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SEGUGIO ITALIANO

SEGUGIO ITALIANO            testa SEGUGIO ITALIANO

In generale

Braccoide mesomorfo, muscoloso e asciutto, di forte simmetria, mai grasso, galoppatore resistentissimo, il Segugio Italiano si presenta in due varietà di pelo che costituiscono due razze distinte, anche se runica differenza è proprio il mantello, l’uno a pelo raso, di tessitura vitrea , denso e liscio, l’altro a pelo ruvido,
lungo non oltre i 5 cm sul corpo.

Caratteristiche

Il corpo è asciutto e muscoloso, iscritto nel quadrato. la testa è caratterizzata da una canna nasale convessa che termina in un tartufo sempre nero. Lo stop è poco marcato. Le orecchie sono pendenti, di forma triangolare, piatte e molto larghe. Gli occhi sono grandi e luminosi, color ocra scuro, con rime palpebrali a mandorla.

Taglia: il maschio è alto da 52 a 58 cm, la femmina da 48 a 56 cm.

Cada: detta " a grissino.., e Inserita alta e si assottiglia notevolmente in punta.

Colori: fulvo unicolore in tutte le gradazioni o nero focato. 

Da evitare

. Canna nasale concava

. Assi cranio-facciali convergenti

.Occhio gazuolo

. Monorchidismo, criptorchidismo

. Colore ardesia o piombo, tigrato, caffè marrone o fegato o bianco in prevalenza

. depigmentazione del tartufo e dei margini palpebrali

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Il pelo forte

Brevi cenni storici:

L'origine del segugio italiano si perde nella notte dei tempi. Cani del medesimo tipo e della medesima statura degli attuali segugi si trovano effigiati nelle due statue di "Diana cacciatrice" (Museo di Napoli) e "Diana scoccante l'arco" (Museo Vaticano). Due scheletri, in perfetto stato di conservazione, sono stati recentemente scoperti in una necropoli longobarda in provincia di Verona identici a quelli dei segugi italiani. Nel castello di Borso d'Este (1600) trovasi un dipinto di un cane che rappresenta alla perfezione il segugio.

  1. Aspetto generale del cane

    La struttura morfologica è quella di un mesomorfo, il cui tronco sta nel quadrato; armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili (alloidismo). La sua costruzione, bene equilibrata, di simmetria perfetta, di ossatura bene sviluppata con forme asciutte fornite di buoni muscoli e con assoluta assenza di grasso, lo rende capace di seguire la selvaggina dall'alba al tramonto.

  2. Proporzioni importanti

    L'altezza al garrese da terra è pari alla lunghezza del tronco, misurata dall'articolazione scapolo-omerale alla punta estrema dell'ischio. Non si richiede un garrese alto, deve essere di poco superiore al livello della groppa. La lunghezza del muso deve raggiungere la metà della lunghezza totale della testa. L'altezza del toraceè di poco superiore al 50% dell'altezza al garrese.

  3. Comportamento e carattere

    E' usato e corrisponde perfettamente sia al monte che al piano e nei terreni più aspri. E' fornito di resistenza, oltre che di buona velocità e lavora con impegno e passione sia isolato che in muta. Rispetto ai soggetti a pelo raso, è più riservato, meno esuberante, saggio, calmo e ponderato nel lavoro. Sguardo gentile, soave, ma fiero e velato da un alone di malinconia. Voce squillante e piacevolissima.

  4. Testa

    Dolicocefala, la sua lunghezza totale raggiunge i 4/10 dell'altezza al garrese.

    1. Regione cranica

      Visto dall'alto il cranio si presenta a forma di ellissi allungata; il suo asse longitudinale superiore è moderatamente divergente in rapporto all'asse longitudinale del muso; il suo profilo superiore presenta una leggera arcuatura: la larghezza bizigomatica del cranio deve essere inferiore alla metà della lunghezza totale della testa; le arcate sopracciliari poco sviluppate; il solco frontale poco marcato, la protuberanza occipitale netta, ma arretrata, più che visibile, sensibile solo al tatto, in senso longitudinale deve essere corta. Stop pochissimo marcato; dal profilo superiore del muso deve rimontare al cranio in dolce pendenza.

    2. Regione facciale

      Tartufo: grande, sporgente sulla linea verticale anteriore delle labbra, fresco e umido, con narici ben aperte e mobili. Pigmento sempre nero.

