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BOVARO DELL'ENTLEBUCH
Il cane Proporzionatissimo
sotto ogni punto di vista, è un ottimo guardiano e conduttore del gregge, ma anche un
incorruttibile e fedele cane da guardia e da compagnia. Caratteristiche La
fronte è piatta lo stop è largo, la mascella ben modellata e robusta. Il muso è
nettamente distaccato dalla fronte e dalle guance. Il tartufo è nero, mentre gli occhi,
dallespressione amichevole e intelligente, sono marroni. Gli orecchi, inseriti alti,
non sono troppo grandi e pendono aderenti alla testa. Il collo è corto e raccolto, gli
arti diritti e vigorosi.Il corpo presenta lunghezza superiore Allaltezza; il petto
è largo e profondo, il dorso diritto e robusto. Taglia:
l'altezza ideale al garrese va da 40 a 50 cm. Colori:
nero con macchie dal giallo al marrone-ruggine su occhi, guance e zampe. Ricercate macchie
simmetriche bianche in testa, al collo, al petto e ai piedi. Cada:
tronca per nascita. Da
evitare . Pelo troppo lungo o morbido . Colori inadeguati o bianco eccessivo .
Parte superiore della testa tondeggiante .
Muso allungato, sottile, curvato .
Orecchi a punta, corti, stati dalla testa .
Dita dei piedi aperte .
Prognatismo, enognatismo razza richiesta da MARIO T.(VI)
ALLEVAMENTO CONSIGLIATO DA INSEPARABILE
Nessun allevamento da segnalare STANDARD F.C.I. N. 47 / 28.06.2002 BOVARO DELL'ENTLEBUCH ENTLEBUCHER SENNENHUND BOUVIER DE L'ENTLEBUCH ORIGINE: Svizzera DATA
DI PUBBLICAZIONE DELLO STANDARD ORIGINALE IN VIGORE:
28.11.2001 UTILIZZAZIONE: conduttore di bestiame, cane da pastore, da guardia e da fattoria. Al giorno d'oggi, anche cane di utilità polivalente e simpatico cane da famiglia. CLASSIFICAZIONE F.C.I.: Gruppo 2: cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri. Sezione 3: Bovari Svizzeri. Senza prova di lavoro. BREVI NOTIZIE STORICHE l'Entlebucher è il più piccolo dei quattro Bovari Svizzeri. Proviene dall'Entlebuch, una valle situata nella zona dei cantoni di Lucerna e Berna. La prima descrizione di questo cane sotto il nome dialettale "Entlibucherhund" risale all'anno 1889, ma ci volle molto tempo ancora prima di differenziare nettamente le due razze: quella dell'Appenzell e quella dell'Entlebuch. Nel 1913 all’Esposizione canina di Langenthal, quattro esemplari di questo piccolo bovaro dalla coda corta alla nascita furono presentati al prof. Albert Heim, gran promotore dei Bovari Svizzeri. A seguito dei suoi giudizi, questi cani furono iscritti come quarta razza dei Bovari Svizzeri nel Libro delle Origini Svizzero (L.O.S.). Il primo Standard, però, fu redatto solamente nel 1927, dopo la fondazione, il 26 agosto 1926, per iniziativa del dott. B. Kohler, del Club Svizzero del Bovaro dell'Entlebuch, con lo scopo di promuovere l’allevamento di questa razza in purezza. Come attesta il numero ridotto delle iscrizioni al L.O.S., la razza si sviluppò molto lentamente. Tuttavia, il Bovaro dell'Entlebuch incominciò a suscitare interesse quando, accanto alle sue qualità ataviche di bovaro attivo ed instancabile, furono scoperte e messe alla prova anche le sue notevoli doti di cane di utilità. Oggi, sebbene il numero dei soggetti sia modesto, questo cane tricolore dall'aspetto attraente ha trovato molti estimatori e si sta conquistando una crescente popolarità come cane da famiglia. ASPETTO GENERALE: cane di taglia leggermente sotto la media, compatto, di formato leggermente allungato, tricolore come tutti i Bovari Svizzeri, molto dinamico ed attivo. Espressione vivace, furba ed amichevole. PROPORZIONI
IMPORTANTI:
· Rapporto altezza al Garrese : lunghezza corpo = 8:10 · Rapporto lunghezza muso : lunghezza cranio = 9:10 COMPORTAMENTO E CARATTERE: vivace, pieno di temperamento, sicuro di sé e privo di paura; affettuoso e fedele con le persone familiari, leggermente diffidente con gli estranei; guardiano incorruttibile; allegro e disposto ad imparare. TESTA:
di proporzioni armoniche rispetto al corpo, leggermente conica e asciutta;
assi longitudinali del cranio e della canna nasale più o meno paralleli.
