Il
Bovaro dell'appenzell è un cane
tricolore di taglia media, quasi inscrivibile in un quadrato, questo piccolo bovaro è ben
proporzionato, armonioso in tutte le sue parti, muscoloso, dallespressione furbesca.
Vivace, pieno di sicurezza e di temperamento, il Bovaro dell'appenzell è un
cane ardito, molto diffidente verso
gli estranei.
Caratteristiche
La
testa del Bovaro dell'appenzell è ben proporzionata al resto del corpo, con cranio piuttosto piatto. Il solco
frontale è leggero e lo stop poco pronunciato. Il muso è abbastanza robusto e il tartufo
è sempre nero. Le orecchie del Bovaro dell'appenzell, dalla punta arrotondata, cadono aderenti alla testa; diritte
alla radice e girate in avanti in posizione di allerta. Gli occhi del Bovaro dell'appenzell
sono piuttosto piccoli,
color bruno scuro. Il collo è compatto e asciutto. Il petto è largo e profondo, la
gabbia toracica tondeggiante; il dorso è forte e diritto. Gli arti anteriori
del Bovaro dell'appenzell sono
robusti, larghi e diritti visti di profilo
Taglia:
un maschio di Bovaro dell'appenzell misura tra i 52 e i 58 cm al garrese, una femmina tra i 48 e i 54 cm.
Colori:
fondo nero o marrone scuro, con macchie simmetriche e regolari bianche e color fuoco.
Coda: attaccata alta, forte, di Lunghezza media, con una frangia di peli un po' più
lunghi sulla superficie inferiore.
Difetti
da evitare
.
Occhi blu o eterocromi
.
Coda nettamente cadente o a falce
.
Colori o disegno non conforme delle focature e del bianco . Colore di fondo diverso dal
nero o marrone scuro
RAZZA RICHIESTA DA VALERIA M. (GO)
GLI ALLEVAMENTI CONSIGLIATI DA INSEPARABILE SONO:
Nessun allevamento da segnalare se vuoi sapere come segnalare il
tuo, contatta: marketing@inseparabile.it
DATA DI
PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD VALIDOORIGINALE: 25.03.2003.
USO:
il Bovaro dell'appenzell è un cane da conduzione, da guardia, da difesa, da casa e da fattoria. Oggi anche
cane da utilità polivalente e da famiglia.
CLASSIFICAZIONE
F.C.I.: Gruppo 2 Pinscher e Schnauzer- Molossoidi- Bovaro
Svizzero- Cani da Mandria e altre razze.
Sezione
3 Bovari Svizzeri - Cani da Mandria.
Senza
prova di lavoro.
BREVE
STORIA: Il Bovaro dell’Appenzell fu citato per la prima volta nel 1853
nel libro “Tierleben der Alpenwelt” (Vita animale sulle Alpi) e fu descritto
come un “cane da mandria dall’abbaio squillante, a pelo corto, multicolore e
di taglia media assomigliante a una varietà di tipo Spitz, tipica di alcune
regioni. Viene utilizzato per fare la guardia alle malghe e per radunare il
bestiame”. Nel 1895, il grande promotore della razza, la guardia forestale Max
Siber chiese all’SKG (Schweizerische Kynologische Gesellschaft, la Società
Cinologica Svizzera) di intervenire a favore di questa razza. Nel 1898 le
autorità esecutive del Cantone San Gallo stanziarono la somma di 400 franchi
svizzeri a favore dell’allevamento del Bovaro dell’Appenzell. L’SKG
allora costituì una commissione speciale che determinò i tratti caratteristici
della razza. Alla fiera di Altstätten vennero presentati 9 esemplari maschi e 7
esemplari femmine che ricevettero premi tra i 5 e i 10 franchi svizzeri. Dopo di
che 8 Bovari dell’Appenzell vennero presentati alla prima esposizione
internazionale di Winterthur ed entrarono a far parte della classe appena
costituita dei “Cani da Mandria”. Su proposta del Professor Albert
Heim, che si era dedicato molto ai Cani da Mandria Svizzeri e di conseguenza al
Bovaro dell’Appenzell, nel 1906 venne fondato il “Club per il Bovaro dell’Appenzell”.
Il suo obiettivo era preservare e promuovere la razza
al suo stato naturale. Con la registrazione obbligatoria dei cuccioli nel
“Libro delle Origini del Bovaro dell’Appenzell” ebbe inizio
l’allevamento in purezza. Nel 1914 il Professor Heim stabilì il primo
standard valido di razza. Il territorio originale di allevamento di questa razza
è la regione dell’Appenzell. Oggi la razza viene allevata su tutto il
territorio svizzero e anche in molti paesi europei. Il nome “Bovaro dell’Appenzell” definisce oggi la razza come tale distinguendola dagli altri
Cani da Mandria Svizzeri. Sebbene il Bovaro dell’Appenzell abbia trovato
molti ammiratori, la base di allevamento è ancora molto ristretta. Solo un
allevamento responsabile e attento permetterà di fissare e rafforzare le
straordinarie e naturali caratteristiche ereditarie del Bovaro dell'appenzell.
