Gli splendidi soggetti delle foto sono del
signor Massimo Sambin dell'allevamento Septempeda
Deerhounds
Le
origini della Razza:
Fra il più aristocratico delle
razze, il Deerhound scozzese è stato utilizzato dalla nobiltà per la sua
prodezza nel cacciare i cervi almeno dal sedicesimo secolo. E’ un po’
difficile conoscere la sua esatta storia prima di tale data, ma è probabilmente
una razza molto antica, derivante dalle radici ancestrali del Greyhound. Così
come per il Greyhound, anche il Deerhound non poteva essere posseduto da persone
che non possedessero almeno il titolo nobiliare di conte, questo durante l'età
della cavalleria. Poiché il numero dei cervi ebbe un declino in Inghilterra, la
maggioranza dei Deerhounds vennero concentrati là dove i cervi erano rimasti
numerosi, cioè sugli altopiani scozzesi dove erano richiesti dai capi dei Clan.
Questa “palizzata” di divisione, provocò il declino della razza a metà del
1700, seguito dal crollo del sistema dei clan di Culloden. Avvenne poi un
ulteriore declino con l'avvento dei fucili nel 1800, poiché i Deerhounds ne
furono soppiantati. Dalla metà del 1800, tuttavia, uno sforzo fu fatto per
ristabilire la razza che si dimostrò riuscito, ed anche se i Deerhounds non
erano numerosi, la qualità dei cani era alta. Il primo Club del Deerhound fu
formato in Inghilterra nel 1860, e intorno a quell’anno, il primo Deerhound fu
esibito in una esposizione canina. La prima guerra mondiale decimò ancora il
numero dei Deerhounds perché la maggior parte dei cani erano di proprietà di
un numero limitato di latifondisti, la maggior parte di questi non sopravvisse
all’impatto della guerra. Da allora, il Deerhound è rimasto basso nel numero
ma alto nella qualità: un classico in tutti i sensi.
Il
Temperamento:
Il
Deerhound scozzese è allegro, gioviale, indolente, gentile, amichevole,
grazioso e beneducato. Può essere un’ottima aggiunta per la famiglia.
All'aperto, ama correre ed inseguire qualsiasi cosa che si muova. All'interno,
ha bisogno di un po’ di spazio per distendersi su una superficie morbida.
Il
Deerhound è indipendente ma molto affettuoso; è un Levriero estremamente
sensibile. È un cane amabile, ma spesso riservato con gli sconosciuti. Questa
razza va d’accordo con i bambini, con gli altri cani e solitamente anche con
altri animali domestici, anche se può inseguire gli animali a lui sconosciuti.
Il Deerhound è obbediente e
facile da gestire. E’ un cane docile e di buon temperamento, mai sospettoso,
aggressivo o nervoso. Un Levriero di grande dignità.
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LO
STANDARD
Testa e Cranio:
abbastanza larga fra le orecchie e che si restringe progressivamente verso
il muso. Questi deve essere appuntito ma le labbra stirate. La testa deve
essere lunga, il cranio piuttosto piatto che rotondo, leggermente
rilevato sopra gli occhi, ma non in maniera da avvicinarsi a uno stop.
Il cranio deve essere coperto di pelo di moderata lunghezza e un po’ più
soffice di quello del resto del mantello. Il tartufo dev’essere nero
(ma in qualche soggetto blu potrà essere anche bluastro) e il profilo
nasale leggermente montanino. Nei soggetti a mantello più chiaro, un tartufo
nero e’ preferito. Baffi e barba dovranno esser ben forniti di pelo setaceo.
Occhi: debbono essere
scuri; generalmente sono marrone scuro o topazio bruciato. Occhi molto
chiari non sono graditi. L’occhio e’ moderatamente pieno con espressione
dolce quando il cane e’ in riposo ma che diviene acuta e
interrogativa quando e’eccitato. Le palpebre debbono essere nere.
