 |
Sloughi 
ORIGINI
DELLA RAZZA
Lo Sloughi è un antichissimo levriero orientale. Le sue origini possono essere
fatte risalire alle prime tribù nomadi del deserto dell'Etiopia, della Nubia e
dell'Egitto, dove le sue prime apparizioni sono datate 1500 anni prima della
nascita di Cristo. Lo Sloughi è stato il nobile compagno di caccia dei beduini.
Era trattato con grande cura, poiché, dal momento che a quei tempi non
esistevano armi da fuoco, gli Sloughi provvedevano cacciando, all'alimentazione
delle famiglie. Sistemato sulla parte anteriore della sella del cavallo, spesso
accompagnato da un falco cacciatore, lo Sloughi veniva fatto scendere una volta
avvistata la preda. Questi non cercava di afferrarla immediatamente, correndo il
rischio di perderla, ma copriva lunghe distanze spesso nei pressi di
quest'ultima, spingendola verso gli altri cacciatori ovvero. Inoltre, eccezion
fatta per lepri e sciacalli, allo Sloughi non era consentito uccidere le proprie
prede (Gazzelle): questi doveva trattenerle finché il suo padrone le avesse
uccise, conformemente alla tradizione religiosa.
Uno Sloughi che non fosse affidabile come cacciatore veniva rapidamente
eliminato. Allo Sloughi era permesso dormire nella tenda a fianco del suo
padrone, coperto da
coltri per proteggerlo dalle fredde notti del deserto; veniva dotato di
talismani che lo proteggessero dalla sfortuna, i suoi cuccioli venivano accuditi
dalle donne, se necessario, e la sua morte veniva pianta dalle famiglie. Lo
Sloughi è un cacciatore silenzioso, che si adatta perfettamente al terreno, e
tale caratteristica gli consente di avvicinarsi alla preda senza essere notato.
Le diverse colorazioni e la struttura morfologica dello Sloughi dipendono dal
paesaggio. Gli Sloughi dalla corporatura più robusta e dai mantelli più scuri
si trovano nel nord-est del Magreb e nelle zone più a nord dell'Atlante; gli
Sloughi più leggeri e dal mantello più chiaro sono rintracciabili nelle aree
più a sud; al limitare del Sahara.
L'aspetto dello Sloughi è tuttora identico: un gagliardo levriero che sembra
essere stato modellato da Michelangelo, con una condizione fisica eccellente,
necessaria per sopravvivere in condizioni estreme. grazie agli affidabili
allevatori sparsi in tutto il mondo, non si è registrato sinora alcun problema
tipico di degenerazione della razza. I piedi sono forti e robusti, e tuttora
permettono allo Sloughi di correre e misurarsi ad alta velocità sui terreni
brulli. Il suo intelligente modo di cacciare e le sue capacità fisiche si
evidenziano al massimo quando lo Sloghi si cimenta nella caccia simulata alla
preda artificiale, che è la migliore rappresentazione della vera caccia.
Sebbene lo Sloughi resti comunque molto valido e veloce nelle corse su pista, la
sua attitudine naturale sembra essere il Coursing, nel corso del quale deve
girare il capo, comunicare con gli altri cacciatori in campo e scegliere la
maniera migliore per avvicinare la preda utilizzando la minor quantità di
energia necessaria. Avendo diviso la propria dimora per così tanti secoli col
suo padrone arabo, lo Sloughi è estremamente affezionato al suo proprietario
ed' alla sua famiglia (per tale motivo, non dovrebbe mai esser tenuto isolato in
una cuccia all'esterno di casa ne soffrirebbe. Lo Sloughi tuttora ama dormire
sotto una coperta, se possibile tanto vicino al padrone quanto egli lo permetta
Una volta concessagli la possibilità di giocare e correre libero o di trottare
appresso ad una bicicletta o ad' un cavallo ogni giorno, lo Sloughi è un
compagno motto silenzioso, facile da tenere anche in un piccolo appartamento. E'
felice, se può accomodarsi in una comoda poltrona o in un sofà, e quando vi
d'orme per ore senza muoversi potete dimenticarvi che è con voi - ma lui non si
dimenticherà mai di voi! E' un amico leale verso il padrone e la sua famiglia,
paziente con i bambini riservato con gli estranei, che peraltro spesso sembra
ignorare. Lo Sloughi deve essere addestrato esclusivamente dal suo proprietario,
con amore, comprensione, rispetto ed autocontrollo: qualunque tipo di ingiusta
punizione fa perdere allo Sloughi il rispetto del proprio padrone.Vivere insieme
ad' uno Sloughi in realtà non significa esattamente possederlo: vuol dire
piuttosto, in un certo senso, vivere secondo una certa "filosofia".
