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Affezioni parassitarie
I
parassiti sono ospiti indesiderati e dannosi che vivono a spese dell'organismo e provocano
spesso gravi alterazioni generali e locali.La loro azione può essere tossica per
immissione in circolo di sostanze nocive, spogliatrice per sottrazione di sostanze utili
all'organismo e meccanica con lesioni locali. I sintomi più frequentemente rilevabili
sono: vomito, diarrea, dimagrimento dell'animale, talora fenomeni nervosi con seguenti al
riassorbimento di sostanze tossiche. Fortunatamente le parassitosi, pur essendo molto
diffuse, offrono buone possibilità terapeutiche e possono essere agevolmente controllate
se diagnosticate precocemente.Gli innumerevoli tipi di parassiti che infestano gli animali
si suddividono in due grandi categorie: vermi tondi e vermi piatti. Tra i tondi ricordiamo
gli ascaridi, parassiti con corpo lungo, liscio, allungato, con le e estremità appuntite.
Essi depongono le uova nell'intestino dell'animale che le esita all'esterno con le feci.
Le uova, molto resistenti, permangono a lungo nell'ambiente esterno.Le uova possono
penetrare per via digerente nell'intestino del gatto che si è cibato di alimenti
provenienti da terreni infestati o si è leccato le parti che sono venute a contatto con
l'ambiente infetto.
Scabbia
o rogna
È
dovuta a un parassita che si localizza nello spessore della cute e provoca un intenso
prurito.Il pelo sbiadisce e si dirada, sulla pelle si notano dapprima piccole aree
infiammate, poi croste diffuse.Il gatto, grattandosi, può provocarsi delle ferite. Se la
parassitosi è trascurata si diffonde su tutto i1 corpo provocando deperimento
dell'animale.La terapia consiste in un'accurata detersione delle croste con soluzioni
antisettiche, seguite da applicazioni di apposite sostanze antiparassitarie.È opportuno
ricorrere a rigorose norme igieniche sia nei confronti del gatto (ricambio continuo del
materiale su cui dorme, disinfezione di cestini da viaggio, vassoi, pettini ecc.) sia
delle persone (impedire ai bambini di toccarlo, non lasciarlo salire su divani, letti o
poltrone, lavarsi le mani dopo averlo toccato). La scabbia può trasmettersi all'uomo e,
pur provocando lesioni limitate, deve essere adeguatamente prevenuta.
Micosi
In
Italia le più comuni sono le forme cutanee o dermatomicosi. Parecchie specie di funghi
patogeni ne sono responsabili. Le lesioni sono rappresentate da perdita di pelo, per lo
più a chiazze, cute infiammata e scagliosa.L 'animale spesso cerca di grattare la parte
colpita.Le micosi possono trasmettersi all'uomo; nel manipolare gli animali colpiti vanno
adottate scrupolose norme igieniche.La diagnosi di queste forme morbose si avvale di
indagini di laboratorio accurate.La terapia sia locale sia generale permette di ottenere
buoni risultati; naturalmente è necessario evitare di avere eccessiva confidenza con gli
animali anche durante il periodo di trattamento.
Le
tenie
Le
tenie del gatto sono di vario tipo: la Taenia taeniaeformis, il Diphilidium
caninum, la Taenia pisiformis, la Taenia idatigena. Tutte necessitano di
un ospite intermedio sul quale compiono alcune fasi della loro maturazione: i più comuni
sono le pulci e i roditori. In presenza di tenie il gatto può accusare disturbi di vario
genere, dolori viscerali, anoressia, diarrea, perdita di pelo.Con l'osservazione delle
feci si evidenziano talvolta proglottidi di tenie che si muovono all'esterno di
esse.La
segnalazione da parte del proprietario al
veterinario del fenomeno è sufficiente a chiarire il problema diagnostico.
Otite
parassitaria
È provocata da un acaro che si localizza nell'orecchio.Contrariamente alla scabbia non
è trasmissibile all'uomo.I sintomi sono rappresentati da prurito e comparsa di cerume
nerastro o croste all'interno del padiglione auricolare.Talora si possono notare lesioni
alla parte posteriore esterna dell'orecchio; esse sono dovute al continuo grattamento
attuato con le zampe posteriori.La terapia consiste dapprima nell'asportazione del cerume,
successivamente nell'applicazione di sostanze acaricide.La pulizia preliminare è basilare
per la riuscita del trattamento: si introduce olio di oliva tiepido, si massaggia
leggermente l'orecchio e si asciuga l'olio fuoruscito con un batuffolo di cotone o con un
bastoncino dalle punte ricoperte di cotone.Si ripete l'operazione prima di ogni
applicazione del medica mento.
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