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PARROCCHETTO
REALE
Alisterus
Continuiamo la trattazione
iniziata nel numero precedente completando il genere Alisterus presente
al Loro Parque. Il Parrocchetto reale di Buru A. a. buruensis
è la specie più apprezzata in avicoltura. Proviene dall'isola di Buru
in Indonesia. Vive in boschi ad una altitudine di 2.000 mt.
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| Alisterus
Scapularis |
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Il
becco nero intenso è la sua maggiore caratteristica. Di questo
uccello, non comune negli aviari, non esistono notizie in merito
alla sua riproduzione in cattività. La sottospecie è endemica
della piccola isola omonima e vive ad altitudini elevate, la sua
importazione non è stata molto frequente. Questo uccello ha un
aspetto caratteristico grazie alla luminosità del suo piumaggio
dai colori sauri che lo rendono veramente un uccello splendido.
Le sue peculiarità sono, come dicevamo, il becco ed un colletto
verde sulla schiena blu. Nessun dimorfismo sessuale tra i due
sessi ed è quindi necessario, per distingue i maschi dalle
femmine, l'operazione di sessaggio. |
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| Il Parrocchetto
reale di Buru è, senza dubbio, il più apprezzato dagli
avicoltori. Pur vivendo in boschi primari spesso è possibile
incontrarlo anche nei giardini e nei campi, sembra però essere
molto selettivo nella scelta del suo habitat, tanto da dover
andare molto lontano per ricercarlo. Si è potuto constatare che
il suo habitat originale fatto di boschi di altitudine, è stato
sostituito, a causa dell'uomo, con terre basse e coste.
Similmente agli altri Parrocchetti rali, il Parrocchetto reale
di Buru è stato importato da privati con scarsi risultati a
livello di sopravvivenza. Al Loro Parque è possibile ammirare
una coppia (riprodotta in coperina sul numero di giugno),
ospitata in una voliera adatta al volo (8 m di lunghezza, 2,5 di
altezza e 1,5 di larghezza). I posatoi sono posizionati in modo
che gli uccelli possano avere una visione completa di tutto ciò
che li circonda.
GLI ALLEVAMENTI CONSIGLIATI DA INSEPARABILE SONO:
Nessun allevamento da
segnalare
se vuoi sapere come segnalare il
tuo, contatta: marketing@inseparabile.it
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| I
posatoi sono posizionati in modo che gli uccelli possano avere una
visione completa di tutto ciò che li circonda. I soggetti importati,
dopo un breve periodo nel settore riservato ai controlli veterinari,
sono collocati in voliere dove il cibo è sempre bene in vista. Se la
voliera è molto grande è possibile che per i primi giorni i soggetti,
intimiditi, non prendono confidenza con ogni angolo dell'aviario e di
conseguenza non trovino ne cibo ne acqua. I posatoi, come
dicevamopermettono agli uccelli di osservare tutto ciò che sta loro
attorno. Se questo aspetto è importante in genere per tutti i
Psittacidi, per i Pappagalli Reali è indispensabile. Allevare questo
pappagallo nelle regioni del nord Europa non è facile a causa delle
condizioni climatiche che perdurano durante il periodo della
riproduzione. A queste latitudini per proteggere le possibili nidiate è
consigliabile di riscaldare i nidi. |
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| Alisterus
dorsalis |
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| La stagione riproduttiva
qualche volta si prolunga fino a tutta l'estate e, in rare occasioni,
quando fa ancora piuttosto caldo, durante la prima parte dell'autunno è
possibile ottenere anche una terza deposizione. In questi casi è bene
che l'allevatore riservi un'attenzione particolare, in quanto se è solo
il maschio ad essere ancora in fase amorosa, si rischia che la femmina
subisca le ire del compagno. L'allevamento a mano dei Parrocchetti reali
è normalmente piuttosto facile. Al Loro Parque quando genitori hanno
abbandonano i loro piccoli, questi vengono allevati a mano. I pulcini di
questa specie, di natura vivaci, sono ricoperti sono di una lanugine
bianca che succesivamente diventa grigiastra proprio prima di iniziare a
mettere piuma. Aprono gli occhi a circa quindici giorni e durante la
prima settimana di vita possono stare continuamente con il collo teso e
il becco aperto in attesa del cibo. Diventano facilmente indipendenti ed
è così possibile offrire, al più presto possibile, anche durante
l'alimentazione in fase di nidiacei, pezzi di cibo come mele o granturco
Il Parrocchetto reale di Halmahera Alisterus a.hypophonius,
oggi in esposizione al Loro Parque, è senza dubbio il più affascinante
rappresentante di questa specie, non solo per suo colore blu profondo ma
proprio perchè è piuttosto raro poterne ammirare un'esemplare vivo
lontano dalla sua zona nativa naturale. Il soggetto presente al Loro
Parque proviene dalla raccolta del Dott. Burkard, che importava con
successo la maggior parte dei Parrocchetti reali di Amboina diverse
decenni fa. Non c'è nessuno studio che abbia determinato conclusioni
certe per spiegare gli insuccessi nella riproduzione in cattività di
questa specie, nonostante sia stata tentata su diverse popolazioni
mantenute in cattività. È questa la specie più aggressiva e proprio
per questo più esposta ad un livello si stress molto alto. Molti
tentativi compiuti dal dott. Gerlach non hanno avuto buon esito.
