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SPINONE ITALIANO

SPINONE ITALIANO SPINONE ITALIANO SPINONE ITALIANO  
SPINONE ITALIANO cucciolo SPINONE ITALIANO

LE ORIGINI. In un manuale del 1683 Selincourt scriveva testualmente che «i migliori Griffoni provengono dall'Italia». Ciò dimostra che già allora il nostro Spinone godeva di una chiara fama. Il fatto che si parli di Griffoni e non specificatamente dello Spinone è dovuto al fatto che in quell'epoca, ed anche prima di allora, tutti i cani a pelo duro venivano chiamati Griffoni, per meglio distinguerli dagli altri cani da ferma con mantelli diversi. Per secoli questa razza si mantenne pura, pur rimanendo in mano ai cacciatori che spesso finalizzavano l'allevamento alla sua pratica utilizzazione, piuttosto che basarlo su seri principi di selezione. La sua diffusione andò scemando, come per altre razze da ferma e non solamente italiane, con l'avvento dei cani inglesi. La ripresa ufficiale della razza è storia abbastanza recente, e oggi essa è tutelata da un serio gruppo di allevatori, che hanno fissato un tipo piuttosto omogeneo.

GLI ALLEVAMENTI CONSIGLIATI DA INSEPARABILE SONO:

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Lo standard ufficiale

  1. Aspetto generale del cane

    Cane con costruzione solida, rustica e vigorosa, forte ossatura, muscolatura ben sviluppata e pelo duro.

  2. Proporzioni importanti

    L'altezza al garrese, nei maschi, va da 60 a 70 cm, e nelle femmine da 58 a 65 cm. Costruzione tendente al quadrato. La lunghezza della testa è pari ai 4/10 dell'altezza al garrese, la sua larghezza misurata alle arcate zigomatiche è inferiore alla metà della sua lunghezza totale.

  3. Comportamento e carattere

    Carattere socievole, docile e paziente. Adatto alla caccia su tutti i terreni, resistentissimo alla fatica, entra con disinvoltura nei rovi e nell'acqua fredda, ha spiccate attitudini al trotto ampio e veloce ed è naturalmente un ottimo riportatore.

  4. Testa

    Le direzioni degli assi longitudinali superiori sono divergenti.

    1. Regione cranica

      Cranio di forma ovale in senso sagittale a tetto, con protuberanza occipitale molto sviluppata e cresta interparietale molto marcata. I seni frontali non sono molto sviluppati, in avanti e in alto; le arcate sopracciliari non sono troppo elevate, lo stop è appena accennato, mentre la sutura medio-frontale è ben pronunciata.

    2. Regione facciale

      Tartufo

      Sulla stessa linea della canna nasale; voluminoso, di apparenza spugnosa, col margine superiore molto grosso e molto arrotondato; pigmento roseo-carnicino nei soggetti bianchi, un po' più carico in quelli bianco-arancio, marrone in quelli roano marrone. Visto di profilo è sporgente sulla verticale anteriore delle labbra. Le narici sono grandi e sporgenti.

      Muso

      La lunghezza è pari alla lunghezza del cranio; l'altezza, misurata alla metà è un terzo della sua lunghezza. Il profilo della canna nasale è leggermente montonino o rettilineo; le facce laterali del muso sono parallele, per cui la sua faccia anteriore ha un aspetto quadrato. Le labbra superiori, piuttosto sottili, formano sotto il tartufo un angolo aperto, nella parte anteriore sono arrotondate, coprono quelle inferiori e arrivano alla commessura con plica evidente. Il profilo inferiore del muso è dato da quello delle labbra superiori, e il suo punto più basso è dato dalla commessura.

      Mascelle

      Forti, di normale sviluppo. Le branche della mandibola sono pochissimo ricurve nella parte centrale della loro lunghezza. Le guance sono asciutte.

      Denti

      Arcate dentarie che combaciano fra di loro, gli incisivi chiudono a forbice a tenaglia.

      Occhi

      Sono grandi, ben aperti e distanziati, la rima palpebrale è tondeggiante, il bulbo oculare non è ne prominente ne infossato, le palpebre vi aderiscono perfettamente. Tendenzialmente in posizione subfrontale. Il colore dell'iride è ocra, Più o meno scuro, a seconda della colorazione del mantello.

