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MASTINO TIBETANO (Tibetan mastiff)

Il bel soggetto delle foto è
del sig. Francesco Caricato
LA STORIA - Tratto
da: Uli Gelbrich - Tibetanische Hunde
E' accertato che già nel 7° secolo a.C. gli
Assiri usavano questo cane per la caccia e per il combattimento. Il satrapo di
Babilonia avrebbe esentato dalle tasse quattro grandi città della pianura
dell'Eufrate in cambio dell'obbligo di mantenere questa grande muta di cani
indiani.
A partire dal 7° secolo a.C. il loro territorio
d'insediamento comprendeva l'Assiria, la Babilonia e l'antica Persia. I Greci
e i Romani non li allevavano ma li conoscevano: molte cronache li descrivevano
"come cani da combattimento e da guardia dei Seri (Tibetani) di grande
forza e ferocia". Aristotele, il maestro di Alessandro Magno, nei suoi
testi di scienze naturali descrive il Mastino Tibetano come cane indiano e
supponeva che questi cani fossero frutto dell'incrocio di una cagna e una
tigre.
Le notizie più antiche provengono da fonti
cinesi; nel 1121 a.C. il popolo dei Liu, residente a occidente della Cina,
fece dono di un grosso cane tibetano all'imperatore cinese Wou-wang. In Cina
questi cani venivano chiamati Ngao e addestrati a cacciare anche uomini.
La denominazione tibetana "Do-Khyi", cioé
cane da legare, spiega come questo cane da montagna venisse impiegato a
guardia e protezione delle tende, degli insediamenti e delle greggi. Gli
animali venivano legati alla catena all'entrata, tenuti in pesanti gabbie
davanti alle case o tenuti in libertà.
L'arrivo di estranei era annunciato con un forte
latrato a grande distanza; i cani liberi non lasciavano avvicinare sconosciuti
oltre 100-200 metri dall'accampamento. Non di rado di notte sbranavano qualche
visitatore imprudente e inopportuno. Solo dopo che gli abitanti avevano
allontanato i cani, un estraneo poteva avvicinarsi. L'aspetto imponente veniva
rafforzato da un collare di pelo di Yak tinto di rosso. Venivano anche usati
come bestie da soma per passaggi difficilmente percorribili, non accessibili
agli Yak o agli asini.
Tutti i visitatori del Tibet sottolineano
l'aggressività e la disposizione a mordere di questi animali; in Europa si è
così creata l'immagine di una imponente bestia del Tibet. Anche
l'affermazione di Hedin, secondo cui a Lhasa e in altre città i cani
mangiavano i corpi dei morti fatti a pezzi, ha rafforzato questa immagine (per
i Buddisti è normale e onorevole essere mangiati da animali dopo la morte).
Per quanto concerne la grandezza e l'espressione
del muso, c'é ancora un'immagine basata su descrizioni esagerate e su disegni
del XIX secolo. Dahler cita l'abituale pratica di castrazione dei cani pastori
prima della maturazione sessuale e la statura più alta che ne consegue.
Questo spiegherebbe l'esistenza di maschi particolarmente grandi quali
accompagnatori e guardie delle greggi. Un'altezza di spalle di 120 cm
descritta in racconti di viaggio non è immaginabile e perfino i 90 cm
menzionati da Silber potrebbero basarsi unicamente su descrizioni; nel mastino
maschio l'altezza massima del garrese è di circa 85 cm. Ciò non sminuisce
l'immagine del Mastino Tibetano ma gli toglie la fama di cane brutale.
Oggi il Mastino Tibetano, dopo il continuo
contatto con l'uomo, ha sviluppato il suo bisogno di compagnia; non sopporta
di vivere isolato e solitario. Può sviluppare pienamente la sicurezza di sé
se ha la possibilità di sorvegliare un giardino o una proprietà; nonostante
un'apparente indifferenza sorveglia con affidabilità ogni minimo spostamento
e protegge il territorio da persone sconosciute che non riescono più ad
allontanarsi inosservate. Nei confronti degli estranei è malfidente e ostile,
di fronte ad azioni sconsiderate può diventare pericoloso. Con i bambini è
paziente ed affidabile.
SALUTE
Il Tibetan Mastiff è un cane molto rustico ma anche
adattabile, può vivere tutta la sua vita fuori in giardino e poche volte lo
vedrete entrare nella cuccia che voi gli avrete costruito con amore e
fatica, ma si adatta tranquillamente anche alla vita da appartemnto e non è
da meraviglarsi se si adagerà di fronte al caminetto acceso.
Non si ammala facilmente, è molto robusto, ma come tutti i
molossi soffre di altre patologie: è bene controllare con una radiografia
la displasia dell'anca anche se i genitori ne sono esenti (l'età minima
consigliata 10 /12 mesi, mentre quella ufficale va fatta dopo i 18 mesi d'età);
l'entropion e l'ectropion sono malformazioni delle palpebre che possono
essere visibili già a pochi mesi d'età.