Orecchi: debbono essere
piazzati alti e in riposo piegati all’indietro come quelli del
Greyhound; quando e’ eccitato, gli orecchi vengono portati in alto al di
sopra del cranio ma sempre conservando la loro piega; in qualche caso sono anche
semi eretti. Un orecchio completamente eretto e’ grave difetto. Un orecchio
grande, spesso, che pende piatto sulle guance, o coperto di pelo lungo
(sfrangiato) e’ considerato difetto gravissimo. L’orecchio dev’essere
sottile, coperto di pelo fine, morbido al tatto come quello di un topo.
Non dev’essere fornito di pelo lungo o di frange, ma si trova
correntemente un pelo corto, setaceo e argentato nella parte mediana e
lungo il margine. Qualunque sia il fondo generale del mantello,
l’orecchio dev’essere nero o scurissimo.
Dentatura: a forbice.
Gli incisivi superiori sormontano quelli inferiori.
Collo: dev’essere
lungo com’e’ caratteristica di tipo, del levriero. Un collo eccessivamente
lungo non e’ però desiderabile poiché il lavoro che questo cane e’
chiamato a compiere non e’ quello di un Greyhound; dev’essere anche ricordato
che la criniera e il collare, che ogni buon soggetto deve possedere, danno
l’impressione di un collo meno lungo. La nuca dev’essere ben distinta dal
collo.
Tronco: torace profondo
ma non troppo largo. Dorso leggermente arcuato. Un dorso diritto non e’
desiderabile perchè oltre che dare un’apparenza poco distinta non e’
idoneo a permettere una buona andatura in montagna. Reni asciutte, molto
forti ed arcuate. Ventre molto retratto. In sostanza il tronco e’ molto simile
a quello di un Greyhound ma più grande di taglia e più forte
d’ossatura.
Coda: lunga, attaccata
bassa, discende quasi fino a terra, leggermente ricurva e fornita di pelo
duro e fitto. Talvolta ha una leggera frangia in punta. Quando il cane e’
in movimento viene portata rialzata ma non dovrà mai superare la linea
dorsale. Una coda che forma un anello o un uncino e’ fortemente difettosa.
Anteriori: le spalle
debbono essere ben oblique con scapole inclinate e piuttosto ravvicinate al
vertice. Spalle cariche di muscoli oppure diritte sono gravemente
difettose. Gli arti anteriori saranno ben diritti e in appiombo, solidi e
di buona ossatura. Gomiti robusti.
Posteriori: treno
posteriore il più largo e potente che sia possibile. Ossa iliache ben
distanziate. Gli arti posteriori saranno ben angolati, con buona lunghezza
della coscia e della gamba, le quali debbono essere larghe e piatte.
Piedi: chiusi e
compatti, con nocche rilevate e unghie forti.
Mantello: il pellame,
sul tronco, collo e arti dev’essere duro ed ispido, lungo 7-10 cm. Quello
della testa, del petto e del ventre, e’ molto più soffice. Ci sarà una
leggera frangia sulla parte posteriore delle membra sia di quelle anteriori
che quelle posteriori, ma nulla che assomigli alle frange di un collie. Il
Deerhound dev’essere peloso ed ispido ma non fornito di un pelo eccessivo. Un
pelo lanoso e’ grave difetto. Alcuni soggetti hanno una mescolanza di peli serici
con peli lanosi e cio’ e’ preferibile a un mantello lanoso, ma il pelo
ideale, e’ fitto, chiuso, ruvido, duro e ispido al tatto.
Colore: e’
principalmente una questione di gusto, ma non c’e’ alcun dubbio che il
grigio blu sia il preferito, perchè questo colore si accompagna spesso a
una giusta tessitura, seguono il grigio più scuro o più chiaro o il tigrato. Il
sabbia, il fulvo chiaro o il fulvo carico, specialmente se con zone nerastre sulle
orecchie e sul muso sono anche tenuti in grande considerazione poichè sono
i colori delle correnti di sangue più vecchie, quelle dei McNeil e dei Chesthill
Menzies. Il bianco e’ considerato grave difetto, ma petto bianco e piedi
bianchi, poichè sono così frequenti fra i cani a manto scurissimo, vengono tollerati.
Malgrado ciò, meno estese sono queste macchiature tanto meglio sarà, poichè
il Deerhound ideale e’ unicolore. Una macchia bianca sulla testa o un collare
bianco debbono essere penalizzati. Comunque, anche se certe piccole macchie
bianche sono tollerabili, deve essere fatto ogni sforzo per tentare di eliminarle.
