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ALLEVATI COME CONIGLI

Con questa iniziativa vogliamo fermare l'importazione di cane dai cosiddetti "allevamenti dell'est" con questo non vogliamo negare che anche nei paesi dell'est esistano seri e appassionati allevatori, ma la realtà che vogliamo combattere è quella dove i cani vengono allevati in gabbie per farli riprodurre proprio come si farebbe con i conigli, utilizzando però anche ormoni per favorire il calore delle cagne in modo da avere più di 3 cucciolate all'anno. Questi cuccioli poi vengono importati all'età di tre quattro settimane( per impietosire le persone dalle vetrine dei negozi) e senza le più comuni vaccinazioni o norme igienico sanitarie.

PER TUTTI VALGANO LE LETTERE APERTE (se anche tu hai testimonianze inviale info@inseparabile.com  insieme possiamo fermarli)

 

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FERMIAMO GLI "IMPORTATORI" SENZA SCRUPOLI

 A Natale ho visto un cucciolo di pinscher nano (Artù) nella vetrina di un negozio di animali alquanto rinomato, me ne sono innamorata e l'ho comprato al prezzo di lit. 1.300.000. Mi è stato detto che il cane proveniva da un allevamento ungherese e che il pedigree sarebbe presto arrivato (ovviamente non è ancora arrivato). Mi sono accorta dopo qualche giorno che il cucciolo presentava un mantello un pò opaco, aveva la forfora ed aveva meno pelo sulle tempie e dietro le orecchie e si grattava spesso. In poco tempo il pinscher è peggiorato: ha perso quasi completamente il pelo e quello che è rimasto del suo mantello era pieno di forfora, aveva la pelle tutta arrossata e si grattava e leccava di continuo. Dopo aver girato per ben 5 veterinari, finalmente è arrivata la diagnosi definitiva: rogna sarcoptica (quella che aggredisce l'uomo), quasi sicuramente anche associata a difetti genetici.

Ho passato dei giorni terribili, Artù piangeva e tremava di continuo perché non riusciva a capire cosa avesse fatto di male per non essere più tenuto in braccio e si sentiva emarginato (per le precauzioni che mi sono state consigliate dai medici, soprattutto fino a che non si capiva esattamente cosa avesse). Artù adesso sta un po' meglio e ha smesso di grattarsi selvaggiamente, anche se ha ancora dei brutti papillomi nelle orecchie e perde sempre pelo (di meno). A questo punto, passata la paura (non mi vergogno di dire che alla beata età di 35 anni mi sono fatta un sacco di pianti) mi sono arrabbiata, tanto, anzi tantissimo, avrei volentieri contagiato la rogna alla persona che me l'ha venduto.

Ero alla mia prima esperienza canina e non avevo nessuna idea del traffico di animali dall'est.non sapevo nulla, lo ammetto, nemmeno della normativa in materia, pur svolgendo la professione di avvocato. Documentandomi sull'argomento, ho scoperto che sono molteplici e diffusissime le schifezze che i negozianti poco seri di animali e alcuni "importatori" senza scrupoli commettono. Artù mi è stato venduto dopo essere rimasto nella vetrina del negozio per almeno venti giorni, oltre che con la rogna ai suoi primi sintomi, pure strapieno di parassiti intestinali e privo della prima vaccinazione, quella che vale pure per le malattie respiratorie (era pieno inverno e faceva un freddo della malora), solo con il siero per la gastroenterite (quello sì, perché la gastroenterite può provocare morte fulminante ed allora non facevano in tempo a venderlo). questo non si chiama maltrattamento ed abbandono ? E allora ho studiato.e al di là della tutela risarcitoria per il singolo acquisto (economica e poco importante, ma da esercitare, perché bisogna comunque colpire queste persone là dove fa loro più male: nel portafogli) prevista dal codice civile, mi sono resa conto che le leggi italiane non sono sufficienti per tutelare adeguatamente questi piccolini.esistono direttive comunitarie, pur recepite dal nostro Stato, che non mi sembrano adeguatamente coordinate con le scarne leggi regionali in tema di commercio di animali (le leggi di attuazione della L. 281/91).

Ho contattato i responsabili dei servizi veterinari delle Asl e del Ministero ed ho incontrato persone attente e disponibili a lavorare per reprimere il fenomeno.

Anche un cane di razza può facilmente diventare randagio se venduto malato alla persona sbagliata.e che dire delle sofferenze che patiscono per via delle malattie che contraggono nei viaggi (sono spesso infilati e compressi nei cofani delle macchine, oppure in camion che si fanno il giro d'Italia, trasportandoli come fossero sacchi di patate). Eppure è facile aggirare le incomplete normative esistenti.E' però necessario raccogliere esperienze, per capire bene quale sia la casistica e quali metodologie vengano applicate.vi prego, se siete a conoscenza di storie di cuccioli importati, di mandarmi una mail...ci sarà chi studierà e cercherà di porre rimedio alle lacune di legge, ma sbrighiamoci, non limitiamoci a dire che tanto è "un fatto ormai risaputo".

Vorrei fermare in qualche modo questa barbarie. Qualcuno vuole aiutarmi?

Rossella 

LETTERA APERTA n 2

Soggetto: Gulli
Scritto da: simona
Data: 12/02/2003 17.20.35

Lettera aperta:
 
Mi chiamo Simona Paola Mosconi e vivo a Milano; ho acquistato in data 27/12/2002 presso un negozio del centro di Milano un cucciolo di West Highland White Terrier, di età dichiarata pari a 60 giorni. Alla consegna del cucciolo mi veniva altresì consegnato un foglio in cui viene dichiarato dal negoziante di vendere solo cuccioli con 1 o 2 vaccinazioni.Il mio cucciolo "casualmente" però non aveva alcuna vaccinazione. Il veterinario suggerito dal titolare del negozio con ambulatorio attiguo al  negozio stesso il 18/1/2003 effettuava  sul cucciolo la prima vaccinazione. Da lì sono iniziati tutti i problemi

Il giorno successivo Gulli ha iniziato a manifestare problemi respiratori tosse e muco dal naso e pertanto chiamavo il veterinario  che minimizzava il sintomo dichiarando la tosse essere conseguenza della vacccinazione effettuata. Poiché tuttavia la tosse non cessava ho portato Gulli presso un altro ambulatorio dove i veterinari sentito il nome del negozio dove avevo acquistato il cucciolo mi informavano  che i sintomi respiratori di cui era affetto il cucciolo non andavano sottovalutati in quanto potevano essere le manifestazione di una infezione virale gravissima, il cimurro,in quanto avevano già curato molti cuccioli provenienti da quello stesso negozio con questa infezione.

In sostanza il cucciolo era già affetto dalla malattia prima della vendita ma in modo latente: la vaccinazione lo aveva acutizzato. 

Successivamente  le condizioni di Gulli sono peggiorate e nonostante le cure il 28 gennaio Gulli se ne é andato. Ho raccolto ulteriori 9 casi di persone che hanno acquistato un cucciolo presso lo stesso esercizio commerciale , di cui 4 nello stesso periodo (dal 20-30 dicembre 2002) che hanno subito lo stesso problema : cucciolo di differenti razze che manifesta  sintomi da cimurro e muore.

Tutti i cuccioli provengono da un allevamento già sanzionato per importare illegittimamente i cuccioli dai Paesi dell'Est: sono cuccioli sofferenti, malati, venduti a bassissimo costo ....

Perché? Perché non viene fatto rispettare il D.Lgs. 633/1996? perché In Lombardia non esiste una normativa regionale che imponga la vendita di cuccioli ad una età superiore ai 60 giorni e vaccinati?

LETTERA APERTA n°3

Persona:santucci francesca
Messaggio:
La mia CLOE è una cagnolina magiara e sono così felice di averla potuta
prendere perchè, parliamoci chiaro: il mio problema era quella di avere il
cane che ho sognato fin da piccola e che ora avevo l'esigenza di avere: un
fox wire. Ma lo sapete anche voi quanto costa un cane di razza come il mio
e io non potevo permettermelo quindi trovando chi aveva l'opportunità di
trovarla ad un prezzo accessibile, ne ho approfittato altrimenti come
avrei potuto are. A tutti quelli che in questo momento pensano:e perchè
non ne ha preso uno al canile? Rispondo che io ho avuto sempre cani e
gatti di pura, bellissima carinissima amatissima razza bastarda e l'ho
amati no molto, di più ma ora volevo lei. Lo so il problema e purtroppo
devo dire che gli altri cuccioli arrivati con la mia (5  tutti di razza,
anche grande) sono morti ma secondo meanche perchè purtroppo gli altri
acquirenti sisono fidati del fatto che era stato loro assicurato che
l'allevatore aveva fatto e la sverminazione e i vaccini e invece
probabilmente non era vero e quindi, oltre lo strapazzo del viaggio - che
sappiamo bene quello che ha potuto voler dire, magari è bastato il ritardo
di un giorno ad aver portato il cucciola dal proprio veterinario per
decretarne la morte. Io , probabilmente per esperienza, per sesto
senso,per quello che è stato non lo so forse perchè lei doveva
semplicemente vivere, ho portato quel batuffolo dalla mia dottoressa la
sera stessa, appena uscita dal negozio e quindi le è stao fatto subito il
siero, la sverminazione e mi sono state indicate le medicine eventuali da
darle in casi di vari sintomi che Cloe avrebbe otuto avere. In effetti ha
avuto problemi iniziali di intestino subito tamponati che avrebbero potuto
sfociare magari in peggio ma non ho dato modo di andare avanti ed ho
sottoposto, i primi giorni, il mio cucciolo a continue visite, analisi,
ecc... per evitare qualunque cosa. Ora sono stata fortunata ma devo dire
che, nonostante il mio carattere fiducioso, quando si tratta di cuccioli o
animalini in genere non mi fido più di tanto di nessuno, nemmeno di un
amico e quindi faccio in modo di prevenire. Questo perchè anhe vent'anni
fa avevo preso un cucciolo di fox da un amico che in buona fede mi aveva
venduto un cucciolo sofferente di epilessia,credo in buona fede, che dopo
tre mesi un altro veterinario mi fece abbattere. Da allora sono così
diffidente e prudentissima.
Comunque secondo me non è tanto il fatto di far portare i cuccioli
dall'estero che bisognerebbe combattere ma il COME vengono portati e
quindi fare controlli alle ex frontiere, sulle autostrade e quant'altro.
Con questo Vi saluto anche da parte di Cloe, la mia foxina magiara. Ciao
Francesca e Cloe