GLI ALLEVAMENTI CONSIGLIATI DA INSEPARABILE SONO:
Nessun allevamento da segnalare
se vuoi sapere come segnalare il
tuo, contatta: marketing@inseparabile.it
DESCRIZIONE
Per i maschi: altezza al garrese da 66 a 72 cm. Taglia ideale: 70 cm. Per le
femmine: altezza al garrese da 61 a 68 cm. Taglia ideale: 65 cm. Per un maschio
con una taglia ideale di 70 cm. Per una femmina con una taglia ideale di 65 cm..
Di profilo, la testa è lunga, elegante, fine ma abbastanza importante
(comparata agli altri levrieri). Il cranio è nettamente arrotondato nella parte
posteriore e si incurva armoniosamente sui lati. Il solco frontale appena
segnato. Lo stop è appena marcato. Il muso ha la forma di un cono affinato e
allungato ed è approssimativamente lungo quanto il cranio. La canna nasale è
diritta. Il naso è nero. Abbastanza robusto da non poter essere stretto. Labbra
fini ed elastiche, che coprono appena la mascella inferiore. Il morso è a
forbice. Gli occhi sono grandi, scuri, talvolta un po' coperti a seguito di una
leggera inclinazione della palpebra; l'espressione è dolce, un po' triste e lo
sguardo nostalgico. Col mantello chiaro il colore dell'iride è generalmente di
color ambra. Le orecchie attaccate alte, cadenti, aderenti alla testa, non
troppo grandi, di forma triangolare e leggermente arrotondati all'estremità. Il
collo è lungo, ben inserito e col profilo superiore leggermente arcuato. La
cute è sottile, aderente, senza giogaia. Pelo raso. Il dorso è corto e quasi
orizzontale. Torace non troppo largo; ben sviluppato in profondità raggiunge
l'altezza del gomito. Il costato piatto è aderente ad un lungo sterno. Ventre e
fianchi sono ben retratti. La coda è fine, sottile, attaccata bassa e portata
bassa. Deve arrivare almeno alla punta del garretto.
Pelo raso, serrato, fine. Il colore è con o senza mascherina nera, con o senza
mantello nero: sabbia - sabbia chiaro - fulvo (sabbia rossa).Nero su fondo
sabbia. La
bellezza dello Sloughi è unica Il suo corpo è il corpo di un atleta. Non
essendo coperto di pelo folto, ma esclusivamente da una pelle
"asciutta", lo Sloughi mostra linee perfettamente dritte e le sue
forme sembrano cesellate, con i muscoli e le vene in assoluta evidenza. Esistono
tre principali colorazioni di mantello per lo Sloughi: sabbia (dalla tonalità
più tenue a quella più rossastra, esattamente come la sabbia del deserto) nero
con focature e/o striature e striato. Queste colorazioni aiutano lo Sloughi a
mimetizzarsi nel paesaggio.
CARATTERE
L'aspetto generale è quello di un cane di gran razza, per il suo portamento, la
finezza dei suoi tessuti e la secchezza della muscolatura. Sebbene nobile ed
altero, egli è molto devoto al suo padrone e lo difende se necessario.
Cacciatore per istinto, capace di sforzi prolungati, egli apprezza anche il
conforto vellutato della casa. Spesso
viene utilizzato per la caccia a vista.
Il
corto mantello dello Sloughi é facile da pulire. Inoltre, se sporco, è lo
stesso Sloughi a provvedere alla propria pulizia con maniere somiglianti a
quelle dei gatti. Lo Sloughi dei giorni d'oggi ha un aspetto aitante, porta con
sé l'eredità della cultura araba ed' unisce tuttora bellezza, prestanza,
istinto e carattere.
|
PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO INSEPARABILE
CONSIGLIA:
|
|
LIBRI
|
|
|
|
DVD
|
|
|
|
|
Questa scheda ci è stata inviata da Alfeo R.
|
 |