In altre parole, minor bianco abbiamo e meglio sarà, anche se una leggerissima
macchia sulla punta della coda e’ presente anche nei migliori soggetti. Peso e
altezza: maschi da 43 kg a 51 kg, femmine da 35 kg a 40 kg. L’altezza dei
maschi non dovrebbe essere inferiore a 76 cm e quella delle femmine ai 71
cm.
Difetti:
orecchie spesse
che ricadono piatte ai lati della testa oppure coperte abbondantemente di
pelo lungo. Coda arricciata o che forma un anello. Occhi chiari, linea dorsale
diritta, arti posteriori vaccini, metacarpi deboli, posteriori poco angolati,
piedi allargati o aperti, mantello lanoso, spalle diritte e cariche di
muscoli. Macchie bianche.
LA
TOELETTATURA
Il Deerhound ha un pelo duro,
ispido al tatto, di lunghezza tra i 7 e i 10 cm. Deve avere un buon
sottopelo che lo protegga dal freddo dei mesi invernali. Consiglio di lavare il
cane circa ogni due mesi e di risciacquarlo molto molto bene, per evitare che
possa grattarsi successivamente, a causa di un eventuale residuo di shampoo.
Durante i mesi particolarmente freddi, sarebbe meglio non lavarlo affatto. E'
importante invece una buona spazzolata e, subito dopo, una pettinata con un
pettine di acciaio a punte arrotondate, questo per togliere l'eccesso di
sottopelo che potrebbe renderlo, nel suo insieme, un cane dal pelo lanoso. La
spazzola ed il pettine sarebbero da usarsi almeno un paio di volte la settimana.
La pulizia delle orecchie
dovrebbe esser fatta circa ogni dieci giorni, in commercio vi sono ottimi
prodotti per la pulizia auricolare, e' importante non usare bastoncini di
cotone, perche' con un improvviso movimento di testa del cane, potrebbero
ledergli il timpano.
Il taglio delle unghie e' una
nota dolente per il Deerhound, poiche' poco ama questa pratica; se siete poco
esperti nella cosa, e' meglio rivolgervi al veterinario di fiducia e chiedere a
lui. Il Deerhound non e' un cane da streeping assolutamente, nessuna parte del
suo corpo va modificata usando coltellino da streeping o forbici, tantomento
nella sommità del cranio o lungo il collo. Viceversa una testa fornita di pelo
alla sua sommità e un folto collare, sono molto caratteristici nella razza.
Eccezione vien fatta per quanto riguarda le orecchie che, solo quest'ultime,
vanno strippate delicatamente usando solo il pollice e l'indice. Per la
rimozione del tartaro dai denti, offrite al vostro cane un osso di bufalo oppure
l'osso del prosciutto, rosicchiando gli stessi, sara' piu' che sufficiente per
rimuovere il tartaro. Se cio' non dovesse bastare, allora munitevi di una
piccola moneta e con la stessa grattate sul dente, stando attendi a non ferire
la gengiva. Concludendo: Il Deerhound e' un cane dall'aspetto estremamente
rustico, privo di ogni leziosita' che lo farebbe apparire piu' un cane da
salotto che un cane da caccia ai cervi. Evitate quindi di lavarlo troppo spesso,
questo stimolerebbe le ghiandole sebacee a produrre piu' sebo. Se volete dargli
una pulita senza bagnarlo, spargetegli sopra del borotalco e poi massaggiate con
l'aiuto di un asciugamano. Fatto cio' spazzolatelo.
Bibliografia:
Deerhound - autrice: Kay Barret - in lingua inglese
The Deerhound - autrice: A.N. Hartley - in lingua inglese
Scottish Deerhounds - autrice: Audrey Benbow - in inglese
Popular Sight Hounds - autrice: Juliette Cunliffe – in inglese
I levrieri - autori: Ernesto e Giovanna Capra – in italiano
I Levrieri - autore: Piero Renai della Rena – in italiano
Ringraziamo il
signor Massimo Sambin dell'allevamento Septempeda
Deerhounds per il
materiale gentilmente fornito e per la preziosa collaborazione