LETTERA APERTA n°4
Gianfreda Deborah 

Messaggio: 

Il 23.12.2003 il mio fidanzato ha realizzato un mio piccolo sogno nel cassetto..abbiamo acquistato un cucciolo di beagle...intravisto nella vetrina di un negozio di Lecce, nel quale si trovava da circa due settimane. Era adorabile...e proveniva dall'Ungheria...Io ed il mio ragazzo - ingenui e totalmente inesperti del settore - abbiamo pagato in contanti il meraviglioso cucciolo...comprando l'impossibile in accessori per la sua permanenza nella nostra casa di Milano (dove entrambi lavoriamo da due anni). Purtoppo, la sera stessa il cucciolo accusava una tosse secca....come se avesse dei peli in gola..Il giorno dopo (24.12.03) il solo veterinario rintracciato nella vigilia di Natale, ci consigliava di vaccinare il cucciolo immediatamente e controllare questa tosse sospetta appena arrivati a Milano dopo Natale.Così abbiamo fatto.... La clinica veterinaria ha fatto subito un prelievo...sospettando già qualche grave patologia. Naturalemnte, niente vaccino fino alla guarigione...Dopo una settimana circa, il cucciolo aveva muco nasale e tosse più consistente...nonostante gli antibiotici presi già per una settimana....Tornati dal veterinario....l'ardua sentenza è stata: sospetto cimurro! Dalla lastra apparivano solo segni di broncopolmonite...ma i sintomi neurologici avanzavano di ora in ora....sino a quando gli spasmi vocali e fisici non hanno condotto il nostro povero adorato cucciolo  ad uno stato di totale incoscienza....tale da rendere necessaria ed inevitabile la sua soppressione. Credo di non poter descrivere il trauma e la disperazione vissuta durante questa esperienza. Il negozio - dapprima disponibile - ha negato tutto e non intende risarcire...Se ne esce dicendo che farà causa al suo allevatore...ma che lui non ha colpa. La rabbia e il dolore non si possono descrivere....ma l'unico rimedio che mi resta è un giudice....e soprattutto cercare altre esperienze come la mia nella mia città Lecce.....che possa servire a raccogliere tutta la documentazione necessaria per configurare un ipotesi di truffa....Infatti, da voci cittadine, sembra che a Lecce (e nel sud in generale)  ci siano stati molti casi di questo tipo...ma vivendo a Milano....queste testimonianze sono difficili da rintracciare.....

Spero che qualcuno leggendo questa testimonianza...decida di contattarmi...scrivendo alla mia mail: deh_74@hotmail.com 

LETTERA APERTA n°5
Persona:torielli angela 

Messaggio: 

Mi chiamo Angela e scrivo da Genova. Anche io ho avuto molti problemi di salute da risolvere quando ho acquistato la piccola Mutti, una Shi-tzu da un allevatore,o meglio importatore di cuccioli della mia città. Ma vorrei anche segnalare che la mia seconda cagnolona, Vicky,acquistata in un allevamento sicuro ha contratto il cimurro nel primo anno di vita. Mi ha fatto impressione leggere del piccolo beagle che è stato soppresso per il cimurro. Vicky è andata in coma per gli effetti neurologici del cimurro, ma con la cura adeguata, a base di antibiotici che potessero superare la barriera encefalica, dopo due giorni di coma e alcuni giorni di semi paresi si è ripresa e ora è la mia felecità, vive corre accanto a me e non ha riportato nessun danno. Il mio consiglio a tutti è quindi fate attenzione al cucciolo che scegliete, ma soprattutto, se lo avete e si è ammalato, curatelo e non permettete a veterinari troppo frettolosi di sopprimerlo....non fareste di tutto per salvare un bimbo? Il vostro cucciolo è il vostro bimbo!

LETTERA APERTA n°6
Persona:Folco Barbara 

Messaggio: 

Sono un'allevatrice di Basset Hound con affisso ENCI, una di quelle che svermina i cuccioli tre volte prima di vaccinarli, che li fa vaccinare dal proprio Veterinario e che non li consegna prima dei tre mesi perchè prima di tale data NON POTREBBERO ESSERE REALMENTE VACCINATI, che è pronta ad esibire i pedigree dei genitori dei cuccioli oltre che i modelli A e B delle cucciolate presentati a tempo debito all'ENCI, garanzia che il pedigree esiste è non è una leggenda metropolitana. Quasi dimenticavo: sono disponibile per tutta la vita dei miei cuccioli a riprenderli con me se i loro proprietari non possono più tenerli! Una pazza? Forse, ma con la coscienza pulita, e mai stanca di combattere affinchè la gente venga informata che se si desidera un cane di razza non ci si deve rivolgere ai negozianti od agli importatori o agli "allevamenti multirazza" che procurano qualsiasi cosa: così facendo si alimenta un mercato indegno che non tutela l'acquirente e sopratutto gli animali. Mi auguro che le testimonianze tragiche di tutti coloro che hanno visto morire il loro povero cucciolo, aggiunte ai mass-media che iniziano a parlare e denunciare, contribuiscano a mettere fine a questo squallore! Barbara

LETTERA APERTA n°7
Persona: Simonetta 

Messaggio: 

Giovedi ho comprato in un negozio di Varese uno spiz di pomerandia era già la terza volta ke lo andavo a vedere e finalmente mettendo insieme tutti i miei risparmi lo ho acquistato 800 euro senza peedigri lo porto a casa con un entusiasmo indescrivibile un piccolino di appena due mesi e mezzo bellissimo un sogno, contatto subito il veterinario per fissare una visita di controllo ci mettiamo d' accordo per il mercoledi le spiego ke il negoziante mi aveva dato delle pastigliette da somministrargli in quanto doveva essere sverminato nonostante avesse gia una vaccinazione, la domenica il piccolo Love inizia a tossire una strana tosse avviso il veterinario ke korre subito invitandomi a conservare un campione di feci diagnosi Cocciliosi bene!!!!iniziamo la cura con l'antibiotico 15-20 giorni la tosse dovrebbe sparire mi dice con un nodo al cuore gli do l'antibiotico la tosse peggiorava di ora in ora il giorno seguente rikiamo il veterinario il piccolo è spento ha inappetenza e dei piccoli tic, si riscontra ke il cane ha la febbre alta molto strano nella cocciliosi trattata con l'antibiotico il sospetto del Cimurro si fa sempre + presente nella testa del mio veterinario Love presentava tutti i sintomi informo subito il venditore del fatto si offre di riprendersi il cane per curarlo con la Tetraciclina mi sono rifiutata il cane peggiorava di ora in ora il veterinario mi propone di andare da un suo collega per far prelevare 2 ml di sangue dalla giugulare per poi spedirla in germania in un laboratorio specializzato nella ricerca del cimurro ciò avviene...il secondo veterinario di Love mi informa ke il negozio era molto conosciuto per i cuccioli malati ke vendeva anche lui ampio sospetto di cimurro era gia la seconda persona ke mi consigliava di riportarlo indietro in quanto le probabilità erano molto limitate decisione drastica lo porto in negozio discutendo con il venditore viene a galla ke Love proviene dai PAESI DELL ESTparla del mio piccolino come merce difettosa chiede un certificato del VIZIO(difetto) di LOVE dopo un accesa disussione stacca l' assegno e ame e al mio convivente ci sbatte fuori con quella freddezza con cui tratta gli animali mi ha risarcito PERCHE' ERA IN COLPA PERCHE' SAPEVA ma non poteva sapere quello sqallido uomo il danno emotivo e psicologico ke mi ha causato a me e al mio piccolo non so dirvi come mi sento ma non avrei mai potuto vederne un altro morire come il precedente adesso è in vetrina e io a casa a piangere la lezione l'ho imparata MAI + CANI IN VETRINA VORREI IMPEDIRE A QUEI PICCOLINI DI SOFFRIRE ma la mia rabbia e angoscia purtoppo si fermeranno in una e-mail da sola non si cambia il mondo, il commercio, la crudeltà, la venalità, l'importazione senza controlli o la coscienza delle persone MA potete fermarvi VOI ke state leggendo NON COMPRATE CUCCIOLI IN NEGOZIO RIVOLGETEVI AL VOSTRO VETERINARIO DI FIDUCIA così evitate due o + cuori infranti è un dolore troppo forte da poter dimenticare in una sola vita vivrà per sempre nei nostri cuori.Grazie

LETTERA APERTA n°8
Persona: Frida 

Messaggio: 

Poco tempo fa,dopo aver cercato a lungo per canili,soprattutto,e rivenditori di cuccioli mi sono innamorato di una piccola pechinese.Tornai al negozio tre ,quattro volte anche perchè mi piaceva davvero tanto,tenera tenera con quel musino,stava lì da mesi,ogni volta mi faceva tante feste e sembrava così triste.Mi conquistò.E' stata ,a dir il vero, una scelta un pò sofferta.Uscivo da una non piacevole esperienza con un chiuhauha,che avevo comprato qualche anno fa a Malta.Lo  vendevano come cucciolo,ma in realtà era vecchietto,lo vide il veterinario dai dentini.Morì dopo un anno di polmonite.E sono stato davvero tanto male.Questa volta dovevo pensarci bene,informarmi,stare attento.Non volevo più soffrire così come in passato.Eppure.

Frida,così l'ho chiamata,viene a casa con me.Stava bene in apparenza. La portai dal negozio subito a fare una bella toeletta.Perchè arrivasse tutta bella pulita a casa,la mia principessa. La signora della toeletta al mio ritorno disse che sotto il pelo,dietro le orecchie,un pò ovunque sul corpo,aveva delle strane macchie rossastre,con della forfora.Pensai,pensammo a una dermatite.Aveva anche una leggera tosse.Mi proposi di portarla dal veterinario il giorno seguente per un controllo.Così feci. La veterinaria osservò bene.Dopo un raschiato mi diede l'amaro verdetto:la piccola è positiva al Sarcoptes Scabiei,ha la rogna.Non è stata sverminata.Manca di un richiamo, presupposto che le abbiano fatto gli altri vaccini.Succede spesso per i cani provenienti dall'est,come la mia piccola,che proviene dall'Ungheria.Fu un fulmine a ciel sereno.Mi chiese se ne ero a conoscenza.In verità avevo vagamente sentito qualcosa , ma non avevo dato peso,non mi era stao detto tra l'altro,mi fu semplicemente dato il suo passaporto e ne venni a conoscenza solo dopo.Mi ero informato se fosse sana,avevo avuto tutte le garanzie,riguardo vaccini e tutto il resto. La mia Frida invece stava male.Tanto male.E subito ho prestato attenzione.Si grattava in continuazione ovunque e in ogni modo possibile,fino a farsi sanguinare.Tremava.Io stavo malissimo,uno straccio .Prescrisse una tosatura per la mia piccola e delle spugnature con un prodotto,ma mi avvertì che la terapia necessitava di periodi lunghi,molto lunghi a volte ,con un notevole rischio per chi veniva a contatto con l'animale,anche l'uomo.Dovevo limitare il contatto con l'animale per evitare il contagio.Mai richiesta per me fu così dolorosa. La dovevo tenere a debita distanza e mantenere l'ambiente il più possibile sterile,dato che vivo in un appartamento senza giardino,ma come potevo mettere la mia cucciola in terrazzo con questo freddo?