      Muso

      La lunghezza del muso è il 50% della lunghezza totale della testa: la sua profondità è di poco superiore alla metà della lunghezza del muso; la sua larghezza raggiunge il 17% della lunghezza totale della testa; il profilo della canna nasale è leggermente convesso; le facce laterali del muso sono fra loro convergenti, ma in misura tale da non determinare un muso a punta. Le branchie della mandibola tendono alla linea retta in tutta la loro lunghezza e sono poco sviluppate anteriormente. La regione sottorbitale è cesellata, ma leggermente più carica di quella del segugio a pelo raso.

      Mascella

      In apparenza robusta, con sviluppo normale, arcate dentarie perfettamente combaciantesi anteriormente.

      Guance

      Non troppo evidenziate.

      Denti

      Denti bianchi, regolarmente allineati, completi per sviluppo e numero; chiusura degli stessi: corretta a tenaglia, ammessa la forbice.

      Occhi

      Occhi grandi e luminosi, di colore ocra scuro, in posizione semilaterale l'angolo interno delle palpebre deve trovarsi a uguale distanza fra il margine anteriore del tartufo e la punta esterna della cresta occipitale; espressione magnetica, sguardo dolce e fiero con un velo di tristezza; rime palpebrali a mandorla con palpebre bene aderenti al bulbo. Il pigmento dei margini palpebrali deve essere nero.

      Orecchie

      La loro inserzione è a livello dell'arcata zigomatica e moderatamente larga; sono pendenti, di forma triangolare, piatte in quasi tutta la loro lunghezza (66-70% della lunghezza totale della testa) e molto larghe. L'apice dell'orecchio deve terminare in una punta stretta. La sua cartilagine deve essere, benché sottile, piuttosto rigida in tutta la sua estensione, e la sua inserzione che è molto rigida, presenta una torsione che porta avanti tutto l'orecchio, non permettendogli di rilassarsi, ne di ripiegarsi su se stesso ne di accartocciarsi. La punta dell'orecchio si torce leggermente verso l'interno. L'orecchio è coperto di pelo moderatamente lungo, più corto di quello del tronco e meno ruvido con assoluta assenza di frange.

  5. Collo

    Profilo Il profilo superiore del collo presenta una leggera arcuatura, quello inferiore è assolutamente esente da giogaia.

    Lunghezza La lunghezza del collo è pari alla lunghezza della testa, raggiunge cioé i 4/10 dell'altezza al garrese.

    Forma La forma del collo è a tronco di cono che si inserisce alla testa con un distacco della nuca ben marcato; parimenti deve unirsi al tronco in armonica fusione con le spalle. Il collo si presenta molto asciutto e leggero e deve dare l'impressione di un collo poco muscoloso.

    Pelle Molto tesa con assoluta assenza di giogaia.

  6. Tronco

    La lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla alla punta della natica, è pari all'altezza al garrese.

    Linea superiore

    La linea superiore è rettilinea dal garrese verso la groppa, alquanto convessa alla regione del rene, vista di profilo.

    Garrese

    Poco elevato sulla linea del dorso e stretto per il ravvicinamento della punta delle scapole fra di loro: armonica la fusione con il collo.

    Dorso

    Il profilo superiore del dorso è rettilineo con muscolatura sostenuta anche se poco appariscente; la lunghezza della regione toracica sta alla lunghezza della regione lombare nel rapporto 3 a 1. La lunghezza del lombo è un po' meno del quinto dell'altezza al garrese; la larghezza della regione lombare è un po' meno della lunghezza; la sua muscolatura è assai sviluppata.

    Groppa

    Il profilo superiore della groppa è dolcemente convesso. La groppa è considerata orizzontale dato che la sua inclinazione, dall'anca all'inserzione della coda, oscilla fra i 15 e i 20 gradi; la lunghezza della groppa è circa 1/3 dell'altezza al garrese e la sua larghezza è 2/3 della sua lunghezza; poderosa la muscolatura.

    Torace

    La lunghezza del torace è circa la metà dell'altezza al garrese; la sua larghezza è di circa 1/3 dell'altezza al garrese; la sua altezza deve essere all'incirca il 48% dell'altezza al garrese, ma le coste presentano scarsa convessità. Gli archi costali invece devono essere bene aperti. Petto moderatamente ampio: il manubrio dello sterno deve essere situato al livello della punta delle spalle.

