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IL WHIPPET

"Whippet" da "whip" =
frustino.
Perché scatta istantaneo e incalcolabile come la velocità di un colpo di
frusta. Gli inglesi lo dicono anche "snapdog" termine onomatopeico che
riproduce, fra le altre cose, un colpo secco,uno scatto, in questo caso lo
schiocco di un frustino.
La Storia
La storia di questa razza ha varie derivazioni. Alcuni
la considerano una razza che deriva da un greyhound incrociato con un levriero
italiano, altri la considerano un'incrocio con i terrier.
Vaga anche la data storica del whippet, una dice che il whippet è creazione
recente, fine XIX secolo, un'altra è che essendo esposto un dipinto di Giotto a
Padova del 1305 trova sostegno che già a quell'epoca c'era questa razza.
Unico levriero per gioco e per consolazione dei minatori britannici, che li
usavano per rincorrere il coniglio selvatico.
Questa infatti è una peculiaretà che differenzia il
Whippet da tutti gli altri levrieri.
I cani appartenenti a questo gruppo sono da sempre considerati molto nobili, ed
in alcuni casi perfino sacri.
Quindi, tra i dignitari delle antiche popolazioni arabe, il Saluki e lo Sloughi
erano gli unici animali considerati "degni" insieme al cavallo (mentre
tutti gli altri cani erano addirittura ritenuti "esseri immondi"). Il
rispetto era tale che i cani venivano condotti nei campi di caccia sulla groppa
di un cammello ed i cuccioli spesso erano allattai dalle donne.
L’Irish Wolfhound era, dal canto suo, uno dei più graditi doni tra nobili fin
dai tempi dei consoli romani. Il loro valore era così alto, che per un
esemplare furono offerte più di 6000 mucche ma per averlo i due compratori
dovettero scendere in guerra.
Il magnifico Borzoi era il cane esclusivo degli Zar, che lo donavano solo in
occasioni molto importati, agli altri sovrani europei.
Il Greyhound era appannaggio dei lord, mentre il Piccolo Levrière Italiano è
stato il cane prediletto di diversi grandi re, tra cui il Re Sole.
Altri cani non erano propriamente esclusivi della nobiltà ma erano portati in
grande rispetto dalle popolazioni che li allevavano. Quindi il più esasperato
tra i levrieri, l’Azawakh, era il cane dei Tuareg, mentre il Magyar Agar era
il più prezioso compagno dei Magiari.
Per finire poi con gli anni Sessanta, quando non si era nessuno se non si
passeggiava con un Afgano per le strade di Saint Tropetz.
In alcuni periodi storici, in tutti i paesi (tranne la Spagna), furono perfino
applicate delle leggi che vietavano alle persone di sangue non nobile di
possedere un levriero.
Ma per il Whippet le cose andarono assai diversamente. Niente regge e niente
castelli per lui e niente nobili popoli del deserto. Unico caso della sua
ristretta famiglia, le sue origini si devono appunto ai minatori inglesi della
prima metà dell’Ottocento, una delle classi sociali più basse del tempo, che
praticavano la caccia alla lepre e al coniglio con i loro terrier (a quel tempo
razze-non razze da poveri). Per aumentare le potenzialità dei loro cani, i
minatori iniziarono incroci prima con il Piccolo Levrière Italiano e poi con il
Greyhound (per fissare il tipo).
Ma appare ovvio, osservando un Whippet, che dei terrier non sia rimasta traccia,
e il sangue dominante sia quello del Greyhound con l’aggiunta di Piccolo
Levriere Italiano per dare la taglia ridotta senza snaturare le forme
levrieroidi. D’altro canto altri esempi di incroci levrière-terrier ci sono
(primo tra tutti Bedlington Terrier), ma in nessun caso hanno prodotto un
levrière puro come è successo al Whippet.
Comunque, il cane creato risultò talmente veloce, che presto la caccia alla
lepre fu sostituita dal coursing domenicale per le vie cittadine. Nel giro di
pochi anni, il Whippet si diffuse in tutta l’Inghilterra, per arrivare al 1891
quando fu riconosciuta come razza dal Kennel Club Inglese.
Cane nuovo e di umili origini quindi. Anche se degno rappresentate della sua
famiglia. E così il "levriero dei poveri" il "Greyhound dei
minatori", è diventato un cane di classe, dalle forme elegantissime, che
solo occhi raffinati apprezzano fino in fondo. E se è facile vedere ancora oggi
mute di questi cani nelle tenute inglesi, bisogna ricordare che non è su quei
morbidi prati che il Whippet ha preso forma.
Questa razza ha anche un'altra caratteristica, che questa volta è più un
primato: di tutti i levrieri è il più scattante. O meglio, se il Greyhound è
il più veloce, il Deerhound il più resistente.. e via così.. nessuno batte un
Whippet nel tratto breve, 100-200 metri. La potenza muscolare esercitata brucia
perfino il Greyhound e per questo è il cane più usato ancora oggi nel coursing,
tallonato dal Greyhound stesso.