Non sapevo più cosa fare.Mi sentivo perso.Difronte a un problema,una malattia che finora conoscevo solo per sentito dire.Vagamente.Ma quello che più mi faceva stare male è vedere la mia piccola stare così,senza poter fare nulla,a momenti neanche accarezzarla.Cosa che non ho potuto però fare a meno di fare,incurante della prescrizione della veterinaria.

Avevo tanta rabbia dentro.Davvero tanta.Sottoposi la piccola alle cure,spugnature,bagni e tutto il necessario e mi decisi a non lasciar passare la cosa così.Mi informai.Denunciai il negoziante presso l'Enpa e il servizio veterinario di igiene e profilassi della mia città.Contattai il mio avvocato per avere ragguagli.E andai presso il rivenditore per avere spiegazioni in merito all'accaduto.Stando a quanto ne sapeva,non era possibile,era la prima volta che aveva problemi con cani di importazione dall'est non aveva intenzione di offrire un risarcimento(cosa che a me non interessava in fondo,mi stava a cuore solo la salute della mia principessa) ma quel che è più grave non intendeva nemmeno preoccuparsi di pagare le spese mediche per le cure.L'unica cosa poteva riprendere indietro il cane e sostituirlo  con un altro.Rimasi senza parole.iUn cane è forse un paio di pantaloni che riporti indietro se a casa li scopri difettati o non ti piacciono più?Stiamo scherzando?Io non cambierei la mia principessa per nessun altro cane al mondo.Per niente al mondo.Dopo quanto l'ho desiderata,cercata,voluta.Mi interessa solo che stia bene e sia felice.E darle tutto l'amore, la sola cosa di cui ha bisogno.

Questa fu in breve la sua risposta.Mi lasciò ancora più amaro in bocca.Ora sto seguendo ancora da vicino la questione.

Voglio che chi ha colpa,paghi e non avrò pace finchè non sarà così.Voglio che paghino quelle persone che speculano sui nostri quattro zampe e sui nostri sentimenti,su di noi che amiamo veramente i nostri animali.Ho avuto modo di informarmi anche tramite questo sito e in rete su cosa c'è dietro tutto questa importazione dall'est.Ora so qualcosa in più. Non è giusto.E' scandaloso.E a farne le spese in primo luogo sono questa povere bestiole che non hanno colpa ,ma sono solo vittime di questo gioco indiscriminato,il più delle volte invisibile.Per fortuna ora cominciamo ad aprire gli occhi un pò tutti su questa realtà.

Frida ora comincia a stare meglio:è più allegra ,giocherellona,fa tanti disastri ed è la principessa della mia casa.E spero che di giorno in giorno stia sempre meglio.E' questo quello che voglio.Spero che questa mia testimonianza serva a qualcuno.Soprattutto a chi ,come me, a volte pecca solo di buona fede verso gli altri.Se potete darmi dei consigli,dei suggerimenti,ben vengano.Un grazie a tutti anche a nome di Frida.

LETTERA APERTA n°9
Persona: Maria Paola 

Messaggio: 

Spett.le redazione di " Inseparabile" sono Maria Paola Violi  vi scrivo per raccontavi  la mia storia che ha un epilogo molto triste.

Tutto inizia quando ho deciso di adottare un cane di razza chihuahua, io ho già uno yorkshire di 13 anni, ma volevo prenderne un altro. Una mia amica mi indica il nome di un negoziante di Roma dove lei stessa pochi mesi prima aveva acquistato un cucciolo sempre di questa razza. Prendiamo accordi con la titolare del negozio già dai primi di Agosto,la quale ci  dice che avrebbe fatto arrivare i cuccioli, da lei selezionati, nei primi di Settembre. Il 13 Settembre vado nel negozio della Signora a vedere i cuccioli che sono arrivati, i cuccioli si trovavano in una gabbietta, tipo quella per i conigli, tutti insieme, avevano un unica ciotola di cibo e un abbeveratoio comune. Le feci le facevano direttamente sulla carta di giornale, posta alla base della gabbietta, e quando io ero presente la Signora ha solamente arrotolato la carta senza eliminarla. Vedo il cane un po stanco e chiedo chiarimenti,la negoziante mi risponde che i cani avevano viaggiato in aereo  (ma cambia spesso versione).

All'inizio la cifra che mi propone è di 1100.00 euro,poi ci accordiamo per il prezzo di 850.00 euro,gli lascio un acconto di 100 euro e lei mi rilasca un biglietto da visita con scritto il tipo di cucciolo scelto e la cifra da saldare al momento del ritiro.

Il cucciolo viene ritirato da mio fratello il 23 Settembre, la signora prepara un foglio in cui oltre ad alcuni consigli su come allevare il cane c'è scritto che il cane doveva essere visitato entro le 24 ore dal momento del ritiro da un veterinario di nostra fiducia e che lei da quel momento declinava ogni responsabilità.Nel foglio c'era anche scritto che il cucciolo era stato "trattato per la coccidiosi" con il farmaco Appertex, e ci rilascia un libretto di vacinazioni.Abbiamo fatto visitare il cane nel pomeriggio stesso, e il veterinario affermava di trovare il cane in salute ma che le 24 ore erano insufficienti come garanzia e che non si poteva dire se nel momento della visita avesse malattie in incubazione.Il nostro piccolo cucciolo, è arrivato a casa e ha trovato tanto amore e ci ha ricambiato con un affetto travolgente, avevamo preparato per lui la cuccietta, i giochi, il mangiare e nei 3 giorni e  mezzo che ha vissuto con noi il cane è stato felice e si è subito ambientato alla nuova situazione.Nella serata di Domenica 25 Settembre il cane comincia a presentare sintomi di vomito e diarrea, il Lunedì viene portato immediatamente dal nostro veterinario il quale fa una prima diagnosi di gastroenterite e subito vengono praticate le prime cure , una flebo e un antibiotico della durata di tre giorni, il martedì dall'esame delle feci stabilisce che vi sono i coccidi e probabilmente una gastroenterite emorragica virale,conosciuta come Parvovirosi. Il cucciolo nella serata di martedì si aggrava e siamo costretti a ricoverarlo in una clinica veterinaria con la diagnosi di parvovirosi,dopo due giorni di terapie, in cui abbiamo fatto l'impossibile per garantirgli le migliori cure mediche e viene costantemente curato sia dai medici della clinica che dal nostro veterinario.

Il cane è deceduto nella notte di giovedì per arresto cardiaco.

Nei giorni che hanno preceduto il decesso, abbiamo provato a contattare la negoziante per avere dei chiarimenti, il nostro veterinario infatti non si spiegava come mai il cucciolo fosse stato trattato per la cocciodi, visto che non si fanno azioni preventive, e voleva conoscere il nome dell'allevatore e il luogo dal quale proveniva il cane, per sapere se c'erano stati altri casi come questo e come erano stati curati. A queste domanda la negoziante rispondeva che non era tenuta a dare il nome dell'allevatore e che il cane era stato trattato per la coccidiosi in maniera preventiva e che lo faceva per tutti i cuccioli, che il cane godeva di buona salute nel momento della vendita (ma non c'è stato mai rilasciato un certificato veterinario che lo attestasse) e mi forniva il nome del suo veterinario, che a detta sua aveva visitato i cani. Interpello il Veterinario il quale afferma che secondo lui il cane al momento della visita stava bene, che aveva praticato la vacinazione contro la parvovirosi, e che il libretto delle vacinazioni non era timbrato perchè c'era un accordo amichevole tra lui e la negoziante per non farla pagare molto. Tutte questi avvenimenti e la non disponibilità a chiarire la situazione da parte della negoziante , mi hanno fatto pensare che ci fosse qualcosa di poco chiaro e probabilmente "illecito" (forse questi cani provengono da importazioni dall'est europeo), a tutt'ora non conosco la provenienza del cucciolo, non mi è stato fornito alcun pedigree , la negoziante dichiara di avermi venduto un cane sano  e non si assume la responsabilità di aver venduto un cane sicuramente con una malattia mortale in incubazione. Raccontandovi questa storia voglio far aprire gli occhi  e sensibilizzare  tutte le persone che si apprestano ad adottare un cucciolo e che li amano davvero, di fare attenzione a negozianti poco chiari e privi di scrupoli per questi esseri che non possono difendersi e per evitare il dolore , che abbiamo provato noi, di perdere in questo modo atroce il nostro piccolino . La nostra famiglia ha subito un enorme stress fisico e mentale per la tragica morte di Max ( così si chiama il nostro piccolo) , sia io che mio padre siamo affetti da patologie croniche( artrite reumatoide e tumore alla vescica) ma  stiamo facendo ogni cosa perché in questa vicenda si faccia chiarezza e perché le persone implicate paghino davanti alla giustizia per i loro crimini. Chiunque leggesse questa storia e ha vissuto, o sta vivendo una situazione analoga la prego di mettersi in contatto con me, è importante lottare e non rimanere all'ombra del nostro dolore, ma rendere giustizia ai nostri piccoli amici e far si che questi delinquenti la finiscano di fare questo commercio ignobile a scapito di queste piccole vite.