    Linea Inferiore

    Il profilo inferiore è determinato da una linea retta che rimonta dolcemente verso l'addome, che è asciutto e mai retratto; i fianchi sono snelli con normale grassella, mai abbondante.

    Coda

    La coda è inserita in alto sulla linea della groppa; si presenta più sostanziosa alla radice rispetto a quella del segugio a pelo raso, ricoperta di pelo in tutta la sua lunghezza, ma con assenza assoluta di frangia. Il portamento della coda, a riposo, è a scimitarra, in azione oscilla dalla destra alla sinistra sulla direzione della linea dorsale fino a sfiorare i fianchi, in alternanza a movimenti rotatori. La coda è considerata lunga benchè la sua punta sia molto ravvicinata alla punta del garretto.

  7. Arti

    1. Arti anteriori

      Nell'insieme gli appiombi, visti di profilo, seguono la linea verticale che dall'articolazione scapolo- omerale deve cadere a terra toccando la punta delle dita, mentre la verticale, abbassata dall'articolazione omero-radiale, deve dividere in due parti quasi uguali (la maggiore è quella anteriore) l'avambraccio ed il carpo, uscendo fuori posteriormente a livello della metà lunghezza del metacarpo. L'altezza dell'arto anteriore fino al gomito è uguale a metà dell'altezza al garrese.

      Spalle

      La spalla è asciutta, lunga ben libera nei movimenti: la punta delle scapole molto ravvicinate fra loro. La sua inclinazione sull'orizzonte è da 45° a 55°.

      Braccio

      Ben saldato al tronco, è come la spalla, fornito di muscoli lunghi, asciutti e paralleli al piano mediano del tronco. L'angolo scapolo-omerale è di 110° se si considera la scapola con inclinazione di 45°.

      Gomito

      I gomiti sono equidistanti, in parti uguali, al piano mediano del tronco, perciò non devono essere deviati ne in fuori ne in dentro. Angolo omero-radiale da 135° a 145°.

      Avambraccio

      La sua lunghezza è prossima ad 1/3 dell'altezza al garrese; la direzione è perpendicolare al terreno; scanalatura carpio-cubitale ben evidente. L'avambraccio deve dare l'impressione di un arto secco e molto asciutto.

      Carpo

      I carpi sono secchi, coperti di pelle fine e sottile. Visti di fronte seguono la linea retta verticale dell'avambraccio.

      Metacarpi

      La lunghezza non è inferiore al sesto di tutto l'arto anteriore al gomito; visti di profilo sono alquanto stesi.

      Piede

      E' di forma ovale (piede di lepre) a dita unite fra di loro e arcuate, ricoperte da pelo fitto; cuscinetti digitali poco carnosi; le suole asciutte e dure, coriacee e pigmentate in nero. Unghie forti, ricurve e sempre nere. Qualche unghia bianca (non rosa) non è difetto.

    2. Arti posteriori

      Nell'insieme la verticale abbassata dalla punta della natica tocca o quasi la punta delle dita. Posteriormente la verticale abbassata dalla punta della natica divide in due parti uguali la punta dei garretti, il metatarso ed il piede. La lunghezza totale dell'arto posteriore è di circa il 90% dell'altezza al garrese.

      Coscia

      E' lunga e larga. La sua lunghezza non è inferiore al terzo dell'altezza al garrese. Il suo margine inferiore è poco convesso; la punta delle natiche è molto evidente. I muscoli salienti sono nettamente divisi gli uni dagli altri. La direzione della coscia alquanto obliqua dall'alto in basso e dall'indietro in avanti. L'angolo dell'articolazione coxo-femorale oscilla fra i 90° e i 95°.

      Gamba

      La sua lunghezza è di poco inferiore a quella della coscia e la sua inclinazione è di 40°, sull'orizzonte. E' coperta da muscoli asciutti, la scanalatura gambale ben marcata ed evidente, la safena esterna ben evidente.

      Ginocchio

      Il ginocchio deve trovarsi in perfetto appiombo con l'arto, non è deviato ne verso l'interno ne verso l'esterno. L'angolo femoro-tibiale oscilla fra i 110° e i 120°.

      Garretto

      Molto larghe le sue facce; è considerato basso in quanto che la distanza dalla punta a terra non oltrepassa il 27% dell'altezza al garrese. L'angolo tibio-tarsiale è chiuso, data l'accentuata inclinazione della tibia: la sua apertura oscilla fra i 115° e i 125°.

