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CHIEDERE, CAPIRE, CONOSCERE.
Di Andrea Galdiolo
Inseparabile incontra Roberto & Mirella proprietari dell'allevamento Aelgifur
Kennel
D. 1
Da quanto tempo alleva lo stafforshire b.t.?
R. 1 Da
dodici anni
D. 2
Quale o quali sono i motivi per cui ha scelto questa razza?
R. 2 Ho
scelto lo staffordshire per le immense qualità che ha questa razza,qualità che
solo chi possiede uno staffy può apprezzare e constatare.
D. 3
Cosa significa, secondo lei, essere oggi un bravo allevatore?
R. 3 Un bravo
allevatore è colui che alleva per selezionare facendo il bene della razza.
D. 4 A chi in particolare deve molto come
appassionato e come allevatore?
R. 4 Non ho
una persona in particolare a cui devo la mia passione, un po’ tutti gli
allevatori e… non,hanno contribuito nel bene e nel male a ciò, solo la mia
passione come selezionatore unita a quella di mia moglie hanno formato
l’allevamento dell’Aelgifur.
D. 5 Ci sono cose che non rifarebbe nella sua
esperienza di allevatore?
R. 5 Non rifarei
“L’ALLEVATORE”… scherzo! …Ma non troppo, visto che di
soddisfazioni se ne hanno tante, ma sono frutto di grossi sacrifici a discapito
della famiglia e del sociale in genere.
D. 6
Quali sono le più significative soddisfazioni raccolte durante la sua
attività di cinofilo?
R. 6 In genere non
mi soffermo esclusivamente ad uno specifico fatto ma valuto il lavoro sulla
complessività perché nell’allevamento come nella vita a fine giornata si
tirano le somme.
D. 7
E qual è o quali sono state le delusioni più cocenti?
R.
7 Di
delusioni un allevatore si ciba ahimè in abbondanza, ma le delusioni devono
insegnare e correggere il cammino futuro della linea comportamentale
dell’allevamento e selezione.
D. 8
Quali sono i requisiti ambientali e igienici ai quali lei si attiene e
che contraddistinguono un buon allevamento?
R.
8 I requisiti
igienici e ambientali sono importanti come ci insegna il famoso triangolo della
vita, AMBIENTE
sano, corredo genetico selezionato, alimentazione adeguata.
D. 9 Quanti esemplari sono presenti nel suo
allevamento? Quali sono i suoi campioni più rappresentativi?
R.
9 Nel mio
allevamento sono presenti più di 15 esemplari più altrettanti dati in affido
che in ogni caso è la soluzione che preferisco, visto che ogni esemplare può
avere una famiglia e una vita sociale senza abbandonare il lato riproduttivo e/o
quello espositivo.
I miei
campioni più rappresentativi sono “Brondex Stand To Reason “ ossia il
passato, e “Xenon ice dell’Aelgifur” ossia il futuro
R. 10
C’è
un cane che ha lasciato più di tutti un segno nel suo cuore oppure no?
D.
10 Ch.Brondex stand to Reason
(Fred) per il semplice motivo che è stato il
primo.
D. 11
Qual
è lo scopo principale dell'attenta selezione delle vostre linee di sangue?
R.
11 Semplicemente l’utopia del cane perfetto.
D. 12
Quali
sono le garanzie sanitarie che il suo allevamento offre in caso di tare e/o di
malattie genetiche che si manifestino dopo la cessione del cucciolo?
R.
12 Le garanzie sanitarie
dell’allevamento sono in linea con le direttive enci e usl del nostro paese e
in certi casi dove il cucciolo è atteso in paesi esterni alla comunità Europea
integrate come direttive extracomunitarie.
D. 13
Come
fare chiarezza e distinguere lo Staffordshire dai cani impropriamente chiamati
pitt bull?
R.
13 Non è che mi affanno a
proporre chiarezza nel distinguere i pitt con gli stafford, non ne vedo il
motivo se non il fatto che sono due razze ben distinte dove il lavoro e
l’attitudine nell’una e
nell’altra razza sono diverse come sono diversi i probabili proprietari.
D. 14 Cosa pensa della regolamentazione italiana sulle “razze
pericolose”?
R.
14 L’attuale regolamentazione è finalizzata a diffondere razzismo nel
mondo cinofilo.
Ma
da un ministro della sanità ignorante sugli argomenti che stava trattando, non
si potevano aspettare decisioni eque e efficaci.
Sappiamo
tutti qual’è la medicina giusta ma……..
D. 15
Quale
ritiene possa essere l’equilibrio perfetto fra
morfologia e funzionalità da un lato ed estetica dall’altro?
R.
15 L’equilibrio è un vocabolo che molti allevatori non conoscono al
contrario dell’IPERTIPICIZAZIONE RAZZIALE che è diventata la corsa all’oro.
D. 16 Quali sono le regole fondamentali alle quali Lei si
attiene nella selezione?
R.
16 Sembra strano ma è
“l’equilibrio “
D. 17 Cosa significa in termini di tempo e di impegno
selezionare una propria linea di sangue?
R.
17 Totale è l’impegno che
ogni allevatore presta alla causa intrapresa.
D. 18 Come pensa che si evolverà la selezione futura di questa
razza?