LETTERA APERTA n° 10
Persona: ghiglia ilaria

Messaggio: 

da sempre amante dei cani, ho sempre fatto volontariato presso il canile di Genova, insieme al mio fidanzato, una sera abbiamo trovato una cucciola di ammstaff di 8 mesi mal nutrita e sicuramente reduce da combattimenti visti tutti i morsi che aveva sul corpo, abbiamo deciso di tenerla, qualche mese dopo volevamo darle un amico o amica con la quale giocare, il posto lo abbiamo quindi abbiamo cominciato a cercare per canili anche in Piemonte, ma al momente nessuno andava bene, un giorno poi passando davanti a un negozio di animali vidi una bulldogue francese in vetrina tutta ferma e completamente assente a quello che le accedesse intorno...passarono le settimane e lei era sempre li, mentre noi cercavamo sempre un altro cane. un giorno di aprile mi decisi a entrare in quel negozio a chiedere come mai quel cane fosse ancora li, il negoziante, un omone, mi disse che era troppo grande e nessuno la voleva piu (dichiaratamente aveva sei mesi) e che se non l'avesse venduta l'avrebbe ridata al suo fornitore!! ho chiesto il costo e mi disse 800.00 euro, non volevo pagare un cane, con tutti quelli che ci sono al canile,....in ogni caso continuai a passare davanti al negozio finche il negoziante mi propose di prenderla per 150.00 e mi avrebbe dato anche un sacco grande di mangimi, la cuccia e il guinzaglio, mi faceva tenerezza...e alla fine ho detto di si...a lui non sembrava vero, ha preso la piccola dalla vetrina, nelle sue mani quasi spariva...me l'ha fatta vedere e ho notato che in certi punti le mancava il pelo, ho chiesto spiegazioni e mi ha detto che era cosi perché giocava con gli altri cani e gatti...MAH!!! poi tutto di corsa le ha fatto fare la visita dal suo veterinario di fiducia che ha attestato...CANE IN OTTIME CONDIZIONI FISICHE... l'ho portata a case, betty...cosi si chiama è molto forse troppo esuberante...giocava sempre con la mia ammstaff e il pelo continuava a cadere..dopo vari raschiati fatti dal MIO veterinario di fiducia la diagnosi è stata di rogna rossa... La mia piccolina... sono subito andata dal negozio, il quale mi ha detto che non era vero e che addirittura il mio veterinario aveva IL MICROSCOPIO DEL PICCOLO CHIMICO...ha detto che voleva il certificato e a quel punto avrebbe ripreso il cane per portarlo a far visitare in Lombardia...ma con il cavolo che le ridò betty...nemmeno per un minuto!! ho portato il certificato, solo per fargli capire che era vero, mi ha proposto due alternative, o ridargli il cane in cambio del suo valore o una sostituzione con un altro cane....ovviamente betty è ancora con me... poi ho pensato che non era giusto anche perché curare la rogna rossa è molto costoso...e volevo un risarcimento, sono andata quando il negozio era pieno e ho detto, stando bene attenta che tutti mi sentissero che mi aveva venduto un cane malato, e che lo sapeva fin da subito lui.. a quel punto mi ha dato 400.00 euro solo se me ne fossi andata e non gli avessi più chiesto nulla. cosi ho fatto, betty è sotto cura da mesi....forse sta migliorando, è sempre vispa, il cane più giocherellone che conosca!! spero che non succeda a nessuno quello che è successo a me...bisogna stare attenti e comprare cani solo da allevamenti anche se prima date un occhio ai cani nei canili!! un saluto

LETTERA APERTA n° 11
Persona:Ratti Anna 
Messaggio: 
anche io sto vivendo la stessa esperienza.Circa un mese fa ho acquistato un cucciolo di pinscher in un negozio. Siccome il cagnolino aveva la tosse ho detto alla negoziante di farlo curare prima di portarlo a casa. il cane è rimasto dal veterinario di "fiducia" della negoziante per 15 giorni e a detta della veterinaria non aveva alcuna patologia eccetto una leggera tracheite.  portato dal veterinario di mia fiducia ha riscontrato:giardia, anchilostomi, coccidi, acari e sospetto cimurro.Non sono riuscita ad avere il libretto sanitario del cagnolino ma solo un passaporto ungherese  i cui dati sono stati falsificati. Adesso il mio cagnolino è ricoverato in una clinica veterinaria con il sospetto sempre maggiore che sia affetto da cimurro. La negoziante ha proposto di restituirle il cane in cambio di un altro, ma non si rende conto che un cagnolino non è un elettrodomestico che se non funziona si può cambiare con un altro. Sono arrabbiata, non mi interessano i soldi che sto spendendo,ma c'è una pena infinita per quel cucciolino che è entrato nel cuore di tutta la mia famiglia.

LETTERA APERTA n° 12
Persona: Domenico 
Messaggio: 
Sarò breve cari amici,acquistai un cucciolo di razza in un negozietto a Napoli(prima esperienza con un cane),lo portai a casa e per scrupolo vista la gente con cui avevo avuto a che fare(ladri autorizzati,ed inoltre ignoranti),portai il piccolo Larry dal veterinario!!! Lo guardò e non esitò a dirmi che era malato di cimurro!!! Il cane ebbe una serie di crisi epilettiche nelle ore seguenti,lo riportai a quel ladro autorizzato e son  mesi che attendo che il cane mi venga sostituito!!!I Se queste persone non la pagheranno sulla terra un giorno sconteranno tutto innanzi al signore!!! Spero con la mia vicenda di accrescere il nostro diritto ma sopratutto il diritto di quei poveri cuccioli del tutto ignari delle oscenità che subiscono!!!

      
LETTERA APERTA n° 13
Roma 30/01/06

Giovedì 19/01/06 mi sono innamorata di un piccolo chihuahua pelo lungo di appena 50 giorni circa che dormiva nella gabbietta di un negozio di Ostia (RM).Era appena arrivato e insieme a lui c'erano altri cani provenienti dallo stesso luogo ( dall' EST). Ho voluto prenderlo subito, ignara di quello che accade a questi cuccioli, (solo ora sò quello che passano questi angioletti), ho dato l'acconto al negoziante che però ha voluto tenerlo qualche giorno per farlo vedere dal veterinario prima di poterlo portare a casa.Il giorno dopo sono andata a trovarlo e mi dissero che aveva effettuato la prima vaccinazione e che dopo qualche giorno avrebbe fatto anche la seconda, dopodichè avrei potuto averlo.Al negozio dissero che il cane era in perfetta salute, c'era solo un problema, il cane non faceva le feci e quindi doveva stare sotto controllo. Non immaginate in quali condizioni era quella "briciola", avvolta in una coperta piena di feci, putrida e maleodorante.(ancora adesso non capisco come facevano a dire che il cane non faceva le feci quando era sporco perfino vicino al musetto).
Il  21/01/06 vado a trovarlo in negozio e ancora,secondo loro, il piccolo aveva l'intestino bloccato.A questo punto mi sono offerta di controllarlo portandolo a casa anche perchè la Domenica non c'era nessuno lì per seguirlo.
Pago il cagnolino ma non mi viene rilasciato nessun certificato di buona condizione del piccolo, solo il passaporto,si sono giustificati dicendomi che dovevo richiederlo al veterinario al momento del secondo vaccino.
A casa quel giorno era entrata una ventata di felicità,tanta gioia data da un'esserino piccolissimo.
Il Lunedì portiamo Pepe dal veterinario che lo ha seguito dall'inizio e la sua versione dei fatti era completamente differente, infatti lui aveva proibito di vendere il cagnolino perchè troppo piccolo, inoltre non gli è stato fatto nessun vaccino.
Pepe il Giovedì si sente male, urla tremanti, e di corsa dal veterinario alle 24:00 di notte.
Non hanno saputo darci una risposta certa perchè essendo così piccolo poteva essere di tutto, comunque lo riportiamo a casa e lui si tranquillizza.
Il sabato mattina di corsa di nuovo dal veterinario, Pepe non rispondeva a nessuno stimolo, come se stesse per entrare in coma.
Hanno dovuto tenerlo lì fino ad oggi 30/01/06, ancora non sappiamo cosa sia successo.Hanno escluso il cimurro perchè si è ripreso abbastanza bene, probabilmente il cagnolino è solo troppo piccolo e debole per questo ogni tanto ha degli alti e bassi.
Tutto questo non sarebbe successo se quelli del negozio non mi avessero detto, dopo che ogni giorno lo alimentavano con acqua e zucchero, di toglierglielo subito, senza nemmeno andare per gradi,il piccolo non si reggeva in piedi, se fossero stati più sinceri dicendomi che il cane era troppo piccolo e che dovevano tenerlo in negozio per un pò di tempo, sotto controllo, come aveva suggerito il veterinario,ma purtroppo l'uomo per soldi arriva a fare cose che nemmeno immaginiamo come vendere un cane così piccolo che potrebbe nascondere qualche malattia per lui fatale e difficile da decifrare,secondo me arriv eranno a vendere i propri figli per 600 Euro.
Inoltre alla USL al momento di registrare Pepe, ho sporto denuncia in quanto il cane risultava sul passaporto di essere nato ad Ottobre 2005 mentre in verità non ha nemmeno due mesi, naturalmente il passaporto è falso.(Quel giorno non sono stata l'unica a portare un cagnolino con quel passaporto proveniente dallo stesso negozio).
Ho visto Pepe soffrire troppo, queste persone devono pagare per quello che hanno fatto. Non mi fermerò fino a che non mi pagherà tutte le cure mediche comprese di vaccino e se il piccolo per qualche motivo non ce la dovesse fare sarà meglio che andranno via da Ostia (RM), farò di tutto per fargli cattiva pubblicità e per rovinargli l'esistenza.

Se qualcuno sapesse come potersi muovere, cercando di fermare questi BASTARDI, vi prego di contattarmi il più presto a questo indirizzo di posta elettronica:    Pamela.d@email.it 

Cerchiamo di fermare questa carneficina!!!

