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BOVARO BERNESE
La
storia il
Bovaro Bernese è un cane di antica origine che veniva impiegato come cane da guardia, da
traino e da pastore nelle Prealpi bernesi e nelle campagne circostanti la città di Berna.
I primi soggetti vennero esposti a partire dal 1902 e dopo cinque anni alcuni
amatori fondarono il club di razza. Il "Durrbachler", poi rinominato Bovaro
Bernese, si diffuse con gran velocità in tutto il paese prima di guadagnare le nazioni
limitrofe, in particolare i Paesi Bassi e la Germania. In
dettaglio Cane
da utilità a pelo lungo, tricolore, forte e maestoso, il Bovaro Bernese non può passare
inosservato: è armonioso nelle forme, agile nei movimenti, ben proporzionato sugli
arti vigorosi e fa parte dei cani dotati di una struttura superiore alla media. È
leggermente più lungo che alto (rapporto 9/10) e, malgrado la sua statura imponente, è
diventato un cane di famiglia apprezzato grazie alla sua gran capacità di adattamento.
Attento e vigile, ben equilibrato, privo di paura nelle situazioni di vita
quotidiane, è anche dotato di una buona indole, fedele nei confronti dei familiari,
sicuro di se. La testa potente, con un cranio poco convesso sia di fronte sia di profilo, impressiona per la dolcezza e la bontà dello sguardo, che ricorda quello di un suo antenato, il Terranova, che venne utilizzato nella selezione allinizio del secolo, quando gli allevatori svizzeri si trovarono in un blocco genetico, legata a un'eccessiva consanguineità Tutto in questo animale ricorda il cane da montagna; anche se le sue linee rimangono eleganti e aggraziate, mostra un'ossatura, una potenza e dei volumi che fanno di lui uno dei pesi massimi della specie canina. Il disegno del suo mantello e la bontà del suo sguardo hanno ammaliato diversi appassionati. La poderosa testa presenta stop ben pronunciato anche se non eccessivo e solco frontale poco marcato. Gli occhi sono color bruno, a forma di mandorla. Le orecchie, di forma triangolare, attaccate alte e di media grandezza, pendono ben aderenti alla testa. Gli arti, potenti e muscolosi, sono diritti e bene in appiombo. Il petto è largo, ben abbassato fino al gomito; il dorso è saldo e diritto. ampia e Caratteristiche
Da
evitare .
Ossatura esile .
Dorso insellato, groppa eccessivamente rialzata. linea dorsale molto inclinata .
Pelo riccioluto .
Pelo corto o doppio .
Mantello non tricolore RAZZA RICHIESTA DA VALENTINA B. (SS) ALLEVAMENTO CONSIGLIATO DA INSEPARABILE
Nessun allevamento da segnalare LO STANDARD DEL BOVARO DEL BERNESELa testa è potente, con il cranio poco bombato, depressione cranio-facciale ben segnata ma senza essere troppo pronunciata, solco frontale poco marcato. Tartufo nero, muso potente, labbra poco sviluppate, ben aderenti e nere. La dentatura è robusta, con chiusura a forbice. Gli occhi scuri, a forma a mandorla. Le orecchie sono di forma triangolare, arrotondate leggermente verso il basso, attaccate alte, di media grandezza, in riposo sono pendenti e bene aderenti alla testa. Il tronco è potente e raccolto. Torace largo e ben disceso fino ai gomiti, petto ben sviluppato. Dorso solido e diritto, regione lombare larga e solida. La coda è ben fornita di pelo, lunga fino ai carretti, portata bassa a riposo e un po' più alta quando il cane è in fase di attenzione. Il colore di fondo è nero intenso, con delle focature bruno scuro sulle guance, al di sopra degli occhi, sulle zampe, nella zona perianale e sulla pettorina. Macchie bianche il testa, delimitate e simmetriche e sul muso. Zona bianca sul colo e sulla pettorina, sui piedi e sulla punta della coda. Andatura: movimento coprente molto terreno, agile e regolare a qualsiasi andatura; passo in avanti sciolto e ampio con buona spinta del posteriore, al trotto, visti sia da davanti che da dietro, gli arti devono essere condotti diritti. Difetti maggiori: naso fissurato. Occhi
blu, anche solo parte dell'iride. Altri difetti: ogni diversità dai punti
su citati è da considerarsi difetto da valutare in relazione al grado di
allontanamento dall'ideale richiesto e da penalizzare a seconda della gravità.
Ossatura sottile. Prognatismo, enognatismo.
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