva imbottito il piccolo di cortisone, aveva il cimurro,
diagnosticato dal mio veterinario ad una prima occhiata, mentre il loro
vet continuava a negare e parlare di altre patologie curabilissime
naturalemnte, non posso raccontare le sofferenze di questo piccolo che
alla fine ho dovuto sopprimere, invito chi volesse formare un gruppo di
lotta contro questa vergogna a scrivermi , un abbraccio a tutti info(chiocciola)dogslifeproject.it
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LETTERA APERTA n° 22
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da: valentina rodelli
Anche io vittima di questa tortura..........
Il 2 gennaio sono andata a ritirare il mio tanto atteso cucciolo di
westie, Rusty!!!!!
purtroppo mi sono fatta influenzare da mio marito e l'ho acquistato
in un negozio (cos'ho fatto???????!!!!!!!!!)
mio marito mi diceva che era un negozio fidato, che eserceva da molti
anni, etc....niente, mi sono fatta convincere dal prezzo (l'ho pagato
600 euro)
ma ho fatto un grande errore!!!!! :-((((((((((
adesso spiego: il giorno stesso è stato bene, l'ho portato
dal veterinario del negozio (così hanno voluto x validare la garanzia)
ma io qualche giorno prima avevo già fissato un appuntamento dal
nostro veterinario di fiducia x effettuare un controllo generale su
Rusty.
il mio veterinario gli ha fatto il secondo vaccino e mi ha
detto che il cane stava bene anche se effettivamente Rusty è stato
importato dall'Ungheria e sul suo libretto delle vaccinazioni c'erano 2
date diverse di nascita: 25novembre e 29agosto, mah......il veterinario
mi ha infatti detto che sicuramente Rusty non arrivava neanche ai 2
mesi!!!!! ma si possono vendere dei cuccioli sotto i 2 mesi????? non
credo proprio.....che vergogna!!!!
comunque Rusty il giorno successivo ha iniziato a non stare
bene: vomito, diarrea, inappetenza ed era mogio mogio.....ho chiamato il
nostro veterinario il quale mi ha detto che poteva essere solo un pò lo
sballottamento dal negozio alla nuova casa.
La domenica ha peggiorato e lunedì 5 ho trovato anche diarrea
sanguinolenta!!!!! lsubito l'ho portato dal nostro veterinario il quale
inizialmente ha pensato che fosse una forma influenzale, ma non appena
gli ho detto che c'era del sangue nelle feci ha voluto fare il test
della PARVOVIROSI al quale, ahimè Rusty è risultato
positivo.
ho pianto tanto perchè è una malattia mortale e colpisce l'80% dei
cuccioli sotto i 6 mesi!!!!!il nostro veterinario ha detto che con il
secondo vaccino che gli ha somministrato lui stesso venerdì 2 che
l'ho ritirato (il vet del negozio voleva farglielo verso il 10gen..)
Rusty era meno esposto al rischio, ma non per questo immune.
nel pomeriggio allora ho chiamato immediatamente il negozio il quale con
aria seccata, insinuando che stavo dicendo bazzecole mi ha detto di
portarlo dal loro veterinario che lo avrebbero ricoverato. io così ho
fatto e a malincuore l'ho lasciato lì togliendogli la sua pettorina e
portandomi a casa il trasportino....
il giorno successivo mi hanno chiamata dall'ambulatorio
dicendomi che Rusty stava un pò meglio, ha fatto anche le feste!!!!!ma
con questo non mi illudo,ma sono tanto arrabbiata se penso che c'è
gente senza cuore che acquista cuccioli sotto i 2 mesi spacciandoli per
più grandi e li importano dall'Est!!!!!!ci sono cascata e a volte mi
sento in colpa perchè ho paura di aver appoggiato questi negozi
disonesti acquistando Rusty!!!!
dopo 5 giorni sono andata a ritirarmi il mio piccolo e devo dire che
stava meglio!!!!anche se x una settimana ha dovuto mangiare carne in
scatola specifica x salvaguardare l'intestino.....
adesso Rusty sta benone!!!!!e' ingrassato!!!!!mangia tanto e vuole
giocare sempre!!!!!
il mio piccolo è salvoooooooooooo!!!!!non so se grazie al veterinario
del negozio o del nostro, ma so solo che non comprerò mai più un
cucciolo in un negozio!mai!
max_vale24(chiocciola)hotmail.com
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LETTERA APERTA n° 23
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da: Scisci Monica
Ciao, ho appena finito di leggere alcune delle lettere che avete
inviato, e mi sento di dover partecipare scrivendo la mia esperienza.