Grazie da me e dal piccolo Pepe

Pamela
LETTERA APERTA n° 14
Persona:panichelli veronica 

Messaggio: 

vorremmo lanciare un appello a tutte le persone che come noi hanno il cuore infranto per la perdita di un esserino meraviglioso tolto probabilmente troppo presto dalla sua mamma e senza anticorpi  sufficienti per affrontare un lungo e stremante viaggio non si sa' da dove..;colpa nostra esserci fatti convincere a prendere un cucciolo in un NEGOZIO DI ANIME;un supermercato dei sentimenti dove questi negozianti senza scrupoli fanno leva sulla nostra voglia di avere qualcuno da coccolare,arricchendosi a scapito di questi poveri esseri indifesi,sbattuti in vetrina come se fossero patate da un verduraio,NO AI NEGOZI DI ANIMALI,i cuccioli devono essere presi in allevamento,ancora meglio se in casa,vedendo i genitori e l'ambiente dove sono nati e SENZAessere messi a contatto con cuccioli provenienti da altri ambienti.sono piena di rabbia,la mia adorata PEPI una splendida chihuahua di neanche tre mesi é morta dopo una settimana,le abbiamo dato amore,cure e una famigla dove avrebbe dovuto vivere la sua vita,invece per colpa di qualcuno la sua vita é stata breve e ha lasciato un enorme vuoto.TI VORREMO SEMPRE BENE SARAI SEMPRE CON NOI                

 la tua famiglia

LETTERA APERTA n° 15

Persona:Garbin Simonetta 

Messaggio: 

Carissima redazione, mi chiamo Garbin Simonetta abito a Torino mi e' successa una cosa atroce. Vi scrivo mentre non riesco a trattenere il pianto e spero che almeno VOI dopo tanti tentativi con altri sappiate rendere pubblico questo problema. Il giorno 19/09/06 alle ore 19 circa ho acquistato presso un negozio di Torino di nome CHARLITO'S in Corso Grosseto n 143 un cucciolo di Beagle, già all'apparenza un po' esilino, ignara di quello che sarebbe poi successo, dopo 4 giorni dall'acquisto ho notato che aveva qualche problemino di salute perché ha cominciato a non mangiare, vomitare e fare diarrea, decido  di portarlo a controllare in una clinica dove viene subito ricoverato per accertamenti questo il giorno 25/09/06, il giorno dopo il tragico verdetto e' affetto da PARVOVIROSI una malattia infettiva quasi sempre mortale per i cuccioli. Avviso subito il negoziante dell'accaduto per sapere se mi sarebbe venuto incontro per le spese del ricovero e della cura che vi assicuro non sono state affatto irrilevanti, oltre al fatto che i soldi che io ho pagato il cane al negoziante non erano malati, lui assolutamente non ne vuole sapere nulla l'unica risposta che ha saputo darmi e' stata se MUORE lo cambiamo con un altro, e poi mi consigliava di non tentare nulla perché non ne valeva la pena. Qui arriva la mia più grande rabbia, un discorso come se si stesse parlando di oggetti e non esseri viventi, sono uscita dal negozio promettendo a me stessa che in qualche modo questa vicenda non deve rimanere impunita, perché sia prima che dopo chissà quante persone si sono trovate o si troveranno nei miei panni, Oggi 30/09/06 comunque e' avvenuto il decesso del cucciolo dopo giorni di sofferenza, non vi dico in casa mia e' caduta una tristezza che non riusciamo a placare  i miei tre figli sono rimasti sconvolti, speriamo che con il tempo il dolore si plachi. Io spero che ci sia un modo per essere risarcita di tutti i soldi che ho speso lasciando perdere il risarcimento morale che sicuramente ci lascerà una ferita molto profonda. In qualche modo chi può, dovrebbe dare fine a questo commercio di piccole bestiole che provengono dai paesi dell'est perché solo ora che mi trovo in mezzo ho capito documentandomi quali atroci sofferenze recano ai cuccioli. Io spero di aver spiegato il problema nel migliore modo possibile, ma se voi avete qualcosa da chiedermi io sono immediatamente disponibile. Spero ancora che prendiate a cuore come l'ho fatto io questo (caso) problema e in qualche modo diffondiamo la notizia. Per contattarmi: GARBIN SIMONETTA VIA DOMODOSSOLA N 11 10145 TORINO TEL 3387783236 MAIL: gtal@libero.it                                    GRAZIE

LETTERA APERTA n° 16

Spett.le redazione di "Inseparabili" lettera aperta da parte di Laura e Tati.
Buongiorno. Quasi un anno fa ormai  ero finalmente pronta per prendere il mio cucciolo di chihuahua dopo averla sognata per anni e anni.
Dopo lunghe ricerche ho contattato un negoziante di Ferrara che mi ha fatto purtroppo una buona impressione e al quale mi sono affidata per il mio cucciolo. Non riuscivo a trovarlo, presso gli allevamenti costavano troppo. Dopo aver anticipato tramite vaglia la metà dell'importo e avere comunque atteso quasi 2 mesi, è arrivato il mio cucciolo, dell'est. Sapevo dei problemi che si possono avere con i cani dll'est, ma il negoziante assicurava una garanzia scritta di 1 mese contro eventuali malattie virali e io solitamente molto accorta ho deciso di fidarmi. Ho pensato: se mi da addirittura una garanzia di un mese, contro gli otto giorni teorici previsti dalla legge, sarebbe certo uno stupido a fornirmi un cane malato!Sono andata fino a Ferrara da Milano e ho ritirato la mia adorabile creatura, una bellissima femmina a pelo lungo. Era vispa e apparentemente in ottime condizioni. Solo dopo ho scoperto dell' abitudine di certi commercianti di somministrare poco prima della consegna una bella dose di cortisone così che il cucciolo sia supervispo per almeno un giorno o due. Erano giorni festivi (25Aprile- 1 Maggio) e il mio cane dopo 7 giorni esatti ha manifestato subito i segni della malattia: Parvovirosi. Ne sapevo già qualcosa, informata alla prima visita dal veterinario (il quale aveva già previsto tutto). Così è iniziato il calvario. Ho tentato tutto pur con le feste di mezzo ho trovato due cliniche lontanissime da casa mia per tentare di curarla, alla fine è stata ricoverata per stare sempre sotto flebo. Andavo tutti i giorni a trovarla, ma dopo circa 10 giorni di sofferenze il "miracolo" -perchè con la Parvo di questo si tratta- nn è avvenuto e lei è morta. Vi garantisco che mentre vi sto scrivendo, non posso trattenere le lacrime. Non dimenticherò mai il mio primo cane, ci siamo innamorate subito. Non dimenticherò mai le sue sofferenze e nemmeno la mia. Ero quasi senza lavoro avevo speso 750  euro per comprarla, altri  800 circa per il disperato tentativo di curarla (anche certi veterinari mi lasciano un po' perplessa) e infine sono rimasta senza cane, senza nemmeno la possibilità di prenderne un altro nel caso me la fossi sentita.
Non appena riscontrato malessere nel cane ho mandato una racc. con ricevuta di ritorno che spiegava tutti i dettagli e gli avvenimenti. Ebbene quel signore si è mostrato per quello che è: un essere spregevole. E' arrivato a minacciarci-lui!!- registrando addirittura tutte le ns conversazioni avvisandoci solo alla fine. La sua garanzia farlocca non valeva niente. Disse che avrei dovuto al primo sintomo portarla a Ferrara. Ma come nel pieno della notte prendo un cucciolo malato e affronto un viaggio di 3 ore?naturalmente la piccola nn aveva affatto i 4 mesi dichiarati, ne aveva 2 a malapena- detto da ben 3 veterinari. Questo naturalmente significa che non poteva avere nemmeno l'ombra delle vaccinazioni dichiarate. Significa che in dogana non controllano (o non sono in grado di farlo) nemmeno un minimo lo stato di salute e le caratteristiche dei cani importati con tutte le malattie fortemente contagiose che si portano dietro. Io non mollo, l'ho "promesso" al mio cane morente, questo signore e i personaggi come lui devono pagare per le molteplici sofferenze inflitte a inconsapevoli cani e padroni. Tutte le volte che mi è possibile parlo con le persone di questa situazione, cerco gli annunci per tutta la rete di quello schifoso, quando li vedo mi si stringe il cuore per la paura per altre persone, magari bambini che potrebbero cadere nella sua rete, e li segnalo ai Webmaster. Sono stata naturalmente anche al comando della Guardia di Finanza di Rho sperando di poter fare qualcosa, ma ho solo ottenuto che ricevesse una visita e una sanzione dal comando di Ferrara. Ma sapete per cosa? Mi era stato fatto nella confusione del momento uno scontrino pari alla metà dell'importo del cane, avevo tutte le prove del caso.
Non per importazione illegale, non per atti di crudeltà nei confronti degli animali- che questo tale chiama oggetti- non per la truffa di vendere qualcosa non conforme, nemmeno alle leggi sanitarie- se avessi avuto un altro cane avrebbe potuto ammalarsi, per un mese il Virus seppure sensibile alla luce e ai detergenti rimane potenzialmente presente e pericoloso- ma per evasione fiscale. Comico vero? Io non ho ricevuto alcun rimborso. Seppure abbia contattato un avvocato di soldi non ne avevo più , le possibilità di non vincere la causa erano alte. Ovviamente tali persone prive di scrupoli hanno fior di avvocati-nel mio caso addirittura di famiglia- e sanno benissimo come aggirare le leggi.
E' orribile è vero che esistano individui di questo tipo, ma è poi tanto strano? Il vero problema è LA TOTALE CARENZA LEGISLATIVA IN MATERIA!!!
Cosa non nuova per il nostro paese, solo che in un caso come questo porta a perdite, disagi, sofferenze enormi, perchè gli animali NON SONO COSE, non può la legge considerarli tali. Non è possibile che vengano riconosciute più garanzie e più tutela per l'acquisto di un microonde che di un cane!!! 
Non è possibile che siano previste precise e severe leggi per portare con se il proprio cane in altri paesi e non vi siano nessuno che controlla le continue inumane deportazioni di cani da certi paesi. Stimo moltissimo e cerco di sostenere i volontari che si occupano dei cani randagi o dei canili, ma bisogna iniziare ad occuparsi anche di questi piccolissimi esseri che non avranno mai la possibilità di avere una famiglia, di crescere perchè non hanno nemmeno il diritto alla vita.
Come voi stessi dite, non è tanto la provenienza il problema, ci sono sicuramente cani bellissimi e sani in Ungheria etc. il problema è la gestione di questi cani, sono le leggi, sono i controlli. Purtroppo cani come i Chihuahua costano troppo per alcune persone che pure ne vorrebbero uno, così sono proprio queste le vittime di questi giri, proprio coloro che difficilmente possono poi tentare di ottenere risarcimenti e giustizia.
Io sono ormai esperta, leggo tutti gli annunci della rete, conosco vari venditori presenti, privati e non, riesco ad intuire qualcosa dalle poche parole scritte, ma non è per tutti così, bisogna parlarne, magari tentare con programmi televisivi che possano portare questo problema agli occhi dell'opinione pubblica. Sono vicina a tutte le persone che hanno dovuto vivere esperienze simili. 
P.S.il negozio in questione è a Mirabello Fe, evitatelo. Grazie per quello che fate. A disposizione Laura la.botti@hotmail.it   

LETTERA APERTA n° 17

Vi Invio la lettera che ho inviato al negozio di animali! Dove ho comprato il mio piccolo Simaba che da poco se ne è andato!