      Piede

      E' meno ovale dell'anteriore e con tutti i requisiti di questo.

  8. Andature

    La vocazione del segugio è il galoppo, ma l'azione venatoria gli impone anche il passo ed il trotto.

  9. Pelle

    Ben aderente al corpo in ogni sua regione e alquanto spessa. il pigmento delle mucose, delle sclerose, delle unghie e delle suole dei cuscinetti digitali e plantari, assolutamente nero. Il pigmento sul palato non è prescritto, ma costituisce sempre una qualità.

  10. Mantello

    Pelo

    La lunghezza del pelo sul tronco non dovrebbe oltrepassare i cinque centimetri. Il pelo è decisamente ruvido, fatta eccezione sulla testa sulle orecchie, sugli arti e sulla coda. I peli sulla testa, sulle orecchie e sul muso sono in generale meno ruvidi che sul tronco e sulle labbra; la sua lunghezza, che è però limitata, costituisce la cosiddetta barba. I peli sulle arcate sopracciliari hanno una lunghezza limitata da non coprire o cadere sugli occhi.

    Colore

    I colori ammessi sono: il fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni, dal rosso fulvo carico e carbonato al fulvo sbiadito e il nero focato. Il fulvo può avere bianco sul muso e sul cranio (maschera simmetrica o no); la stella bianca al petto, sul collo, sui metacarpi, e metatarsi, sui piedi alla punta della coda. Però il bianco non è desiderabile e meno ve n'è meglio è. Il nero focato può avere solo la stella bianca al petto, e nel tal caso il segugio viene detto tricolore.

  11. Taglia e peso

    Altezza al garrese: Maschi da cm. 52 a cm. 60. Femmine: da cm. 50 a cm. 58.
    Peso: maschi da 20 a 28 Kg. Femmine: da 18 a 26 Kg.

    I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

  12. Difetti

    Ogni deviazione dalle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione, così come l'ambio continuato. Sono tollerati 2 cm. in più o in meno quando si tratta di un soggetto eccellente.

    1. Difetti eliminatori

      Testa: Assi cranio-facciali convergenti. Quando le altezze sono superiori o inferiori ai margini di tolleranza.

    2. Difetti da squalifica

      Enognatismo, canna nasale concava, monorchidismo, criptorchidismo, incompleto sviluppo di uno o di tutte e due i testicoli, anurismo o brachiurismo tanto congenito che artificiale, colore ardesia o piombo, tigrato, caffè, marrone o fegato o bianco, se in prevalenza, depigmentazione totale o della maggior parte del tartufo o dei margini palpebrali, occhio gazzuolo

 

Il pelo raso

Le origini del segugio italiano sono antichissime e certamente si deve ricondurre il nostro segugio ai primitivi cani da corsa dell'antico Egitto portati poi sulle coste mediterranee dai commercianti fenici. Così questi antichi cani da corsa sono pervenuti anche in Italia. Si è avuto modo di constatare dall'esame di numerosi disegni egizi delle epoche faraoniche la presenza di cani nell'antico Egitto molto rassomiglianti al segugio attuale. Infatti in essi si nota anche la particolarità delle orecchie pendenti, indubbio segno dell'avanzata domesticità. Si può concludere dunque che l'antico cane da corsa, da non confondere con i levrieri, approdò in Italia dando origine al nostro attuale segugio, che si è conservato pressoché immutato nelle sue linee anatomiche generali. Cani del medesimo tipo e statura dei nostri segugi attuali si trovano effigiati nelle due statue di "Diana cacciatrice" (Museo di Napoli). e di "Diana scoccando l'arco" (Museo Vaticano). Nel castello di Borso d'Este (1600) trovasi il dipinto di un cane rappresentante la perfezione del nostro segugio italiano.

  1. Aspetto generale del cane

    La conformazione generate è quella di un mesomorfo il cui tronco sta nel quadrato fortemente costruito, di simmetria perfetta, di ossatura ben sviluppata con forme asciutte, fornite di buoni muscoli ma con assoluta assenza di grasso, testa dolicocefala ad assi longitudinali superiori cranio-facciali divergenti, manto a pelo raso.

