pastoncini ce ne sono di due tipi: uno e' quello all'uovo e serve per lo svezzamento (ha dentro biscotti tritati, uovo disidratato, ...) e l'altro e' una polvere che si deve allungare con acqua e sostituisce il latte di pappagallo con cui li nutrono i primi giorni.
questo lo dai con una siringa che hai tenuto a mollo nell'acqua bollente (e ti tieni a portata di mano una tazza di acqua calda in cui tenerla nelle pause dell'operazione). li puoi prendere in mano con attenzione (praticamente non li devi afferrare ma piuttosto posare la mano e farceli rotolare sopra).
loro si ribaltano sulla schiena se sono piccolissimi. meglio sdraiarli su una superficie morbida e calda cosi' eviti che precipitino.
se hanno fame pigolano e ti aiutano loro aprendo il becco (e tu ti aiuti con l'unghia per tenerglielo aperto). poi con mano ferma gli fai scivolare le gocce nel becco. se sono a pancia in su e' difficile che gli vada di traverso, comunque dopo un paio di volte capisci dove hanno il gozzino e ti dirigi li'.
se invece sono piu' grandini e' piu' facile perche' "tirano" loro.
deve essere riempito mezzo gozzo, deve restare morbido altrimenti faticano a digerire.
gli allevatori a cui ho chiesto mi hanno detto che si regolano a occhio, non c'e' quindi una formula precisa, solo esperienza.
comunque lascia anche a portata dei genitori il pastoncino abbondante, piu' a lungo riescono a nutrirli i genitori e meglio e'.
ciao, Lorena
|