La sofferenza è stata molta, perciò vi prego se potete non comprate animali nei negozi, o da fornitori privati che fanno da tramite, andate direttamente negli allevamenti e chiedete le garanzie!!! rispettiamo queste creature!!!

Il mio piccolo aveva solo 5 mesi !

Leggete e riflettete

Sono Cristina .

Non ti ho mandato il certificato di morte, semplicemente perché non mi interessa, avere indietro un gatto o chissà che cosa! E perché sono stufa di spendere soldi!!!!! Per voi!!!!

Mi sono informata,( peccato che l'ho fatto troppo tardi) ed esistono migliaia di persone che come me hanno comprato animali nei negozi ed hanno passato quello che ho passato io!!!!!!! Vedi campagna contro PET SHOPS, provenienti dall' est ma anche da tanti allevatori in italia che quando hanno cuccioli difettati o con malattie li vendono senza peedigree attraverso dei fornitori ai negozi!
Quindi non sarò certo io con un certificato a fermare le cose!
A breve sarà pubblicata la mia storia,su un sito ( a livello nazionale) come testimonianza per la campagna!!!!
Ovviamente non c'è l ho con voi ma contro un sistema molto sbagliato!!!!
Altra cosa importante, questi gatti non hanno il pedegree, infatti aveva ragione la mia prima veterinaria Cleopatra è un British fallato!!!!
L'ho portata , domenica in un allevamento(uno dei migliori in italia), dove ho Preso  un maschio British. È mi ha fatto notare che ha mille difetti!!!!!
Insomma per fartela breve sicuramente, ha mamma di razza e papà meticcio!!!!
Quindi, con questa lettera volevo solo farti sapere che animali vendi! Ma soprattutto che mi avete dato un gatto già ammalato, infatti mi avate fatto aspettare 9 giorni dicendomi che aveva fatto il cortisone, perché aveva una tracheite!Oltre tutto l' ho anche pagato di più della femmina!!!!!!!!!!!!!!!
E non mi avete dato nemmeno, un libretto sanitario con vaccinazione perché sapevate che era ammalato!!!! Dicendomi che era troppo piccolo, e quando ti ho chiesto quando era nato mi hai detto che aveva 4 mesi!!!!!!!!!!!!!! ESATTAMENTE ERA NATO IL 9 GENNAIO!!!!!!!!!!!!
Per me la storia e le comunicazioni sono chiuse qua!!!
Prego con gentilezza, di non rispondere a questa E-mail, con scuse oppure con un (non è mai successo)!!!!!!!!!!!!! Mi basta sapere che avete ricevuto questa!
Ti allego , una foto il piccolo è quello a sinistra(come vedi si vede già che è ammalato ) aveva la crescita bloccata!!Guardalo bene!!!!! Molto Bene! E poi ti allego la foto la foto di HAbibi Che ha gli stessi mesi!!!!!!!Guarda Bene molto bene! Che differenza Questo è un british!

Comunque un giorno sono sicura , tutto il sistema cambierà

Cordiali Saluti

Cristina
cris@crconsulenze.it

LETTERA APERTA n° 18

PERSONA:Valeri Piera 

MESSAGGIO: Scrivo la mia testimonianza da Roma. Due anni fa tramite il PortaPortese ho comprato da una allevattrice il mio Chihuahua Rocco, pagato la bellezza di ? 1.500 (ma non mi importa).Mi dice che il cane sarà di taglia piccolissima max 1.2Kg e che il pedigree mi arriverà nel giro di 6 mesi. Il cane ad oggi pesa 3.1Kg e il pedigree ancora non ce l'ho! Ma non importa, lo adoro così com'è. A settebre dell'anno scorso compro un pinscher nano per mia madre in un negozio a Palestrina (provincia di Roma) pensando di avere più sicurezza. Ci dice che il cane viene da un allevamento ungherese e che gli è stato fatto il primo vaccino e le sverminazioni.Tiriamo fuori 900? (chiedendoci se poteva fare uno scontrino minore....) e portiamo via il cane. Dopo qualche settimana notiamo che il pelo non è lucido, un pò diradato e pieno di forfora. Portato di corsa dal veterinario diagnosi rogna sarcotica. Lo faccio presente al negozio che mi risponde che loro li prendono dall'allevatore e che non possono farci niente. Comunque dopo innumerevoli cure riusciamo a guarire. A maggio di quest'anno una macchina lo investe e scappa..... Distrutti dal dolore e io che mi rifiutavo di andare da mia madre perchè senza Taddeo non ci sapevo stare, mio marito prende da una allevatrice un altro Chihuahua: Orfeo. Tutto è andato benissimo fino a sabato 8 settembre quando in un negozio in un centro commerciale vediamo dei cuccioli di chihuahua. Siccome volevamo prendere una fidanzata per i nostri ometti di casa, la compriamo. Non hanno accettato assegni ma solo contanti (1.200?) ci hanno dato un libretto ungherese con una vaccinazione (quanto attendibile non lo sò) e il numero del microchip. Domenica il cane non mangiava, dava di stomaco in continuazione e alla fine ha iniziato a fare sangue. Di corsa alla clinica veterinaria: diagnosi gastroenterite virale. Il veterinario ci dice di riportarla al negozio perchè un cane di 6 etti non sarebbe sopravvissuto. Torniamo al negozio e appena arrivati vediamo che in vetrina non c'era più nessun cane (il giorno prima ce ne erano 10). Gli spieghiamo la situazione e ci dicono che anche loro hanno dovuto disinfettare tutto perchè avevano notato qualcosa che non andava. Ci fanno delle storie con i soldi ma alla fine cedono e ce li ridanno.Con immenso dolore lascio lì la mia cagnolina e torno a casa. Giovedì Orfeo inizia a non mangiare (cosa impossibile perchè divora tutto) lo portiamo dal veterinario, analisi flebo e antibiotici per tutto il fine settimana e oggi la diagnosi finale:gastroenterite virale di un nuovo ceppo. Ora rischiamo di perdere anche lui per colpa di negozianti idioti e superficiali. Ma è possibile che non posso fare niente contro di loro? Sono infuoriata e mi sento impotente. Adesso stiamo continuando la terapia sperando che reagisca bene e riesca a superarlo da solo. Non posso pensare di perdere un altro cane in così poco tempo. Se qualcuno di voi ha intrapreso vie legali con qualche negoziante mi faccia sapere come mi posso muovere. In qualche modo devono pagare. 

Grazie a tutti.

LETTERA APERTA n° 19

da: Anna Verna

 

Cercavo un cagnolino di piccola taglia, piccolo perché lo spazio a casa non mi permette di prendere cani diversi, ma ancor più per il mio lavoro che mi porta a viaggiare molto. Lunedì 12 novembre mi consegnano un cagnolino di 1Kg. un piccolo Chihuahua pelo lungo che avevo visto in un allevamento di Ferrara; chi commercializza questi piccolini non è l'allevamento stesso di Ferrara, tra l'altro persone molte carine e sensibili, ma bensì un allevatore di Lecce, (quest'ultimo mi aveva indirizzato a Ferrara per farmi scegliere il cane) che si pubblicizza nel sito come il più grande in Europa e il più serio. Purtroppo, dico purtroppo, ho la cattiva abitudine di fidarmi del prossimo perché penso che nessuno possa fare del male mai.invece devo sempre ricredermi.

Dicevo, alle ore 19.00 mi consegnano Pacho e dopo 10 minuti era già in ambulatorio da un veterinario specializzato in cani di piccola taglia. Il piccolo subito vomita, ma supponiamo possa essere dovuto al viaggio che aveva sostenuto. Faccio parlare il mio veterinario con l'allevatore e questo signore dice: beh! Fai te, sverminalo, ha fatto le prime vaccinazioni..Chiedo all'allevatore se era stato importato, e sostiene con tono sostenuto, no! è nato a Roma. Unico documento che mi consegna è un certificato di un veterinario di Lecce dove dichiara di aver applicato microcip, senza una data, senza nulla, peraltro con la certezza che il microcip non è stato applicato dal Dottore ma bensì dall'allevatore il giorno stesso che me l'ha consegnato. Chiedo il libretto sanitario e risponde: te lo spedisco! Il mio veterinario dopo un controllo generale, rimane perplesso difronte a questo piccolino, lo visita e mi rimanda al giorno dopo; dice: rivediamolo domani, vediamo come passa la notte. Lo porto a casa, non tocca cibo ed acqua.rimango ad osservarlo tutta notte. L'indomani lo porto da un altro veterinario ed anche lui, perplesso mi dice: parli con chi gliel'ha venduto perché questo non sta bene, sono troppo piccoli, li staccano prematuramente,  non è nato il 10/08 come certificano, assolutamente! È debole! Non metto mani perché poi danno la colpa a noi medici se succede qualcosa. Pieno di pulci lo curiamo, e lo sverminiamo. Ma io dico: così si consegna un esserino? In queste condizioni? Ma come sono abituate queste persone? Dopo la sverminazione inizia mangiare qualcosa e bere, ma questo solo per 2 giorni. (Premetto che il cambio di medici era dovuto alla necessità mia di conferme che ciò che sostenevano, cioè che non stava bene, che avrebbe potuto essere importato etc.. potesse essere vero o meno; continuavo a fidarmi dell'allevatore che insistentemente sosteneva di essere nella ragione e di fidarsi di ciò che il suo veterinario di Lecce aveva certificato; tanto che dopo alcune mie insistenze ha avuto il "buon gusto" di dirmi che gli era passata la voglia di parlarmi. Incredibile!!) Il venerdì inizia a non mangiare, problemi a deglutire. Sabato mattina mi precipito da un altro veterinario, non si pronuncia, ma non riesce mascerare la tanta preoccupazione, nulla di diverso dagli altri medici. Inizia curarlo, passa 1 giorno nella notte, inizia vomito e diarrea. E questa bava bianca alla bocca, poi misto giallo che sembrava catarro. Cerco di idratarlo e nutrirlo come suggerito dai suoi veterinari, con piccole siringhe.ma niente, tutto ciò che goccia a goccia cercavo di fargli ingerire vomitava. Lunedì mattino 19, ritorniamo dal veterinario, idratazione, vitamine, ma il piccolo si aggrava e continua ad emettere lamenti di dolore. mi precipito al ricovero e dopo poche ore muore. I suoi gracili lamenti di dolore paragonabili a quelli di un bimbo, gli occhietti colmi di dolore che mi chiedevano disperato aiuto.ed ora una grande devastazione dentro me per la mia impotenza ad aiutarlo a sopravvivere. Nel mio cuore e nell'animo tanto dolore.una devastazione incolmabile per quanto ha sofferto, ma nel cuore di queste "persone (??)" che fanno questo lavoro così malamente e crudelmente?? Per giunta con la presunzione di sapere e di doverti fidare ciecamente della loro esperienza? Beh speriamo che qualcuno che sta al di sopra di noi tutti sappia giudicare.. chi fa del bene e chi fa veramente un gran male. La bellezza di una persona non sta, nei tanti soldi o pochi che uno può avere o  nell'aspetto esteriore ma in ciò che ha dentro e credo che queste "persone" di bello abbiano ben poco da mostrare. I soldi fatti in questo modo? Non so con quale piacere possano spenderli..Io ne avrei tanta vergogna. Dopo tutto non riesco provare rabbia dentro di me, ma dire quanto sono PUERILI queste "persone" SI'! Decisamente non posso farne a meno!

