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SPRINGER SPANIEL INGLESE

springer spaniel inglese
nella foto Springer Spaniel Inglese foto: ( www.aboutpedigreedogs.com)

La disputa tra esterofili e nazionalisti, in tema di scelta di cani da caccia, è materia non nuova e tale da animare frequenti discussioni.
Ognuno porta avanti le proprie, validissime ragioni, ma alla fine sono i numeri e in questo caso i dati delle iscrizioni ai libri genealogici a dare ragione a una o all'altra parte.
Perché, dunque, tanto successo?
La spiegazione va ricercata soprattutto nelle qualità venatorie dello Springer Spaniel, in quanto ben poco si parla né forse se ne tiene il dovuto conto di quelle legate alla vita'quotidiana in famiglia.
Per sapere quindi in che modo lavora questo cane possiamo cominciare coll'esaminare il suo nome. Il termine Spring vuol dire in inglese molla e si rifà al verbo to spring che significa saltare.
Il termine Spaniel, invece, può essere fatto risalire o a una sua presunta origine iberica, o al vocabolo spagnolo espanir, che significa acquattarsi ma anche cercare. Nel caso dello Springer Spaniel il verbo spring si riferisce al modo particolare in cui questo cane fa letteralmente "schizzare via" dal nascondiglio la selvaggina,
a differenza per esempio di un Setter, che in prossimità del selvatico si arresta invece in ferma plastica. Questa caratteristica dello Springer è sempre stata opportunamente assecondata dai cacciatori, che in epoche ormai remote lo impiegavano per far levare in volo la selvaggina (in modo che potesse essere in seguito ghermita da falchi addestrato, ma anche per stanare dal folto del bosco gli animali da pelliccia che vi avevano cercato rifugio. La caccia con uno
Springer Spaniel continua anche oggi a essere qualcosa di veramente speciale.
La caparbietà con la quale lo Springer Spaniel riesce a raggiungere anche le zone più fitte di vegetazione bassa rappresenta una delle sue qualità più notevoli e più ampiamente apprezzate.
Lo Springer si esalta lavorando in terreni coperti, intrigati, impervi e paludosi, sui quali il più delle volte il cane da ferma si trova in difficoltà".La sua adattabilità a tutti i terreni è resa ancora più preziosa dalla spiccata polivalenza di un cane che, come ha scritto un estimatore francese della razza, "batte senza affanni la traccia del coniglio e della lepre.
Ma che, è anche pronto, qualora sia necessario, a lanciarsi in acqua per far levare in volo un'anatra o una gallinella nascosta nel fitto di un canneto". L"'identikit" degli Springer odierni è già ampiamente tracciato, peraltro, in ciò che, nel XVII secolo, Mr. Richards Suflet scriveva di quello che potremmo definire come il più probabile antenato della razza: "Lavoratore instancabile, batte il campo di caccia all'infinito, sempre scodinzolante e con un naso che lavora instancabilmente; e non desiste né dimostra di avere meno voglia di lavorare alla sera di quanto non ne rivelasse la mattina".
La "caparbietà" dello Springer Spanie1, a cui abbiamo fatto riferimento sembra tuttavia essere più una prerogativa dei soggetti selezionati in Italia che di quelli che vivono e "operano" Oltremanica.
Si commenta in proposito: "In Inghilterra esistono oggi cani più morbidi rispetto ai nostri, perché in quel Paese si esagera forse un po' con il dressaggio; gli Springer italiani sono più duri, più grezzi, e a caccia manifestato una capacità d'iniziativa nettamente superiore a quella dei loro 'fratelli' britannici.
I nostri terreni di caccia, d'altra parte, sono più difficili, e ciò fa sì che ai cani venga richiesta una partecipazione più completa all'azione venatoria. Il cane, insomma, è chiamato a mettere alla prova, sul campo, una molteplicità di attitudini che non possono essere sufficientemente stimolate con un addestramento che punta più' che altro a innescare fenomeni di automatismo.
Non dimentichiamo inoltre che il cacciatore inglese acquista di solito il cane come fa con il fucile che, fuori dall'armeria, è già pronto per la caccia: così deve essere il cane, già perfettamente addestrato".
Una differenza simile a quella messa in luce è individuabile tra show dog e gun dog. Siamo intorno agli anni '30, periodo in cui le esposizioni canine acquistano in Gran Bretagna sempre maggiore importanza. Di qui nasce l'esigenza di selezionare due tipi di Springer Spaniel: quello da esposizione
e quello da caccia.
Nel primo tipo di selezione, com'è logico, si puntava a esaltare soprattutto gli aspetti morfologici del cane; nel gun dog, invece, avevano il sopravvento li aspetti attitudinali, strettamente collegati alla funzione venatoria a cui i cani erano destinati. Queste due impostazioni selettive così diverse e discordanti finirono fatalmente per condizionare anche gli allevatori italiani anche se con l'andare del tempo finì poi per prevalere nettamente, in Italia, una selezione volta a esaltare soprattutto gli aspetti attitudinali dello Springer Spaniel. E oggi si può dire che l'allevamento italiano ha raggiunto, in tal senso, risultati notevoli. Se per un momento escludiamo il lato venatorio dello Springer Spaniel e ci soffermiamo sul suo carattere, incontriamo un cane molto intelligente, dotato di grande capacità di intuire ciò che desideriamo da lui, di ottima memoria, di grande prontezza di riflessi e di modi educati
ma allo stesso tempo gioiosi.