  2. Proporzioni importanti

    Lunghezza del tronco uguale all'altezza al garrese (sta nel quadrato); l'altezza del torace è uguale alla metà dell'altezza al garrese ossia l'altezza del torace è uguale all'altezza dell'arto anteriore da terra al gomito. La lunghezza della canna nasale è pari alla metà della lunghezza totale della testa.

  3. Comportamento e carattere

    Cane da caccia, da seguita, che si adatta bene ai più disparati terreni - fornito di buona resistenza e velocità, lavora pieno di ardore sia isolato che in muta - temperamento ardito ma carattere poco espansivo, sguardo dolce, voce squillante e piacevolissima.

  4. Testa

    1. Regione cranica

      La forma del cranio, visto dall'alto, è ovaleggiante. Le direzioni degli assi del cranio e della canna nasale sono fra di loro divergenti - profilo superiore del cranio leggermente convesso - larghezza bizigomatica del cranio è inferiore alla metà della lunghezza totale della testa - arcate sopracciliari poco sviluppate - solco frontale poco marcato - crosta occipitale netta, prominente ma senza esagerazione, corta in senso longitudinale.

      Stop

      Gradi di accentuazione all'incirca 140°

    2. Regione facciale

      Tartufo

      Pressappoco a forma di parallelepipedo, sufficientemente grande, narici ben aperte e mobili ma con aperture alquanto laterali, sempre di colore nero.

      Muso

      La lunghezza del muso è pari alla metà della lunghezza totale della testa, la sua altezza o profondità deve oltrepassare di poco la metà della lunghezza del muso stesso, la larghezza del muso misurata alla metà della sua lunghezza deve essere di poco al di sotto del quinto della sua lunghezza totale della testa, il profilo della canna nasale è leggermente convesso (montonino), le facce laterali del muso sono fra di loro convergenti, le branche della mandibola tendono alla linea retta in tutta la loro lunghezza ed il corpo della mandibola stessa è poco sviluppato anteriormente. Il profilo laterale inferiore del muso è dato dal labbro superiore.

      Labbra

      Le labbra sono fini e sottili, poco sviluppate in altezza tanto di fronte quanto di profilo (tese), vista di profilo presentano al loro margine inferiore il disegno di un accenno di semicerchio a corda molto larga, margini labiali sempre di pigmentazione nera.

      Mascelle

      La forma della mascella è troncoconica, posizione verticale degli incisivi rispetto alle mascelle stesse con chiusura a forbice degli incisivi.

      Guance

      Piatte ed asciutte

      Denti

      Denti bianchi, regolarmente allineati, completi per sviluppo e numero, chiusura degli stessi corretta a tenaglia, ammessa la forbice.

      Occhi

      Occhi grandi e luminosi di colore ocra scuro ed in posizione semilaterale, espressione dolce, rime palpebrali a mandorla e sempre pigmentate di nero.

      Orecchie

      L'inserzione dell'orecchio è a livello dell'arcata zigomatica o leggermente sotto, deve essere pendente e presenta una torsione che porta avanti tutto l'orecchio non permettendogli di rilassarsi ne di accartocciarsi. L'orecchio è di forma triangolare, piatto in quasi tutta la sua lunghezza e molto largo, l'apice deve terminare in una punta stretta, mai largamente arrotondata, detto apice o punta, si torce leggermente verso l'interno. L'orecchio è lungo all'incirca il 70% della lunghezza totale della testa e la sua larghezza nel punto di massima larghezza è poco più della metà della sua lunghezza.

  5. Collo

    Profilo

    Il profilo superiore del collo presenta una leggera arcuatura; è cioé, leggermente convesso.

    Lunghezza

    La sua lunghezza è pari o quasi alla lunghezza totale della testa, cioé deve raggiungere i 4/10 dell'altezza al garrese.

    Forma

    Il collo è di forma tronco conica, il collo si presenta molto asciutto e leggero al punto di dare l'impressione di un collo poco muscoloso (muscoli lunghi).

    Pelle

    Fine, tesa, non presenta, pieghe ne giogaia, pelo raso.

  6. Tronco

    Linea superiore

    Linea superiore rettilinea che dal garrese discende armonicamente sino alla groppa, presentando una modesta convessità alla regione lombare.

    Garrese

    Il garrese è poco elevato sulla linea dorsale, stretto per il ravvicinamento delle punte delle scapole, in armoniosa fusione con l'attacco del collo.