LETTERA APERTA n° 20

da: Zimotti Donatella

Ho letto attentamente tutte le testimonianze...e voglio raccontare la mia esperienza.premetto che sono stata molto fortunata, al contrario di quanto ho appreso.Ho acquistato un cucciolo di chihuahua di nome Alice, in un negozio di animali...Ero consapevole che proveniva dall'est, ma non avendo abbastanza soldi per prenderlo italiano mi sono fidata e ho fatto bene!la proprietaria del negozio mi ha consegnato un cane sanissimo, senza problemi, col peedigre,passaporto regolare, sverminazione e reali primi due vaccini effettuati.inoltre ha messo a disposizione il num. del veterinario di fiducia del negozio che segue tutti i suoi animali.potevo chiamare loro a qualunque ora, mi ha informato perfettamente, dandomi anche del materiale da leggere sulla razza che avevo scelto e con molta gentilezza e disponibilità mi ha aiutato a crescere alice nel migliore dei modi...alice ha tre anni e noi siamo state sempre in contatto col negozio.Ora sto pensando di prenderne un altro...Brave a persone che svolgono il loro lavoro con professionalita, passione e dedizione, che non giocano sulla salute dei nostri amici pensando solo ai guadagno..per chiunque voglia prendere un cucciolo io consiglio il mio negozio di fiducia che si trova nel sud italia, affiancato ad una clinica veterinaria per la cura dei nostri piccoli amici a quattro zampe.per info...donatella.zimotti(chiocciola)alice.it

LETTERA APERTA n° 21

da: Garuti Elena

Ciao a tutti, vorrei evitare di raccontare nei particolari la mia esperienza perché anche dopo tanti anni mi fa ancora molto male .In meno parole possibile mi fu regalato un cucciolo dal mio compagno , davvero splendido ma preso da un cagnaro che con un veterinario complice mi aveva imbottito il piccolo di cortisone, aveva il cimurro, diagnosticato dal mio veterinario ad una prima occhiata, mentre il loro vet continuava a negare e parlare di altre patologie curabilissime naturalemnte, non posso raccontare le sofferenze di questo piccolo che alla fine ho dovuto sopprimere, invito chi volesse formare un gruppo di lotta contro questa vergogna a scrivermi , un abbraccio a tutti info(chiocciola)dogslifeproject.it

LETTERA APERTA n° 22

da: valentina rodelli

Anche io vittima di questa tortura..........
 
Il 2 gennaio sono andata a ritirare il mio tanto atteso cucciolo di westie, Rusty!!!!!
purtroppo mi sono fatta influenzare da mio marito e l'ho acquistato in un negozio (cos'ho fatto???????!!!!!!!!!)
mio marito mi diceva che era un negozio fidato, che eserceva da molti anni, etc....niente, mi sono fatta convincere dal prezzo (l'ho pagato 600 euro)
ma ho fatto un grande errore!!!!! :-((((((((((
adesso spiego: il giorno stesso è stato bene, l'ho portato dal veterinario del negozio (così hanno voluto x validare la garanzia) ma io qualche giorno prima avevo già fissato un appuntamento dal nostro veterinario di fiducia x effettuare un controllo generale su Rusty.
il mio veterinario gli ha fatto il secondo vaccino e mi ha detto che il cane stava bene anche se effettivamente Rusty è stato importato dall'Ungheria e sul suo libretto delle vaccinazioni c'erano 2 date diverse di nascita: 25novembre e 29agosto, mah......il veterinario mi ha infatti detto che sicuramente Rusty non arrivava neanche ai 2 mesi!!!!! ma si possono vendere dei cuccioli sotto i 2 mesi????? non credo proprio.....che vergogna!!!!
comunque Rusty il giorno successivo ha iniziato a non stare bene: vomito, diarrea, inappetenza ed era mogio mogio.....ho chiamato il nostro veterinario il quale mi ha detto che poteva essere solo un pò lo sballottamento dal negozio alla nuova casa.
La domenica ha peggiorato e lunedì 5 ho trovato anche diarrea sanguinolenta!!!!! lsubito l'ho portato dal nostro veterinario il quale inizialmente ha pensato che fosse una forma influenzale, ma non appena gli ho detto che c'era del sangue nelle feci ha voluto fare il test della PARVOVIROSI al quale, ahimè Rusty è risultato positivo.
ho pianto tanto perchè è una malattia mortale e colpisce l'80% dei cuccioli sotto i 6 mesi!!!!!il nostro veterinario ha detto che con il secondo vaccino che gli ha somministrato lui stesso venerdì 2 che l'ho ritirato (il vet del negozio voleva farglielo verso il 10gen..) Rusty era meno esposto al rischio, ma non per questo immune.
nel pomeriggio allora ho chiamato immediatamente il negozio il quale con aria seccata, insinuando che stavo dicendo bazzecole mi ha detto di portarlo dal loro veterinario che lo avrebbero ricoverato. io così ho fatto e a malincuore l'ho lasciato lì togliendogli la sua pettorina e portandomi a casa il trasportino....
il giorno successivo mi hanno chiamata dall'ambulatorio dicendomi che Rusty stava un pò meglio, ha fatto anche le feste!!!!!ma con questo non mi illudo,ma sono tanto arrabbiata se penso che c'è gente senza cuore che acquista cuccioli sotto i 2 mesi spacciandoli per più grandi e li importano dall'Est!!!!!!ci sono cascata e a volte mi sento in colpa perchè ho paura di aver appoggiato questi negozi disonesti acquistando Rusty!!!!
dopo 5 giorni sono andata a ritirarmi il mio piccolo e devo dire che stava meglio!!!!anche se x una settimana ha dovuto mangiare carne in scatola specifica x salvaguardare l'intestino.....
adesso Rusty sta benone!!!!!e' ingrassato!!!!!mangia tanto e vuole giocare sempre!!!!!
il mio piccolo è salvoooooooooooo!!!!!non so se grazie al veterinario del negozio o del nostro, ma so solo che non comprerò mai più un cucciolo in un negozio!mai!  
max_vale24(chiocciola)hotmail.com

LETTERA APERTA n° 23

da: Scisci Monica

Ciao, ho appena finito di leggere alcune delle lettere che avete inviato, e mi sento di dover partecipare scrivendo la mia esperienza. Circa due anni fa, io e la mia famiglia abbiamo deciso di prendere un cagnolino: volevamo uno shi tzu e dato che tutti mi parlavano motlo male dei negozi, abbiamo cercato su Internet degli allevamenti vicino Milano. Ne abbiamo trovato uno vicino Bregamo, a Casirate D'adda; sinceramente non ci siamo informati molto sul tipo di allevamento ma ci siamo soprattutto soffermati sulla disponibilità di cuccioli al momento. Così il 28 di dicembre abbiamo preso Giotto. Il cucciolo presentava un difetto alla mandibola, ma a detta dell'allevatore non si trattava di un difetto grave, e invece non era così. Portato a casa, abbiamo subito fatto tappa dal veterinario il quale dopo un'attenta visita ci ha detto che il cane, prima di tutto era un Lhasa apso e non uno Shi Tzu, poi soffriva di enognatismo, difetto molto grave della mandibola e che di li a presto avrebbe dovuto operarlo, e così è stato (l'operazione consisteva nell'asportazione dei canini inferiori che crescevano all'interno del palato andando a bucarlo inserendosi nella cavità nasale), inoltre aveva una brutta infezione interna. Da qui ci siamo documentati molto sull'allevamento, e abbiamo scoperto per vie traverse, che spesso i cuccioli che ha a disposizione provengono dall'est, e sicuramente Giotto è uno di quelli. Alcuni ci hanno consigliato di riportare il cagnolino all'allevamento, ma solo l'idea ci disgustava, così lo abbiamo curato, operato e guarito, ma la spesa è stato piuttosto elevata, e il cane certo non si è divertito. Tutto sommato Giotto ora sta bene, certo è più debole rispetto agli altri cagnolini, ed è anche affetto da displasia dell'anca...però è felice ed è viziatissimo. Sono convinta che bisogna fermare quest'importazione clandestina, per ridare dignità agli animali, non è giusto che per colpa nostra debbano soffrire così tanto.