ASPETTO
GENERALE: Tricolore, di taglia media, di forma quasi quadrata,
proporzionato in tutte le sue parti. Muscoloso, molto agile e veloce.
Espressione maliziosa.
PROPORZIONI
IMPORTANTI:
Rapporto altezza al
garrese/lunghezza tronco = 9 : 10. Più compatto che lungo.
Rapporto lunghezza
muso/Lunghezza cranio = 4 : 5
COMPORTAMENTO
/ CARATTERE: Vivace, coraggioso, sicuro di sé, affidabile e impavido.
Il Bovaro dell'appenzell è leggermente diffidente con gli estranei. Un cane da guardia incorruttibile,
gioioso e ricettivo.
TESTA:
Ben proporzionata in rapporto al corpo. Forma leggermente conica.
REGIONE
CRANICA:
Cranio:
Cranio piuttosto piatto, più largo tra le orecchie, si restringe
progressivamente verso il muso. Occipite poco pronunciato. Solco frontale
moderatamente sviluppato.
Stop:
Leggermente marcato.
REGIONE
FACCIALE:
Tartufo:
Negli esemplari a pelo nero, nero; negli esemplari a pelo avana, marrone (il più
scuro possibile).
Muso: Di
media grandezza, si restringe progressivamente, mandibola inferiore robusta.
Canna nasale diritta.
Labbra:
Asciutte e aderenti, pigmentate di nero nei soggetti a pelo nero o
pigmentate di marrone (il più scuro possibile) nei soggetti a pelo avana.
Commessura labiale non visibile.
Mandibole/denti:
Dentatura robusta, completa e con chiusura a forbice. Chiusura a tenaglia
tollerata. La mancanza di uno o di due PM1 (premolare 1) e la mancanza dei
M3 (molari) sono tollerate.
Guance:
Poco marcate
Occhi:
Piuttosto piccoli, a mandorla, non sporgenti. Un po' obliqui rispetto alla canna
nasale. Espressione vivace. Colore: nei cani a pelo nero, bruno scuro/marrone;
nei cani a pelo avana, marrone più chiaro ma il più scuro possibile. Palpebre:
ben aderenti. Rime palpebrali nere o marroni (il più scuro possibile) a seconda
del colore del mantello.
Orecchie:
Inserite piuttosto alte e larghe; pendenti a riposo piatte e aderenti alle
guance, di forma triangolare con punte leggermente arrotondate. Quando il cane
è in attenzione si sollevano all’attaccatura e si portano in avanti in modo
che testa e orecchie, se viste dall’alto, formano un triangolo ben visibile.
COLLO:
Piuttosto corto, vigoroso e asciutto.
TRONCO:
Robusto e compatto.
Dorso:
Moderatamente lungo, solido e diritto.
Lombi:
Corti e muscolosi.
Groppa:
Relativamente corta, piatta in prolungamento della linea dorsale.
Torace:
Largo, ben disceso fino i gomiti, petto ben sviluppato. Sterno sufficientemente
esteso indietro. Cassa toracica a sezione ovale, quasi tonda
Linea inferiore
e addome: Leggermente retratti.
CODA:
Attaccata alta, forte, di media lunghezza, con pennacchio, e con pelo più lungo
nella parte inferiore. In movimento portata arrotolata al centro della groppa o
leggermente a lato. A riposo tollerata coda pendente in varie forme.
ARTI:
Ossatura forte e asciutta
ARTI
ANTERIORI:
Muscolosi; visti
di fronte appiombi diritti e paralleli; non troppo chiusi.
Spalla:
Scapole lunghe e oblique.
Braccio:
Stessa lunghezza o leggermente più corto della scapola. Angolo con la scapola
non troppo aperto.
Gomiti: Ben
aderenti.
Avambraccio:
Dritto e secco.
Metacarpi:
Visti di fronte prolungamento dell’avambraccio. Visti di lato,
leggermente flessi.
ARTI
POSTERIORI:
Muscolosi. Visti
da dietro, appiombi diritti e paralleli, non troppo chiusi. Gli angoli delle
articolazioni tipici della razza determinano un posteriore relativamente
diritto.
Cosce:
Piuttosto lunghe, formano un angolo relativamente chiuso con l’osso iliaco
(articolazione coxofemorale).
Gamba:
Lunga come la coscia o leggermente più piccola. Magra e muscolosa.
Articolazione
garretto: Relativamente alta.