    Dorso

    II profilo superiore del dorso è rettilineo, muscoli poco appariscenti, la lunghezza della parte toracica sta alla lunghezza della parte lombare come 3 a 1, la lunghezza della parte lombare è un po' meno del quinto dell'altezza al garrese, la larghezza della parte lombare si avvicina alla sua lunghezza, la muscolatura della parte lombare è ben sviluppata in lunghezza e larghezza.

    Groppa

    Il profilo superiore della groppa accenna ad una leggera convessità, la direzione della groppa presenta una inclinazione sull'orizzontale di circa 10 gradi, la lunghezza della groppa raggiunge all'incirca un terzo dell'altezza al garrese e la sua larghezza è all'incirca la metà della sua lunghezza; buone le masse muscolari.

    Torace

    La lunghezza del torace o costato è la metà o poco meno, dell'altezza al garrese e la sua larghezza (diametro trasversale) misurata a metà della sua altezza è all'incirca un terzo dell'altezza al garrese, il torace deve scendere sino al gomito o quasi, le coste non sono molto cerchiate quindi poco convesse, la circonferenza toracica è di un quarto superiore all'altezza al garrese, petto moderatamente ampio.

    Linea inferiore

    Il profilo inferiore è tipico in quanto è dato da una linea retta in tutta la sua lunghezza, che dallo sterno rimonta al ventre e quest'ultimo si presenta molto asciutto anche se non molto retratto.

    Coda

    L'attaccatura della coda alta sulla linea della groppa. Si presenta piccola alla radice ed uniforme in tutta la sua lunghezza, tale da sembrare un grissino, ad eccezione della punta che è molto sottile. La lunghezza della coda è tale che la sua punta raggiunge la punta del garretto o quasi. Ricoperta di pelo raso in tutta la sua lunghezza. In riposo la coda è portata pendente, in azione si alza fino a superare la linea dorsale.

  7. Arti

    1. Arti anteriori

      Nell'insieme: l'appiombo visto di profilo deve evidenziare la linea verticale immaginaria che dall'articolazione scapolo-omerale scende sino a terra toccando la punta delle dita, nonchè la linea immaginaria verticale che partendo dall'articolazione omero-radiale divide l'avambraccio ed il carpo in due parti quasi uguali uscendo a metà del metacarpo. L'appiombo, visto di fronte, deve mostrare l'immaginaria verticale calata a terra dalla punta della spalla e divide in due parti sensibilmente uguali l'avambraccio, il carpo, il metacarpo, ed il piede. L'altezza di tutto l'arto anteriore sino al gomito è uguale alla metà dell'altezza al garrese.

      Spalle

      La lunghezza della spalla raggiunge un terzo dell'altezza al garrese, la sua inclinazione sull'orizzontale va dai 45° ai 55°, i suoi muscoli sono lunghi, asciutti, netti e ben divisi, angolo dell'articolazione scapolo-omerale di 110° circa.

      Braccio

      La lunghezza del braccio è all'incirca la metà dell'altezza dell'arto anteriore al gomito, la sua direzione in rapporto alla verticale è quasi parallela al piano mediano del corpo. Il piano è fornito di muscoli lunghi ed asciutti.

      Gomito

      Posizione a livello della linea sternale o poco sotto e parallelo al piano mediano del corpo, la sua punta deve trovarsi sulla perpendicolare, che discende dalla punta della scapola. Angolo omero-radiale da 135° a 145°.

      Avambraccio

      La sua lunghezza è circa un terzo dell'altezza al garrese, è in direzione perpendicolare al terreno e presenta la scanalatura carpio-cubitale ben evidente dando l'impressione di un arto secco e molto asciutto e non di grande ossatura.

      Carpo

      Secco, segue la linea retta dell'avambraccio.

      Metacarpo

      La lunghezza del metacarpo non deve essere inferiore al sesto di tutto l'arto anteriore al gomito, largo più del carpo ma piatto e secco. Visto di profilo il metacarpo è leggermente inclinato dall'indietro all'avanti, pigmentazione nera dei cuscinetti plantari.

    2. Arti posteriori

      Nell'insieme: l'appiombo visto di profilo deve evidenziare la verticale immaginaria che scende dalla punta della natica al suolo toccando la punta delle dita o quasi. L'appiombo, visto posteriormente, deve evidenziare una verticale immaginaria che dalla punta della natica scende a terra tagliando in due parti uguali la punta del garretto, metatarso e piede. La lunghezza totale dell'arto posteriore è all'incirca il 93% dell'altezza al garrese.