GLI ALLEVAMENTI CONSIGLIATI DA INSEPARABILE SONO:

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STANDARD:
Lo Springer Spaniel (Grnppo 8: Cani da riporto, da cerca e da acqua, Sez.2°: Cani da cerca) è il più antico di tutti i cani da
caccia britannici e rappresenta il progenitore di tutte le razze di Spaniel da terra, esclusi i Clumber Spaniel.
L'altezza al garrese è approssimativamente di 51 cm; ilpeso di circa 23 kg.
L'aspetto generale è quello di un cane di taglia media, simmetrico, compatto, forte e dalle linee decisamente armoniose.
Il cranio è di media lunghezza, piuttosto largo, leggermente tondeggiante.
Lo stop è marcato e diviso da un solco longitudinale fra gli occhi che va gradualmente attenuandosi risalendo verso la fronte in direzione dell'occipite.
Le guance si presentano piatte. La canna nasale dev'essere di lunghezza proporzionata al cranio, abbastanza larga e profonda, senza essere pesante.
La testa si presenta ben cesellata sotto gli occhi, con labbra discese e tendenti a una forma quadrata.
Gli occhi sono di media grandezza, non sporgenti nè infossati, senza rilassamento delle palpebre. Posti in posizione non frontale, hanno espressione dolce e intelligente.
Le orecchie sono di forma lobulare e si presentano ben aderenti, di buona (ma non esagerata) lunghezza e larghezza. La loro attaccatura è sulla linea degli occhi. Il collo è forte e muscoloso, di discreta lunghezza, privo di giogaia e leggermente arcuato. Il tronco è forte e di lunghezza proporzionata al resto del colpo, non troppo corto: presenta un torace profondo, ben sviluppato, con ampio spazio per cuore e polmoni e ben cerchiato.
Il rene è forte e muscoloso, leggermente convesso. Le cosce sono larghe, muscolose e ben sviluppate.
La coda è ben frangiata, attaccata bassa e non è mai portata sopra il livello del dorso.
Gli arti anteriori sono ben in appiombo, di buona ossatura e con gomiti aderenti al torace. Quelli posteriori presentano una buona flessione dall'anca al ginocchio.
I piedi sono ben chiusi; rotondi, con cuscinetti plantari pieni e solidi.
Il pelo è aderente, liscio, non ruvido e resistente alle intemperie. Presenta moderate frange agli orecchi, agli arti anteriori,
posteriori e sul colpo.

Sono ammessi tutti i colori ma preferiti risultano il bianco-fegato o il bianco-nero, entrambi con focature.

Scheda inviataci da Alfio F.

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