REGIONE CRANIALE: Cranio:
piuttosto piatto, relativamente largo, il punto più largo è fra
l’attaccatura delle orecchie, si restringe leggermente verso il muso;
protuberanza occipitale poco visibile, solco frontale poco marcato Stop: depressione cranio-facciale poco pronunciata. REGIONE FACCIALE: Tartufo: nero, leggermente prominente rispetto all'arco formato dalle labbra. Muso: robusto, ben modellato, nettamente demarcato dalle guance e dallo stop, che va progressivamente restringendosi senza diventare a punta; un po' più corto della distanza fra lo stop e la protuberanza occipitale. Canna nasale diritta. Labbra:
poco sviluppate ben aderenti alla mascella, pigmentate di nero Dentatura:
robusta, regolare e completa, con chiusura a forbice. Tollerata la chiusura
a tenaglia, tollerata l'assenza di uno o due PM1 (premolari 1). L’assenza
dei molari 3 (M3) non è presa in considerazione. Guance: poco marcate. Occhi: piuttosto piccoli, rotondi, dal marrone scuro al nocciola. Espressione vivace, amichevole ed attenta. Palpebre ben aderenti al globo oculare, con la rima pigmentata di nero. Orecchie: non troppo grandi, attaccate alte e relativamente larghe; padiglioni cadenti, di forma triangolare, ben arrotondati alle estremità; cartilagine auricolare rigida e ben sviluppata; in riposo portate piatte lungo le guance; in attenzione l'attaccatura è leggermente rialzata e le orecchie sono portate rivolte in avanti. COLLO: di lunghezza media, vigoroso, asciutto, inserito nel tronco senza interruzione. TRONCO: robusto, leggermente allungato. Dorso: diritto, solido e largo; relativamente lungo. Regione lombare: robusta, elastica, non troppo corta. Groppa: leggermente inclinata; relativamente lunga. Torace: largo e profondo, disceso fino ai gomiti. Petto accentuato, costole moderatamente curvate; la cassa toracica è allungata ed in sezione ha la forma di un ovale largo. Linea inferiore e ventre: poco rialzati. Coda: · coda di lunghezza naturale in prolungamento della groppa leggermente inclinata; è ricercata la coda oscillante oppure portata pendente · coda corta dalla nascita La coda naturale e la coda corta dalla nascita sono equivalenti. ARTI
ANTERIORI: dotati di una robusta muscolatura, ma non pesanti; appiombi né troppi stretti, né troppo larghi; zampe anteriori corte, robuste, diritte, parallele e ben posizionate sotto il tronco. Spalle: muscolose, scapole lunghe, oblique e ben aderenti. Braccia: di uguale lunghezza o appena un po' più corte delle scapole. Angolo scapolo-omerale di 110-120° Gomiti: ben aderenti Avambracci:
relativamente corti, diritti, asciutti,
con ossatura robusta Metacarpi: visti da davanti prolungano la linea diritta degli avambracci, visti di lato sono leggermente angolati; relativamente corti. POSTERIORI:
ben muscolosi.
Appiombi diritti e paralleli, non troppo chiusi visti da dietro. Cosce: piuttosto lunghe e formanti al ginocchio, con le gambe, un angolo abbastanza aperto. Cosce larghe e forti. Gambe: lunghe quasi quanto le cosce, asciutte. Garretti: solidi, relativamente bassi, ben angolati. Metatarsi:
piuttosto corti, robusti, verticali e paralleli. Gli speroni devono essere
asportati, ad eccezione dei paesi in cui tale asportazione è vietata per
legge. PIEDI: rotondi, chiusi, con dita arcuate; portati diritti e paralleli; unghie corte e robuste, cuscinetti spessi e resistenti. ANDATURA:
movimento sciolto, coprente molto terreno, con passo leggero e con una
potente spinta del posteriore. Visti da davanti e da dietro, gli arti sono
condotti diritti in avanti. MANTELLO:
PELO:
pelo duro. Pelo di copertura corto, ben aderente, robusto e brillante;
sottopelo fitto. Il pelo leggermente ondulato sul garrese e/o sul dorso
è tollerato, ma non ricercato. COLORE E DISEGNO: tipicamente tricolore. Fondo nero con focature dal giallo al ruggine e macchie bianche, il più possibile simmetriche. Le focature si trovano sopra gli occhi, sulle guance, sul muso e sulla gola, ai lati del petto e sulle quattro zampe fra il nero ed il bianco. Sottopelo dal grigio scuro al marrone.
Non desiderata, ma tollerata, è la piccola macchia bianca sul collo (non più grande di mezzo palmo) TAGLIA
Altezza al garrese: maschi: 44-50 cm. tolleranza fino a 52 femmine: 42-48 cm. tolleranza sino a 50 DIFETTI: ogni diversità dai punti su citati è da considerarsi difetto da valutare in relazione al grado di allontanamento dall'ideale richiesto e da penalizzare a seconda della gravità.
·
Angolazione
degli arti anteriori troppo aperta ·
Anteriori
cagnoli o mancini ·
Articolazione
del metacarpo cedevole o schiacciato ·
Andatura con passi corti, rigidi, troppo
vicini al suolo, incrociati
·
Carattere
insicuro, mancanza di temperamento, leggera aggressività.
DIFETTI
DA SQUALIFICA
NB: i maschi devono avere due testicoli normali, completamente discesi nello scroto.
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