Problema invece tipico del Tibetan Mastiff, specialmente di
soggetti importati direttamente dall'Oriente non sottoposti a selezione,
potrebbe essere la Tiroide: soffrono sia di Ipotiroidismo che di
Ipertiroidismo, controllare quindi che la maggior parte dei loro parenti ne
siano esenti, ma soprattutto genitori e nonni; questo non dà una garanzia
di assenza del problema al vostro cucciolo poichè non è solo ereditabile,
ma ne riduce sicuramente il rischio
TOELETTATURA
Il Tibetan Mastiff ha un pelo molto simile a quello dei
cani nordici, e come il loro non rilascia cattivo odore; non ha quindi
bisogno di bagni frequenti, ma attenzione, lavatelo ogni qualvolta ne abbia
bisogno; è bello avere in casa un cane pulito e voi sarete più contenti
quando lo accarezzerete.
Lavare un Tibetan Mastiff (e asciugarlo) è molto
impegnativo, è quindi consigliabile lasciarlo fare ad un toelettatore
professionista che userà i prodotti più adatti e lo asciugherà alla
perfezione. Sarebbe meglio affrontare il primo bagnetto in giovane età
(anche a 2 o 3 mesi) così che si possa abituare a tale pratica prima di
raggiungere 50 chili di peso !
Dovrebbe essere cura del proprietario spazzolare il proprio
cane almeno una volta alla settimana, ed in periodo di muta anche tutti i
giorni in modo da eliminare tutto il pelo morto; non spaventatevi se di
colpo vi sembrerà di avere 20 chili di cane in meno, era solo pelo e
ricrescerà prima che torni il "grande freddo".
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CARATTERE
Lo standard dice che il Tibetan Mastiff è "diffidente e
protettivo". Per capire la personalità della razza, è necessario
guardare la sua storia e apprezzare come questo cane è stato usato per secoli
in Tibet. La vita moderna non può essere assolutamente essere paragonata con
la vita in Tibet, nemmeno ai giorni nostri.
In ogni caso, l'istinto non può essere cancellato con poche
generazioni e questo fatto deve essere preso in considerazione.
Tuttavia, con un addestramento sensibile e un proprietario
comprensivo, il Tibetan Mastiff può diventare un compagno di vita
meraviglioso, ma la dedizione del proprietario a questo cane è assolutamente
necessaria. E' un cane molto adattabile, ma ha bisogno della guida umana per
aiutarlo a comprendere il nostro stile di vita e ad abbandonare quello
dei suoi antenati; questo è comunque un problema in gran parte risolto
nel caso in cui il cucciolo che farà parte della vostra famiglia provenisse
da una progenie "europea" già da più generazioni.
Il Tibetan Mastiff è un cane da guardia, per la quale ha un
istinto innato. Nelle regioni dell'Himalaya oggi è ancora usato per questo
lavoro.
L'istinto di guardia della razza è alto, e deve essere tenuto
sotto controllo.
Molti proprietari di Tibetan Mastiff hanno notato quanto i loro
cani amino i bambini (anche non appartenenti alla famiglia); questo perché i
loro antenati venivano lasciati nelle case a controllare mogli e bambini
quando i mariti erano a molte miglia di distanza a lavorare le terre. Oggi, in
una situazione domestica, il Tibetan Mastiff è un cane estremamente
tollerante e paziente, specialmente con i bambini. In ogni caso, come in ogni
razza, la supervisone di un adulto è essenziale. In casa egli sceglierà un
angolo tranquillo dove può controllare tutto ciò che accade intorno a lui.
Con il suo proprietario, il Tibetan Mastiff, forma un legame molto forte ed è
facile considerare il cane un altro membro della famiglia. In un contesto
famigliare questa razza ha tutte le opportunità di sviluppare la sua totale
personalità e mostrare il suo affetto. Questa razza ha bisogno di compagnia e
non gli si deve permettere di annoiarsi. L'istinto della caccia non è forte
nel Tibetan Mastiff, così non è divertente per lui correre e catturare
animali, ma preferisce stare a casa con le persone, animali e cose che gli
sono famigliari, tutto ciò che può proteggere.
E' evidente che nelle mani sbagliate il Tibetan Mastiff può
essere pericoloso sia con gli esseri umani che con altri animali; è quindi
necessario, come in tutte le razze di grossa taglia, che sia cresciuto in modo
corretto.
CURIOSITA'
La femmina del Tibetan Mastiff ha un solo calore all'anno e
solitamente in autunno; i cuccioli quindi sono pronti a conoscere le loro
nuove famiglie solo in primavera.
In un gruppo numeroso di questa razza generalmente è la
femmina ad avere il controllo; i maschi convivono tranquillamente fra loro
senza problemi, è comunque consigliabile dividerli nel periodo dei calori.
Questa razza accetta tranquillamente la convivenza con altri
animali, di qualsiasi genere; ma è il caso di fare le presentazioni con la
dovuta cautela.