      Orecchio

      Di forma pressoché triangolare, in lunghezza sorpassa la linea inferiore della gola di non oltre 5 cm. in larghezza va dal punto di congiunzione dell'attaccatura della testa al collo sino alla metà dell'arcata zigomatica; il margine anteriore è aderente alla guancia, non accartocciato, ma rivolto all, interno; la punta dell'orecchio è leggermente arrotondata. Portato quasi costantemente rilassato, è poco erettile. La cartilagine è sottile, la sua pelle è ricoperta da pelo fitto, frammisto ad una peluria più lunga e rada, che si infittisce ai margini.

  5. Collo

    Forte e muscoloso con demarcazione netta della nuca, si fonde armoniosamente con le spalle. La sua lunghezza non deve essere inferiore ai 2/3 di quella totale della testa; il suo perimetro raggiunge un terzo dell'altezza al garrese. Il margine inferiore presenta una leggera giogaia suddivisa.

  6. Tronco

    Costruzione tendente al quadrato.

  7. Dorso

    Garrese non troppo elevato. Punte delle scapole divaricate. Il profilo superiore del tronco si compone di due linee: una inclinata quasi retta, che dal garrese va all'undicesima vertebra dorsale, l'altra leggermente convessa, si raccorda con la regione dei lombi, solidi e ben arcuati. La groppa è larga, lunga ben muscolosa e inclinata, forma con l'orizzonte un angolo di 30°, - 35°; misurata sull'inclinazione del coxale. Il torace è ampio e discende almeno sino al livello dei gomiti, profondo, ben convesso a metà della sua altezza. Il diametro trasversale ha il suo massimo sviluppo a metà della sua altezza, diminuisce sensibilmente in direzione dello sterno, senza che il torace risulti carenato. Le coste sono ben cerchiate, oblique, con ampi spazi intercostali. Le false coste lunghe, oblique e ben aperte. I lombi leggermente convessi, hanno muscoli ben sviluppati in larghezza. Sono lunghi un po' meno di un quinto dell'altezza al garrese, la loro larghezza è quasi uguale alla loro lunghezza. La linea inferiore tende ad essere orizzontale in corrispondenza dello sterno, mentre rimonta leggermente nella regione ventrale. La coda è grossa particolarmente alla radice, e portata orizzontale o bassa, e priva di frange. Viene tagliata in modo da lasciare una lunghezza di 15-25 cm.

  8. Arti

    1. Arti anteriori

      visti dal davanti sono perfettamente paralleli fra loro e perpendicolari al terreno Visti di profilo l'avambraccio è verticale, il metacarpo lievemente disteso.

      Spalla

      E' forte, lunga, un quarto dell'altezza al garrese, con una inclinazione sull'orizzontale di circa 50°; rispetto al piano mediano del corpo le punte delle scapole sono poco ravvicinate fra loro. La spalla è fornita di muscoli ben sviluppati ed è ben libera nei movimenti. L'angolo scapolo-omerale si aggira intorno ai 105°.

      Braccio

      E' obliquo sull'orizzontale, con una inclinazione di circa 60°. La sua direzione è quasi parallela all'asse mediano del corpo. E' ben muscoloso.

      Avambraccio

      Lungo poco più di un terzo dell'altezza al garrese, verticale sia visto davanti che di lato. Ossatura forte. II tendine posteriore è forte e staccato di modo che la scanalatura carpiocubitale risulti evidente. I gomiti si trovano in un piano parallelo al piano mediano del corpo. La punta del gomito deve trovarsi alquanto avanti alla perpendicolare abbassata dalla punta posteriore della scapola. La distanza del gomito da terra è pari al 50% dell'altezza al garrese. Carpo: segue la linea verticale dell'avambraccio.

      Metacarpo

      E' piatto e segue la linea retta dell'avambraccio visto di fronte: di profilo appare lievemente inclinato. La sua lunghezza è circa 1/6 dell'altezza dell'arto al gomito.