Circa due anni fa, io e la mia famiglia abbiamo deciso di prendere un
cagnolino: volevamo uno shi tzu e dato che tutti mi parlavano motlo male
dei negozi, abbiamo cercato su Internet degli allevamenti vicino Milano.
Ne abbiamo trovato uno vicino Bregamo, a Casirate D'adda; sinceramente
non ci siamo informati molto sul tipo di allevamento ma ci siamo
soprattutto soffermati sulla disponibilità di cuccioli al momento. Così
il 28 di dicembre abbiamo preso Giotto. Il cucciolo presentava un
difetto alla mandibola, ma a detta dell'allevatore non si trattava di un
difetto grave, e invece non era così. Portato a casa, abbiamo subito
fatto tappa dal veterinario il quale dopo un'attenta visita ci ha detto
che il cane, prima di tutto era un Lhasa apso e non uno Shi Tzu, poi
soffriva di enognatismo, difetto molto grave della mandibola e che di li
a presto avrebbe dovuto operarlo, e così è stato (l'operazione
consisteva nell'asportazione dei canini inferiori che crescevano
all'interno del palato andando a bucarlo inserendosi nella cavità
nasale), inoltre aveva una brutta infezione interna. Da qui ci siamo
documentati molto sull'allevamento, e abbiamo scoperto per vie traverse,
che spesso i cuccioli che ha a disposizione provengono dall'est, e
sicuramente Giotto è uno di quelli. Alcuni ci hanno consigliato di
riportare il cagnolino all'allevamento, ma solo l'idea ci disgustava,
così lo abbiamo curato, operato e guarito, ma la spesa è stato
piuttosto elevata, e il cane certo non si è divertito. Tutto sommato
Giotto ora sta bene, certo è più debole rispetto agli altri cagnolini,
ed è anche affetto da displasia dell'anca...però è felice ed è
viziatissimo. Sono convinta che bisogna fermare quest'importazione
clandestina, per ridare dignità agli animali, non è giusto che per
colpa nostra debbano soffrire così tanto.
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LETTERA APERTA n° 24
PERSONA: tata
MESSAGGIO: salve.. la mia esperienza è simile alla vostra.. mi
sono innamorata dei carlini da un momento all'altro,ne ho visto uno e
mi sono innamorata della razza.. così supplico e risupplico mio papà
di prendermene uno (all'epoca non lavoravo quindi non potevo
permettermelo).. un giorno mi chiama mio papà:"ho trovato un
cucciolo di carlino,una femminuccia,l'ultima rimasta, me la procura un
conoscente, 400 euro". Io ovviamente felicissima ma ignara della
provenienza ungherese della piccola. Dopo un'impaziente attesa,una
sera di quasi un anno fa,arriva lei; Mia,una tenerissima carlina
piccolina.. troppo piccolina,aveva 20 GIORNI signori!! Nessun libretto
sanitario,niente di niente,solo un num. di microchip scritto a matita
in un pezzo di carta, penso anche inventato.Va be,la prima sera era
vivacissima,non stava ferma un secondo!! Il giorno successivo vedo che
è più stanca,fino a dormire dalla mattina alla sera,fino a quando
avevo l'appuntamento con il veterinario.. La guarda, dice che ha una
perfetta forma del viso, ma nel mentre Mia comincia a vomitare sangue
e ad avere diarrea con sangue, aveva il cimurro e un infezione
gastrointestinale.. Il veterinario mi spiegò la frequente cosa dei
cani importati dall'est e mi disse di ricoverarla qualche giorno, dato
che non faceva altro che vomitare e mi avvisò del fatto che salvarla
era al 99.9% impossibile. Ero distrutta, non facevo altro che pensare
ai suoi occhioni scuri e dolci, andavo a trovarla 3 volte al giorno,finchè
un giorno quando andai a trovarla cominciò un po' a scodinzolare e a
leccarsi per pulirsi,il veterinario mi tranquillizzò dicendo che era
un segno di ripresa,che lei era forte. Passato qualche giorno la
riportai a casa,adesso ha quasi un anno e purtoppo è affetta da rogna
che le si ripresenta quando è sotto stress,x questo non potrà mai
avere dei cuccioli. Rispetto alle altre la mia è una storia a lieto
fine..
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