      Coscia

      Lunga e larga. La sua lunghezza non è inferiore al terzo dell'altezza al, garrese. La larghezza della coscia (faccia esterna) è press'a poco i tre quarti della sua lunghezza, i muscoli sono salienti ma nettamente divisi ed il margine posteriore della coscia stessa è poco convesso. Angolo dell'articolazione coxo-femorale da 90° a 95°.

      Gamba

      La lunghezza della gamba è di poco inferiore a quella della coscia, la sua inclinazione sull'orizzontale è di circa 40°. La gamba è coperta di muscoli asciutti anche nella sua parte superiore, sodi e ben netti gli uni degli altri, scanalatura gambale ben marcata ed evidente, vena safena esterna ben affiorante, ossatura piuttosto leggera ma solidissima.

      Ginocchio

      Il ginocchio deve trovarsi bene in appiombo con l'arto posteriore, la rotula cioé non deve spostarsi troppo verso l'interno o l'esterno, angolo dell'articolazione femoro-tibiale di circa 115°.

      Garretto

      La sua larghezza è all'incirca equivalente alla decima parte dell'altezza al garrese, la distanza dalla pianta del piede alla punta del garretto non deve oltrepassare il 27% dell'altezza al garrese (garretto basso), l'ossatura è forte con salienze ossee ben evidenti che denotano la secchezza della regione, angolo tibio-tarsico di circa 135°.

      Metatarso

      La sua lunghezza è meno della metà dell'arto anteriore al gomito, meno largo del garretto, è in posizione verticale cioé perpendicolare al terreno. Speroni assenti.

      Piede

      E' meno ovale dell'anteriore e con tutti i requisiti di quest'ultimo.

  8. Andatura

    In caccia, al galoppo.

  9. Pelle

    Pelle fine e sottile, ben aderente al corpo in ogni regione, il pigmento delle mucose, delle sclerose, delle unghie, delle suole dei cuscinetti plantari e digitali deve essere assolutamente nero. Il pigmento nero sul palato non è prescritto ma costituisce una qualità.

  10. Mantello

    Pelo

    Pelo raso su tutto il corpo, tessitura vitrea, denso, uniformemente liscio; possono però riscontrarsi rari peli duri sparsi sul tronco e sul muso e sugli arti che non costituiscono difetto.

    Colore

    I colori ammessi sono: il fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni dal rosso fulvo carico al fulvo slavato: il nero focato. Le focature nelle sedi fisse e cioè muso, sopracciglia, petto, arti dal carpo al piede e dal tarso al piede, nonchè perineo. Il fulvo può portare del bianco sul muso e sul cranio (maschera simmetrica o no), stella bianca al petto, sul collo, sui metacarpi, sui metatarsi, sui piedi, alla punta della coda. Però il bianco non è desiderabile e meno ve nè meglio è. Il nero focato può portare la stella bianca al petto ed in tale caso il segugio italiano viene chiamato tricolore. Non è ammesso il colore marrone. (caffè, fegato).

  11. Taglia e peso

    Altezza al garrese

    Maschi da 52 a 58 cm. - Femmine da 48 a 56 cm.

    Peso

    Da 18 a 28 kg. I maschi devono avere due testicoli di aspetto normale e ben discesi nello scroto.

  12. Difetti

    Ogni deviazione delle caratteristiche indicate nella descrizione delle varie regioni costituisce un difetto, che deve essere penalizzato nel giudizio in rapporto alla sua gravità ed alla sua diffusione, così come l'ambio continuato. Sono tollerati in altezza 2 cm in più o in meno quando si tratta di un soggetto eccellente.

    1. Difetti eliminatori

      Testa

      Assi cranio-facciali convergenti. Quando le altezze sono superiori o inferiori ai margini di tolleranza.

    2. Difetti da squalifica

      Enognatismo, canna nasale concava, monorchidismo, criptorchidismo, incomplete sviluppo di uno o di tutte e due i testicoli, anurismo o brachiurismo tanto congenito che artificiale, colore ardesia o piombo, tigrati, caffé, marrone o fegato o bianco in prevalenza, depigmentazione totale o della maggior parte del tartufo e dei margini palpebrali, occhio gazzuolo.

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