STANDARD
ASPETTO GENERALE:
Potente, forte, ben costruito, dotato di buona
ossatura.
Imponente, solenne ma di apparenza gentile.
CARATTERISTICHE:
Buon compagno, cane da guardia e difesa, lento a
maturare raggiunge il meglio di sé solo a 2 - 3 anni per le femmine e
almeno 4 anni per i maschi.
TEMPERAMENTO:
Diffidente e protettivo.
TESTA E CRANIO:
Abbastanza larga, forte e robusta. Cranio
massiccio con occipite e stop fortemente definiti. La lunghezza del cranio
dall'occipite allo stop è equivalente a quella del muso dallo stop
all'estremità del tartufo, ma la canna nasale può anche essere appena più
corta.
Muso abbastanza largo, bello pieno e quadrato
osservato da ogni lato. Tartufo grosso, ben pigmentato e narici ben aperte.
Labbra ben sviluppate moderatamente pendenti.
Qualche corrugamento nella testa, in età matura
, si estende da sopra gli occhi fin sotto l'angolo della bocca.
OCCHI:
Molto espressivi, di media dimensione, qualche
sfumatura di marrone. Ben distanziati, ovali e leggermente inlinati.
ORECCHIE:
Di media grandezza, triangolari, pendenti,
portate basse, ricadenti in avanti e appoggiate alla testa. Rialzate quando
in attenzione. Coperte con pelo morbido e corto.
DENTATURA:
Chiusura a forbice. Forte mascella con dentatura
perfetta, regolare e completa. Gli incisivi superiori ricoprono gli
inferiori a stretto contatto e sono collocati in squadra alle mascelle.
Chiusura a tenaglia accettata. Essenziale che la dentizione aderisca
ermeticamente per mantenere la forma squadrata del muso.
COLLO:
Forte, muscoloso, arcuato. Giogaia non
eccessiva. Avvolto da una fitta criniera irsuta.
ANTERIORI:
Spalle ben disposte, muscolose, con forte
ossatura. Zampe dritte con pasturali forti e un po' obliqui; ben coperte da
pelo fitto.
CORPO:
Forte, con schiena dritta e muscolosa, groppa
quasi impercettibile. Torace piuttosto profondo di moderata larghezza, con
costole ragionevolmente piegate a dare alla cassa toracica una forma a
cuore. Lo sterno discende sotto i gomiti. La lunghezza del corpo è
leggermente superiore all'altezza del garrese.
POSTERIORI:
Potenti, muscolosi, con buone angolazioni e
grasselle ben inclinate, garretti solidi e ben discesi. Posteriori, visti da
dietro, paralleli. L'asportazione degli speroni (singoli o doppi) è
facoltativa.
PIEDI:
Abbastanza grandi, forti e compatti. Piedi da
gatto ben provvisti di pelo fra le dita.
CODA:
Di lunghezza media, non supera il garretto.
Attaccata alta sulla linea del dorso. Arricciata sul dorso da un lato. Ben
fornita di pelo.
ANDATURA E MOVIMENTO:
Potente, sempre leggera ed elastica. In velocità
tende ad avvicinare gli arti al piano mediano (single-track). Quando cammina
appare lento e molto cauto.
PELO:
Nel maschio è notevolmente più presente che
nella femmina. La qualità è di miglior importanza della quantità. Principalmente abbastanza lungo, folto, con
fitto sottopelo nella stagione fredda che si dirada nei mesi più caldi.
Pelo fine ma duro, dritto e separato. Mai leggero, riccio o ondulato. Il
fitto sottopelo, quando è presente, è piuttosto lanoso. Collo e spalle hanno pelo abbondante dando
un'apparenza di criniera. Coda folta, densamente coperta; cosce ben
coperte in ogni loro parte.
COLORI:
Nero intenso, nero focato, marrone, varie
sfumature dell'oro, varie sfumature di grigio, anche grigio con macchie
dorate. La focatura va da una sfumatura molto intensa ad un colore più
chiaro. E' ammessa la stella bianca sul petto; sono accettate picole parti
bianche nelle zampe. Le focature appaiono sopra gli occhi, nella parte
interna degli arti ed all'estremità della coda.

nelle foto: un nero focato (black and tan) "Shang-Hai's
Yankee Doodle" e un red gold "Samantabhadra's Namgyal Senge".
Foto By:Franzo-Belletti
TAGLIA:
Maschi minimo 66 cm, femmine 61 cm.
DIFETTI:
Qualsiasi scostamento da quanto precedentemente
detto deve essere considerato come difetto che sarà penalizzato in funzione
della sua gravità. I maschi devono avere due testicoli
apparentemente normali discesi dallo scroto.
ORIGINI:
Montagne dell' Himalaya dell'est, Bhutan, Sikkim
e Tibet.
ringraziamo il sig. Francesco Caricato per
aver collaborato alla realizzazione di questa scheda con testi e foto dei
suoi bellissimi soggetti
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