R.
18 Non credo che possa
evolversi in maniera concreta perché è una razza molto antica e ben
selezionata dagli allevatori Inglesi dove da un cane di spiccate attitudini
combattive ne hanno estrapolato la parte “buona” servendosi della forza e
dell’intelligenza per formare un cane con spiccate attitudini sociali.
D. 19
Come
giudica il lavoro di selezione svolto in Italia fino ad ora?
R.
19 Il lavoro di selezione
svolto in Italia fino ad ora è semplicemente fantastico.
Da
soggetti praticamente inguardabili sotto il profilo razziale e morfologico di 10
anni fa ad ora che secondo me, non abbiamo niente da invidiare alla patria dello
stafford” L’Inghilterra”
D. 20 Sentiamo spesso parlare di cani acquistati in negozio e provenienti da
allevamenti situati nei paesi dell’Europa dell’est, sappiamo che la qualità
di questi soggetti spesso è scadente e la loro salute è sovente cagionevole,
lei che ne pensa?
R.
20 Sono perfettamente
d’accordo, il futuro acquirente non è a conoscenza delle problematiche che
dovrà affrontare in seguito all’acquisto di un cane proveniente da questi
paesi.
Pensano
che il costo leggermente inferiore li giustifichi nella acquisizione di questi
soggetti, ma è una falsa ed effimera convinzione perchè tra spese veterinarie
spese di pedigree ecc. si supera abbondantemente il costo di un ottimo cucciolo
di allevamento nazionale.
D. 21 Come vengono socializzati i cuccioli nati nel suo
allevamento?
R.
21 Fino a 55gg non vengono
socializzati molto in previsione di una socializzazione fatta dai
futuri proprietari e lasciando inalterate le attitudini spontanee dei
cuccioli si ottengono risultati migliori sotto il profilo comportamentale.
D. 22
Quali
sono le differenze caratteriali maggiormente riscontrabili tra un maschio ed una
femmina? A chi consigliare l'uno e a chi l'altra?
R.
22 Nello staffordshire b.t. non
ci sono grosse differenze caratteriali, quindi la scelta dell’uno o
dell’altro è dovuta solo per un gusto estetico o dettata da esigenze
specifiche.
D. 23
Quali
invece le peculiarità delle differenti posizioni gerarchiche dei componenti di
una cucciolata Come scegliere e quali sono le relative problematiche di
controllo del soggetto?
R.
23 Negli staffordshire questo
non è un problema data la docilità dei soggetti, che non creerebbero
particolari gerarchie all’interno del gruppo, la scelta del cucciolo può
soffermarsi nel maggior numero di casi alla simpatia di un
soggetto nei confronti di un altro.
D. 24 Secondo
lei che tipo di insegnamento andrebbe impartito ad uno Stafforshire?
R. 24 Dare
amore al cucciolo, il resto creda a me,verrà da solo.
D. 25 Consiglierebbe
uno stafforshire a coloro che non dispongono di giardino?
R.
25 Lo stafford può essere un
cane da appartamento, il pelo corto e inodore, la sua attitudine a capire il
comportamento del proprietario e la capacità di stare in compagnia con i
bambini ne fanno un nanny dog per eccellenza.Messo in un giardino si limita in
maniera drastica il meglio di se.
D. 26
Quali
garanzie deve fornirle una persona interessata all'acquisto di un suo cucciolo?
R.
26 Il rispetto e l’amore per
il miglior amico dell’uomo.
D. 27
Che
tipo di garanzie sanitarie offre il suo allevamento in caso di tare e/o di
malattie congenite riscontrate dopo la vendita? E quali vaccinazioni hanno fatto
i cuccioli al momento della cessione?
R.
27 Le garanzie sono racchiuse
in un certificato sanitario di buona salute dove il soggetto viene esaminato con
accuratezza da un veterinario ufficiale.
Le
garanzie dei genitori… nel vederli sono evidenti a tutti .
D.28
Come
segue il cucciolo ceduto? E Come si sviluppa il rapporto con i nuovi
proprietari?
R.
28 Tento sempre di istaurare un
rapporto costruttivo e proficuo con i nuovi proprietari. Per entrambi è
importante restare in contatto, la mia esperienza può essere utile a risolvere
i piccoli problemi quotidiani del cucciolo, lo scambio e l’esperienza
negativa del proprietario mi stimola nel ricercare e migliorare le varie
sfaccettature del carattere e ricercare accoppiamenti più idonei.
D. 29
E'
disponibile come allevatore qualora i nuovi proprietari dei suoi cani desiderino
accoppiare il proprio esemplare?
R.
29 E’ fondamentale la
disponibilità per i proprietari di cani dell’allevamento nell’eventuale
volontà di far accoppiare i propri soggetti con consigli atti cmq a migliorare
il futuro frutto dell’accoppiamento
D. 30 Quali sono gli obbiettivi che lei, con il suo lavoro,
ritiene di aver raggiunto e quali altri si è prefisso di raggiungere in futuro?
R.
30 Gli obbiettivi da me raggiunti
sono senz’altro frutto di un enorme lavoro e molta fortuna componente
essenziale nel cammino verso un obbiettivo cmq difficile da raggiungere.
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