L'adattabilità alla vita captiva tanto da permettere, per questa
specie, la riproduzione, è ancora un "sogno" e attualmente il
soggetto mantenuto al Loro Parque conferma la regola. Vivono nell'isola
di Halmahera nel nord dell'Arcipelago delle Molucche. Di solito abitano
in boschi con suolo dal nutrimento povero. Nell'alimentazione è simile
ai suoi parenti: frutta, bacche, gemme ed una varietà di semi Sono
praticamente ignoti il suo corteggiamento e i dati sul tempo per la
procreazione. La popolazione di questa specie è piuttosto limitata e ciò
ne fa una specie minacciata. Per concludere questo articolo sui
Parrocchetti reali, andiamo a parlare del Parrocchetto reale ali verdi Alisterus
chloropterus, che, assieme all'A. amboinensis fanno parte
di un gruppio con caratteristiche comuni. Questo uccello vive nei campi
a livello del mare e sulle coste sull'isola della Nuova Ghinea. La tre
sottospecie appartenenti al chloropterus vivono sparse in diversi
ambienti anche differenti da quelli in cui vive la specie nominale, Il
Parrocchetto reale ali verdi settentrionale. |
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| Alisterus
schloropterus |
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L'Alisterus
clhloropterus moszkowsk, scoperto in questo secolo, è il solo di
questo specie che può essere ammirato in cattività. Se confrontato con
la sottospecie A. amboinensis di 36 cm., è più piccolo di
taglia e i maschi sono di colore nero sulle spalle e verde traslucido
sulle ali. Tutta la sottospecie A. chloropterus possiede
dimorfismo e la differenza tra maschio e femmina sta nella nuca verde
della femmina mentre nel maschio è di un bel blu profondo, Il bosco
primario piovoso è il suo habitat, ma lo sono anche i boschi secondari
ad altitudini di oltre 2.000 metri sul livello del mare. Il cibo è come
al solito composto di frutta, gemme, semi piccoli ed qualche frutto
della Casuarina. E il genere più prolifico di Parrocchetti reali che
attualmente soggiornano al Loro Parque.
| Coppie
nuove si sono riprodotte dando vita ad una seconda generazione. |
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| Siamo
sicuri che grazie ai risultati riproduttivi degli ultimi anni
non sara difficile che quasta specie si espanda anche nel resto
dell'Europa. La caccia e le catture non hanno significativamente
inciso sul calo di popolazione in natura, semmai la colpa può
essere addossata al danno ambientale. Alcuni di loro, per
esempio Il Parrocchetto rale delle Sula Alisterus a.
sulaensis conta una popolazione di 5.000 individui. Il
futuro, prevedibile per questa specie, è legato alla politica
rivolta alla conservazione dei boschi e all'ecosistema
tropicale. I prossimi decenni saranno duri per questi splendidi
pappagalli. È possibile affermare, a questo punto, che
l'allevamento in cattività potrebbe essere una soluzione per
salvaguardar la sopravvivenza di questa specie. |
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Ringraziamo il sig. Franco Rossi per la realizzazione di questa scheda
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