      Piedi

      Raccolti rotondi, con dita ben unite fra di loro e arcuate; ricoperte da pelo corto e fitto anche negli spazi interdigitali. Le suole asciutte e dure, più o meno pigmentate a seconda del manto. Unghie forti e ricurve e ben pigmentate, ma mai nere.

    2. Arti posteriori

      Visti di profilo coscia con profilo posteriore poco convesso, i vari segmenti sono ben angolati fra loro, il metatarso deve essere perpendicolare al terreno, visti di dietro sono paralleli e perpendicolari al terreno.

      Coscia

      La sua lunghezza non deve essere inferiore ad un terzo dell'altezza al garrese. La sua larghezza raggiunge i 3/4 della lunghezza. E' molto muscolosa. La sua direzione è leggermente obliqua dall'alto verso il basso e dall'indietro in avanti. Il margine posteriore è poco convesso.

      Gamba

      La lunghezza è di poco superiore a quella della coscia: l'inclinazione è di circa 55-60° sull'orizzontale è fornita di muscoli asciutti nella parte superiore; la scanalatura gambale ben marcata e evidente.

      Garretto

      Le facce sono molto larghe. La distanza della punta è di circa un terzo dell'altezza al garrese. L'angolo dell'articolazione tibio-tarsica è di circa 150°.

      Metatarso

      La sua lunghezza equivale alla distanza del garretto da terra. Robusto ed asciutto. Da qualunque lato lo si guardi appare verticale. Sulla faccia interna può essere presente uno sperone semplice e articolato.

      Piedi

      Con tutte le caratteristiche di quelli anteriori, ma leggermente più ovali.

  9. Andatura

    Passo sciolto, in caccia trotto ampio e veloce, intercalato da tempi di galoppo.

  10. Pelle

    Ben aderente al corpo. Deve essere grossa e secca. E' più sottile sulla testa, sulla gola, sull'inguine, sulle ascelle e sulle parti posteriori del tronco, morbida ai gomiti. Forma appena due pliche che hanno inizio sulle branche della mandibola e che scompaiono all'altezza della prima metà del collo (giogaia). Quando la testa è abbassata, è appena visibile una plica che dall'angolo temporale dell'occhio scende sulla guancia, fornita nel margine posteriore di una spiga di pelo. Il pigmento della pelle varia col variare delle macchie del mantello. Le mucose esterne devono essere in relazione al colore del mantello.

  11. Mantello

    Pelo lungo da 4-6 cm. sul tronco, più corto sulla canna nasale, sulla testa, sulle orecchie, sulle parti anteriori degli arti e sui piedi. Sulle parti posteriori degli arti è come una spazzola, mai tanto lunga da sembrare una frangia. Peli lunghi e diritti guarniscono le arcate sopracciliari, e le labbra formano folte sopracciglia, baffi e barba. Il pelo è diritto, duro, fitto, piuttosto aderente al corpo, e con carenza di sottopelo.

  12. Colore

    Bianco puro, bianco con macchie arancio, bianco punteggiato di arancio (melato), bianco con macchie marrone, roano, roano marrone. La tonalità più pregiata del marrone è quella "tonaca di frate". Colori non ammessi: il tricolore, le focature e il nero in qualsiasi combinazione.

  13. Taglia e peso

    Altezza al garrese: maschio da 60 a 70 cm. femmina da 58 a 65 cm. Lunghezza del tronco uguale all'altezza al garrese, con una tolleranza di 1-2 cm. in più. Peso: maschio da 32 a 37 Kg; femmina da 28 a 30 Kg. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

  14. Difetti

    Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in riferimento alla sua gravità ed alla sua diffusione.

    1. Difetti eliminatori

      Testa: linee superiori cranio facciali convergenti, canna nasale concava.

    2. Difetti da squalifica

      Depigmentazione totale del tartufo. Occhio gazzuolo. Pelle: presenza di pigmentazione nera nella pelle o nelle mucose. Mantello: tricolore, focature, nero in qualsiasi combinazione. Enognatismo, prognatismo accentuato. Criptorchidismo. Monorchidismo.

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      Lo spinone L'Enciclopedia Internazionale dei Cani - storia, caratteristiche, consigli e tutte le razze Piccolo manuale del cane Cani di razza

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