Un soggetto allevato allo stecco soffre la solitudine quando il padrone non c’è. Soffrono la solitudine in quanto considerano gli uomini come componenti di un gigantesco stormo nel quale questi uccelli sono cresciuti in maniera del tutto innaturale. E’ pur vero che ognuno di noi, prima o poi, sente la voglia di allevare a mano un piccolo di Agapornis (o di qualche altro pappagallo) per avere un uccellino da accarezzare, da portare con sé, con cui giocare, ma almeno diciamocelo con franchezza: “lo facciamo per noi, non per loro”. Chi alleva allo stecco non contribuisce alla salvaguardia della specie, perché questi uccelli non si riproducono o lo fanno eccezionalmente. Diverso è il caso dei genitori che abbandonano i piccoli; in questa circostanza è invece utile procedere all’allevamento allo stecco di soggetti che sarebbero destinati a morte sicura.
--> continua http://www.pappagalli.ch/Allevare%20allo%20stecco.htm
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