Quando si lancia un Whippet alla corsa, trattenendolo mentre carica e si monta
sulla terra, si assiste ad una metamorfosi impressionate, un cane apparentemente
gracile che si rivela una vera bomba di muscoli e in pochi secondi si perde alla
vista. Ma non alla sua… di piccolo, grande, cacciatore a vista.
Carattere e comportamento
con gli altri cani, il whippet, è
socievole,ma per la sua capacità di correre velocemente, è molto presuntuoso.
E' divertente vedere i whippet, specialmente quando sono giovani e intenibili,
sfidare l'avversario affinché lo insegua, per dimostrargli quanto sia
imprendibile.
Soffrono terribilmente la solitudine, poiché sono animali sociali.
Rumoroso antifurto, non sarà mai un cane da difesa, il loro abbaio,con un
vocione tipico di chi ha un torace profondo, metterà in allarme chiunque. Sarà
bene insegnargli a smettere di abbaiare appena gli viene chiesto, perchè può
essere fastidioso.
Conclusioni
Le carte in regola come levriero il Whippet le ha tutte.Inoltre è parco
nell'alimentazione e refrattario alle malattie.
Ancora un vantaggio:è uno dei pochi levrieri se non l'unico, che possa essere
tenuto senza rimorsi in un appartamento.
Purchè lo si faccia correre.Viene considerato il "Levriero del
futuro"
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LO STANDARD

Nella foto: "Ch.Mond.eu.it.int. Rivarco Gazelle"
F.C.I. Standard n. 162/B del 24 giugno 1987
PAESE D’ORIGINE: Inghilterra
DATA DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE VIGENTE: 24.06.1987
CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 10, levrieri.
Aspetto generale. Equilibrata combinazione di potenza muscolare e di
forza, unite alla eleganza e alla grazia delle linee. Costruito per la velocità
e il lavoro. Ogni forma di esagerazione deve essere evitata.
Caratteristiche. E’ un amico ideale. Si adatta perfettamente all’ambiente
familiare e sportivo.
Temperamento.
Dolce, affettuoso, equilibrato.
Testa e cranio.
Testa lunga e sottile, cranio piatto, che si restringe verso il muso, con uno
stop leggero, piuttosto largo fra gli occhi. Mascelle potenti con linee pure;
tartufo nero; nei soggetti con mantello blu è ammesso un tartufo bluastro; nei
soggetti color fegato il tartufo è di ugual colore; nei bianchi e nei tigrati
è tollerato il tartufo parzialmente depigmentato.
Occhi.
Ovali, brillanti, con espressione molto viva.
Orecchie.
A forma di rosa, piccole, di tessitura fine.
Bocca.
Mascelle forti, con dentatura perfetta, regolare, completa, chiusura a forbice,
cioè con gli incisivi superiori del tutto sovrapposti a quelli inferiori e
perpendicolari alle mascelle stesse.
Collo.
Lungo, muscoloso, elegantemente arcuato.
Anteriore.
Spalle oblique e muscolose; scapole che arrivano sino alle apofisi dorsali in
modo chiaramente definito. Arti anteriori diritti in appiombo; le braccia non
sono troppo distanziate; metacarpi forti e leggermente flessibili; gomiti ben
piazzati sotto il tronco.
Tronco.
Torace molto alto, e molto ampio nella regione cardiaca; regione sternale ben
discesa e ben disegnata; dorso largo, solido e un po’ lungo, che presenta una
leggera convessità al livello della regione lombare senza essere ingobbito.
I lombi danno impressione di forza e di potenza; le costole sono ben cerchiate,
muscolose al livello del dorso.
Posteriore.
Forte, con cosce larghe, articolazioni femoro-tibiali ben angolate, garretti
bassi, gambe sviluppate. In stazione, il cane ha una base di appoggio ampia, che
dà l’impressione di una grande potenza di propulsione.
Piedi. Ben
disegnati, con le dita ben separate. Dita con articolazioni ben arcuate,
cuscinetti plantari spessi e solidi.
Coda.
Senza frange, lunga, sfilata, portata leggermente ricurva durante l’azione, ma
mai al di sopra del dorso.
Andatura – movimento. Sciolto, gli arti
posteriori si riflettono sotto il tronco per dare all’andatura una buona
spinta, quelli anteriore hanno una buona estensione e sono radenti. Andatura in
linea, vista sia dal davanti che dal dietro. Nell’insieme l’andatura non
deve apparire legata, né impacciata, né corta, né steppante.
Mantello.
Pelo fine, corto, compatto.
Colore.
Sono accettati tutti i colori e le combinazioni di colore.
Taglia.
Nei maschi: 47 – 51 cm. Nelle femmine: 44 – 47 cm.
Difetti.
Ogni deviazione allo standard è da considerarsi un difetto che va penalizzato
secondo la gravità.
Nota. I
maschi devono avere due testicoli di aspetto normale, ben discesi nello scroto.
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PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO INSEPARABILE
CONSIGLIA:
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Per la realizzazione di questa scheda ringraziamo gli utenti
del nostro FORUM (XdOnO,
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Fabry, Gjord
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