Garretto:
Verticale e parallelo, leggermente più lungo del metacarpo anteriore. Né
deviante in dentro, né in fuori. Gli speroni devono essere rimossi eccezion
fatta per i paesi in cui la loro rimozione è proibita dalla legge.
ANDATURA:
il Bovaro dell'appenzell ha una buona spinta del posteriore con ampia falcata. Al trotto, visti sia da davanti
che da dietro, gli arti devono essere portati in avanti parallelamente al piano
mediano del corpo.
MANTELLO
PELO: Pelo
doppio (Stockhaar): Fitto, compatto e aderente. Pelo di copertura fitto e
brillante. Sottopelo fitto di colore nero, marrone o grigio. Il sottopelo non si
dovrebbe vedere attraverso il pelo di copertura. Il pelo del Bovaro dell'appenzell,
leggermente
ondulato sul garrese e sul dorso è tollerato ma non desiderato.
COLORI E
MACCHIE: Nero o avana con macchie simmetriche di colore focato o bianco.
Piccole focature sopra gli occhi. Focature sulle guance, sul petto (a destra e a
sinistra nella zona dell’articolazione della spalla) e sugli arti. Le focature
su quest’ultimi devono sempre trovarsi tra il nero, o avana (a seconda del
colore del mantello) e il bianco.
Macchie
bianche:
Lista
bianca ben visibile che scende senza interruzione dal cranio verso la canna
nasale e che può ricoprire totalmente o parzialmente il muso.
Macchia
bianca che parte dal mento, copre la gola e scende senza interruzioni fino
al petto.
Macchia
bianca sui quattro piedi.
Macchia
bianca sulla punta della coda.
Macchia
bianca sulla nuca o mezzo collare bianco tollerati.
Collare
bianco sottile tollerato ma non desiderato.
TAGLIA:
Altezza al
garrese richiesta: Maschi: 52 – 56 cm.
Femmine: 50
– 54 cm.
Margine
di tolleranza più o meno 2 cm.
DIFETTI del Bovaro dell'appenzell:
Ogni deviazione dalle caratteristiche sopra citate deve essere penalizzata in
funzione della sua gravità.
Caratterizzazione
sessuale insufficiente
Soggetto
troppo lungo o disarmonico.
Ossatura
leggera o troppo grossolana
Muscolatura
insufficiente.
Testa
troppo pesante o troppo leggera.
Cranio
bombato.
Stop
troppo marcato
Muso
troppo lungo, troppo corto, sottile o appuntito; canna nasale non
rettilinea.
Labbra
troppo sviluppate.
Assenza
di denti a parte 2 PM1 (premolari 1).
Guance
troppo sporgenti.
Occhi
tondi, sporgenti o troppo chiari.
Orecchie
troppo piccole o troppo grandi, non aderenti alla testa; attaccate troppo
alte o troppo basse.
Dorso
insellato. Dorso cifotico.
Groppa
obliqua o sopraelevata.
Addome
retratto.
Torace
piatto o a forma di botte; petto non sviluppato; sterno troppo corto.
Coda
arrotolata scorrettamente (la punta tocca la base della coda).
Angolazione
insufficiente degli arti anteriori e posteriori.
Gomiti
scollati.
Metacarpi
troppo flessi
Vaccinismo.
Piedi
lunghi e ovali (piede da lepre) dita aperte.
Andatura
scorretta, per esempio con passi troppo corti, rigidi.
Sottopelo
visibile attraverso il pelo di copertura.
Colori
o macchie non corretti.
·Macchie nere sul bianco.
·Lista bianca interrotta.
·Largo collare bianco ininterrotto.
·Macchia bianca divisa sul petto.
·Macchia bianca che supera di molto il metacarpo (“stivale”)
·Assenza di macchia bianca sui piedi e sulla punta della coda.
Taglia
troppo grande o troppo piccola rispetto alla tolleranza consentita.
Carattere
insicuro con assenza di temperamento, leggera aggressività.
DIFETTI
DA SQUALIFICA del Bovaro dell'appenzell:
·Soggetto aggressivo o troppo timido.
·Prognatismo o enognatismo.
·Entropion, ectropion.
·Occhi blu o di diverso colore
·Coda a falce (la punta non raggiunge la base della coda), coda troppo
pendente; coda amputata.
·Mancanza di pelo doppio (Stockhaar).
·Mantello non tricolore.
·Colore di base diverso dal nero o dall’avana.
Qualunque
cane che presenti evidenti anomalie fisiche o comportamentali deve essere
squalificato.
N.B.:
Gli esemplari maschi devono avere due testicoli normali completamente scesi
nello scroto.
Guarda il video del Bovaro dell'Appenzell
Altri
appartenenti al Gruppo. 2 Cani di tipo pinscher e
schnauzer- molossoidi e cani bovari svizzeri