LETTERA APERTA n° 24
PERSONA: tata 

MESSAGGIO: salve.. la mia esperienza è simile alla vostra.. mi sono innamorata dei carlini da un momento all'altro,ne ho visto uno e mi sono innamorata della razza.. così supplico e risupplico mio papà di prendermene uno (all'epoca non lavoravo quindi non potevo permettermelo).. un giorno mi chiama mio papà:"ho trovato un cucciolo di carlino,una femminuccia,l'ultima rimasta, me la procura un conoscente, 400 euro". Io ovviamente felicissima ma ignara della provenienza ungherese della piccola. Dopo un'impaziente attesa,una sera di quasi un anno fa,arriva lei; Mia,una tenerissima carlina piccolina.. troppo piccolina,aveva 20 GIORNI signori!! Nessun libretto sanitario,niente di niente,solo un num. di microchip scritto a matita in un pezzo di carta, penso anche inventato.Va be,la prima sera era vivacissima,non stava ferma un secondo!! Il giorno successivo vedo che è più stanca,fino a dormire dalla mattina alla sera,fino a quando avevo l'appuntamento con il veterinario.. La guarda, dice che ha una perfetta forma del viso, ma nel mentre Mia comincia a vomitare sangue e ad avere diarrea con sangue, aveva il cimurro e un infezione gastrointestinale.. Il veterinario mi spiegò la frequente cosa dei cani importati dall'est e mi disse di ricoverarla qualche giorno, dato che non faceva altro che vomitare e mi avvisò del fatto che salvarla era al 99.9% impossibile. Ero distrutta, non facevo altro che pensare ai suoi occhioni scuri e dolci, andavo a trovarla 3 volte al giorno,finchè un giorno quando andai a trovarla cominciò un po' a scodinzolare e a leccarsi per pulirsi,il veterinario mi tranquillizzò dicendo che era un segno di ripresa,che lei era forte. Passato qualche giorno la riportai a casa,adesso ha quasi un anno e purtoppo è affetta da rogna che le si ripresenta quando è sotto stress,x questo non potrà mai avere dei cuccioli. Rispetto alle altre la mia è una storia a lieto fine..

LETTERA APERTA n° 25
PERSONA: Sara

MESSAGGIO: Buongiono a tutti,
mi chiamo Sara e voglio raccontarvi la mia storia affinchè nessuno possa
soffrire come ho sofferto io..
lo scorso mese di ottobre in un negozio di animali vicino a casa mia ho visto
un cucciolo di chihuahua color miele di cui mi sono innamorata a prima vista...
ho convinto mio marito ad intraprendere questa avventura e con amore abbiamo
deciso di prendere questo cucciolo. Aveva 5 mesi e il negoziante ci disse che
aveva il microcip, era sverminato, vaccinato, proveniente dalla Repubblica
Slovacca.... lo chiamammo Billy... lo portammo a casa (per la modica cifra di
1200 euro) e dopo qualche giorno tornammo in negozio per chiedere il pedigree..
ci fu seccamente risposto "che il loro negozio non trattava cuccioli con
pedigree..per amare un cane non si ha mica bisogno di un pezzo di carta no?"..
un pò stupiti ce ne andammo a casa senza ribattere..intanto il cucciolo era una
meraviglia..dolce, affettuoso, combinaguai..lo portavo con me avunque..persino
al lavoro..
Però il dubbio mi assillava e ho chiesto un parere a voi di Chihuahua&friends
e anche a Valeria Taradash dell'allevamento del rustico di Vigevano (conosciuta
tramite questo sito) ed il parere è stato unanime..ero stata truffata..anche se
il cucciolo era quasi sicuramente di pura razza senza pedigree non dovevo
sicuramente pagarlo così tanto!!
Ci sono rimasta male..ma il mio Billy era la mia gioia..cresceva uno
splendore..era bello..forte..correva nei prati..finchè venerdì scorso, mentre
era in ufficio con me, l'ho lasciato un attimo da solo sulla mia sedia perchè
dovevo sbrigare delle cose di lavoro e quando torno, saranno passati al massimo
5 minuti, lo trovo per terra..MORTO..l'ho portato subito dal veterinario..che
mi ha detto che molto probabilmente aveva un difetto al cuore..era morto di un
infarto fulminante..anche lui che l'aveva visitato prima delle vaccinazioni non
se n'è accorto..
Aveva 10 mesi..ve ne rendete conto???
E' un mio parere, ma il mio Billy era sicuramente uno di quei poveri
cagnolini dell'est, fatti accoppiare magari tra consanguinei, senza alcun
interesse per la salute degli animali..e questo è il risultato..
Ho il cuore a pezzi...lo vedo in ogni angolo..mi manca in ogni singolo
istante del giorno e della notte..

LETTERA APERTA n° 26
PERSONA: Simona

MESSAGGIO:  Buongiorno,

anch'io purtroppo a mia insaputa ho comprato un cane proveniente dall'est ma la situazione che ha vissuto il mio cane è veramente grave!
Abbiamo acquistato questo cane in una casa in cui ci hanno fatto passare due bull dog adulti come i suoi genitori invece la scorsa settimana ho scoperto tutta la truffa....
Ho fatto fare l'antirabbia al mio cane e nel momento in cui il mio veterinario ha tentato di inserire questi dati all'anagrafe canina si è scoperto che questo cane non mi era stato neanche intestato, ho chiamatio subito chi me l'aveva venduto ma non ho trovato direttamente la persona in causa ma chi aveva timbrato il libretto dell mio cane e naturalmente ha negato tutto e ha negato anche il fatto di aver timbrato il libretto; nel frattempo ho avvisato anche l'asl di competenza.
Qualche giorno fa ricevo la chiamata del legale di chi aveva timbrato il libretto  La P.C. di A.A. dicendomi di recarmi presso  una clinica vicino Torino perchè loro avevano inserito il chip ma non avevavmo madato avanti le pratiche
Ieri sera il mio veterinario ha chiamato questa clinica e  ha scoperto che LA P.C. gia indagata diverse volte  ha contattato loro dicendo di velocizzare la pratica di registrazione del cane perchè se no sarebbe venuto fuori un casino per di piu' questo veterinario si riicorda di aver cucito il mio cane vicino all'orecchio e infatti quando l'avevamo portato a casa aveva dei punti e ci era stato detto che era stato ferito dalla sorella anche lei una cucciola di neanche 60 giorni, quindi la conclusione è stata che queste persone hanno   rimosso un chip per poi inserirne un'altro.
Questa situazione che ho scoperto è molto grave e sicuramente denuncerò tutto alle autorità.

Saluti
Simona

LETTERA APERTA n° 27

PERSONA: pontone santa

MESSAGGIO:

Il giorno 12|12|11 ho acquistato un chihuahua in un noto negozio della mia città. Mi sono fidata e affidata al negoziante pensando che non poteva darci delle fregature purtroppo la mia povera mamma per fare contenta me e mio fratello un giorno cede e con tanti sacrifici ci compra chicco. Il venditore inizialmente ci dice di stare tranquilli ma che si era sbagliato il cane non era italiano ma ungherese. Godeva di ottima salute e per qualsiasi evenienza non sarebbe scappato,era lì. Ci vende il cane non fa nessuno scontrino e ci dice che fra qualche giornon ci avrebbe dato la fattura ma mia madre alchè non voleva più il cane ma dopo i pianti e le insistenze mie e di mio fratello cede e andiamo a casa. Finalmente il cane tanto desiderato un compleanno fantastico coronaton da un sogno realizzato finchè il 15|12|11 nel tardo pomeriggio il cane inizia a vomitare e a fare diarrea. Mia madre si allarma e chiama subito il negoziante ma lui prende tempo, non vuole indietro il cane da una terapia da seguire e dice di risentirci il giorno dopo e di non portarlo al mio veterinario di fiducia noi non lo ascoltammo e la diagnosi fu terribile: gastroenterite .... Fu dura quanto dolore ,delusione,rabbia .. Dopo tante chiamate e litigate con il negoziane il giorno 17|12|11 portammo il cane da lui ma non per abbandonarlo ma per farlo curare dal suo veterinario di fiducia che a sua setta era il migliore. Purtroppo il giorno 20|12|11 il cane morirà presso una clinica veterinaria e la cosa peggiore è lo scoprire che il cane non aveva 4 mesi ma ammalapena 2. Delusione,dolore,come ha potuto quel negoziante alla vista di 2 bambini addolorati darci una fregatura del genere,fregarsene di tutto non riconoscendo le sue responsabilità un cane pagato 900 euro e un immenso dolore inestimabile. Questo doveva essere il nostro regalo di natale. Questa è la mia storia e spero che la mia famiglia faccia di tutto per far chiarezza su questa vicenda.

LETTERA APERTA n° 28

PERSONA: Stefania

MESSAGGIO:

Ciao sono qui per riportare la mia testimonianza. Io mi chiamo Stefania e spero non vi dispiaccia se vi racconto la mia storia,in merito all'argomento " chiuhuahua dall'estero". Io Sono una studentessa fuori sede e dopo la separazione dei miei, mio padre ha deciso di regalare uno splendido cucciolo di chihuahua alla mia sorellina piccola. Devo dire che questo cane in un mese è riuscito a fare tutto ciò che noi per lei in tutti i modi nn siamo riusciti a fare , le ha ridato il sorriso. Sono tornata a casa , ho visto questo cucciolo che in effetti era spettacolare e soprattutto un coccolone. . Ho notato però in questa settimana in cui ci sono stata uno strano comportamento, ma nn avendo mai avuto un cane prima sono arrivata a pensare che fosse anche normale, ma fino a un certo punto ... Il cane dormiva quasi tutto il giorno, non mangiava , e quando andavo per svegliarlo cercava di alzarsi ma gli tremavano le gambe e ricadeva a terra, riprovava a camminare e barcollava,alchè ho deciso di portarlo da un veterinario(da premettere che il negozio di animali che ce lo ha venduto disse che ancora nn era vaccinato, che occorreva aspettare un pò,ma mio padre anche lui ignorante in materia lo ha acquistato senza farsi rilasciare nulla al costo di 800 euro).Comunque il veterinario(anche lui a mio parere un incompetente) gli ha semplicemente prescritto delle goccie . Eppure io a lui avevo spiegato i sintomi ,penso avrebbe dovuto capirlo di cosa si trattasse,invece lo ha rimandato a casa. Sono tornata all'uni e mio padre mi chiama dicendo che ha trovato il cagnolino con le zampine tese,lo ha portato di corsa al veterinario che lo ha messo in rianimazione. Ho parlato al cellulare con lui che mi ha detto che il cane ha avuto un collasso e che per un pò non gli è arrivato più l'ossigeno al cervello,è andato in coma e dopo qualche ora è morto. Io non ci sto male, di più. E' incredibile quanto in così poco tempo ti affezioni a questi esserini. Ma dico io Cazzo , e scusate il termine, nn avbrebbero dovuto rendersene conto la prima volta che l ho portato i medici? e questo truffatore del negozio di animali deve rimanere impunito ?veramente non esiste un modo per fermare questo schifo di traffico?mi distrugge il solo pensiero che altri cuccioli come lui facciano la stessa fine,non lo acceto!

copyright Inseparabile18/12/2000
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